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Cinder

Cronache Lunari

Di

Editore: A. Mondadori (Chrysalide)

4.0
(442)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 394 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Catalano , Portoghese

Isbn-10: 8804616784 | Isbn-13: 9788804616788 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: eBook

Genere: Fiction & Literature , Romance , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Cinder è abituata alle occhiate sprezzanti che la sua matrigna e la gente riservano ai cyborg come lei, e non importa quanto sia brava come meccanico al mercato settimanale di Nuova Pechino o quanto cerchi di adeguarsi alle regole. Proprio per questo lo sguardo attento del Principe Kai, il primo sguardo gentile e senza accuse, la getta nello sconcerto. Può un cyborg innamorarsi di un principe? E se Kai sapesse cosa Cinder è veramente, le dedicherebbe ancora tante attenzioni? Il destino dei due si intreccerà fin troppo presto con i piani della splendida e malvagia Regina della Luna, in una corsa per salvare il mondo dall'orribile epidemia che lo devasta. Cinder, Cenerentola del futuro, sarà combattuta tra il desiderio per una storia impossibile e la necessità di conquistare una vita migliore. Fino a un'inevitabile quanto dolorosa resa dei conti con il proprio oscuro passato.
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  • 4

    Cinderella 2.0 - 4 stelle.

    http://lionessroaring89.blogspot.it/2015/05/recensione-14-cinder-di-marissa-meyer.html

    Un retelling meraviglioso *^*
    Cenerentola - della Disney - mi piace, ma non è uno dei preferiti.. non si trova ne ...continua

    http://lionessroaring89.blogspot.it/2015/05/recensione-14-cinder-di-marissa-meyer.html

    Un retelling meraviglioso *^*
    Cenerentola - della Disney - mi piace, ma non è uno dei preferiti.. non si trova nella mia Top5, ecco xD Ma questo libro mi ha fatto amare la sua storia. Sia quella classica sia quella raccontata dalla Meyer.
    I punti in comune con Cenerentola sono davvero pochi e diversi, allo stesso modo. E' strano, ma lo si può capire solo leggendolo. Il modo di scrittura è molto scorrevole, non si perde in descrizioni fuorvianti ed anche le sensazioni provate dai personaggi ci vengono mostrate attraverso la descrizione minuziosa, ma breve, dei loro visi. Ci sono abbastanza colpi di scena e un po' d'azione, verso la fine.

    L'unica pecca, forse, è che il colpo di scena (o meglio, uno dei tanti) io l'ho intuito dopo poche pagine ;) Ma non è una cosa negativa, anzi mi ha spronato nella lettura per vedere se avevo ragione ^^
    Consiglio questo romanzo a chi ama le favole classiche, ma non disdegna un po' di fantascienza e ambientazioni futuristiche!

    ha scritto il 

  • 4

    Forse incontrerete una ragazza al ballo, avrete una storia travolgente e sarete per sempre felici e contenti

    Mi sono piaciuti i riferimenti alla favola originale adattati per stare in questa verione( non solo le frasi all'inizio di ogni parte, ma proprio il "si incontrarono al ballo e vissero per sempre feli ...continua

    Mi sono piaciuti i riferimenti alla favola originale adattati per stare in questa verione( non solo le frasi all'inizio di ogni parte, ma proprio il "si incontrarono al ballo e vissero per sempre felici e contenti" e la perdita della scarpetta/piede di Cenerentola.).
    Ho detestato la matrigna. Va bene, ovviamente tutti nella favola di Cenerentola odiano la matrigna e le sorellastre ( qui una si salva, ma ovviamente fa una finaccia!) ma questa matrigna era fin troppo perfida, così tanto da non sembrare possibile. Va bene, lei non è tua figlia, va bene non è del tutto umana ( ma non capisco nemmeno questa cosa di vedere Cinder come se fosse un oggetto ) ma venderla per gli esperimenti? Pearl sta morendo, è una situazione complicata e lei e l'altra figlia non portano reddito in casa e sono in ristrettezze economiche. Capisco che il reclutamento prometta soldi, ma quanto? Ci vivrete tutta la vita? non credo.
    Quando torna poi toglierle il piede che senso ha? Lo sa che quei soldi li guadagna SOLO Cinder, almeno non toglierle un piede, così stai danneggiando una tua proprietà ( per come la vede lei, almeno ) e ne stai riducendo la produzione. Se io ho un campo da coltivare sapendo che venderò i prodotti che coltivo per ricavarne soldi, non buco una ruota al mio trattore perché sarei stupida, no? Lavorerei peggio, farei meno soldi e sarei sinceramente una scema. Ecco, la matrigna fa esattamente questo.

    Ho trovato cattivo far morire l'unica sorella buona che aveva Cinder.
    Va bene la peste è terribile, e forse voleva far vedere che un sacco di gente è morta per questa cosa, ma farla morire così? No. Era viva quando lei è entrata con l'antidoto ed è morta un secondo dopo. No, no.
    Cinder tra l'altro sapendo che la sorella era in quella situazione non poteva tipo passare 24 ore al centro di reclutamento per fare analisi o cose così? Tua sorella ha una settimana di vita e tu pensi alla macchina, a fare cavolate e cose così? Non sarebbe cambiato molto eh, ma spesso sembra che Cinder si dimentichi proprio della sorella e se ne curi veramente poco.
    Kai è un igenuotto principe che non sa evidentemente cosa significhi vivere nel mondo vero.
    Che si innamori di lei va bene, infondo era prevedibile, quello che non capisco è l'ostinazione di Cinder nel non dirgli che è un cyborg. Se pensi che finirete insieme ( e lei non lo pensa per metà libro ) allora prima o poi lo scoprirà, qualcuno glielo dirà al posto tuo, non sarà peggio così?

    Scontatissimo il fatto che Cinder in realtà sia la principessa Selene. Insomma, lo avevano capito tutti dalla prima pagina, no?

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    “Even in the Future the Story Begins with Once Upon a Time.”

    Lo avevo nella mia lista di libri da leggere da un pezzo ma non lo volevo cominciare perché mi ero fatta un'idea completamente sbagliata su questo libro e mi aspettavo che non mi piacesse/prendesse po ...continua

    Lo avevo nella mia lista di libri da leggere da un pezzo ma non lo volevo cominciare perché mi ero fatta un'idea completamente sbagliata su questo libro e mi aspettavo che non mi piacesse/prendesse poi molto. Poi un'amica mi ha detto che lo aveva appena finito e che meritava, quindi l'ho preso in mano e devo ammettere che lo avevo giudicato troppo in fretta.

    Alcune cose sono decisamente troppo scontate (Cinder che è una lunare, o ancora meglio che è la principessa lo avevamo capito subito TUTTI fin dalle primissime pagine ammettetelo) e quando un colpo di scena è scontato per me non rientra più nemmeno nei colpi di scena ma va beh.
    Il mondo di Cinder è incredibilmente dettagliato e complesso per uno YA, anche se i personaggi che girano attorno a Cinder non sono veramente approfonditi non sono nemmeno accennati e basta come succede nella maggior parte dei libri YA e questa è cosa buona e giusta. Il love interest di Cinder non mi ha entusiasmato (non è stato nemmeno odio a prima vista quindi immagino sia già qualcosa!). Devo ammettere che il principe Kai ha un che di... noioso. Non sembra in grado di regnare, ed anche se è piuttosto giovane e non era pronto all'improvvisa morte del padre è stato comunque tirato su tutta la sua vita come unico figlio del Re quindi sapeva che prima o poi avrebbe regnato quindi vederlo titubante ed indeciso su ogni decisione mi fa un po' storcere il naso. Come mi sa di ingenuità ogni cosa che fa, ad esempio dire tutto a Cinder che non conosce nemmeno semplicemente perché si interessa a lei. Cinder è in buona fede ok ma questo lui non lo poteva di certo sapere. E se fosse stata una spia lunare? infondo sapeva perfettamente che di spie a palazzo ce ne erano. La loro storia d'amore in generale non mi ha mai preso troppo: lui sembrava troppo preso da lei improvvisamente e senza quasi motivo, e lei pure. Insomma se fino a ieri non sapevi quasi chi fosse e ridevi delle tue sorelle per la loro infatuazione per lui come mai ora gli muori addosso ogni volta che si avvicina? avrei voluto che sviluppassero questo sentimento in maniera più... reale.

    Mi è piaciuto molto come Marissa Meyer è riuscita ad integrare i pezzi della fiaba di Cenerentola nel suo libro, con tanto di piede meccanico perso al posto della scarpetta. Lihn Cinder infatti è un personaggio molto più interessante della Cenerentola della fiaba, ed appena letta la trama del libro non ci avrei mai scommesso. Insomma una Cenerentola meccanico ed oltretutto cyborg? beh si, ed anche se non sembra devo ammettere che è stata una gran bella idea e che Cinder è stata un personaggio piacevole per tutto il libro senza risultare mai troppo forzata nella sua parte di eroina della storia. L'unica cosa negativa che posso trovarle è che è un po' tocca. Si perché le danno sempre un sacco di informazioni grazie a cui ogni lettore arriva a capire la soluzione, ma lei non ci arriva mai. Anzi quando le danno la soluzione è sconvolta, insomma così la fa solo passare per un po' stupidina e non credo fosse quella l'intenzione.

    Leggerò sicuramente il seguito e mi aspetto grandi cose.

    ha scritto il 

  • 4

    Mi duda de ponerle 3 o 4 estrellas es porque yo me esperaba el final de la Cenicienta (yo que estoy acostumbrada a los finales románticos), no sé si la autora seguirá desarroyando la historia de este ...continua

    Mi duda de ponerle 3 o 4 estrellas es porque yo me esperaba el final de la Cenicienta (yo que estoy acostumbrada a los finales románticos), no sé si la autora seguirá desarroyando la historia de este primer libro en el segundo, aunque lo dudo porque tengo entendido que es una historia independiente.

    ha scritto il 

  • 5

    Guau! No me lo esperaba para nada. ¡Me ha encantado! La de tiempo que llevo retrasando su lectura convencida de que nada me perdía, un poco acomplejada por tener que acompañar a una 'ciborg' en la ave ...continua

    Guau! No me lo esperaba para nada. ¡Me ha encantado! La de tiempo que llevo retrasando su lectura convencida de que nada me perdía, un poco acomplejada por tener que acompañar a una 'ciborg' en la aventura. El libro ha dado la vuelta a cualquier prejuicio que oudiera tener. Lo recomiendo.

    ha scritto il 

  • 4

    Sarà che un po' amo le storie d'amore fiabesche - che belle lo sono sempre e sempre lo saranno -, sarà che ho amato ogni singola pagina di questo romanzo - ogni luogo, ogni personaggio -, sarà che leg ...continua

    Sarà che un po' amo le storie d'amore fiabesche - che belle lo sono sempre e sempre lo saranno -, sarà che ho amato ogni singola pagina di questo romanzo - ogni luogo, ogni personaggio -, sarà che leggere storie di questo tipo mitigano almeno in parte il mio animo di lettrice appassionata e romantica, ma l'esordio americano di questa giovane autrice mi ha portato lontano, lontano. Fra i quartieri vecchi di una Nuova Pechino futuristica, con i suoi uffici imponenti, centri commerciali che si confondono con una massa disordinata di condomini e mediaschermi che filtrano sotto porte di legno, alle soglie di un sanguinoso e violento conflitto mondiale.
    Cinder - in un epoca governata da cyborg in cui tutto funziona per mezzo della tecnologia, con palazzi maestosi e vestiti d'epoca -, è un meccanico che lavora al mercato settimanale della sua città. E' una giovane donna che ha da poco varcato l'età adulta, ormai avvezza alle occhiate sprezzanti della gente, che è costretta ad essere vige di una matrigna arcigna e spigolosa, una sorellastra viziata e lamentosa, e che non ha nulla in comune con la sua omonima della celebre fiaba. Perché, tra le innumerevoli creature che attualmente stanno spopolando la narrativa del yong adult, Cinder - la ragazza semplice e sognatrice che ha sempre avuto paura della luna, le ha sempre messo ansia perché ha l'impressione che le persone che vivono lassù possano vederla - è un cyborg. Il corpo di una comune ragazza intrappolato in una macchina malconcia e non del tutto funzionante che, con strati e stradi di silicone che ricoprono ogni parte del suo corpo, la pelle gelida e metallica, ingranaggi e bulloni, ha un cuore funzionante. Che palpita come quello di un essere umano e che nemmeno lei può comandare. Non riesce ad averne il controllo premendo semplicemente un interruttore, ma sussulta anche quando non dovrebbe. Specie se, nei paraggi, c'è il principe Kai. Il frutto proibito che tutte le ragazze del regno vorrebbero pregustare. L'uomo dei sogni. Con un manipolo di potenti cavalieri, pronti a combattere e a impugnare le loro scintillanti armi per difendere il genere umano dalle minacce che devastano il paese, e l'occhio vigile della Regina della Luna. Che li lega ai terrestri da una presunta alleanza.
    Dando vita ad un mondo visionario e affascinante, In Cinder la fantascienza incontra la più bella manifestazione popolare, sin da sempre amata da tutti: la favola. Allo scoccare della mezzanotte, la protagonista non perde la scarpetta di cristallo ma un arto imperfetto del suo corpo da robot; al posto della fata Smemorina, con la ciccia e tutto il resto, abbiamo un simpatico dottore dall'aspetto eccentrico e stravagante; anziché di una zucca color arancio, Cinder arriva al ballo con un catorcio.
    Trascinante, romantico, fiabesco, a tratti intenso e drammatico, Cinder è una favola moderna talmente carina che promette molto di più di quello che riporta la quarta di copertina. Apparentemente indirizzato ad un pubblico giovanissimo, è un libro valido sia per i giovani adulti sia per gli adulti veri e propri. Che fanno di queste storie il loro cantuccio personale e amano immergersi al punto tale da non saper distinguere la realtà dalla finzione. Semplice ed emozionante, il romanzo funge come una sorta di omaggio alle favole di Perrault ed, efficace e fantasioso traccia una linea invisibile tra presente e passato. Ritagliando un posto speciale persino nei cuori di coloro che credono che leggere questo genere di storie non sia altro che una perdita di tempo.

    ha scritto il 

  • 4

    Me ha gustado el mundo futurista que crea la autora a partir de fragmentos clásicos y otros más actuales, mezcla pasado y futuro con gran acierto. Es curioso que eligiera Japón como escenario para su ...continua

    Me ha gustado el mundo futurista que crea la autora a partir de fragmentos clásicos y otros más actuales, mezcla pasado y futuro con gran acierto. Es curioso que eligiera Japón como escenario para su versión del cuento original y resulta un cambio muy agradable.

    Se supone que este libro es un remake del cuento La Cenicienta, pero si no fuera por la portada, veríamos pocas semejanzas entre él y Cinder, en realidad, he visto más parecido con Blancanieves. Como consecuencia, sabemos las cosas que van a pasar (al menos las más conocidas, como la escena del zapato de cristal), lo que lo convierte en un libro algo predecible, pero eso no significa que no disfrutemos con él. Cinder cuenta una historia futurista estupenda sin perder la esencia del cuento original.

    La autora ha creado una trama llena de sorpresas y misterios, aunque unos eran más sonados que otros, y agradezco que no se centrara sólo en la historia de amor. La narración es fluida y las páginas pasan volando entre los dedos. El vocabulario es muy llano y nada rebuscado, pero creo que debería documentarse más sobre el tema de los robots, porque mezcla los términos ciborg y androide sin darse cuenta de que son cosas diferentes.

    Sin embargo, para mí el punto negativo de esta novela es la poca elaboración del carácter de los personajes, ninguno de ellos están bien perfilados y espero que este problema se solucione en los libros venideros. Eso no significa que no me gusten, porque sí. Me caen bien y espero que evolucionen para mejor, pero sí me chirrían los numerosos fallos que arrastran y la autora no parece ver.
    El príncipe Kai no se comporta según su posición. Es de la realeza y, por tanto, no debería hablar con tanta normalidad con los plebeyos porque no está dentro de su naturaleza ni su educación. Se comporta como si se hubiera criado en los mismos barrios marginales que Cinder, y el lector sabe que no es así. Tampoco debería escaparse hasta el taller para llevar un androide estropeado a una chiquilla que apenas llega a la mayoría de edad. Es un puñetero príncipe, tendrá a su disposición un escuadrón de los mejores ingenieros del reino, ¿y ninguno es capaz de arreglar el problema tan simple que tenía el robot? Venga ya...
    Cinder es una protagonista un tanto bipolar. Tan pronto es una chica dura como el acero o un flan tembloroso. En mi opinión, al tener una infancia y una vida tan dura, debería ser únicamente una chica borde y seca, sin esos arrebatos de amabilidad y sentimentalismo que no encajan con ella.
    Esa es otra: las edades de los personajes. Sé que está de moda poner a los protagonistas entre los 15 y 17 años, pero seamos sinceros, ningún chaval de esa edad hablaría o actuaría como lo hacen en este libro. Precisamente por esto, Cinder tiene comportamientos que no concuerdan con el resto de su personalidad. Tiene arrebatos de timidez y vergüenza que no debería experimentar, pero como obligatoriamente debe tener 16 años, la ponen sin venir a cuento en situaciones incómodas donde se comporta como una niña. Tanto escritores como editoriales (que también tienen algo de culpa) deberían ajustarse más a la trama, a lo que quieren contar, y no sólo al público.

    Cinder es una buena novela introductoria, te deja con ganas de conocer las aventuras de sus protagonistas. Estoy segura que la saga Crónicas Lunares dará mucho de qué hablar durante estos años.

    http://nuemiel-mundos.blogspot.com.es/2014/06/cinder.html

    ha scritto il