CineMAH presenta: Il buio in sala

Di

Editore: Bao Publishing

4.2
(228)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 188 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8865436697 | Isbn-13: 9788865436691 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Fumetti & Graphic Novels , Intrattenimento , Umorismo

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Descrizione del libro
Per anni Leo Ortolani ha recensito, con stile divertito e salace, i film che in qualche modo hanno deluso le sue aspettative di fanboy. Le recensioni, a fumetti, sono uscite sul suo amatissimo blog Come non detto, e BAO Publishing le raccoglie, insieme a numerose inedite, in questo volume in bicromia, cartonato a dorso tondo, impreziosito da quattro prefazioni affettuose scritte (e in tre casi su quattro disegnate) da Alessandro "DocManhattan" Apreda, Giacomo Bevilacqua, Roberto Recchioni e Zerocalcare. Un volume divertensissimo sulle meccaniche della narrazione, della risata, e di come la scimmia che a volte ci prende all'idea dell'uscita di un film un giorno semplicemente se ne vada. Sbattendo la porta.
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  • 5

    Ma che davero davero devo recensire un libro di Ortolani? Ci sono le vignette che ha pubblicato sul suo blog dove recensisce i film, le ha scritte e le ha disegnate lui, cos'altro c'è da dire? Ortolan ...continua

    Ma che davero davero devo recensire un libro di Ortolani? Ci sono le vignette che ha pubblicato sul suo blog dove recensisce i film, le ha scritte e le ha disegnate lui, cos'altro c'è da dire? Ortolani. Cinque stelline e pedala.

    ha scritto il 

  • 5

    Ortolani, grazie di esistere

    Molte le avevo già lette su blog, ma in sequenza e su libro sono ancora più gustose. Leo Ortolani è esilarante (e poetico tra le righe) come sempre. Dovrebbero prescriverlo come antidepressivo. ...continua

    Molte le avevo già lette su blog, ma in sequenza e su libro sono ancora più gustose. Leo Ortolani è esilarante (e poetico tra le righe) come sempre. Dovrebbero prescriverlo come antidepressivo.

    ha scritto il 

  • 5

    Eccezionale raccolta di recensioni tutt'altro che serie su film prevalentemente a tema fantasy e supereroi.
    La cosa più bella è che questo libro te lo puoi godere anche senza aver visto tutti i film d ...continua

    Eccezionale raccolta di recensioni tutt'altro che serie su film prevalentemente a tema fantasy e supereroi.
    La cosa più bella è che questo libro te lo puoi godere anche senza aver visto tutti i film di cui parla. Basta leggersi la trama su Wikipedia, guardarsi un po' le facce degli attori e poi godersi queste divertentissime recensioni. Da lacrime!

    ha scritto il 

  • 4

    Ortolani, il geniale autore di Rat-man, è evidentemente appassionato di un genere di cinema che, al contrario, a me ha interessato sempre pochino: quello dei supereroi o della fantascienza distopica. ...continua

    Ortolani, il geniale autore di Rat-man, è evidentemente appassionato di un genere di cinema che, al contrario, a me ha interessato sempre pochino: quello dei supereroi o della fantascienza distopica. Pure, quando qualche tempo fa mi sono trovato con una mia amica a vedere “Man of steel”, un film colossale su Superman, ho capito due cose: che forse mi stavo perdendo qualcosa, e che quella dei supereroi e della fantascienza costituisce forse la più significativa mitologia contemporanea, significando per noi quello che Iliade, Odissea e mitologie varie significavano nell’antichità classica (d’altra parte cos’era Ercole, il fortissimo raddrizzatore di torti, se non l’antesignano di tutti i supereroi?)

    La maggior parte dei film recensiti in questo libro non li ho mai visti (Man of steel è appunto una delle poche eccezioni). Se ho scelto di comprarlo non è tanto per avere una guida al cinema “altro da me”, anche perché nella maggior parte dei casi le recensioni di Ortolani sono stroncature; quanto perché si tratta di stroncature esilaranti, giocate sul filo di un sarcasmo irriverente e divertentissimo, e per certi versi, anche se non fanno sconti, il fatto di essere pronunciate da simpatici pupazzetti le rende, almeno in apparenza, più amabili e innocue.

    Quattro stelline invece di cinque per l’insopportabile sfondo azzurro delle pagine. Che bisogno c’era?

    ha scritto il 

  • 2

    Senso di Deja-vu infinito leggendolo. Secondo me sottotono. Alcune battute fan sì ridere, ma la formula mi sembra sempre quella. Forse anni di ratman mi hanno anestetizzato.

    ha scritto il