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Cinquanta vacanze orrende

Storie di viaggi infernali

Di

Editore: Einaudi

2.5
(76)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 130 | Formato: Altri

Isbn-10: 8806191489 | Isbn-13: 9788806191481 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Chiara Stangalino ; Curatore: Dan Kieran

Genere: Travel

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Descrizione del libro
Cinquanta fra le peggiori esperienze che possano essere capitate in tema di vacanze: quando le vacanze da sogno si trasformano in un incubo. Storie tragicomiche di: rotture del nucleo famigliare; cibi immangiabili e orribili malattie esotiche; crociere sconvolte da uragani e scottature solari terrificanti; inapproppriati viaggi d'affari. Il volume fa anche un passo indietro nel tempo per dare un'occhiate alle infernali vacanze del passato, per poi esaminare la cultura delle vacanze del XXI secolo, con una serie di informazioni su temi piu seri, quali: il numero di morti "da vacanza" che accadono ogni anno, il numero e il tipo di reclami ricevuti ogni anno da operatori diversi, i profitti realizzati ed i prezzi pagati per queste tremende vacanze.
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  • 3

    Le disgrazie altrui

    L’humor inglese è per me irresistibile, (unica eccezione di Mr. Bean che invece mi irrita). In questo libro di humor ce né tantissimo. I primi racconti sono esilaranti, e sull’autobus è stato quasi imbarazzante ridere a crepapelle mentre avevo un tipo serissimo seduto accanto a me.


    Dopo il ...continua

    L’humor inglese è per me irresistibile, (unica eccezione di Mr. Bean che invece mi irrita). In questo libro di humor ce né tantissimo. I primi racconti sono esilaranti, e sull’autobus è stato quasi imbarazzante ridere a crepapelle mentre avevo un tipo serissimo seduto accanto a me.

    Dopo il terzo resoconto ho però capito che le vacanze erano “orrende perché non si è scelta la compagnia giusta, o ci si è fracassati una gamba; oppure perché si hanno 12 anni, si è in gita scolastica e non si nessuna voglia di visitare la cupola di San Pietro o la Piramide di Cheope, mentre diventa questione di vita o di morte il fatto che la tipa della quale si è innamorati ti ignori bellamente preferendo il bulletto sbruffone e superficiale. Io invece mi aspettavo una sorta di raccolta tipo “altro consumo”, storie di raggiri e pubblicità ingannevole.

    Molto spazio è stato dato a persone sfigatissime, a dettagli e particolari rivoltanti e impronunciabili per una signora come me, tutti correlati alla “vendetta di Montezuma”; e questo mi fa pensare che o il target o l’autore siano under 18.

    Mi sono anche sentita un po’ a disagio, dopo un po’, nel ridere delle sventure altrui, come quando in un video c’è qualcuno che ballando ballando, inciampa e caracolla dal palco sulla prima fila. All’inizio ci si sganascia, poi si scopre che il tipo si è fatto male davvero.

    Tra il racconto di una sfiga e l’altra, ci sono informazioni interessanti sulle vacanze più inquinanti, prime fra tutte le crociere e le vacanze nei resort con campi da Golf, oppure quelle “politicamente scorrette”, come ad esempio i trekking in Nepal con gli sherpa trattati peggio dei muli.

    Secondo me questo libro va letto, a mo’ di consolazione, soprattutto se siete un po’ sadici e se quest’anno non potete permettervi una vacanza.

    ha scritto il 

  • 1

    Oltre alle vacanze direi che anche il libro è orrendo. Prosa sciatta e degna di un alunno delle elementari. Spesso ho pensato che quel tipo di vacanza non solo se l'erano andati a cercare, ma l'avevano pure strameritata.

    ha scritto il 

  • 1

    Inglesi degli anni '80 che si lamentano, magra consolazione del non andare in ferie

    Ci risiamo, come per il libro "100 lavori orrendi", non capisco perché pubblicare a distanza di anni, anzi, diversi decenni, delle lettere di lamentele di un quotidiano inglese, infarcendole di "perle di saggezza" simil ambientalista/moralista quali: non andate alle Galapagos o muoi ...continua

    Ci risiamo, come per il libro "100 lavori orrendi", non capisco perché pubblicare a distanza di anni, anzi, diversi decenni, delle lettere di lamentele di un quotidiano inglese, infarcendole di "perle di saggezza" simil ambientalista/moralista quali: non andate alle Galapagos o muoiono le tartarughe, i campi da golf fanno male alla terra, il turismo nei paesi poveri è sfruttamento... Non riesce nemmeno lontanamente a fungere da mini-conforto per consolarsi del non andare in ferie...

    ha scritto il 

  • 2

    Bleah! Un'accozzaglia di resoconti raccattati via internet, per lo più di adolescenti sprovveduti che pretendono di ritrovare all'estero le abitudini di casa loro o che, incapaci a relazionarsi col partner, attribuiscono a questi il fallimento della vacanza. Ci sono poi ricordi di avventure infan ...continua

    Bleah! Un'accozzaglia di resoconti raccattati via internet, per lo più di adolescenti sprovveduti che pretendono di ritrovare all'estero le abitudini di casa loro o che, incapaci a relazionarsi col partner, attribuiscono a questi il fallimento della vacanza. Ci sono poi ricordi di avventure infantili vissute con genitori incoscienti o altrettanto incapaci di relazioni, un paio di sfigati colpiti dalla "maledizione di Montezuma" ed alcuni abusi verbali diretti ad intere nazioni che, francamente, non capisco per quale motivo siano stati pubblicati. Se qualcosa si deve ricavare da questo libro è che certa gente farebbe decisamente meglio a starsene a casa. In aggiunta l'autore propone tre miniliste "le 5 vacanze più pericolose", "le 5 vacanze più antiecologiche" e "le 5 vacanze più immorali". A parte il fatto che non raccontano niente di nuovo, la scelta di queste top 5 è quantomeno arbitraria. Un libro che definire inutile è poco. Sarà forse per un guizzo di originalità che gli elenchi sono dati in ordine decrescente?

    ha scritto il 

  • 3

    Divertente più che bello

    Assolutamente da leggere PRIMA delle vacanze, DOPO qualsiasi altra vacanza risulterà meravigliosa. 50 testimonianze di vacanze tragicomiche. Diciamolo, prosa scadente e un gran senso di "raccogliticcio" ma si ride abbastanza da giustificare la lettura.

    ha scritto il 

  • 1

    Rimanere a casa durante le vacanze può essere noioso, allora perché non consolarsi leggendo un libro con questo titolo? Ho pensato che avrei pensato "mica male stare a casa, dopotutto!". Invece si tratta di un'accozzaglia di raccontini lamentosi fatti da britannici in viaggio per il mondo, quasi ...continua

    Rimanere a casa durante le vacanze può essere noioso, allora perché non consolarsi leggendo un libro con questo titolo? Ho pensato che avrei pensato "mica male stare a casa, dopotutto!". Invece si tratta di un'accozzaglia di raccontini lamentosi fatti da britannici in viaggio per il mondo, quasi sempre ubriachi e sfatti. Certo che se vai a Las Vegas a giocare nei casinò e perdi tutto, la colpa è del tuo cervellino bacato, mica della città! E salire su una nave/traghetto/aereo dopo aver bevuto innumerevoli birre può avere solo una conseguenza, come l'andare in Grecia senza crema solare e ritrovarsi ustionati... Sarà che vado poco in vacanza ma quando ci vado sono super-preparata, ma certe persone sono proprio fuori di testa!

    ha scritto il 

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