Cinque giorni d'incubo

I Classici del Giallo n. 1290

Di

Editore: A. Mondadori

3.0
(27)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 176 | Formato: Tascabile economico

Data di pubblicazione: 

Traduttore: Laura Grimaldi

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
1. Lloyd Johnson rientra a casa dopo una giornata di lavoro come consulente finanziario e non trova più Ellen, sua moglie.
2. Trova in compenso un messaggio infilato nella macchina per scrivere, ma non è stata lei a lasciarglielo.
3. Legge una folle richiesta di riscatto, da cui apprende che sua moglie è nelle mani di un sequestratore.
4. Deve procurarsi 25.000 dollari se gli preme salvare Ellen, la cui sorte altrimenti è segnata.
5. Ha solo 5 giorni di tempo per riuscirci.
Il numero 5 gioca un ruolo preoccupante in questa storia, e Lloyd Johnson ha diverse valide ragioni per essere molto preoccupato. Per l'esattezza, ha 5 ottime ragioni per pensare che questi saranno i 5 giorni più lunghi della sua vita.

All'interno, il racconto "Le brave persone" di Manuela Costantini.
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  • 2

    Fredric Brown ha scritto soprattutto romanzi gialli anche se molti lettori conosceranno principalmente il suo lato fantascientifico. Il suo Cinque giorni d’incubo (The Five-Day Nightmare, 1962) è stat ...continua

    Fredric Brown ha scritto soprattutto romanzi gialli anche se molti lettori conosceranno principalmente il suo lato fantascientifico. Il suo Cinque giorni d’incubo (The Five-Day Nightmare, 1962) è stato ristampato abbastanza di recente nei “Classici del Giallo” Mondadori in data 2 febbraio 2012. Non è tra le sue opere migliori, anzi, si direbbe piuttosto che rientri nelle peggiori in assoluto. Tuttavia si tratta di un’opera di estremo interesse per l’approfondimento dell’autore.

    Vediamo cosa funziona e cosa no. Risalta subito all’occhio, per chi avesse letto tutta la storia, che il romanzo sarebbe stato un’altra cosa se fosse durato dieci volte di meno. Oltre l’angoscia e l’affanno del povero Loyd Johnson che a lungo andare trasformano il personaggio in un’entità umoristica – elemento chiave nei gialli dell’autore – non c’è nient’altro. A parte l’inizio scioccante e il finale beffardo, le decine di pagine che compongono la vicenda appaiono come un riempitivo. In altre opere «in giallo» di Fredric Brown è possibile notare una struttura narrativa molto simile ma potenziata in ogni suo aspetto.

    ha scritto il 

  • 3

    Conosco Brown per ben altri tipi di romanzi, ma avendo un background nei Gialli non mi è dispiaciuto per niente.
    La storia è di corto respiro in quanto si svolge in pochi giorni e con un'unica prospet ...continua

    Conosco Brown per ben altri tipi di romanzi, ma avendo un background nei Gialli non mi è dispiaciuto per niente.
    La storia è di corto respiro in quanto si svolge in pochi giorni e con un'unica prospettiva. Questo sicuramente facilita la lettura, visto che non è neanche un romanzo lungo, e sin dall'inizio mette l'attenzione sul caso e sull'investigazione.
    Sempre divertente, Brown non lascia nulla al caso e approfitta di ogni più piccola occasione per far venire delle domande in mente al lettore per poi subito rispondere in maniera in qualche modo sorprendente.
    Le sue cose migliori secondo me sono su altri lidi, ma comunque non è questa.
    In ogni caso è un Giallo classico con un buon mordente e che mantiene la caratteristica principale dell'autore: il colpo ad effetto nel finale.
    Come si fa a non apprezzare un Giallo con finale a sorpresa? :)

    ha scritto il 

  • 2

    Ma il giallo dov'è?

    Non sono avvezzo al genere, ma questo di Brown mi è sembrato un lungo parlarsi addosso sul nulla. Ok, ti hanno rapito la moglie, e tu che fai? Stai lì a filosofeggiare con gli amici di motivazioni, fa ...continua

    Non sono avvezzo al genere, ma questo di Brown mi è sembrato un lungo parlarsi addosso sul nulla. Ok, ti hanno rapito la moglie, e tu che fai? Stai lì a filosofeggiare con gli amici di motivazioni, false piste, supposizioni, tecniche di rapimento invece di fare il diavolo a quattro e andare per strada a cercarla ovunque. No, non mi ha convinto per niente. Poi quel finale, davvero poco credibile. A essere onesti non è scritto male, ma è senza senso.

    ha scritto il