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Circolo chiuso

Di

Editore: Feltrinelli

3.9
(2981)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 408 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Francese , Finlandese , Spagnolo

Isbn-10: 8807819392 | Isbn-13: 9788807819391 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Delfina Vezzoli

Disponibile anche come: eBook

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , History

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Descrizione del libro
Alle soglie del capodanno del 2000 Claire Newman, reduce da un matrimoniofallito e da un lungo soggiorno in Italia, decide di tornare in Inghilterra,nella sua vecchia città di Birmingham. Pensa sia venuto il momento, dopo piùdi vent'anni, di scoprire definitivamente cosa sia successo a sua sorellaMiriam, scomparsa misteriosamente nel 1978. Il libro, al tempo stesso seguitode "La banda dei brocchi" e romanzo in sé compiuto, conclude un'idealetrilogia costituita da "La banda dei brocchi" (dedicato agli anni Settanta) eda "La famiglia Winshaw" (dedicato agli anni Ottanta).
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  • 3

    Deludente: troppo di tutto...

    Serbavo un ottimo ricordo di Coe, dopo aver letto "La casa del sonno" e "La pioggia prima che cada", motivo per cui mi aspettavo grande soddisfazione anche da "Circolo chiuso". Sono rimasta però molto ...continua

    Serbavo un ottimo ricordo di Coe, dopo aver letto "La casa del sonno" e "La pioggia prima che cada", motivo per cui mi aspettavo grande soddisfazione anche da "Circolo chiuso". Sono rimasta però molto delusa: è inutilmente lungo, troppi sono i personaggi e le storie intrecciate, pesanti i continui riferimenti storico-politici. A parte il finale riassuntivo/esplicativo, dove sembra quasi cambiare registro, i personaggi maschili appaiono un po' sciocchi, vuoti, superficiali, incapaci; mentre le donne sono più intelligenti, furbe, indispensabili e..., talvolta cornute. Comunque con grande fatica sono arrivata alla fine (forse potrebbe essere più apprezzato da chi ha già letto "La banda dei brocchi"...?). Peccato, perché era uno dei miei autori preferiti.

    ha scritto il 

  • 5

    Brocchi adulti

    Non ho letto "La banda dei brocchi", i cui personaggi si ritrovano, passati 25 anni, nelle pagine di questo bellissimo romanzo che per fortuna si legge benissimo anche senza conoscere il precedente. T ...continua

    Non ho letto "La banda dei brocchi", i cui personaggi si ritrovano, passati 25 anni, nelle pagine di questo bellissimo romanzo che per fortuna si legge benissimo anche senza conoscere il precedente. Trenta-quarantenni in crisi all'alba del XXI secolo, in un'Inghilterra alle prese con la retorica del new labour (a cui qualcuno qui si è ispirato parecchio), con gli effetti della globalizzazione, con l'11 settembre e la guerra in Iraq. I brocchi, su questo sfondo storico che Coe tratteggia in modo più che pungente, devono fare i conti con i loro fallimenti, i loro limiti, il loro disincanto di adulti; Coe non risparmia nessuno e salva tutti, a partire dai fratelli Trotter che sono l'uno quasi l'opposto dell'altro, per finire con la saggezza trovata di Claire. Un affresco che, pur non affrontando temi particolarmente originali (Il grande freddo l'abbiamo visto tutti), è potente, commovente, realistic, cinico e spietato quanto dolcemente ironico. Umano.

    ha scritto il 

  • 3

    l'ho preferito alla "Banda dei brocchi"

    Ebbene sì contrariamente alla maggioranza dei lettori ho trovato Circolo chiuso più convinente e più maturo. I riferimenti alla politica inglese non mi coinvolgono più di tanto (ad eccezione dgli aspe ...continua

    Ebbene sì contrariamente alla maggioranza dei lettori ho trovato Circolo chiuso più convinente e più maturo. I riferimenti alla politica inglese non mi coinvolgono più di tanto (ad eccezione dgli aspetti che si riscontrano universalmente) mentre lo snodarsi ed il chiudersi delle vite degli adolescenti conosciuti nella banda dei brocchi è ben delineato e rappresenta l'universale sentire

    ha scritto il 

  • 2

    Li avevamo lasciati negli anni settanta all'alba dell'avvento di Margaret Thatcher nella storia della politica britannica e ora li ritroviamo, venti anni dopo, alle prese il millenium bug, il neolabur ...continua

    Li avevamo lasciati negli anni settanta all'alba dell'avvento di Margaret Thatcher nella storia della politica britannica e ora li ritroviamo, venti anni dopo, alle prese il millenium bug, il neolaburismo del primo governo Blair, la globalizzazione - e con sé l'inizio della crisi economica - e l'11 settembre. Benjamin e il fratello Paul, Phil, Doug e tutti gli altri protagonisti de La banda dei brocchi tornano a intrecciare le loro storie, nel classico stile Jonathan Coe, da adulti, alle prese con problemi differenti e con sogni realizzati e non, nel continuo confronto col loro passato. Purtroppo però, questa volta, il romanzo non risulta avvincente come fu per il suo predecessore. Molto spesso gli stessi rimandi al passato, ad avvenimenti già noti a chi ha letto La banda dei brocchi, rallentano il ritmo della narrazione, già di per sé non troppo coinvolgente.

    Ne vien fuori un romanzo semplice, leggero, facile da leggere che alterna toni malinconici e humor inglese, ma allo stesso tempo lento e privo di mordente. Il confronto col predecessore (che consiglio) è impietoso e preso singolarmente, a mio giudizio, questo romanzo vale ancor meno. Insomma, se proprio volete leggerlo, procuratevi prima La banda dei brocchi, poiché l'unica nota positiva di questo libro è vedere chiudersi le vicende di quel gruppo di ragazzi che avevo conosciuto lì, nella Birmingham pre-tatcheriana.

    ha scritto il 

  • 4

    La ciclicità della storia

    Ho sempre scritto che amo Coe per il suo talento nel'intrecciare storie pubbliche e private. In questo libro ci riesce ancora una volta. Mi sono innamorato dei personaggi conosciuti in La banda dei br ...continua

    Ho sempre scritto che amo Coe per il suo talento nel'intrecciare storie pubbliche e private. In questo libro ci riesce ancora una volta. Mi sono innamorato dei personaggi conosciuti in La banda dei brocchi e diventati adulti, la storia continua, si ripete, come in un ciclo, e ci chiude. Quando un'opera è così ben progettata non può non lasciare una nota positiva nel lettore.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Il circolo si chiude

    "La banda dei brocchi" è migliore. Questa è stata una lettura molto gradevole, a tratti seria, a tratti (brevi) più comica, nel complesso amara, ma non potrei dire che mi abbia effettivamente lasciato ...continua

    "La banda dei brocchi" è migliore. Questa è stata una lettura molto gradevole, a tratti seria, a tratti (brevi) più comica, nel complesso amara, ma non potrei dire che mi abbia effettivamente lasciato qualcosa. Credo che tra qualche anno potrei dimenticare di averlo letto.
    Rimane comunque un bel secondo capitolo per Ben, Doug, Claire e tutti gli altri (e i personaggi femminili mi sono piaciuti molto di più, qui), che permette di concludere quello che era rimasto in sospeso nel primo. E forse è stato proprio questo che non mi ha convinta: vedere personaggi che avevo trovato ragazzi, con il futuro di fronte a sé, venire a contatto con il mondo vero e le sue inevitabili delusioni. Credo che sia quello che spesso accade quando si cresce - purtroppo; ma non ho trovato niente di più, e mi è dispiaciuto.
    E poi, diciamocelo: si capiva subito chi fosse Malvina!

    ha scritto il 

  • 4

    Coe riprende i personaggi de "la banda dei brocchi" a vent'anni di distanza (come Dumas): alcuni destini si compiono, alcuni nodi si sciolgono, si chiariscono dei misteri; alcune persone non sono camb ...continua

    Coe riprende i personaggi de "la banda dei brocchi" a vent'anni di distanza (come Dumas): alcuni destini si compiono, alcuni nodi si sciolgono, si chiariscono dei misteri; alcune persone non sono cambiate e altre sono cambiate troppo. Libro riuscito anche perché descrivere gli anni '90 e gli albori del XXI secolo, lo sospetto, è ben più difficile che descrivere i '70, in GB come in Italia del resto: più ambiguità e zone grigie, più ipocrisia e menzogna, una violenza più carsica e a volte remota ma non meno devastante.

    ha scritto il 

  • 4

    28! Si, forse i capitoli del primo libro eran 28.. 27! Eh, no! è un conto alla rovescia!!
    Questo è solo il primo colpo di scena di ‘Circolo chiuso’, il geniale romanzo di Coe, che si propone come chiu ...continua

    28! Si, forse i capitoli del primo libro eran 28.. 27! Eh, no! è un conto alla rovescia!!
    Questo è solo il primo colpo di scena di ‘Circolo chiuso’, il geniale romanzo di Coe, che si propone come chiusura di un cerchio creato con la ‘Banda dei brocchi’ e che si chiude quindi con la medesima scena dell’inizio di questo.
    Son passati vent’anni ed il nostro occhio finisce nuovamente su quei protagonisti, cosi uguali e cosi diversi, di un Regno Unito ormai entrato nel nuovo millennio…
    Sogni, desideri ed ambizioni di giovani studenti si trasformano, qui, in vicende e constatazioni (diametralmente opposte alle aspettative iniziali del lettore) che rendono questo libro un condensato di colpi di scena.. e al termine della lettura non può non insinuarsi un interrogativo: 'che ne sarà di noi?!?'

    ha scritto il 

  • 4

    e 1/2

    Il libro finisce con le stesse persone che, dialogando fra loro lo stesso giorno nello stesso ristorante, avevano dato inizio a La banda dei brocchi.
    Praticamente un cerchio perfetto, leggi il primo e ...continua

    Il libro finisce con le stesse persone che, dialogando fra loro lo stesso giorno nello stesso ristorante, avevano dato inizio a La banda dei brocchi.
    Praticamente un cerchio perfetto, leggi il primo e ti fai un'idea della situazione, poi il secondo ti sorprende ribaltandola, ma la storia è sempre la stessa. Persino il titolo cambia di significato con l'avanzare della lettura, Coe è un illusionista strabiliante.
    La banda dei brocchi e Circolo chiuso sono due libri bellissimi e imperdibili anche presi singolarmente, ma perché la magia si compia vanno letti assolutamente nell'ordine in cui sono stati creati.

    ha scritto il 

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