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Circostanze casuali

Di

Editore: Sellerio (La memoria, 806)

3.4
(87)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 254 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8838924597 | Isbn-13: 9788838924590 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
"La vita si costruisce - è noto a tutti -come un intreccio di fatti casuali e di fatti volontari, che si succedono senza regola. Un evento casuale produce molto spesso atti volontari, ai quali conseguono nuovi eventi casuali, e via così, in un disordine fastidioso, del quale spesso neppure ci accorgiamo". Carlo Flamigni vorrebbe che questo suo secondo romanzo non venisse letto da giallo. Lo presenta come un racconto sul Caso; sul Caso - va aggiunto - fuori stagione nella riviera di Romagna, quando lo spleen spinge le persone ad amplificare nel pettegolezzo i casi di ciascuno e ciascuno sembra vivere per amplificare il pettegolezzo. Circostanze casuali segue un intreccio generale (che è in questo caso l'inchiesta poliziesca) nelle cui svolte sono intrappolati tanti personaggi. E ogni personaggio incarna una storia, varia e complessa che potrebbe fare trama a sé, solo che essa, per via del caso e della necessità delle azioni che ne scaturiscono, si intreccia con le altre storie, gonfiandosi in una specie di tumultuosa fiumana del destino. Annibale Ricci Ribaldi, settantenne notaio di ricca famiglia è un uomo vizioso e alquanto laido. Forse il solo davvero detestabile tra un groviglio di vipere che gli si stringe intorno, che brulica di vittime a loro volta carnefici di vittime minori. Sono la moglie e i figli, domestici e impiegati, clienti, fino semplici vicini tutti pieni di risentimenti soffocati e mediocri colpe inconfessate.
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  • 2

    Un prologo talmente pedante che ti fa venir voglia di restituire immediatamente il libro; troppi personaggi - descritti fino alla terza generazione inutilmente; quella maniera fastidiosa di rivolgersi bonariamente direttamente al lettore - interrompendo il filo della narrazione - spiegando il per ...continua

    Un prologo talmente pedante che ti fa venir voglia di restituire immediatamente il libro; troppi personaggi - descritti fino alla terza generazione inutilmente; quella maniera fastidiosa di rivolgersi bonariamente direttamente al lettore - interrompendo il filo della narrazione - spiegando il perchè ed il per come di scelte stilistiche e note di regia (e chi se ne frega!); troppi i particolari 'ginecologici' e le concessioni al 'sesso e carnazza' alla Alvaro Vitali. Ok, lui è un ginecologo e siamo in romagna, che pretendo? 'Pretendo' un maggior impegno nelle prossime sue, (perchè un po' di stoffa c'è), nell' alleggerire, sfoltire e snellire; una maggior coerenza di stile, registro e minor ego se mi vuole ancora come sua lettrice, sennò pazienza... p.s. In alcune situazioni ricorda un po' Malvaldi.

    ha scritto il 

  • 4

    Il giallo non è l'elemento sul quale si basa la storia ma è la scusante per raccontare le vicende dei vari personaggi che ruotano intorno al morto. Decisamente sono un po' troppi (mi è capitato di dover tornare indietro alle pagine precedenti per capire "chi era chi") ma ogniuno ha la sua peculia ...continua

    Il giallo non è l'elemento sul quale si basa la storia ma è la scusante per raccontare le vicende dei vari personaggi che ruotano intorno al morto. Decisamente sono un po' troppi (mi è capitato di dover tornare indietro alle pagine precedenti per capire "chi era chi") ma ogniuno ha la sua peculiarità. E' un racconto ironico e garbato, un libro piacevole da leggere.

    ha scritto il 

  • 3

    Non mi ha convinto!!! Romanzetto scorrevole, ma calca troppo sulla "romagnolità" della cittandina e dei personaggi. Inoltre, i personaggi sono troppi e non mi è piaciuto tanto il modo di introdurli uno ad uno della voce narrante, questo metodo (a mio avviso) rende meno fluido il romanzo.

    ha scritto il 

  • 3

    Inizio lento, poi migliora, ma il finale non mi ha convinto troppo, la soluzione nelle ultime pagine là dove sembra non esserci nemmeno un caso... mi ha lasciata un po' perplessa.

    ha scritto il 

  • 2

    Troppa gente

    Ero partito bene, le prime trenta pagine mi hanno appassionato. Poi, per i miei limitati mezzi di lettore, sono arrivati troppi personaggi, troppi intrecci che non sono riuscito a seguire. A pagina 100 sono pure tornato indietro, per cercare di riprendere il filo. Vabbè, tornerò a fiabe più sempl ...continua

    Ero partito bene, le prime trenta pagine mi hanno appassionato. Poi, per i miei limitati mezzi di lettore, sono arrivati troppi personaggi, troppi intrecci che non sono riuscito a seguire. A pagina 100 sono pure tornato indietro, per cercare di riprendere il filo. Vabbè, tornerò a fiabe più semplici.

    ha scritto il 

  • 3

    Mi si è un po' perso Flamigni... (dativo di svantaggio:)). Cioè, ci sono brevi tratti del suo stile nei racconti che riguardano Primo, ma tutto il resto fugge via in un eccesso di forza centrifuga che spinge il lettore su altre strade, ma che lo spinge pure a seccarsi del dover inseguire continua ...continua

    Mi si è un po' perso Flamigni... (dativo di svantaggio:)). Cioè, ci sono brevi tratti del suo stile nei racconti che riguardano Primo, ma tutto il resto fugge via in un eccesso di forza centrifuga che spinge il lettore su altre strade, ma che lo spinge pure a seccarsi del dover inseguire continuamente la principale. Rimane una lettura piacevole, con un paio di suggerimenti di espressioni romagnole antiche, mai sentite....

    ha scritto il 

  • 4

    Circostanze Casuali è un ottimo racconto, con un unico difetto: con il caso non ha niente a che fare.
    L'autore presenta gli avvenimenti del libro, sottolineando continuamente le coincidenze dei fatti e delle conseguenze che questi hanno causato. "Se X non avesse fatto questo, ad Y non sarebbe suc ...continua

    Circostanze Casuali è un ottimo racconto, con un unico difetto: con il caso non ha niente a che fare. L'autore presenta gli avvenimenti del libro, sottolineando continuamente le coincidenze dei fatti e delle conseguenze che questi hanno causato. "Se X non avesse fatto questo, ad Y non sarebbe successo niente", o "se Z fosse entrato sull'ascensore un minuto prima, tutto sarebbe stato diverso" non è parlare di circostanze casuali, bensì di nessi causali. Sono fatti. Fatti che hanno cause e conseguenze, che nascono da decisioni umane e che causano altre decisioni. Il caso è tutt'altra cosa.

    Non voglio con questa nota puntare solo ciò che non mi è piaciuto (non sarebbe nemmeno giusto dire così - non è che non mi sia piaciuto, mi sono trovato in disaccordo - che è diverso): il libro è godibilissimo e a tratti sin troppo realistico. Queste edizioni Sellerio hanno un non so che di affascinante...

    ha scritto il 

  • 4

    scrittura intrigante...tutto è casuale??

    La storia non è originalissima, ma la scrittura e il taglio scelto dall'autore per la narrazione della vicenda sono interessanti. Un autore da tenere sotto "stretto" controllo.

    ha scritto il 

  • 3

    leggero

    Romanzetto grazioso, gustoso in alcuni momenti e con alcuni personaggi, che ricorda un po' l'Andrea Vitali e le sue storie "vere" di Bellano. Un po' leggerino, come dire... si poteva vivere anche senza, ma almeno ti ha distratto piacevolmente per un paio d'ore

    ha scritto il