Sandroman
Ha scritto il 24/06/15
Di tutte le patrie descritte e amate dall'autore, solo una è quella che dà la dimensione del coinvolgimento dell'autore. E credetemi non è Alessandria d'Egitto, dove l'autore nasce e dalla quale viene poi esiliato da ebreo, non è nemmeno Parigi la su...Continua
filo d'erba
Ha scritto il 03/08/14

Poteva essere una bella idea, un "bel libro" ma secondo me "si perde" e per questo non me la sento di andare avanti nella sua lettura.

Holden
Ha scritto il 30/07/14

"E di tutto questo mare, cosa faccio?"

Sem973
Ha scritto il 30/05/14
Ho fatto in modo che la scrittura divenisse la mia casa. Aciman è un esiliato, è un ebreo turco nato e cresciuto in Egitto e poi esiliato in italia mentre il padre lavorava in francia, che studia in inghilterra e vive oggi in America. In nessun luogo...Continua
Raffaello Ferrante
Ha scritto il 31/01/14
recensito su Mangialibri
http://www.mangialibri.com/node/13662 “La vita comincia da qualche parte con il profumo della lavanda”. L'odore e la fragranza di quel dopobarba alla lavanda che avvolge le narici del giovane e inebriato André ogni mattina mentre osserva incantato il...Continua

Sandroman
Ha scritto il Jun 24, 2015, 17:31
Quando faccio amicizia guardo sempre dove sono le vie d’uscita, a volte chiudendole a chiave.
Sandroman
Ha scritto il Jun 24, 2015, 17:31
 Ciò che conta e che non muore mai è il ricordo della vita immaginata che avevamo sperato di vivere.
Sandroman
Ha scritto il Jun 24, 2015, 17:31
 Per stare con gli altri devi essere l’opposto di quello che sei; per leggere dentro gli altri devi leggere l’opposto di ciò che vedi; per essere da qualche parte devi immaginare di essere o di poter essere altrove. È il modo dell’irrealtà. 
Sandroman
Ha scritto il Jun 24, 2015, 17:31
Ogni cosa che vedi davanti a te evoca un altrove immaginario. Ma è per mezzo di questo altrove immaginario che cominci a vedere cos’hai davanti agli occhi. Questo genere di deviazioni e distorsioni rivela un’incapacità di connettersi al presente e d...Continua
Sandroman
Ha scritto il Jun 24, 2015, 17:30
non amiamo tanto le cose che desideriamo, ma l’atto di desiderare, proprio come non amiamo ciò che ricordiamo ma l’atto di ricordare.

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