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Città di ombre

romanzo

Di

Editore: Dall'Oglio

4.2
(98)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 687 | Formato: Altri

Isbn-10: 8877186585 | Isbn-13: 9788877186584 | Data di pubblicazione: 

Genere: Crime , Fiction & Literature

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Descrizione del libro
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  • 5

    Questo è il secondo volume della pentalogia di Los Angeles. In puro stile Altieri, un rincorrersi di colpi di scena e di aspro succedersi degli eventi. Qui Alan Jericho Wolf è ancora un capitano quarantenne. In Kondor (quarto della serie) è un generale di settant'anni e quindi si rimane in attesa ...continua

    Questo è il secondo volume della pentalogia di Los Angeles. In puro stile Altieri, un rincorrersi di colpi di scena e di aspro succedersi degli eventi. Qui Alan Jericho Wolf è ancora un capitano quarantenne. In Kondor (quarto della serie) è un generale di settant'anni e quindi si rimane in attesa dele terzo episodio.

    ha scritto il 

  • 4

    Un capolavoro del suo genere!
    Testosteronico, adrenalinico, un fumettone all'americana con un po' di classe in più. Gradita disseminazione di ben dissimulate citazioni che rendono un'idea della vasta cultura dell'Autore, tipo il ghigno cinebrivido. Da dipendenza la capacità di tenere incollati al ...continua

    Un capolavoro del suo genere! Testosteronico, adrenalinico, un fumettone all'americana con un po' di classe in più. Gradita disseminazione di ben dissimulate citazioni che rendono un'idea della vasta cultura dell'Autore, tipo il ghigno cinebrivido. Da dipendenza la capacità di tenere incollati alla pagina, sebbene le continue ripetizioni - vedi verbo annuire - , il costante ricapitolare elenchi di nomi eventi gerarchie quasi ad ogni capitolo, il dispiego di modelli d'armi, le donne tutte sventole, e tutte libertine. Il flashback vietnamita è evocativo di certo cinema, e la trama sembra di leggere quattro romanzi consecutivi di una serie, per complessità. Emozionante!

    ... però Solomon Earl Newton è tutt'altro calibro, sebbene meno complesso, e Città Oscura ha una misura in più.

    ha scritto il 

  • 4

    Riporto nella sua icastica efficacia il fulminante giudizio dell'amico Gilthas (http://www.anobii.com/gilthas/books): "Tamarrissimo, adoro!" Ecco, non posso che condividere.
    Se non potete soffrire i thriller alla Van Damme o alla Chuck Norris, tenetevene lontani come la peste; se al contrario li ...continua

    Riporto nella sua icastica efficacia il fulminante giudizio dell'amico Gilthas (http://www.anobii.com/gilthas/books): "Tamarrissimo, adoro!" Ecco, non posso che condividere. Se non potete soffrire i thriller alla Van Damme o alla Chuck Norris, tenetevene lontani come la peste; se al contrario li amate al punto da prenderli sul serio, ecco, mi fate paura. Se invece riuscite ad apprezzarne la sotterranea autoironia e siete in grado di sospendere il senso del ridicolo e l'incredulità per 680 pagine (!), beh, buona lettura

    ha scritto il 

  • 5

    Mentre leggevo dopo qualche decina di pagine sono andato all'inizio del libro per vedere chi era il traduttore...gli volevo fare i complimenti...il successo di un libro è dovuto soprattutto alla qualità della traduzione!!! Ma non l'ha tradotto nesuno questo libro??? Cerca cerca... ALTIERI E' UN I ...continua

    Mentre leggevo dopo qualche decina di pagine sono andato all'inizio del libro per vedere chi era il traduttore...gli volevo fare i complimenti...il successo di un libro è dovuto soprattutto alla qualità della traduzione!!! Ma non l'ha tradotto nesuno questo libro??? Cerca cerca... ALTIERI E' UN ITALIANO??? Sei un fottuto italiano, uomo! Cribbio Santo ma scrivi fottuti libri come quei fottuti esagitati americani della minchia! No uomo! Tu scrivi meglio...

    ha scritto il 

  • 4

    Mi sono sciroppato questo volumazzo di 680 pagine in un batter d'occhio!
    Questo seguito di "Città oscura" riesce nella difficile impresa di essere addirittura superiore al suo predecessore e Alan Jerico Wolf è un personaggio ancora più tosto e figo di Solomon Earl Newton, protagonista del pr ...continua

    Mi sono sciroppato questo volumazzo di 680 pagine in un batter d'occhio!
    Questo seguito di "Città oscura" riesce nella difficile impresa di essere addirittura superiore al suo predecessore e Alan Jerico Wolf è un personaggio ancora più tosto e figo di Solomon Earl Newton, protagonista del primo libro.

    ha scritto il 

  • 5

    E' un roger
    Ora è ufficiale: Alan D.Altieri è uno dei miei tre scrittori preferiti, in una classifica dove gli altri due nomi possono ruotare a seconda delle circostanze, questo autore italiano ha definitivamente, nel caso ci fosse dubbio, conquistato il mio cuore e la mia passione di lettor ...continua

    E' un roger
    Ora è ufficiale: Alan D.Altieri è uno dei miei tre scrittori preferiti, in una classifica dove gli altri due nomi possono ruotare a seconda delle circostanze, questo autore italiano ha definitivamente, nel caso ci fosse dubbio, conquistato il mio cuore e la mia passione di lettore.

    Non è il migliore, ma lo ritengo il più bravo nel suo genere.
    Altieri, fregandosene altamente delle divisioni tra letteratura di serie A e di serie B scrive con passione, scrive con competenza, scrive con lungimiranza e tecnica, guardando con un occhio dentro l'animo umano e con l'altro oltre i confini dell'immediato e visibile orizzonte.

    Non è un McCarthy, non è un Connolly, non sarà uno di quegli autori che rientreranno nella definizione di "classico", ma poco importa, per quello che scrive, per come lo scrive, per come riesce a trasmettere nei suoi romanzi la sua visione del mondo e le sue emozioni, è il più bravo, e non ce n'è per nessuno.

    Ha un limite, ma ce ne fossero di limiti come questo da superare: è uno scrittore, anzi, un "narratore", come si definisce lui - la sua è una modestia genuina e non artefatta, fidatevi sulla parola, di cui si riesce ad avere piena consapevolezza solo man mano che si leggono i suoi libri.

    E poi, è tanto, davvero tanto, e non sempre la lunghezza dei libri è un incentivo per avere il desiderio di leggerli.
    Però, che assoluta meraviglia entrare in questo suo mondo, per chi ama leggere vi garantisco che è una soddisfazione unica, che aumenta di intensità libro dopo libro.

    In principio fu Città Oscura, il suo primo romanzo, scritto nel 1981.
    E' in quel principio non c'era ancora un progetto, ma solo un'idea di continuity, di una saga, ma il mondo globale di Altieri era ancora lì a venire.
    E' il primo, la genesi, quello da cui parte ogni cosa, una pietra miliare nella sua bibliografia, un romanzo che dovrebbe essere letto per capire meglio tanti particolari successivi, ma è anche un romanzo che può essere letto come uno stand alone fine a sé stesso se non si ha la curiosità di addentrarsi nel mondo alteriano.

    E lì c'era Solomon Newton, nero, poliziotto della divisione Pico di LA.
    Il primo di una serie di personaggi memorabili, assolutamente fantastici, caratterizzati in modo meraviglioso.
    Solomon Newton è il primo "guerriero" metropolitano creato da Altieri: come i protagonisti dei libri successivi, SN è un uomo che ha i suoi fantasmi alle spalle, politicamente scorretto, ma integerrimo nel suo desiderio di giustizia e verità.

    In città oscura c'è di tutto e di più, compresa un'ansia di raccontare che rende il libro molto pastoso, ricco di avvenimenti, scritto con una prosa rocciosa che rende faticoso il cammino.
    Un tornado che devasta LA, una petroliera che distrugge le coste californiane con il suo carico dopo una deriva, la guerra civile che coinvolge la città dopo il collasso.
    Insieme a questo ci sono intrallazzi politici, speculazioni immobiliari che coinvolgono altissime sfere politiche e militari.
    C'è la denuncia dell'essere umano, il grido di allarme per il nostro pianeta sempre più maltrattato, la razionalizzazione della dinamica dello svuotamento delle metropoli.
    C'è tanto, forse troppo, ma alla fine si ha una soddisfazione unica.
    N.B: scritto 27 anni fa, ma talmente attuale da lasciare senza parole.

    Poi, il resto, è venuto da sé.
    Alla fine della notte con Wolf Hellstrom, Corridore nella pioggia con Earl Kane, L'occhio sotterraneo con Kurt Dehn, la saga dello sniper con Russell Kane, l'uomo esterno con David Karl Sloane, Città di Ombre con Alan Jericho Wolf, la trilogia di Magdeburg con Wulfgar.

    Titoli, personaggi, storie tutte distanti e differenti tra di loro, tutti romanzi ambientati nello stesso mondo letterario.
    Hellstrom che si incrocia con lo sniper Russell Kane, Alan Wolf che conosce Solomon Newton alla fine del primo libro e del cui lavoro ne segue il cammino, David Sloan che conosce Alan Wolf, lo stesso Wolf che arriva in un posto in cui gli vengono raccontati i fatti accaduti in Corridore nella Pioggia.

    Perfino la trilogia di Magdeburg, ambientata nella guerra dei trent'anni, ha dei riferimenti al presente che fanno capire di come il GRANDE PROGETTO di Altieri si stia realizzando in modo strepitoso.

    Città Oscura è il sequel di Città di Ombre, ma è stato scritto parecchi anni dopo.
    La differenza si vede e si legge: prosa meno pastosa, narrazione in prima persona, un sapiente dosaggio tra scrittura e narrazione, una trama pazzesca e vastissima ma elaborata in modo sapiente e con intelligente fruibilità.
    Alan Wolf, il capitano Wolfman, non fa più parte dell'esercito, ora è un capitano della serious crime unit della polizia della california.
    I Brigadiers sono una banda armata che sta mettendo a ferro e fuoco la città di LA nonostante sia sotto controllo militare dalla fine del collasso (nel libro, cinque mesi dopo).
    Esperti di guerra, armati fino ai denti, i Brigadiers sono terminatori spietati, inafferrabili e micidiali.
    Ma dietro i brigadiers si nascondono tante altre cose, avvenimenti sepolti nel passato di Wolf, contaminazioni con la supremazia per la razza ariana, complotti militari e politici sullo sfondo delle prossime elezioni presidenziali americane.

    La trama è mostruosa, la tensione è palpabile, gli intrecci creati dall'autore creano strati su strati di conoscenza, di raggiungimento della verità univoca, i personaggi sono molti e tutti, nessuno escluso, sono caratterizzati in modo perfetto, quasi maniacale anche quando bastano pochi dettagli per definirli.
    Non mancano le scene d'azione, e che scene per altro, la guerra e la morte compaiono come atto ineluttabile della condizione umana, ma sono soprattutto le relazioni umane, nemesi diverse che si affrontano fra di loro, a rendere fantastico il romanzo.
    Il thrilling è costante, le riflessioni dell'autore mai banali, i conti con l'esistenza sempre aperti.

    Su un libro del genere potrei scrivere per ore, ma mi fermo qui per ora, la connessione rimane comunque sempre aperta per future e repentine riflessioni.

    ha scritto il