City

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Publisher: Vintage

3.5
(5364)

Language: English | Number of Pages: 336 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Italian , Spanish , Chi traditional , German , Catalan , French , Finnish , Portuguese

Isbn-10: 0375725482 | Isbn-13: 9780375725487 | Publish date: 

Also available as: Mass Market Paperback , Hardcover

Category: Fiction & Literature , Humor , Philosophy

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Book Description
The author of the international bestseller Silk now delivers a ravishing and wildly inventive novel about friendship, genius and its discontents, and the redemptive power of narrative. Somewhere in America lives a brilliant boy named Gould, an intellectual guided missile aimed at the Nobel Prize. His only companions are an imaginary giant and an imaginary mute. Improbably--and yet with impeccable logic--he falls into the care of Shatzy Shell, a young woman whose life up till that point has been equally devoid of human connection . Theirs is a relationship of stories and of stories within stories: of Gould's evolving saga of an underdog boxer and the violent Western that Shatzy has been dictating into a tape recorder since the age of six. Out of these stories, Alessandro Baricco creates a masterpiece of metaphysical pulp fiction that recalls both Scheherazade and Italo Calvino. By turns exhilarating and deeply moving, City is irresistible. [예스24 제공]
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  • 3

    Interessante a metà

    Ho trovato un sacco di riflessioni interessanti e frasi significative nella storia principale di Shatzy e Gould, che mi ha molto incuriosita, mentre sono rimasta molto annoiata dagli intermezzi. Proba ...continue

    Ho trovato un sacco di riflessioni interessanti e frasi significative nella storia principale di Shatzy e Gould, che mi ha molto incuriosita, mentre sono rimasta molto annoiata dagli intermezzi. Probabilmente perchè trattano di due sport che non mi interessano e di un genere di cui faccio volentieri a meno; in ogni caso mi sono ritrovata a fare quella cosa odiosa che non faccio mai: saltare le pagine. Saltare le storie superflue per vedere come la principale va avanti. Tenendo conto che queste storie rappresentano almeno una buona metà del libro, e che in ogni caso ci ho messo comunque tanto per finirlo pur avendo il tempo per leggerlo, direi che non è stato tra i titoli che ho preferito di Baricco. In testa rimane ancora Oceano Mare, seguito da Novecento, poi Seta e i Barnum. La storia principale era davvero buona, credo avrebbe potuto tener testa al tutto il resto, formando un libro dedicato solo a Shatzy e Gould, senza le altre mini-storie riempitive.

    said on 

  • 4

    Non è un libro nel quale cercare delle risposte.

    Baricco ha già di per sé un modo di scrivere particolare. Parte qui con un viaggio che sembra, o forse no, fantastico. Si conclude con tante domande aperte, perché non deve dare risposte. Ti lascia li ...continue

    Baricco ha già di per sé un modo di scrivere particolare. Parte qui con un viaggio che sembra, o forse no, fantastico. Si conclude con tante domande aperte, perché non deve dare risposte. Ti lascia libero di immaginare la fine che maggiormente preferisci. Ti lascia libero di disegnare il tuo futuro, non solo quello del protagonista. Ti permette di scegliere. Mi è stato regalato, e ne ho colto il motivo. Non è per tutti, questo è vero, ma abbiate la pazienza di leggerlo fino in fondo. Vi regalerà un magnifico viaggio.

    said on 

  • 5

    Leggero come la solitudine.....

    Io l'ho trovato eccezionale!, la storia di un ragazzino genio che semplicemente accetta la sua vita cosi' come viene, e una "baby sitter" svampita ma impegnata a cambiare (lievemente) un mondo che non ...continue

    Io l'ho trovato eccezionale!, la storia di un ragazzino genio che semplicemente accetta la sua vita cosi' come viene, e una "baby sitter" svampita ma impegnata a cambiare (lievemente) un mondo che non gli torna....il mio preferito tra i libri di Baricco

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  • 4

    4 1/2*

    Caro Baricco, come mi fai sognare tu, nessuno...
    Protagonista indiscussa del libro è senza dubbio Shatzy Shell, (niente a che vedere con quello della benzina). Quanto l'ho adorata.. quanto ho adorato ...continue

    Caro Baricco, come mi fai sognare tu, nessuno...
    Protagonista indiscussa del libro è senza dubbio Shatzy Shell, (niente a che vedere con quello della benzina). Quanto l'ho adorata.. quanto ho adorato le sue teorie e i suoi discorsi a volte molto stravaganti! Penso che tutti nella vita dobbiamo avere l'onore e la fortuna di conoscere una persona come lei. Io ho avuto il piacere di farlo..
    Ne consiglio fortemente la lettura..

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  • 4

    Niente da fare, Baricco riesce sempre a tenermi incollata alle pagine con il suo stile narrativo.Le prime pagine mi avevano quasi convinta di aver finalmente trovato un suo romanzo che non mi piacesse ...continue

    Niente da fare, Baricco riesce sempre a tenermi incollata alle pagine con il suo stile narrativo.Le prime pagine mi avevano quasi convinta di aver finalmente trovato un suo romanzo che non mi piacesse ma poi... le storie, le ambientazioni, l'umanità più viva e vibrante che mai...
    È stata una piacevole sorpresa trovare Mondrian Kilroy che avevo amato in Lezione 21, ma anche altri personaggi mi hanno colpita, come lo sceriffo Wister e il Maestro Mondini, uomini che a modo loro iniziano un percorso per poi, alla fine, cambiare meta.

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  • 5

    VERAMENTE MA VERAMENTE BELLO

    Personaggi, storie reali e di fantasia che si intrecciano in una danza per raccontare un mondo a cui partecipare.

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  • 4

    Il mio scrittore italiano preferito in assoluto. Non so come ma riesce sempre a coinvolgermi nella storia in una maniera impressionante.
    City parla di un giovane genio. Ma parla anche di un western, i ...continue

    Il mio scrittore italiano preferito in assoluto. Non so come ma riesce sempre a coinvolgermi nella storia in una maniera impressionante.
    City parla di un giovane genio. Ma parla anche di un western, incontri di boxe ed eroi dei fumetti. Alcune volte sembra che l'insieme non abbia alcun senso, poi però si ritrova il filo e il tutto si mescola insieme creando questo bel romanzo.
    Consigliato ovviamente.

    said on 

  • 2

    Non c'è da stupirsi se sulla quarta di copertina non compare il solito breve riassunto della trama del romanzo: la verità è che una vera e propria trama questo libro non ce l'ha.
    Il protagonista è Gou ...continue

    Non c'è da stupirsi se sulla quarta di copertina non compare il solito breve riassunto della trama del romanzo: la verità è che una vera e propria trama questo libro non ce l'ha.
    Il protagonista è Gould, un ragazzino prodigio che si è laureato in fisica a soli undici anni, un genio dall'infanzia rubata: un padre generale dell'esercito e una madre ricoverata in un ospedale psichiatrico l'hanno costretto a nascere già adulto. Per questo, nonostante il suo strabiliante quoziente intellettivo gli permetta di capire ogni singola percentuale della vita dell'universo, non riesce a capire la sua, di vita, guardando gli eventi con gli occhi di un vecchio cui ormai è stata rapita la spensieratezza. Gould è un genio, e come ogni genio che si rispetti, ha comportamenti anomali e stravaganti: non ha amici, fatta eccezione per due bizzarri personaggi, un gigante e un muto pelato, Diesel e Poomerang; in bagno Gould, nonostante i suoi tredici anni suonati, non si trastulla con le sue parti intime, ma immagina una storia di boxe, la storia di Larry Lawyer Gorman, il suo alter ego che, come Gould, soffre e lotta e solo alla fine capisce il vero senso dell'esistenza, proprio quando si trova sul ring che lo porterebbe a vincere il titolo mondiale. Ha un'amica, Gould, una donna con il doppio dei suoi anni che diventerà la sua governante, Shatzy Shell, "niente a che vedere con quello della benzina", una ragazza sensibile che dai calci che le dà la vita riesce a cogliere la poesia e a trarre ispirazione per il suo grande romanzo western. I due si incontreranno in modo stravagante e saranno legati da un'amicizia tale che porterà ciascuno ad apprendere sagge lezioni sulla filosofia della vita dall'altro: il tutto sullo sfondo di una città mai nominata eppure reale, la City.
    I difetti di questo libro riguardano gli aspetti primordiali di un romanzo: l'invenzione della trama e la stesura della trama. L'autore cerca di condensare in 320 pagine tematiche filosofiche che manco Kant nella Critica della ragion pura è riuscito a fare, senza però riuscire a uscire da stereotipi triti e ritriti. Gould e Shatzy sono due personaggi che nessuno psicologo esiterebbe a definire borderline ma nel romanzo no, assolutamente, non sono borderline, sono "speciali", specialissimi, di quell'umanità purissima che oggi ognuno di noi ha perduto. Sono personaggi così "speciali" che quasi mi aspettavo che uscissero fuori da qualche parte saggissimi folletti e fatine o che ne so, un Grillo Parlante o uno Specchio Magico, pronti a rimarcare la totale particolarità di Shatzy e Gould, specialissimi, brillantissimi, umanissimi e sensibilissimi.
    L'altro difetto è costituito proprio dai concetti filosofici espressi, perchè Baricco ha cercato, con il suo linguaggio alternativo e moderno - anzi, specialissimo - di fare filosofia con concetti che basterebbe ascoltare una mezza canzone di Ligabue per conoscerli. E soprattutto, se vogliamo affrontare tematiche filosofiche facciamolo nel modo tradizionale, non saltiamo di palo in frasca: perchè Baricco inizia parlando della bellezza dell'universo per poi passare al concetto grammaticale di virgola, passando per le particolarità comportamentali dei mandrilli che gli ricordano i legionari romani di Giulio Cesare i cui archi e frecce ricordano a loro volta una virgola nella cui curva si scopre il segreto dell'universo. Capisco che questa cosa si chiama "flusso di coscienza", ma o lo fai come James Joyce o sei ridicolo. L'altro difetto sono i dialoghi: lunghissimi. Così lunghi che dopo un po' ci si dimentica chi sta parlando, si perde il filo, e allora si torna indietro di trattino in trattino per capire chi parla. Mettiamolo un "disse Shatzy, disse Gould", ogni tanto. Ma proprio ogni tanto eh.
    I pregi. I pregi sono: il capitolo 13 - sì, santo cielo, lì siamo riusciti a farla una buona riflessione sull'universo - e i pezzi western. So che è un'eresia: i pezzi western sono inestricabilmente connessi con il personaggio di Shatzy, tanto che l'uno non potrebbe esistere senza l'altro. Ma dopo aver letto pagine e pagine di riflessioni pompose sul senso di vita, si anela ai capitoli western come all'ossigeno sulla vetta del K2. Anzi, se non ci fossero i pezzi western probabilmente si anelerebbe all'ultima pagina del romanzo come all'ossigeno sulla vetta del K2.

    said on 

  • 3

    la forma non è il contenuto

    Una forma sufficiente a trattenere il lettore, a dare di per sè piacere nella lettura, a trattenere nella memoria l'esperienza della lettura.
    se ci fosse stato anche un contenuto!

    said on 

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