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City

By

Publisher: Vintage

3.5
(5310)

Language:English | Number of Pages: 336 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Italian , Spanish , Chi traditional , German , Catalan , French , Finnish , Portuguese

Isbn-10: 0375725482 | Isbn-13: 9780375725487 | Publish date: 

Also available as: Mass Market Paperback , Hardcover

Category: Fiction & Literature , Humor , Philosophy

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Book Description
The author of the international bestseller Silk now delivers a ravishing and wildly inventive novel about friendship, genius and its discontents, and the redemptive power of narrative. Somewhere in America lives a brilliant boy named Gould, an intellectual guided missile aimed at the Nobel Prize. His only companions are an imaginary giant and an imaginary mute. Improbably--and yet with impeccable logic--he falls into the care of Shatzy Shell, a young woman whose life up till that point has been equally devoid of human connection . Theirs is a relationship of stories and of stories within stories: of Gould's evolving saga of an underdog boxer and the violent Western that Shatzy has been dictating into a tape recorder since the age of six. Out of these stories, Alessandro Baricco creates a masterpiece of metaphysical pulp fiction that recalls both Scheherazade and Italo Calvino. By turns exhilarating and deeply moving, City is irresistible. [예스24 제공]
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  • 4

    Niente da fare, Baricco riesce sempre a tenermi incollata alle pagine con il suo stile narrativo.Le prime pagine mi avevano quasi convinta di aver finalmente trovato un suo romanzo che non mi piacesse ...continue

    Niente da fare, Baricco riesce sempre a tenermi incollata alle pagine con il suo stile narrativo.Le prime pagine mi avevano quasi convinta di aver finalmente trovato un suo romanzo che non mi piacesse ma poi... le storie, le ambientazioni, l'umanità più viva e vibrante che mai...
    È stata una piacevole sorpresa trovare Mondrian Kilroy che avevo amato in Lezione 21, ma anche altri personaggi mi hanno colpita, come lo sceriffo Wister e il Maestro Mondini, uomini che a modo loro iniziano un percorso per poi, alla fine, cambiare meta.

    said on 

  • 5

    VERAMENTE MA VERAMENTE BELLO

    Personaggi, storie reali e di fantasia che si intrecciano in una danza per raccontare un mondo a cui partecipare.

    said on 

  • 4

    Il mio scrittore italiano preferito in assoluto. Non so come ma riesce sempre a coinvolgermi nella storia in una maniera impressionante.
    City parla di un giovane genio. Ma parla anche di un western, i ...continue

    Il mio scrittore italiano preferito in assoluto. Non so come ma riesce sempre a coinvolgermi nella storia in una maniera impressionante.
    City parla di un giovane genio. Ma parla anche di un western, incontri di boxe ed eroi dei fumetti. Alcune volte sembra che l'insieme non abbia alcun senso, poi però si ritrova il filo e il tutto si mescola insieme creando questo bel romanzo.
    Consigliato ovviamente.

    said on 

  • 2

    Non c'è da stupirsi se sulla quarta di copertina non compare il solito breve riassunto della trama del romanzo: la verità è che una vera e propria trama questo libro non ce l'ha.
    Il protagonista è Gou ...continue

    Non c'è da stupirsi se sulla quarta di copertina non compare il solito breve riassunto della trama del romanzo: la verità è che una vera e propria trama questo libro non ce l'ha.
    Il protagonista è Gould, un ragazzino prodigio che si è laureato in fisica a soli undici anni, un genio dall'infanzia rubata: un padre generale dell'esercito e una madre ricoverata in un ospedale psichiatrico l'hanno costretto a nascere già adulto. Per questo, nonostante il suo strabiliante quoziente intellettivo gli permetta di capire ogni singola percentuale della vita dell'universo, non riesce a capire la sua, di vita, guardando gli eventi con gli occhi di un vecchio cui ormai è stata rapita la spensieratezza. Gould è un genio, e come ogni genio che si rispetti, ha comportamenti anomali e stravaganti: non ha amici, fatta eccezione per due bizzarri personaggi, un gigante e un muto pelato, Diesel e Poomerang; in bagno Gould, nonostante i suoi tredici anni suonati, non si trastulla con le sue parti intime, ma immagina una storia di boxe, la storia di Larry Lawyer Gorman, il suo alter ego che, come Gould, soffre e lotta e solo alla fine capisce il vero senso dell'esistenza, proprio quando si trova sul ring che lo porterebbe a vincere il titolo mondiale. Ha un'amica, Gould, una donna con il doppio dei suoi anni che diventerà la sua governante, Shatzy Shell, "niente a che vedere con quello della benzina", una ragazza sensibile che dai calci che le dà la vita riesce a cogliere la poesia e a trarre ispirazione per il suo grande romanzo western. I due si incontreranno in modo stravagante e saranno legati da un'amicizia tale che porterà ciascuno ad apprendere sagge lezioni sulla filosofia della vita dall'altro: il tutto sullo sfondo di una città mai nominata eppure reale, la City.
    I difetti di questo libro riguardano gli aspetti primordiali di un romanzo: l'invenzione della trama e la stesura della trama. L'autore cerca di condensare in 320 pagine tematiche filosofiche che manco Kant nella Critica della ragion pura è riuscito a fare, senza però riuscire a uscire da stereotipi triti e ritriti. Gould e Shatzy sono due personaggi che nessuno psicologo esiterebbe a definire borderline ma nel romanzo no, assolutamente, non sono borderline, sono "speciali", specialissimi, di quell'umanità purissima che oggi ognuno di noi ha perduto. Sono personaggi così "speciali" che quasi mi aspettavo che uscissero fuori da qualche parte saggissimi folletti e fatine o che ne so, un Grillo Parlante o uno Specchio Magico, pronti a rimarcare la totale particolarità di Shatzy e Gould, specialissimi, brillantissimi, umanissimi e sensibilissimi.
    L'altro difetto è costituito proprio dai concetti filosofici espressi, perchè Baricco ha cercato, con il suo linguaggio alternativo e moderno - anzi, specialissimo - di fare filosofia con concetti che basterebbe ascoltare una mezza canzone di Ligabue per conoscerli. E soprattutto, se vogliamo affrontare tematiche filosofiche facciamolo nel modo tradizionale, non saltiamo di palo in frasca: perchè Baricco inizia parlando della bellezza dell'universo per poi passare al concetto grammaticale di virgola, passando per le particolarità comportamentali dei mandrilli che gli ricordano i legionari romani di Giulio Cesare i cui archi e frecce ricordano a loro volta una virgola nella cui curva si scopre il segreto dell'universo. Capisco che questa cosa si chiama "flusso di coscienza", ma o lo fai come James Joyce o sei ridicolo. L'altro difetto sono i dialoghi: lunghissimi. Così lunghi che dopo un po' ci si dimentica chi sta parlando, si perde il filo, e allora si torna indietro di trattino in trattino per capire chi parla. Mettiamolo un "disse Shatzy, disse Gould", ogni tanto. Ma proprio ogni tanto eh.
    I pregi. I pregi sono: il capitolo 13 - sì, santo cielo, lì siamo riusciti a farla una buona riflessione sull'universo - e i pezzi western. So che è un'eresia: i pezzi western sono inestricabilmente connessi con il personaggio di Shatzy, tanto che l'uno non potrebbe esistere senza l'altro. Ma dopo aver letto pagine e pagine di riflessioni pompose sul senso di vita, si anela ai capitoli western come all'ossigeno sulla vetta del K2. Anzi, se non ci fossero i pezzi western probabilmente si anelerebbe all'ultima pagina del romanzo come all'ossigeno sulla vetta del K2.

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  • 3

    la forma non è il contenuto

    Una forma sufficiente a trattenere il lettore, a dare di per sè piacere nella lettura, a trattenere nella memoria l'esperienza della lettura.
    se ci fosse stato anche un contenuto!

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  • 3

    Non mi dilungo troppo. Storia interessante ma raccontata nella maniera più confusionaria che io abbia mai visto. Mentre racconta le vicende di un protagonista improvvisamente si sposta nei meandri del ...continue

    Non mi dilungo troppo. Storia interessante ma raccontata nella maniera più confusionaria che io abbia mai visto. Mentre racconta le vicende di un protagonista improvvisamente si sposta nei meandri della mente di un altro facendomi perdere più volte il filo logico. Sono straconvinto che se al posto di Baricco come autore c'era un nome anonimo nessuno se lo sarebbe filato questo libro, anzi sarebbe stato surclassato dalla critica, ma, Baricco fa tendenza quindi è un genio a prescindere per molti. Apprezzai moltissimo Seta, ma questo mi ha solamente frustrato.

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  • 3

    City...o labirinto senza vie d'uscita?

    Ci sono stati dei momenti in cui ho pensato "che belle queste parole!", il problema è che erano disseminati in un mare di "ma cosa fuma Baricco???". Peccato, alcuni spunti erano interessanti ma person ...continue

    Ci sono stati dei momenti in cui ho pensato "che belle queste parole!", il problema è che erano disseminati in un mare di "ma cosa fuma Baricco???". Peccato, alcuni spunti erano interessanti ma personalmente avrei preferito vederli sviluppati in romanzi diversi; come il western, ad esempio, da cui si poteva ricavare una storia godibile, invece mischiando tutto insieme secondo me il risultato non è stato dei migliori, come una macedonia mal assortita...più che una city, un labirinto!

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