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City of Bones

The Mortal Instruments, Book 1

By Cassandra Clare

(213)

| Paperback | 9781416955078

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Book Description

Sixteen-year-old Clary Fray is an ordinary teenager, who likes hanging out in Brooklyn with her friends. But everything changes the night she witnesses a murder, committed by a group of teens armed with medieval weaponry. The murderous group are Shad Continue

Sixteen-year-old Clary Fray is an ordinary teenager, who likes hanging out in Brooklyn with her friends. But everything changes the night she witnesses a murder, committed by a group of teens armed with medieval weaponry. The murderous group are Shadowhunters, secret warriors dedicated to driving demons out of this dimension and back into their own. Drawn inexorably into a terrifying world, Clary slowly begins to learn the truth about her family - and the battle for the fate of the world.

703 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Mi è piaciuto davvero tanto, non vedo l'ora di leggere tutti gli altri anche se ho odiato il finale.
    Mi sono davvero arrabbiata!
    Non mi è mai successo di urlare contro un libro...

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    Rosangela 91 said on Sep 22, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Uno dei libri più brutti che io abbia mai letto

    Shadowhunters è una delle nuove saghe paranormali uscita poco dopo Twilight, che ha spopolato fra i giovani ed è stato apprezzato anche da molti adulti. Colpita dalla trama interessante, dalle recensioni superpositive, da una copertina accattivante e ...(continue)

    Shadowhunters è una delle nuove saghe paranormali uscita poco dopo Twilight, che ha spopolato fra i giovani ed è stato apprezzato anche da molti adulti. Colpita dalla trama interessante, dalle recensioni superpositive, da una copertina accattivante e dall’uscita dell’ultimo libro, che ha completamente mandato in tilt il mio facebook, ho deciso di provarlo.
    Purtroppo penso che finirà dritto tra i libri più brutti che io abbia mai letto, non sono riuscita a finirlo. Avevo già provato il primo libro delle origini, ma anche quello era stata una totale delusione e mi sono bloccata più o meno a metà.
    Non so per quale ragione, ma questa saga non riesco a leggerla. È talmente brutta che proprio non riesco a farmela scendere, eppure ho guardato un po' del film e sembrava molto carino, avevo anche aspettative parecchio alte.
    Però no... si vede che tutto è partito da una Fanfiction su Harry Potter, ci sono parecchie somiglianze sia di personaggi che con la trama.

    La recensione racconterà fin dove sono arrivata, ci sarà tantissimo sspoiler

    Comincio però col sottolineare ciò che mi è piaciuto del libro. Ho apprezzato molto il mondo creato dalla Clare, nonostante sia un misto tra Twilight ed Harry Potter, l’autrice lo ha reso suo e non ha abbandonato a spiegazioni vaghe o patetiche le creature, che sono ben caratterizzate e studiate. Non mi ha fatto impazzire la miscela fra esseri come draghi ed elfi, e vampiri, licantropi e angeli e demoni. Non ho mai letto di queste creature assieme e sinceramente ho iniziato a vedere il tutto un po’ esagerato. Non sempre i vari tipi di mitologie si sposano bene.
    La rivisitazione dei Nephilim, ovvero dei cacciatori di demoni, mi è piaciuta. Molto fantasiosa la trovata delle rune e dello stilo. Non ho capito, però, da dove sia uscito fuori il termine “Shadowhunter”. Mi sembra nato solamente per dare un impatto positivo ai ragazzi, non so, una di quelle parole particolari inventate che hanno semplicemente lo scopo di attrarre.

    Appena ho aperto il libro, l’incipit non mi ha fatto impazzire, anzi, ho cominciato ad avere i primi dubbi.
    Clary, la protagonista, si ritrova in coda con il suo amico Simon per il Pandemonium, una delle discoteche più trasgressive del posto (abita a New York). Clary ha una madre apprensiva, sempre in pensiero e molto severa, e ciò verrà ribadito spesso.
    E quindi mi domando:
    1. Perché a 15 anni vai in discoteca? Anzi, nella discoteca più trasgressiva di New York?
    2. Perché tua madre apprensiva ti manda in discoteca? E soprattutto, perché acconsente quando hai 15 anni e abiti a New York?
    Tra l’altro, la mamma si arrabbia perché è tornata a casa troppo tardi!

    ”Mia mamma. Non era troppo contenta che abbiamo fatto così tardi, ieri. Ha sclerato.”

    Cosa ce la mandi a fare in discoteca, allora? E ha 15 anni? E quella è la discoteca più trasgressiva del posto?
    Inoltre mi chiedo, com’è possibile che Clary sia entrata? Le discoteche non dovrebbero avere l’ingresso aperto esclusivamente ai maggiorenni (principalmente quelle trasgry, poi)? In ogni caso, diamo per buono che la protagonista sembri più grande, e che riesca ad entrare in questa discoteca.
    Qui assiste alla cattura di un demone da parte di tre Shadowhunters: Jace, Isabelle e Alec. E qui, capiamo già da subito quali saranno i loro ruoli.
    Simon: l’amico friendzonato.
    Isabelle: la ragazza bellissima e meravigliosa che Clary invidierà.
    Alec: fratello di Isabelle, si comporta come un maschio col ciclo.
    Jace: mi soffermo un po’ di più nel parlare di Jace. So che adesso arriverà una valanga di pomodori da parte delle ragazze, ma... è insopportabile. Insopportabile è la parola esatta per descriverlo. Dopo dieci secondi dalla sua comparsa, non c’è bisogno di riflettere su chi è: il figo di turno per il quale Clary prenderà una cotta. Mi chiedo come, data l’insopportabilità di questo personaggio.
    Innanzitutto, è un saputello di dimensioni cosmiche:

    *scena della cattura del demone nella discoteca*
    Jace: “Non mi hai ancora detto se qui ci sono altri come te.”
    Demone: “Non so di cosa parli.”
    Jace:”Di altri demoni. Cittadini dell’Inferno e servi di Satana, secondo la religione. Ma, secondo il Conclave, tutti i tipi di spirito, potere o principio malevolo e maligno che si trovi fuori dalla nostra dimensione originaria.”

    Ma chi te lo ha chiesto? Isabelle e Alec secondo te non sanno queste cose? Cassandra Clare, capisco che c’è bisogno di un’introduzione al complicato mondo dell’occulto, ma questo mi sembra il modo peggiore per dare spiegazioni, dato che in questa situazione sinceramente non hanno molta logica. Se Jace deve uccidere questo demone, che senso ha fargli fare una lezione di semantica?
    E anche qui:

    *scena d’incontro fra Jace e Clary*
    Clary: “Mi chiamo Clary”
    Jace: “Lo so. Come l’erba, la clary sage, la salvia sclarea. Una volta si credeva che mangiando i semi di quell’erba si potessero vedere le fate. Lo sapevi?”

    No. Non lo sapevo. E tu invece sapevi che a me e Clary non fotte un cazzo dell’erba?
    Continuerà di questo passo per buona parte del romanzo, evidenziando anche il suo scarso senso dell’umorismo:

    *parlando delle spade di Jace...*
    Clary: “Uffa, ecco che se ne va a monte il mio piano di venderle su e-bay!”
    Jace: “Venderle dove?”
    Clary: “Un luogo mitico con un grande potere magico.”
    Jace: “La maggior parte dei miti è vera, almeno in parte.”

    .-. sarcasmo, Jace, sarcasmo.
    In ogni caso, ci pensa qualcuno a metterlo al suo posto:

    “Se fossi divertente la metà di quello che credi, ragazzo mio, saresti il doppio più divertente di quello che sei.”

    Finalmente qualcuno che se n’è reso conto! Comunque, lui non capisce il senso dell’affermazione, ma lasciamo stare. Ora, non so se Cassandra Clare abbia ideato a posta un personaggio odioso, e in questo caso ci è più che riuscita; nel caso, invece, volesse creare il “bello, stronzo che tutte amano”, be’, i suoi tentativi sono andati un po’ a monte.

    Andiamo avanti. Dopo quest’incontro c’è ne è un altro fra Clary e Jace, e nel frattempo Jocelyn, la madre della protagonista, viene attaccata e le dice di non tornare più a casa. Clary, ovviamente, corre a vedere cosa le è successo e si scontra con un Divoratore (un demone) e viene salvata da Jace e portata all’istituto degli Shadowhunters. Qui inizia un dibattito un po’ ridicolo tra Jace e Alec. Il primo, chiaramente interessato a Clary, è convinto che lei abbia qualcosa di speciale rispetto agli altri mondani, dato che non è normale che possa vedere gli Shadowhunters.
    Alec invece è ostile.
    Jace si offre di aiutare Clary a ritrovare sua madre e ritornano nella casa ormai mezza distrutta. Qui incontrano altri demoni/troll/mostri, ma Jace riesce a metterli KO. [C’è la descrizione di una scena d’azione, che mi è parsa quasi quella di un film messa a rallentatore. La Clare si sofferma troppo sui particolari quando descrive combattimenti, ed è un errore, perché l’azione non la fa sentire.]
    In ogni caso, è passato un bel po’ di tempo da quando avete lasciato la casa, com’è possibile che in un condominio nessuno si sia accorto della presenza di creature demoniache? Anche se non possono vederli, i mostri vengono descritti come dei bestioni, quasi dei giganti, nessuno ha sentito rumori? E dopo tutto il casino che è successo durante un presunto combattimento fra Jocelyn e i suoi aguzzini, o fra Clary e il Divoratore, NESSUNO SI è RESO CONTO CHE STAVA SUCCEDENDO QUALCOSA?
    La Clare gioca sicuramente dalla parte del realismo, gente!
    Alla fine si scopre che Madame Dorothea, la tizia che abita sotto casa loro, è una “strega” (e qui Jace ci dà prova della sua cultura nuovamente), e ha un portale penta dimensionale. Non poteva semplicemente chiamarsi Portale? O portale tridimensionale? Abbiamo capito che Cassandra Clare vuole fare le cose in grande. Questo portale porta lei e il suo accompagnatore a casa di Luke, l’amico della madre che al momento della scomparsa di quest’ultima le aveva chiaramente detto di voler tagliare i ponti con lei.
    Qui viene loro incontro Simon, l’amico sfiggy, che si trova casualmente lì. Dopo che Clary (non si capisce per quale motivo) li racconta tutto ciò che ha scoperto, lui esclama: «Che figataaaa! È come nei videogiochi!» e da questo momento penso che abbiate capito che Simon è un totale stupido, e Clary si trova a scegliere fra uno scemo e un insopportabile. I due maschioni subito che litigano, ovviamente, e finalmente si entra in casa di Luke ad indagare.
    Insomma, si scopre che Luke potrebbe essere kattivo e che i cattivi tengono nascosta Jocelyn per impossessarsi di una coppa.

    Allora, qui ho da fare delle considerazioni.
    1.In tutto questo, si nota che la Clare non ti fa entrare nei personaggi, ma te li fa solamente vedere dall’esterno. Clary fa questo, Clary fa quello, ma non c’è un momento in cui si sofferma sui suoi pensieri, sulle sue preoccupazioni, in cui la ragazza manifesta davvero stress e ansia per tutto ciò che sta succedendo. La sua vita è cambiata al tal punto da poterle venire una crisi di nervi, e lei sembra non vivere il trauma. Ogni minuto che passa sua madre potrebbe essere sempre più vicina alla morte, e lei reagisce in maniera abbastanza normale. L’autrice non fa sentire l’ansia e la angoscia di Clary.
    2.Quando ho letto che i cattivi stavano cercando una coppa, sinceramente ho cominciato a pensare che la Clare abbia scritto Shadowhunters un giorno in cui le hanno chiesto “scrivi un fantasy seguendo queste indicazioni!”. Avete presente quando alle elementari c’erano le immaginette con i personaggi da scegliere? Il protagonista: un principe, un re, una bambina. Il cattivo: un mostro, un troll, un lupo. La missione: recuperare un oggetto che sconfigge il malvagio. Vi giuro, ho avuto quest’impressione.

    Una volta tornati all’istituto, Jace fa entrare anche Simon, il secondo mondano e per questo non gli verrà dato nemmeno uno schiaffetto sulla mano. Inoltre mi chiedo... ma Simon non ha dei genitori? Gira e fa il cazzo che li pare senza una madre o un padre si preoccupino per lui?
    Dopo aver fatto un breve riepilogo ad Hodge (il capo dell’istituto, diciamo), si scopre che Valentine, il kattivo della situazione, è tornato e che era il marito di Jocelyn (ahi ahi!). Si parla di un Circolo composta da Shadowhunters che volevano distruggere tutti i Nascosti, per poi far scoppiare una guerra tra Umani e Nascosti... sinceramente tutta questa storia mi puzza di Harry Potter. Mi ha riportato a Voldemort e ai suoi Mangiamorte.
    Qui Clary scoppia, dice che non vuole più sentirne parlare inizia a sclerare. Questa reazione mi è parsa abbastanza strana, sinceramente. Leggendo, lascia un po' di stucco, l'ho trovata esagerata e fuori luogo. Insomma, rimane tranquilla scoprendo il mondo degli Shadowhunters ed esplode quando scopre che sua madre faceva parte dei cattivi ma si è convertita ai buoni.

    Un altro piccolo focus prima di terminare la recensione.
    Lo stile della Clare non mi è piaciuto affatto. Ci sono continuamente metafore, che però non sempre hanno senso o sono di cattivo gusto. Leggendo il romanzo non si notano, una volta preso il ritmo sembrano quasi inesistenti, ma dato che io leggevo tre pagine a settimana purtroppo saltavano all'occhio.
    Mi è parsa una dilettante che voleva passare per una scrittrice dallo stile particolare, ma è sgamabile da subito.

    Sinceramente non so se andrò avanti con la lettura di Shadowunters. Questo libro mi ha annoiata veramente tantissimo e non ha catturato assolutamente la mia attenzione.
    Forse in un futuro prossimo riuscirò a finirlo e a cambiare opinione, ma per ora pollice in giù per Città di ossa.

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    Sheere Hikari said on Sep 13, 2014 | Add your feedback

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    Come molte altre metropoli, New York è una location gettonatissima per libri, film e serie tv. Un bene come un male, visto che per le strade della città vengono ambientate storie indimenticabili o cagate pazzesche (cit.).
    Cassandra Clare dà a ...(continue)

    Come molte altre metropoli, New York è una location gettonatissima per libri, film e serie tv. Un bene come un male, visto che per le strade della città vengono ambientate storie indimenticabili o cagate pazzesche (cit.).
    Cassandra Clare dà alla Grande Mela un’atmosfera magica e pericolosa, trasformandola in un campo di battaglia tra demoni e Shadowhunters. A completare il quadro ci sono lupi mannari, vampiri, stregoni e fate.
    È la seconda volta che leggo City of Bones e il giudizio resta positivo.
    La Clare sa scrivere e, con una lettura in lingua originale, è facile capirlo: gioca con le parole, calibra bene i tempi, dà il giusto ritmo alla storia.
    I personaggi, per quanto sappiano un po’ di già visto e sentito (cosa quasi inevitabile, nei romanzi di questo genere), non sono degli insipidoni alla Stephenie Meyer & socie e, anzi, si fanno piacere tutti.
    La rivisitazione della caccia ai demoni riproposta da Cassandra Clare, poi, è originale e ben riuscita.
    In sostanza, per essere il primo di sei libri City of Bones sortisce il suo effetto: presenta una storia interessante e con un “finale” ben giocato invoglia la lettura.

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    Andrea said on Sep 11, 2014 | Add your feedback

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    Deludente

    L'avevo abbandonato ai primi capitoli tempo fa, ma poi spinta dalla curiosità e dal successo di questa saga ho deciso di riprovarci, arrivando alla fine (del primo libro). Sinceramente non ho trovato niente di nuovo o di emozionante. Solito urban fan ...(continue)

    L'avevo abbandonato ai primi capitoli tempo fa, ma poi spinta dalla curiosità e dal successo di questa saga ho deciso di riprovarci, arrivando alla fine (del primo libro). Sinceramente non ho trovato niente di nuovo o di emozionante. Solito urban fantasy pieno di cose già viste e riviste. Prendete un'adolescente che scopre di appartenere a un mondo diverso e ovviamente più "figo", aggiungeteci demoni, vampiri, licantropi, fate q.b., mixate il tutto con qualche libro conosciuto (Harry Potter in primis ma ovviamente non regge nemmeno il confronto), e avrete il risultato.

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    Eva said on Sep 10, 2014 | Add your feedback

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    Un fantasy così bello è davvero pericoloso.

    Vorrò essere breve, quindi citerò la Meyer: La Clare disegna un mondo in cui adoro vivere. Bello davvero, le pagine erano come le ciliegie, una tirava l'altra!

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    Jared Johnny Marcas said on Sep 8, 2014 | Add your feedback

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