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City of Fallen Angels

(The Mortal Instruments, Book 4)

By

4.0
(1821)

Language:English | Number of Pages: 448 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Spanish , Catalan , Italian , German , Portuguese , French

Isbn-10: 1406328677 | Isbn-13: 9781406328677 | Publish date:  | Edition 1

Also available as: Hardcover , eBook , Audio CD , Others

Category: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy , Teens

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Book Description
City of Fallen Angels takes place two months after the events of City of Glass. In it, a mysterious someone’s killing the Shadowhunters who used to be in Valentine’s Circle and displaying their bodies around New York City in a manner designed to provoke hostility between Downworlders and Shadowhunters, leaving tensions running high in the city and disrupting Clary’s plan to lead as normal a life as she can — training to be a Shadowhunter, and pursuing her relationship with Jace. As Jace and Clary delve into the issue of the murdered Shadowhunters, they discover a mystery that has deeply personal consequences for them — consequences that may strengthen their relationship, or rip it apart forever.

Meanwhile, internecine warfare among vampires is tearing the Downworld community apart, and only Simon — the Daylighter who everyone wants on their side — can decide the outcome; too bad he wants nothing to do with Downworld politics. Love, blood, betrayal and revenge: the stakes are higher than ever in City of Fallen Angels.
Sorting by
  • 4

    Leggermente sottotono

    "Le cose più belle sono quelle che il mondo può rompere più facilmente."
    http://www.ilariapasqua.net/apps/blog/show/43261706-shadowhunters-citt%C3%A0-degli-angeli-caduti-c-clare-2011-

    said on 

  • 3

    Ho dato solo tre stelline a questo quarto capitolo della saga Shadowhunters perchè è stato più noiosetto dei precedenti. L'attenzione non riguarda più solo (o almeno in maggioranza) Clary, ma si distr ...continue

    Ho dato solo tre stelline a questo quarto capitolo della saga Shadowhunters perchè è stato più noiosetto dei precedenti. L'attenzione non riguarda più solo (o almeno in maggioranza) Clary, ma si distribuisce in modo omogeneo su quasi tutti i personaggi, in particolare Simon, Jace e Isabel. La storia viene vissuta quindi da più punti di vista e questo è un elemento decisamente a favore: è bello vedere che comunque un'autrice seriale evolva e cambi prospettive e modalità letterarie. La seconda parte del libro è più coinvolgente, vi troviamo più azione, mentre la prima direi che è quasi più introspettivo-psicologica: si concentra infatti sui cambiamenti emotivi e di personalità dei nostri beniamini in seguito alla battagli di Idris contro Valentine.
    Il modo in cui la Clare scrive continua ad essere meraviglioso, mi piace davvero molto il suo stile, sa trascinarmi nella storia e rende la lettura scorrevole.

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    Pregi: scorrevole. Accattivante. Jace Herondale (where is the sass, there is my heart). Ha un buon ritmo, non riesco a ricordare un punto in cui mi sia davvero annoiata. Tutti i personaggi sono coinvo ...continue

    Pregi: scorrevole. Accattivante. Jace Herondale (where is the sass, there is my heart). Ha un buon ritmo, non riesco a ricordare un punto in cui mi sia davvero annoiata. Tutti i personaggi sono coinvolti e ognuno di loro ha un proprio ruolo. Il nuovo conflitto mi ha ricordato le atmosfere di TID, e questo è bene, benissimo!, visto quanto ho adorato quella trilogia.
    Difetti: Lilith ha settordici milioni di anni e parla come fosse una quarantenne acida che lancia minacce all'amante diciottenne del marito in un qualsivoglia teen-drama americano. Alcuni dialoghi suoi sfioravano l'involontariamente comico, e questo ne ha minato la credibilità. Spero si riscatti nei volumi successivi.

    said on 

  • 5

    Oh.

    Allora, premetto che io amo lo stile della Clare: mi affascina, mi tiene incollata al libro, riesce a trasportarmi con i personaggi, vivo le loro esperienze e sento mio ciò che provano. Ma.. c'è un ma ...continue

    Allora, premetto che io amo lo stile della Clare: mi affascina, mi tiene incollata al libro, riesce a trasportarmi con i personaggi, vivo le loro esperienze e sento mio ciò che provano. Ma.. c'è un ma.
    Questo libro mi è piaciuto abbastanza, più di quanto pensavo.. visti i pareri che avevo letto/sentito in giro. Forse l'unica cosa che un po' mi è pesata, è stata la forte presenza di descrizioni ed anche i colpi di scena, non sono certamente al livello di 'Città di Vetro', che resta al momento il mio preferito (non ho ancora letto le Origini!). Ed anche la narrazione quasi totale dal punto di vista di Simon mi è piaciuta molto, perché ho imparato a conoscere questo personaggio e ad apprezzarlo di più, ma a volte era un po' lenta.
    Bisogna anche tener presente che essendo il primo di una nuova trilogia, forse ha posto le basi per i seguiti. Comunque, mi è piaciuto.
    Voto: 5 stelline - Eccellente.

    said on 

  • 2

    Troppe parole, davvero eccessive se si vuole mantenere alto il livello di attenzione dei lettori. Ho acquistato questa serie perché sono una lettrice onnivora che non si ferma davanti a nulla, ma mi ...continue

    Troppe parole, davvero eccessive se si vuole mantenere alto il livello di attenzione dei lettori. Ho acquistato questa serie perché sono una lettrice onnivora che non si ferma davanti a nulla, ma mi rendo conto che più invecchio più i miei gusti diventano difficili da accontentare. E questa saga assomiglia sempre di più a una macchina per fare soldi che non a una narrazione sentita con il cuore.

    said on 

  • 3

    3/5

    Buono ma rispetto al libro precedente siamo un po' scesi di livello. Alla fine del terzo libro ho pensato che con qualche cosina si sarebbe potuto chiudere a tre libri e in effeti la lettura di questo ...continue

    Buono ma rispetto al libro precedente siamo un po' scesi di livello. Alla fine del terzo libro ho pensato che con qualche cosina si sarebbe potuto chiudere a tre libri e in effeti la lettura di questo ha confermato quell'impressione. Il libro comunque si legge ed è scorrevole ma non sono convinta, per ora, che continuare sia stato un bene (o necessario).
    E la ciccipucciosità dell'ammmore tra Jace "Io non ti merito" e Clary sta inziando a diventare nauseante.
    Mi è piaciuto invece lo spazio dato a Simon!

    said on 

  • 3

    Senza il buio la luce non avrebbe niente da cancellare

    “Città degli angeli caduti” apre la seconda trilogia di “Shadowhunters” (“The mortal instrument” in originale).
    L'autrice, Cassandra Clare, si cimenta in un nuovo stile di scrittura aprendo il libro a ...continue

    “Città degli angeli caduti” apre la seconda trilogia di “Shadowhunters” (“The mortal instrument” in originale).
    L'autrice, Cassandra Clare, si cimenta in un nuovo stile di scrittura aprendo il libro a più personaggi e permettendoci di abbracciare le sfaccettature della sua opera.
    Dopo un inizio lento, e un po' noioso, il libro ha ingranato bene. Inizialmente ero contraria alla “troppa attenzione” che l'autrice ha deciso di rivolgere a Simon, sebbene mi sia subito ricreduta, le sue battute taglienti, la sua simpatia e la sua spiccata “umanità” lo rendono un personaggio unico e attraente che dà un po' di respiro alle parti tese della storia.
    Ho trovato un po' forzata la relazione tra Jace e Clary, il loro amore è sicuramente tormentato, ma che ci si mettano di mezzo anche gli incubi è ridicolo.
    Il personaggio di Jace è confuso e sofferente e il lettore ne capisce i motivi, ma se questa sua caratteristica viene esasperata si rischia di rendere il tutto forzato.
    Spero che la storia non diventi noiosa e a senso unico – ancora morti misteriose, ancora un cattivo Morgenstein – la cosa che ho capito è che qui i cattivi non muoiono mai! Il primo villains lo uccidiamo dopo tre libri, e ora c'è il problema del figlio già apparso nel terzo libro e credo ce lo trascineremo per molto. Ma qui i cattivi li tiriamo avanti per generazioni!
    Il problema cruciale di questo libro? Il cognome di Jace. Per quanto riguarda il nome abbiamo già appurato che vuole essere chiamato solo Jace, ma qual'è il suo benedetto cognome? Se gli shadowhunters avessero una carta d'identità non so proprio come farebbe benedetto ragazzo!

    said on 

  • 4

    così così

    Ho amato la prima trilogia su Valentine ed anzi Shadowhunters è una delle mia saghe preferite, ma questo quarto libro è (al momento) a mio parere il peggiore. Non che non sia godibile, e per carità, l ...continue

    Ho amato la prima trilogia su Valentine ed anzi Shadowhunters è una delle mia saghe preferite, ma questo quarto libro è (al momento) a mio parere il peggiore. Non che non sia godibile, e per carità, la Clare ha sempre un ottimo stile di scrittura scorrevole, ma la trama scarseggia e la qualità dei precedenti libri fatica a ripresentarsi. Mi va bene che l'autrice abbia deciso di scrivere queste nuova trilogia, però, essendo io giustamente molto esigente visti i livelli dei primi tre libri, non posso non ammettere che mi aspettavo di più. Questo libro è piuttosto vacuo, non succede granché, l'interessante è solo sul finale, ma niente di più. Ripeto, la scrittura è buona ed il libro si legge bene, oltre ad una buona caratterizzazione di alcuni personaggi come Simon, ma questo non basta a soddisfarmi. E' certamente questo un "libro di passaggio" che funge unicamente ad intrudurre questa nuova saga, e forse me lo sarei dovuto aspettare, ma "Città degli Angeli Caduti" è decisamente sottotono (come del resto la maggior parte dei libri di passaggio, come Percy Jacson e la maledizione del TItano). I pochi colpi di scena gli fanno aggiudicare le quattro stelline, ma nient'altro. Prospetto comunque un buon quinto libro, essendo il finale del quarto piuttosto sconvolgente ed interessante. Ovviamente se amate questa saga non potete non leggerlo, ma sicuramente è meglio che non vi aspettiate la bellezza di "Città di Vetro", per esempio.

    said on 

  • 3

    Preambolo...

    Devo dire che un po' mi ha deluso. Rispetto alla prima trilogia, in questo libro non è successo praticamente nulla. Si potevano riassumere tranquillamente in 50 pagine la maggior parte degli eventi, d ...continue

    Devo dire che un po' mi ha deluso. Rispetto alla prima trilogia, in questo libro non è successo praticamente nulla. Si potevano riassumere tranquillamente in 50 pagine la maggior parte degli eventi, dato che il clou succede negli ultimi due capitoli. Ho dato tre stelle unicamente per il fatto che comunque sia è riuscito a coinvolgermi come gli altri, anche se la storia non è stato un granché.

    said on 

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