City of Fallen Angels

The Mortal Instruments, Book 4

By

Publisher: Margaret K. McElderry

4.0
(1994)

Language: English | Number of Pages: 424 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Spanish , Catalan , Italian , German , Portuguese , French

Isbn-10: 1442426632 | Isbn-13: 9781442426634 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , eBook , Audio CD , Others

Category: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy , Teens

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Book Description
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  • 3

    Amore. Sangue. Tradimento. Vendetta.

    «Non sono un uomo, in me non c'è traccia di quell'orgoglio maschile con cui mi vuoi stuzzicare, e un duello non mi interessa. Quella è una debolezza tipica del tuo sesso, non del mio: io sono una donn ...continue

    «Non sono un uomo, in me non c'è traccia di quell'orgoglio maschile con cui mi vuoi stuzzicare, e un duello non mi interessa. Quella è una debolezza tipica del tuo sesso, non del mio: io sono una donna, userò qualsiasi arma,
    le userò tutte, per ottenere ciò che voglio.»

    "Ecco, io lo sapevo!" Okay, non è così che volevo iniziare questa breve recensione, ma è l'unico pensiero che mi frullava nella testa durante tutta la lettura, e quindi. Prima di iniziare questo volume della saga The Mortal Instruments avevo già messo in conto che non mi sarebbe piaciuto più di tanto, ma ho sperato fino all'ultimo che la Clare, con il suo magico tocco, mi facesse cambiare idea.. e invece no.
    Inizialmente pensata come trilogia, la storia di Clary e Jace aveva trovato un perfetto finale in Città di Vetro, che avevo amato. Ed è proprio per questo che mi ero sempre rifiutata di leggere questi seguiti, che non trovavo affatto necessari.. purtroppo le mie paure si sono avverate. Per riallacciarsi dal finale del terzo romanzo la Clare ha rispolverato alcune questioni che erano già bellamente concluse e il risultato non è stato granché.. la trama è carina, ma l'ho trovato davvero forzato. Resta l'ironia, certo, e non mancano le battute simpatiche, ma rispetto alla prima trilogia ho sentito la mancanza di originalità, i personaggi mi sono sembrati piatti e spenti, addirittura un po' noiosi. E okay, sarò anche stata un po' prevenuta, ma credo sia impossibile non notare il calo che c'è stato in questo volume. Come dicevo, la storia in sé è carina, un mix tra un Urban Fantasy e un thriller adolescenziale, scritto bene e appassionante grazie allo stile magnetico della Clare, unico motivo che l'ha salvato dalla bocciatura. Il colpo di scena è stato piuttosto prevedibile però, e ho passato quasi 500 pagine sperando che Jace si desse una svegliata, perché insomma, in questo volume ha perso tutto il suo fascino! Purtroppo capitolo dopo capitolo non ho fatto altro che chiedermi quando cavolo iniziasse la storia, fino al triste momento in cui, girata l'ultima pagina, ho capito che effettivamente era tutto lì.

    «Quando si è vecchi come lo sono io significa che hai imparato le regole del gioco: le alleanze giuste al momento giusto. Da stringere non solo coi potenti, ma con chi pensi che renderà potente te.»

    Città degli angeli caduti mi ha un po' annoiata e ha sfiorato la bocciatura, anche perché niente di quel che la Clare ha raccontato in questo volume mi ha emozionata abbastanza da farmi dire "Ehi, mi sbagliavo, questo seguito ci sta proprio bene!", al contrario, continuo a pensare che non ce ne fosse alcun bisogno e che l'autrice abbia tirato troppo la corda, ma sono fiduciosa, leggerò i seguiti con la speranza che la storia ingrani come si deve e che i personaggi tornino a splendere di luce propria, come nella prima trilogia. Conto su di te, Cassie, non mi deludere!

    http://ombre-angeliche.blogspot.ch/2016/03/minirecensione-citta-degli-angeli-caduti.html

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  • 4

    Le avventure continuano...

    Sembrava che col terzo libro fosse finita con un lieto fine e la fine della guerra la saga dei Showhunters e invece riecco i nostri protagonisti di nuovo a New York...I cattivi non finiscono di tramar ...continue

    Sembrava che col terzo libro fosse finita con un lieto fine e la fine della guerra la saga dei Showhunters e invece riecco i nostri protagonisti di nuovo a New York...I cattivi non finiscono di tramare e il libro finisce con grande suspance lasciando il lettore desideroso di riprendere la lettura e vedere cosa succede... Non vedo l'ora di proseguire la lettura ovviamente...

    said on 

  • 4

    Le avventure degli shadowhunters continuano

    Sembrava che il terzo libro chiudesse il cerchio, con l'unico spiraglio rimasto aperto in cui non si era ritrovato il corpo di Sebastian. Ed ecco che il quarto libro della saga di Cassandra Clare ries ...continue

    Sembrava che il terzo libro chiudesse il cerchio, con l'unico spiraglio rimasto aperto in cui non si era ritrovato il corpo di Sebastian. Ed ecco che il quarto libro della saga di Cassandra Clare riesce a reggere il confronto con tutti gli altri, facendo saltar fuori nuove fantasiose situazioni che vedono sempre al centro di tutto, Claire, Jace e Simon che in questo libro, più che negli altri, ricopre un ruolo davvero fondamentale diventando quasi il protagonista rubando il posto ai primi due personaggi. Da leggere assolutamente, questo libro che fino alla fine tiene il lettore in una fitta suspense avvolta nel mistero assoluto.

    "Ogni nascosto aveva sangue di un odore diverso: le fate sapevano di fiori morti, gli stregoni di fiammiferi bruciati, altri vampiri di metallo. Clary una volta gli aveva chiesto di cosa odorassero gli Shadowhunters. "Luce del sole", le aveva risposto."

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    2

    Il quarto libro della saga, secondo me, è il meno riuscito; per buona parte del libro non succede niente, qualcosa si muove solo verso il finale.
    A proposito di finale, c'è una cosa non mi è chiara: c ...continue

    Il quarto libro della saga, secondo me, è il meno riuscito; per buona parte del libro non succede niente, qualcosa si muove solo verso il finale.
    A proposito di finale, c'è una cosa non mi è chiara: come ha fatto Sebastian a tornare in vita? Ok, è vero, si capiva chiaramente che non ci saremmo liberati di lui così presto; la sua morte è stata piuttosto ambigua, ed era facile immaginare che ci sarebbe stata un' improvvisa resurrezione, il punto non è questo. La cosa poco chiara è che il rituale per riportarlo in vita è stato interrotto. Simon lo ha morso ma non gli ha trasferito il suo sangue, allora come è stato possibile? Nel libro è sottolineato ( più di una volta)che lo scambio è essenziale.
    la cosa positiva del libro è che mi ha fatto conoscere meglio, ed apprezzare, un personaggio, Simon, che avevo a malapena notato
    Al contrario Jace mi è scaduto completamente. Beh, non è che prima ci andassi pazza.
    Sarà una mia impressione ma sto ragazzo diventa sempre più lagnoso.

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  • 5

    Los acontecimientos que se dan en “Ciudad de los Ángeles Caídos” prometen dos libros llenos de aventura y emoción. Y que así sea.

    Llevaba tiempo sin leer a los Cazadores de Sombras, ya que estuve esperando a que el último libro de esta trilogía estuviera en español, y la verdad es que lo he pillado con ganas, los Cazadores de So ...continue

    Llevaba tiempo sin leer a los Cazadores de Sombras, ya que estuve esperando a que el último libro de esta trilogía estuviera en español, y la verdad es que lo he pillado con ganas, los Cazadores de Sombras me gustan mucho y esta segunda parte de la saga promete bastante. Espero no decepcionarme.

    En lo que a este libro se refiere, Ciudad de los Ángeles Caídos, he de decir que me ha gustado más de lo que pensaba por varias razones: la primera de ellas es que Simon es en gran parte protagonista, y eso le da puntos porque es mi personaje favorito y se reparte el protagonismo con Jace (ya era hora).

    Al principio el argumento con respecto a Simon es un poco simple y banal (el hecho de que esté con dos chicas a la vez) pero luego eso queda totalmente olvidado y la cosa se pone más interesante con la aparición de Camille, una vieja conocida para los que nos hemos leído “Los Orígenes”. En este aspecto vemos los verdaderos poderes de Simon, como se desarrollan y lo que puede llegar a hacer la Marca de Caín. Lo cual le da más caché a Simon, que hasta ahora su papel era más bien secundario.

    También me ha gustado la aparición de Jordan, otro licántropo, ya que creo que, por un lado hace que Maia aparezca más, le da más vida a la historia y veo en él a un personaje que puede dar mucho juego en los dos libros que quedan, porque además, hasta ahora, los licántropos no habían salido mucho hasta ahora. Jordan me gusta, no solo porque es un personaje atractivo, sino porque creo que hará que Simon no se sienta tan solo entre los Cazadores de Sombras por su condición de vampiro.

    Otro aspecto que me ha gustado bastante, que Jace y Clary no aparecen tanto y su protagonismo se reduce un poco, cosa que se agradece porque en algunos momentos pueden llegar a cansar, especialmente Clary, porque Jace lleva siendo igual desde que apareció en la primera página.
    Isabelle, Magnus y Alec siguen en su línea y, salvo que la relación de Magnus y Alec se ha consolidado, no hay mucha novedad, aunque, desde mi punto de vista, creo que Isabelle puede llegar a sentir mucho más por Simon de lo que ella pensaba en un principio.

    Me ha gustado mucho también los guiños que hay en ciertas partes de la historia a la trilogía victoriana de los Cazadores de Sombras, ya que en su momento me encantó y creo que es de lo mejor que ha escrito Cassandra Clare.

    En definitiva, me parece que esta nueva trilogía promete mucha aventura, acción y momentos dramáticos (sobre todo teniendo en cuenta como termine este primer libro), espero que no me decepcione y no tenga momentos extraños como los en su día la primera trilogía. Confío en que Cassandra Clare tenga las ideas claras y no cometa los mismos errores.

    Nota: 7.5 “Los acontecimientos que se dan en “Ciudad de los Ángeles Caídos” prometen dos libros llenos de aventura y emoción. Y que así sea.”

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  • 4

    Personalmente credo che questo quarto volume sia un po' un anello di collegamento tra la prima trilogia di The Mortal Instruments e gli ultimi due volumi, anche se non gli ho ancora letti. Quando ho ...continue

    Personalmente credo che questo quarto volume sia un po' un anello di collegamento tra la prima trilogia di The Mortal Instruments e gli ultimi due volumi, anche se non gli ho ancora letti. Quando ho letto per la prima volta Città di Vetro ero convinta che fosse l'ultimo volume, e in effetti un finale come quello di CoG ci sarebbe stato proprio bene a conclusione delle avventure degli Shadowhunters, ma la Clare è tornata all'attacco con nuove storie e nuovi personaggi.

    A differenza di altri libri nati per prolungare un'iniziale trilogia, Città degli Angeli Caduti non ha una trama forzata, bensì si collega perfettamente a quella dei libri precedenti, puntando proprio su particolari per i quali le lettrici avranno probabilmente tirato un sospiro di sollievo - e sì, sto parlando della resurrezione di Jace.
    Un Jace che, in questo libro, è più tormentato che mai, preda di incubi che non gli lasciano tregua. Questo suo carattere inquieto e senza pace era uno degli aspetti che più me lo avevano fatto apprezzare negli episodi precedenti, ma in Città degli Angeli Caduti me lo ha fatto apparire quasi come una vittima vera e propria - sì, vittima anche della penna della Clare - sulla quale il destino si accanisce senza remore.
    Se devo dirla tutta, mi è quasi sembrata una forzatura che a Jace capiti sempre qualcosa che lo allontani da Clary e che minacci il suo equilibrio mentale, ma è anche vero che altrimenti la Clare non sarebbe riuscita a creare quel personaggio indimenticabile che, senza dubbio alcuno, è Jace.

    Poi abbiamo una serie di nuovi personaggi, che entrano nella storia assumendo ciascuno un proprio ruolo nella vicenda che vede protagonisti Shadowhunters e Nascosti. Storie d'amore e di amicizia nascono o si rompono, ricordi emergono dal passato e incompresioni minacciano il presente, il tutto sotto l'abile supervisione della regia della Clare.
    Alec Lightwood mi è piaciuto più che negli altri libri, dove, a dirla tutta, era poco più di una comparsa: ora invece è più sicuro, più determinato. In una parola, più maturo.Poi ci sono quelli di sempre: Isabelle, un Simon più ricercato e potente che mai, una Clary che, a parer mio, ogni tanto dubita un po' troppo dei sentimenti che Jace nutre per lei, è continuamente nel dubbio anche se tutti le dicono che si vede da come la guarda e se lui stesso glielo confessa in più di un'occasione.
    E poi, ovviamente, ci sono Lilith, la madre dei demoni, e Sebastian, che si prefigura già come il principale pericolo degli Shadowhunters fino alla fine della serie.

    In confronto a Città di Vetro, questo quarto capitolo mi è piaciuto un po' meno, forse perché i personaggi sono più numerosi e lo spazio dedicato a Jace e Clary è un po' più ristretto, o forse perché le tinte complessive del romanzo sono un po' più fosche, ma comunque questo non mi toglie per niente la voglia di fiondarmi il prima possibile tra le pagine di tutti i libri a tema Shadowhunters che non ho ancora letto, perché la Clare si conferma ancora una volta un'abilissima narratrice ( anche se, a dirla tutta, leggendo i ringraziamenti si capisce che dietro ogni libro c'è in realtà un'intera squadra di supporto).
    Con questo libro rimango un po' in sospeso, e nel vero senso della parola: adesso mi sono ripromessa di leggere i tre libri delle origini e poi non ci sarà scusa che tenga, leggerò subito Città delle Anime Perdute e Città del Fuoco Celeste!

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  • 5

    Full review here: http://abookislife.blogspot.it/2015/04/recensione-16-citta-degli-angeli-caduti.html

    Mi sono appassionata tantissimo a questa saga e per fortuna Città degli angeli caduti non mi ha de ...continue

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    Mi sono appassionata tantissimo a questa saga e per fortuna Città degli angeli caduti non mi ha delusa per niente :3 Anzi mi ha molto stupita, infatti, nonostante avessi adorato gli altri tre libri, non avevo grandi aspettative per questo. Il fatto è che ho trovato Città di Vetro un libro già abbastanza adatto ad un finale, quindi avevo paura che questo fosse solo una trovata editoriale per sfruttare economicamente il successo dei precedenti libri, invece mi sono dovuta ricredere assolutamente!
    Nel libro viene approfondito un po' di più il personaggio di Simon, lo vediamo braccato da non-posso-rivelarvi-chi e alle prese con i suoi contrasti interiori: egli infatti non ha ancora del tutto accettato la sua natura di Daylighter e questo problema è accentuato dalla reazione che ha avuto suo madre una volta scoperto il segreto del figlio (lo ha addirittura definito mostro), inoltre sta ancora cercando di decidere se ama di più Isabelle o Maia, ragazze che frequenta entrambe ma tenendo l'una nascosta all'altra, tranquilli il triangolo amoroso è appena accennato e non vero e proprio secondo me (forza Izzy!).

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