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City of Fallen Angels

The Mortal Instruments, Book 4

By

Publisher: Margaret K. McElderry

4.1
(1683)

Language:English | Number of Pages: 424 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Spanish , Catalan , Italian , German , Portuguese , French

Isbn-10: 1442426632 | Isbn-13: 9781442426634 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , eBook , Audio CD , Others

Category: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy , Teens

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Book Description
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  • *** This comment contains spoilers! ***

    3

    Gni. Questo libro sa da poco e da tanto, è esagerato in certi momenti e scarno in altri. Ho preferito le scene concesse ad Alec e Magnus con approfondimenti sulla loro relazioni che i continui "ti amo", "ti amerò per sempre", "non ti lascerò mai" di Jace e Clary. Sono felice del ruolo concesso a ...continue

    Gni. Questo libro sa da poco e da tanto, è esagerato in certi momenti e scarno in altri. Ho preferito le scene concesse ad Alec e Magnus con approfondimenti sulla loro relazioni che i continui "ti amo", "ti amerò per sempre", "non ti lascerò mai" di Jace e Clary. Sono felice del ruolo concesso a Simon, un personaggio secondario che si è evoluto alla grande; ha ancora dei momenti di incertezza, ma strada facendo sta prendendo coscienza di quello che è e di quello che è in grado di fare per i suoi amici. Anche Isabelle sta crescendo a suo modo, è pronta ad essere più seria sia nel suo "ruolo" di cacciatrice e quello di possibile ragazza si Simon. Sono leggermente delusa da Lilith, essendo la regina dei demoni pensavo che fosse leggermente più "invincibile", invece viene distrutta in appena trenta pagine da un comune vampiro, che non sa ancora allacciarsi le scarpe. Sono felice della svolta finale, ovvero questo strano legame tra Jace e Sebastian. Almeno un cattivo che vale ce l'abbiamo, e quindi non vedo l'ora di leggere il prossimo libro. 3/5 stelle

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  • 3

    Libro appena finito...
    Ho avuto sensazioni contrastanti riguardo questo libro, sia durante la lettura che ora.
    Ho letteralmente odiato le prime cento pagine.
    Sono state pesanti, c'era poca azione e, secondo i miei gusti, è stato tutto troppo incentrato su Simon.
    Quindi, meno una stella per la n ...continue

    Libro appena finito... Ho avuto sensazioni contrastanti riguardo questo libro, sia durante la lettura che ora. Ho letteralmente odiato le prime cento pagine. Sono state pesanti, c'era poca azione e, secondo i miei gusti, è stato tutto troppo incentrato su Simon. Quindi, meno una stella per la narrazione lenta. Una cosa che non ho sopportato, oltre alla prima parte, sono state le continue lamentele di Jace. Anche se ho amato Jace come personaggio nei primi tre libri, in questo l'ho giusto sopportato. Meno un'altra stella per i suoi piagnistei! In linea di massima il libro è stato carino, non eccezionale. Nonostante tutto la Clare ha un modo di scrivere che mi appassiona e la trama resta accattivante! Il finale poi...devo leggere ancora!

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  • 3

    Mah.. senza infamia e senza lode!!!
    Direi che Cassanda Clare è sempre molto scorrevole ed accattivante nel suo modo di scrivere.. ma ste storia tormentata tra Jace e Clary bhe inizia a stufarmi e non poco!!!
    Ora, vero è che se non mi piacessero non li leggerei, però a volte questi due ragazzuoli ...continue

    Mah.. senza infamia e senza lode!!! Direi che Cassanda Clare è sempre molto scorrevole ed accattivante nel suo modo di scrivere.. ma ste storia tormentata tra Jace e Clary bhe inizia a stufarmi e non poco!!! Ora, vero è che se non mi piacessero non li leggerei, però a volte questi due ragazzuoli mi salgono su per le caviglie!! Fortunatamente a questo giro, iniziano a vedersi un po' di più anche gli altri protagonisti con le rispettive storie e paure. Se così non fosse stato sarebbe stata la solita lagna!! Mi auguro il prossimo risulti più accattivante!!!

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  • 3

    Del 2011. Una ripartenza per la seconda trilogia degli shadowhunters. Certe parti decisamente noiose, altre improbabili, altre ancora piacevoli. Andrebbe letto in vacanza, così da perdonare più facilmente i difetti.

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  • 3

    Premesso...

    ...che amo Shadowhunters e tutta la saga, questo non è il capolavoro di Cassandra Clare, ma è comunque scritto bene. Il libro si concentra di più sulle vicende dei protagonisti dopo lo scontro con Valentine. Clary sembra quasi lasciata in disparte rispetto a Simon e ad altri personaggi che prima ...continue

    ...che amo Shadowhunters e tutta la saga, questo non è il capolavoro di Cassandra Clare, ma è comunque scritto bene. Il libro si concentra di più sulle vicende dei protagonisti dopo lo scontro con Valentine. Clary sembra quasi lasciata in disparte rispetto a Simon e ad altri personaggi che prima erano secondari, solo nell'ultima parte torna insieme a Jace. Quello che non mi è esattamente piaciuto è il fatto che la Clare abbia lasciato molto in disparte il rapporto tra i fratelli Lightwood e quello tra Clary e Simon, ma capisco che abbia voluto separare questi rapporti indissolubili per un po'. Mi aspetto molto dal prossimo libro e non vedo l'ora di leggerlo!

    said on 

  • 2

    Ho letto la trilogia degli shadowhunters alcuni anni fa e mi era piaciuta moltissimo, con un finale degno dell'intera serie. Poi col tempo ho scoperto che la Clare aveva continuato a scrivere di Clary e compagnia bella ma qualcosa mi fermava sempre dal riprendere in mano i nuovi volumi. Con l'usc ...continue

    Ho letto la trilogia degli shadowhunters alcuni anni fa e mi era piaciuta moltissimo, con un finale degno dell'intera serie. Poi col tempo ho scoperto che la Clare aveva continuato a scrivere di Clary e compagnia bella ma qualcosa mi fermava sempre dal riprendere in mano i nuovi volumi. Con l'uscita del film e i tanti commenti positivi che ho visto sugli ultimi libri, mi sono decisa. Mi sono in po' pentita, sinceramente. La prima trilogia mi era piaciuta così tanto che mi aspettavo molto da questo libro, invece niente. Fino alle ultime 100 pagine è come leggere una storia che non si capisce dove voglia andare a parare, dove i personaggi si muovono senza uno scopo ben preciso. Per tutto il libro ho avuto una sensazione di inutilità, di una non storia. Le ultime pagine lo hanno risollevato un po' ma mi è rimasto comunque l'amaro in bocca. Ora spero che i prossimi due volumi siano belli come ho visto dai commenti.

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  • 3

    *** 1/2

    Carino, ma decisamente inferiore alla prima trilogia e anche a quella degli Infernal Devices (quella ambientata nella Londra vittoriana per intendersi)
    Fondamentalmente ci sono troppi patemi sentimentali che si sarebbero potuti risolvere con una bella conversazione tra i due protagonisti principa ...continue

    Carino, ma decisamente inferiore alla prima trilogia e anche a quella degli Infernal Devices (quella ambientata nella Londra vittoriana per intendersi) Fondamentalmente ci sono troppi patemi sentimentali che si sarebbero potuti risolvere con una bella conversazione tra i due protagonisti principali. I comprimari invece mi sono piaciuti di più, sarà che reagiscono alle situazioni in modo più consono alla loro età. Spero che i volumi conclusivi della saga si risollevino un po', perchè mi dispiacerebbe che l'impressione positivissima dei primi tre libri si sciupasse.

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  • 4

    Discreto

    Quarto libro della saga Rispetto ai precedenti è leggermente sotto tono ma è scritto molto bene ed è piacevolmente scorrevole. Più incentrato sui protagonisti e le loro storie con nuovi ed interessanti personaggi. Si legge volentieri

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  • 0

    MI SAREI DOVUTA FERMARE ALLA FRASE

    Dopo la bellissima esperienza avuta con la lettura dei primi 3 volumi di questa saga ho deciso, senza prima leggere le recensioni di altri utenti, di continuare con il quarto volume, convinta che continuasse la storia ma con altri protagonisti... mi sbagliavo! Superate le prime decine di pagine a ...continue

    Dopo la bellissima esperienza avuta con la lettura dei primi 3 volumi di questa saga ho deciso, senza prima leggere le recensioni di altri utenti, di continuare con il quarto volume, convinta che continuasse la storia ma con altri protagonisti... mi sbagliavo! Superate le prime decine di pagine avrei dovuto mollare tutto, alla frase, quasi buttata li a caso ma volutamente premonitrice, "l'amore a volte non basta": dopo averla letta ho capito subito che tutta la felicità provata nella conclusione del 3° libro sarebbe stata spazzata via, e tutta la sofferenza, l’angoscia e l’agonia degli stessi protagonisti sarebbe iniziata da capo … . Questo volume per me è paragonabile al primo, Città di Ossa, al quale ho dato parimenti 3 stelline: lo svolgimento dell’azione è abbastanza lento, a volte con scene allungate e dilatate per arrivare al finale sconvolgente che ti lascia di stucco aprendo non una porta ma un portone sui possibili sviluppi successivi. Devo dire che una cosa mi ha alquanto infastidita: la sensazione che l’autrice non ami i suoi protagonisti, ma che quasi si diverta a farli vivere con una nuvoletta nera sopra la testa, mentre gli altri protagonisti, i loro amici, trovano amore, felicità, passione, ecc. ecc. Posso accettare e capire le mosse editoriali quando una saga fa vendere… ma tutto ha un limite, e a volte (come nel mio caso) si ottiene l’effetto contrario, si dà molto ma inconsapevolmente si toglie ancora di più. Dato che i primi 3 volumi della saga, e soprattutto il terzo, mi hanno trasmesso le stesse emozioni della Twilight Saga, emozioni che non trovavo da tempo nei libri che leggevo, non posso che fare questo paragone: mi sono sempre chiesta perché, dato che sa scrivere così bene, la Meyer non avesse scritto praticamente nient’altro (salvo L’Ospite, che comunque ho adorato) ; io credo che il motivo sia che si è talmente tanto innamorata dei personaggi che non riesce a staccarsene; la sua presenza come comparsa al loro matrimonio in Breaking Dawn mi fa pensare a questo: loro fanno parte di lei, le hanno riempito la vita, e non credo che potrebbe continuare la storia ad esempio inserendo un cattivo che li separi di nuovo, non potrebbe fare loro del male, non più. Cassandra Clare per me ha fatto questo: ha tolto ai suoi personaggi la felicità, li ha resi deboli, li ha voluti far soffrire di nuovo. E quando sul suo blog dice “mi sono imposta di scrivere solo altri 3 libri di questa saga ma vi capisco se non mi crederete ” dà a noi lettori un’ulteriore mazzata (o quantomeno a me l’ha data!). Beh insomma, mi scuso con tutti coloro che hanno trovato questo volume bello e avventuroso (e ce ne sono di Anobiani che la pensano così) ma a me ha lasciato veramente un amaro in bocca, sono stata prima troppo bene, e ora troppo male … e non credo leggerò altri volumi di questa saga finchè non sarò abbastanza sicura che la storia sia conclusa. Invidio tantissimo coloro che hanno letto i primi 3 libri pensando che la storia fosse finita lì, sicuramente ne sono rimasti maggiormente soddisfatti. Io invece devo dire che mi sono “auto lesionata” leggendo questo quarto volume che mi ha letteralmente sgonfiato tutta la felicità provata dopo aver concluso Città di Vetro.

    said on 

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