City of Thieves

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Publisher: Plume

4.2
(1041)

Language: English | Number of Pages: 319 | Format: Others | In other languages: (other languages) Italian , Spanish , Catalan , Chi traditional , French , German , Dutch

Isbn-10: 0452295319 | Isbn-13: 9780452295315 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , Paperback , eBook

Category: Fiction & Literature , History , Humor

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Book Description
Seventeen-year-old Lev fears for his life when he is arrested for looting the
body of a dead German paratrooper, while his charismatic cellmate Kolya, ...
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    Raramente negli ultimi anni un libro mi emoziona come ha fatto questo. Gli ultimi capitoli ti tengono sulle spine, ti fanno contorcere l'intestino, piangere, ridere. In poche parole ti fanno sentire v ...continue

    Raramente negli ultimi anni un libro mi emoziona come ha fatto questo. Gli ultimi capitoli ti tengono sulle spine, ti fanno contorcere l'intestino, piangere, ridere. In poche parole ti fanno sentire vivo. Da leggere.

    said on 

  • 5

    Questo libro mi ha fatto piangere, ridere, restare incollata alle pagine, ridere di nuovo, rimanere a bocca aperta, innervosire, rattristare, sobbalzare, sorridere, venir voglia di leggere quando dove ...continue

    Questo libro mi ha fatto piangere, ridere, restare incollata alle pagine, ridere di nuovo, rimanere a bocca aperta, innervosire, rattristare, sobbalzare, sorridere, venir voglia di leggere quando dovevo fare tutt'altro, sospirare, commuovere e arrabbiare.
    Non me l'aspettavo, lo ammetto: era da tanto tempo che una storia non mi prendeva così. E invece, ecco, è successo.

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  • 4

    12 uova

    A due personaggi diversissimi fra loro viene affidato un incarico da svolgere nella Leningrado assediata dai tedeschi. Qual'è questa importante missione per la quale sono stati scelti? Trovare una doz ...continue

    A due personaggi diversissimi fra loro viene affidato un incarico da svolgere nella Leningrado assediata dai tedeschi. Qual'è questa importante missione per la quale sono stati scelti? Trovare una dozzina di uova per il matrimonio della capricciosa figlia di un colonnello! Missione estremamente improbabile, i più potrebbero pensare che sia futile, ma è necessaria ai nostri due eroi per aver salva la vita.
    Attraverso tutta una serie di avventure più o meno rocambolesche, i nostri verranno a contatto con le atrocità e la disperazione della guerra. Ma impareranno anche a fidarsi l'uno dell'altro e ad apprezzare il valore dell'amicizia.
    Romanzo ben congegnato che fa sorridere e riflettere allo stesso tempo, merita una lettura.

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  • 2

    Vado contro tendenza, e mi perdonino i tantissimi che hanno assegnato 4 o 5 stelle.
    Giunto a metà libro vado a cercare notizie su David Benjoff e scopro che è un importante sceneggiatore. Ecco! Infatt ...continue

    Vado contro tendenza, e mi perdonino i tantissimi che hanno assegnato 4 o 5 stelle.
    Giunto a metà libro vado a cercare notizie su David Benjoff e scopro che è un importante sceneggiatore. Ecco! Infatti, il libro ha il carattere di una sceneggiatura per una fiction di successo. A me sembrato più che altro un non eccelso romanzo per ragazzi, scorrevole e senza pretese, con cadute di stile e di linguaggio che affiorano qua e là. L'assedio di Leningrado è un flebile pretesto su cui collocare le rocambolesche e improbabili gesta dei due protagonisti, in una atmosfera che oscilla tra realismo e fiaba grottesca, con una vena di cupo umorismo. E' scritto con uno stile anonimo, con dialoghi iInverosimili tenuto conto dell'epoca e del luogo. Un linguaggio più adatto a teen-ager di oggi che a giovani sovietici del 1941. Non vi è alcun all'inquadramento storico serio. Il romanzo mi è suonato fesso, senza anima, come costruito abilmente a tavolino al solo scopo di piacere.

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  • 4

    Da uno spunto improbabile (un ufficiale russo in pieno assedio di Leningrado con la popolazione assediata che muore letteralmente di fame invia due ragazzi aldilà delle linee nemiche per cercare 12 uo ...continue

    Da uno spunto improbabile (un ufficiale russo in pieno assedio di Leningrado con la popolazione assediata che muore letteralmente di fame invia due ragazzi aldilà delle linee nemiche per cercare 12 uova per la torta nuzuiale dellla figlia(!)) ne nasce un racconto che prende quota col tempo delineando una storia di amicizia, solidarietà, coraggio e amore tra i protagonisti della vicenda.

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  • 4

    bello!! non il solito libro sulla guerra. battute simpatiche, in mezzo all'ovvio dramma di un assedio e di una ricerca quanto mai bizzarra. scrittura scorrevole.

    said on 

  • 5

    Se qualcuno dovesse chiedermi adesso di trovare una dozzina di uova in cinque giorni mi verrebbe da sorridere (non molto). Ma questa richiesta é stata fatta a due ragazzi, Lev e Kolja nel1941, a Lenin ...continue

    Se qualcuno dovesse chiedermi adesso di trovare una dozzina di uova in cinque giorni mi verrebbe da sorridere (non molto). Ma questa richiesta é stata fatta a due ragazzi, Lev e Kolja nel1941, a Leningrado, sotto assedio delle milizie tedesche. La guerra, le sue devastazioni interiori ed esteriori, due sconosciuti che diventano amici per salvarsi la pelle. Un libro che fa piangere e ridere contemporaneamente, i cui personaggi sono talmente veri che alcuni li ami, altri li odi...é la guerra. E Kolja é diventato anche amico mio...

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  • 4

    Romanzando, in quale proporzione non è dato sapere, o inventandosi il passaggio all’età adulta del nonno durante l’assedio di Leningrado, Benioff scrive un libro allo stesso tempo di formazione e di a ...continue

    Romanzando, in quale proporzione non è dato sapere, o inventandosi il passaggio all’età adulta del nonno durante l’assedio di Leningrado, Benioff scrive un libro allo stesso tempo di formazione e di avventura capace di coinvolgere dalla prima all’ultima pagina: non racconta nulla di nuovo, ma lo con notevole efficacia dando alla narrazione un ritmo serrato debitore con ogni probabilità dell’occupazione principale dell’autore, ovvero lo sceneggiatore cinematografico. Un eccesso di bianco-o-nero potrebbe indispettire un lettore particolarmente esigente, ma il piccolo difetto è ben compensato dall’accurata resa delle psicologie nonché dell’interazione fra i giovani protagonisti aggiunti alla ricostruzione ambientale che trasporta a Piter (il nomignolo affibbiato dagli abitanti a quella che è tornata a chiamarsi san Pietroburgo) e dintorni nell’inverno del 1941. Il quindicenne Lev e il poco più anziano Kolja scampano alla fucilazione per futili motivi (sono un ladruncolo e un disertore, entrambi involontari) per essere spediti alla ricerca di uova in una città in cui mancano le basi stesse della sussistenza, stremata com’è dal freddo e dai bombardamenti: le peripezie li condurranno prima attraverso gli orrori che si nascondono fra palazzi fatiscenti ed esseri umani trascinati dalla fame ai limiti (e oltre) della pazzia per poi portarli ad affrontare quelli diversi eppure altrettanto terribili che tormentano le campagne innevate nelle quali i contadini sono abbandonati ai feroci capricci dell’invasore. Al termine di una serie di avventure tra l’horror e il picaresco, la strana coppia approda a un appropriato finale dolceamaro grazie all’abilità con gli scacchi di Lev unita a una buona dose di incoscienza: tutto è bene quello che finisce (quasi) bene e non è una sorpresa, anche perché il capitolo iniziale lo mette da subito in chiaro. In aggiunta agli avvenimenti incastrati con i tempi giusti, il punto di forza del romanzo sta nella caratterizzazione dei personaggi, con l’insicuro e ancora bambinesco protagonista trascinato dalla sfrontatezza di Kolja, sciupafemmine e coraggioso, ma pure timido nelle sue aspirazioni di romanziere. Attorno a loro si muove una folla di figure per mezzo delle quali vengono evocate le difficoltà del momento storico, tra profittatori e imboscati, cannibali e prostitute (entrambi per disperazione), civili vittime e militari impreparati: su tutti incombono l’incubo della fame e della ferocia nazista in un modo che non si sa dire quale sia la minaccia peggiore.

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