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Ciudad de los ángeles caídos

Cazadores de sombras, 4

By Cassandra Clare

(131)

| Paperback | 9786070707964

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Book Description

248 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Premesso...

    ...che amo Shadowhunters e tutta la saga, questo non è il capolavoro di Cassandra Clare, ma è comunque scritto bene. Il libro si concentra di più sulle vicende dei protagonisti dopo lo scontro con Valentine. Clary sembra quasi lasciata in disparte ri ...(continue)

    ...che amo Shadowhunters e tutta la saga, questo non è il capolavoro di Cassandra Clare, ma è comunque scritto bene. Il libro si concentra di più sulle vicende dei protagonisti dopo lo scontro con Valentine. Clary sembra quasi lasciata in disparte rispetto a Simon e ad altri personaggi che prima erano secondari, solo nell'ultima parte torna insieme a Jace. Quello che non mi è esattamente piaciuto è il fatto che la Clare abbia lasciato molto in disparte il rapporto tra i fratelli Lightwood e quello tra Clary e Simon, ma capisco che abbia voluto separare questi rapporti indissolubili per un po'. Mi aspetto molto dal prossimo libro e non vedo l'ora di leggerlo!

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    Antonia said on Oct 20, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Ho letto la trilogia degli shadowhunters alcuni anni fa e mi era piaciuta moltissimo, con un finale degno dell'intera serie. Poi col tempo ho scoperto che la Clare aveva continuato a scrivere di Clary e compagnia bella ma qualcosa mi fermava sempre d ...(continue)

    Ho letto la trilogia degli shadowhunters alcuni anni fa e mi era piaciuta moltissimo, con un finale degno dell'intera serie. Poi col tempo ho scoperto che la Clare aveva continuato a scrivere di Clary e compagnia bella ma qualcosa mi fermava sempre dal riprendere in mano i nuovi volumi. Con l'uscita del film e i tanti commenti positivi che ho visto sugli ultimi libri, mi sono decisa.
    Mi sono in po' pentita, sinceramente. La prima trilogia mi era piaciuta così tanto che mi aspettavo molto da questo libro, invece niente. Fino alle ultime 100 pagine è come leggere una storia che non si capisce dove voglia andare a parare, dove i personaggi si muovono senza uno scopo ben preciso. Per tutto il libro ho avuto una sensazione di inutilità, di una non storia.
    Le ultime pagine lo hanno risollevato un po' ma mi è rimasto comunque l'amaro in bocca. Ora spero che i prossimi due volumi siano belli come ho visto dai commenti.

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    Selene said on Oct 7, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    *** 1/2

    Carino, ma decisamente inferiore alla prima trilogia e anche a quella degli Infernal Devices (quella ambientata nella Londra vittoriana per intendersi)
    Fondamentalmente ci sono troppi patemi sentimentali che si sarebbero potuti risolvere con una bell ...(continue)

    Carino, ma decisamente inferiore alla prima trilogia e anche a quella degli Infernal Devices (quella ambientata nella Londra vittoriana per intendersi)
    Fondamentalmente ci sono troppi patemi sentimentali che si sarebbero potuti risolvere con una bella conversazione tra i due protagonisti principali. I comprimari invece mi sono piaciuti di più, sarà che reagiscono alle situazioni in modo più consono alla loro età.
    Spero che i volumi conclusivi della saga si risollevino un po', perchè mi dispiacerebbe che l'impressione positivissima dei primi tre libri si sciupasse.

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    Laurina-la-fangirl-assassina said on Sep 23, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Discreto

    Quarto libro della saga
    Rispetto ai precedenti è leggermente sotto tono ma è scritto molto bene ed è piacevolmente scorrevole.
    Più incentrato sui protagonisti e le loro storie con nuovi ed interessanti personaggi.
    Si legge volentieri

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    Silvia Buzzi Ferraris (solo ebook) said on Sep 17, 2014 | Add your feedback

  • 4 people find this helpful

    MI SAREI DOVUTA FERMARE ALLA FRASE

    Dopo la bellissima esperienza avuta con la lettura dei primi 3 volumi di questa saga ho deciso, senza prima leggere le recensioni di altri utenti, di continuare con il quarto volume, convinta che continuasse la storia ma con altri protagonisti... mi ...(continue)

    Dopo la bellissima esperienza avuta con la lettura dei primi 3 volumi di questa saga ho deciso, senza prima leggere le recensioni di altri utenti, di continuare con il quarto volume, convinta che continuasse la storia ma con altri protagonisti... mi sbagliavo! Superate le prime decine di pagine avrei dovuto mollare tutto, alla frase, quasi buttata li a caso ma volutamente premonitrice, "l'amore a volte non basta": dopo averla letta ho capito subito che tutta la felicità provata nella conclusione del 3° libro sarebbe stata spazzata via, e tutta la sofferenza, l’angoscia e l’agonia degli stessi protagonisti sarebbe iniziata da capo … . Questo volume per me è paragonabile al primo, Città di Ossa, al quale ho dato parimenti 3 stelline: lo svolgimento dell’azione è abbastanza lento, a volte con scene allungate e dilatate per arrivare al finale sconvolgente che ti lascia di stucco aprendo non una porta ma un portone sui possibili sviluppi successivi. Devo dire che una cosa mi ha alquanto infastidita: la sensazione che l’autrice non ami i suoi protagonisti, ma che quasi si diverta a farli vivere con una nuvoletta nera sopra la testa, mentre gli altri protagonisti, i loro amici, trovano amore, felicità, passione, ecc. ecc. Posso accettare e capire le mosse editoriali quando una saga fa vendere… ma tutto ha un limite, e a volte (come nel mio caso) si ottiene l’effetto contrario, si dà molto ma inconsapevolmente si toglie ancora di più.
    Dato che i primi 3 volumi della saga, e soprattutto il terzo, mi hanno trasmesso le stesse emozioni della Twilight Saga, emozioni che non trovavo da tempo nei libri che leggevo, non posso che fare questo paragone: mi sono sempre chiesta perché, dato che sa scrivere così bene, la Meyer non avesse scritto praticamente nient’altro (salvo L’Ospite, che comunque ho adorato) ; io credo che il motivo sia che si è talmente tanto innamorata dei personaggi che non riesce a staccarsene; la sua presenza come comparsa al loro matrimonio in Breaking Dawn mi fa pensare a questo: loro fanno parte di lei, le hanno riempito la vita, e non credo che potrebbe continuare la storia ad esempio inserendo un cattivo che li separi di nuovo, non potrebbe fare loro del male, non più. Cassandra Clare per me ha fatto questo: ha tolto ai suoi personaggi la felicità, li ha resi deboli, li ha voluti far soffrire di nuovo. E quando sul suo blog dice “mi sono imposta di scrivere solo altri 3 libri di questa saga ma vi capisco se non mi crederete ” dà a noi lettori un’ulteriore mazzata (o quantomeno a me l’ha data!).
    Beh insomma, mi scuso con tutti coloro che hanno trovato questo volume bello e avventuroso (e ce ne sono di Anobiani che la pensano così) ma a me ha lasciato veramente un amaro in bocca, sono stata prima troppo bene, e ora troppo male … e non credo leggerò altri volumi di questa saga finchè non sarò abbastanza sicura che la storia sia conclusa. Invidio tantissimo coloro che hanno letto i primi 3 libri pensando che la storia fosse finita lì, sicuramente ne sono rimasti maggiormente soddisfatti. Io invece devo dire che mi sono “auto lesionata” leggendo questo quarto volume che mi ha letteralmente sgonfiato tutta la felicità provata dopo aver concluso Città di Vetro.

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    Merida said on Sep 14, 2014 | 2 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    Bonaccia

    Questo romanzo si carica dell'ingrato compito di traghettare da una riva all'altra: si conclude definitivamente la "saga di Valentine", e si profila all'orizzonte un nuovo nemico.
    Rispetto agli altri, è molto più lento e insipido: ci sono tante tappe ...(continue)

    Questo romanzo si carica dell'ingrato compito di traghettare da una riva all'altra: si conclude definitivamente la "saga di Valentine", e si profila all'orizzonte un nuovo nemico.
    Rispetto agli altri, è molto più lento e insipido: ci sono tante tappe obbligatorie che non si integrano armoniosamente, come per esempio l'introduzione di nuovi personaggi, cruciali per la seconda parte della serie di TMI, o l'evoluzione di alcuni personaggi.
    Ci sono esiti molto positivi per Izzy, che finalmente mostra una personalità più definita e autonoma: adesso possiamo conoscere la ragazza che è, non lo stereotipo che ha sempre rappresentato nei primi tre libri. Poi anche Simon finalmente acquista un carisma tutto suo, si libera delle vesti di amico sfigato - mondano - friendzoned. Incredibilmente, è più simpatico senza Clary nei paraggi: l'apoteosi è quando fa coppia con Jace, perché le risate sono assicurate. Ci sono un paio di scene veramente impagabili!
    Invece, comincia il lento declino per la coppia Clace, perché dopo tutto quello che è successo, dopo la brotherzone, non è tollerabile che ci siano ancora problemi tra di loro. Santo cielo, non è umanamente sostenibile, anche perché non ci sono motivi apparenti per dividerli! Avrei preferito che la loro relazione vivesse le classiche crisi di assestamento piuttosto che allinearsi subito nella posizione irremovibile di "amore eterno e incondizionato", così almeno ci sarebbe stato un progresso, una maturazione, e invece così l'approfondimento psicologico è piuttosto superficiale. Da questo punto di vista è molto più interessante il cambiamento di Alec, ecco.
    Lo stesso appiattimento si verifica con i personaggi di Clary e Jace, che si cristallizzano irreparabilmente. Ormai hanno anche aggettivi fissi, formule ricorrenti, zero introspezione...
    Tuttavia, il peccato originale di questo libro, sostanzialmente, resta la componente di "filler", esattamente come nei manga: più di tutti gli altri, vive di gag, di eventi rapidi ma scollegati, che altro scopo non hanno se non preparare il terreno per salutare i nuovi arrivati o per congedare le vecchie conoscenze.

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    Reira said on Sep 12, 2014 | Add your feedback

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