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Ciudad de los ángeles caídos

Cazadores de Sombras 4

By

Publisher: Destino

4.0
(1879)

Language:Español | Number of Pages: 415 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) English , Catalan , Italian , German , Portuguese , French

Isbn-10: 8408099574 | Isbn-13: 9788408099574 | Publish date: 

Also available as: Paperback , Others

Category: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy , Teens

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Book Description
Tras el increíble éxito de la saga, con más de 120.000 ejemplares vendidos y por petición de sus lectores, Cassandra Clare prepara 3 nuevos títulos de la serie Cazadores de sombras. El primero de ellos llega por fin a España: Ciudad de los ángeles caídos.

Alguien está dando muerte a los Cazadores de Sombras del círculo de Valentine, y esas muertes enemistan de nuevo a los Cazadores de Sombras con los subterráneos. Sólo Simon, ahora convertido en vampiro, podrá evitar el enfrentamiento. Mientras, Clary y Jace descubrirán un misterio que les llevará a fortalecer su relación o... a destruirla para siempre. Amor, sangre y venganza... los peligros son mayores que nunca en esta cuarta entrega de la exitosa serie de Cassandra Clare, que retoma la historia donde Ciudad de cristal la dejó.
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  • 5

    Los acontecimientos que se dan en “Ciudad de los Ángeles Caídos” prometen dos libros llenos de aventura y emoción. Y que así sea.

    Llevaba tiempo sin leer a los Cazadores de Sombras, ya que estuve esperando a que el último libro de esta trilogía estuviera en español, y la verdad es que lo he pillado con ganas, los Cazadores de So ...continue

    Llevaba tiempo sin leer a los Cazadores de Sombras, ya que estuve esperando a que el último libro de esta trilogía estuviera en español, y la verdad es que lo he pillado con ganas, los Cazadores de Sombras me gustan mucho y esta segunda parte de la saga promete bastante. Espero no decepcionarme.

    En lo que a este libro se refiere, Ciudad de los Ángeles Caídos, he de decir que me ha gustado más de lo que pensaba por varias razones: la primera de ellas es que Simon es en gran parte protagonista, y eso le da puntos porque es mi personaje favorito y se reparte el protagonismo con Jace (ya era hora).

    Al principio el argumento con respecto a Simon es un poco simple y banal (el hecho de que esté con dos chicas a la vez) pero luego eso queda totalmente olvidado y la cosa se pone más interesante con la aparición de Camille, una vieja conocida para los que nos hemos leído “Los Orígenes”. En este aspecto vemos los verdaderos poderes de Simon, como se desarrollan y lo que puede llegar a hacer la Marca de Caín. Lo cual le da más caché a Simon, que hasta ahora su papel era más bien secundario.

    También me ha gustado la aparición de Jordan, otro licántropo, ya que creo que, por un lado hace que Maia aparezca más, le da más vida a la historia y veo en él a un personaje que puede dar mucho juego en los dos libros que quedan, porque además, hasta ahora, los licántropos no habían salido mucho hasta ahora. Jordan me gusta, no solo porque es un personaje atractivo, sino porque creo que hará que Simon no se sienta tan solo entre los Cazadores de Sombras por su condición de vampiro.

    Otro aspecto que me ha gustado bastante, que Jace y Clary no aparecen tanto y su protagonismo se reduce un poco, cosa que se agradece porque en algunos momentos pueden llegar a cansar, especialmente Clary, porque Jace lleva siendo igual desde que apareció en la primera página.
    Isabelle, Magnus y Alec siguen en su línea y, salvo que la relación de Magnus y Alec se ha consolidado, no hay mucha novedad, aunque, desde mi punto de vista, creo que Isabelle puede llegar a sentir mucho más por Simon de lo que ella pensaba en un principio.

    Me ha gustado mucho también los guiños que hay en ciertas partes de la historia a la trilogía victoriana de los Cazadores de Sombras, ya que en su momento me encantó y creo que es de lo mejor que ha escrito Cassandra Clare.

    En definitiva, me parece que esta nueva trilogía promete mucha aventura, acción y momentos dramáticos (sobre todo teniendo en cuenta como termine este primer libro), espero que no me decepcione y no tenga momentos extraños como los en su día la primera trilogía. Confío en que Cassandra Clare tenga las ideas claras y no cometa los mismos errores.

    Nota: 7.5 “Los acontecimientos que se dan en “Ciudad de los Ángeles Caídos” prometen dos libros llenos de aventura y emoción. Y que así sea.”

    said on 

  • 4

    Personalmente credo che questo quarto volume sia un po' un anello di collegamento tra la prima trilogia di The Mortal Instruments e gli ultimi due volumi, anche se non gli ho ancora letti. Quando ho ...continue

    Personalmente credo che questo quarto volume sia un po' un anello di collegamento tra la prima trilogia di The Mortal Instruments e gli ultimi due volumi, anche se non gli ho ancora letti. Quando ho letto per la prima volta Città di Vetro ero convinta che fosse l'ultimo volume, e in effetti un finale come quello di CoG ci sarebbe stato proprio bene a conclusione delle avventure degli Shadowhunters, ma la Clare è tornata all'attacco con nuove storie e nuovi personaggi.

    A differenza di altri libri nati per prolungare un'iniziale trilogia, Città degli Angeli Caduti non ha una trama forzata, bensì si collega perfettamente a quella dei libri precedenti, puntando proprio su particolari per i quali le lettrici avranno probabilmente tirato un sospiro di sollievo - e sì, sto parlando della resurrezione di Jace.
    Un Jace che, in questo libro, è più tormentato che mai, preda di incubi che non gli lasciano tregua. Questo suo carattere inquieto e senza pace era uno degli aspetti che più me lo avevano fatto apprezzare negli episodi precedenti, ma in Città degli Angeli Caduti me lo ha fatto apparire quasi come una vittima vera e propria - sì, vittima anche della penna della Clare - sulla quale il destino si accanisce senza remore.
    Se devo dirla tutta, mi è quasi sembrata una forzatura che a Jace capiti sempre qualcosa che lo allontani da Clary e che minacci il suo equilibrio mentale, ma è anche vero che altrimenti la Clare non sarebbe riuscita a creare quel personaggio indimenticabile che, senza dubbio alcuno, è Jace.

    Poi abbiamo una serie di nuovi personaggi, che entrano nella storia assumendo ciascuno un proprio ruolo nella vicenda che vede protagonisti Shadowhunters e Nascosti. Storie d'amore e di amicizia nascono o si rompono, ricordi emergono dal passato e incompresioni minacciano il presente, il tutto sotto l'abile supervisione della regia della Clare.
    Alec Lightwood mi è piaciuto più che negli altri libri, dove, a dirla tutta, era poco più di una comparsa: ora invece è più sicuro, più determinato. In una parola, più maturo.Poi ci sono quelli di sempre: Isabelle, un Simon più ricercato e potente che mai, una Clary che, a parer mio, ogni tanto dubita un po' troppo dei sentimenti che Jace nutre per lei, è continuamente nel dubbio anche se tutti le dicono che si vede da come la guarda e se lui stesso glielo confessa in più di un'occasione.
    E poi, ovviamente, ci sono Lilith, la madre dei demoni, e Sebastian, che si prefigura già come il principale pericolo degli Shadowhunters fino alla fine della serie.

    In confronto a Città di Vetro, questo quarto capitolo mi è piaciuto un po' meno, forse perché i personaggi sono più numerosi e lo spazio dedicato a Jace e Clary è un po' più ristretto, o forse perché le tinte complessive del romanzo sono un po' più fosche, ma comunque questo non mi toglie per niente la voglia di fiondarmi il prima possibile tra le pagine di tutti i libri a tema Shadowhunters che non ho ancora letto, perché la Clare si conferma ancora una volta un'abilissima narratrice ( anche se, a dirla tutta, leggendo i ringraziamenti si capisce che dietro ogni libro c'è in realtà un'intera squadra di supporto).
    Con questo libro rimango un po' in sospeso, e nel vero senso della parola: adesso mi sono ripromessa di leggere i tre libri delle origini e poi non ci sarà scusa che tenga, leggerò subito Città delle Anime Perdute e Città del Fuoco Celeste!

    said on 

  • 3

    "Senza il buio la luce non avrebbe niente da cancellare"

    http://vortici-di-parole.blogspot.it/2015/08/recensione-shadowhunters-4-citta-degli.html

    COINVOLGIMENTO: (=quanto è riuscito a coinvolgermi): 4/5
    STILE DI SCRITTURA: 4/5
    ORIGINALITA' TRAMA: 3/5
    PERSON ...continue

    http://vortici-di-parole.blogspot.it/2015/08/recensione-shadowhunters-4-citta-degli.html

    COINVOLGIMENTO: (=quanto è riuscito a coinvolgermi): 4/5
    STILE DI SCRITTURA: 4/5
    ORIGINALITA' TRAMA: 3/5
    PERSONAGGI (profilo psicologico): 4/5
    SETTING (qualità descrizioni): 3/5

    said on 

  • 5

    Full review here: http://abookislife.blogspot.it/2015/04/recensione-16-citta-degli-angeli-caduti.html

    Mi sono appassionata tantissimo a questa saga e per fortuna Città degli angeli caduti non mi ha de ...continue

    Full review here: http://abookislife.blogspot.it/2015/04/recensione-16-citta-degli-angeli-caduti.html

    Mi sono appassionata tantissimo a questa saga e per fortuna Città degli angeli caduti non mi ha delusa per niente :3 Anzi mi ha molto stupita, infatti, nonostante avessi adorato gli altri tre libri, non avevo grandi aspettative per questo. Il fatto è che ho trovato Città di Vetro un libro già abbastanza adatto ad un finale, quindi avevo paura che questo fosse solo una trovata editoriale per sfruttare economicamente il successo dei precedenti libri, invece mi sono dovuta ricredere assolutamente!
    Nel libro viene approfondito un po' di più il personaggio di Simon, lo vediamo braccato da non-posso-rivelarvi-chi e alle prese con i suoi contrasti interiori: egli infatti non ha ancora del tutto accettato la sua natura di Daylighter e questo problema è accentuato dalla reazione che ha avuto suo madre una volta scoperto il segreto del figlio (lo ha addirittura definito mostro), inoltre sta ancora cercando di decidere se ama di più Isabelle o Maia, ragazze che frequenta entrambe ma tenendo l'una nascosta all'altra, tranquilli il triangolo amoroso è appena accennato e non vero e proprio secondo me (forza Izzy!).

    Full review here: http://abookislife.blogspot.it/2015/04/recensione-16-citta-degli-angeli-caduti.html

    said on 

  • 4

    Leggermente sottotono

    "Le cose più belle sono quelle che il mondo può rompere più facilmente."
    http://www.ilariapasqua.net/apps/blog/show/43261706-shadowhunters-citt%C3%A0-degli-angeli-caduti-c-clare-2011-

    said on 

  • 3

    Ho dato solo tre stelline a questo quarto capitolo della saga Shadowhunters perchè è stato più noiosetto dei precedenti. L'attenzione non riguarda più solo (o almeno in maggioranza) Clary, ma si distr ...continue

    Ho dato solo tre stelline a questo quarto capitolo della saga Shadowhunters perchè è stato più noiosetto dei precedenti. L'attenzione non riguarda più solo (o almeno in maggioranza) Clary, ma si distribuisce in modo omogeneo su quasi tutti i personaggi, in particolare Simon, Jace e Isabel. La storia viene vissuta quindi da più punti di vista e questo è un elemento decisamente a favore: è bello vedere che comunque un'autrice seriale evolva e cambi prospettive e modalità letterarie. La seconda parte del libro è più coinvolgente, vi troviamo più azione, mentre la prima direi che è quasi più introspettivo-psicologica: si concentra infatti sui cambiamenti emotivi e di personalità dei nostri beniamini in seguito alla battagli di Idris contro Valentine.
    Il modo in cui la Clare scrive continua ad essere meraviglioso, mi piace davvero molto il suo stile, sa trascinarmi nella storia e rende la lettura scorrevole.

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    Pregi: scorrevole. Accattivante. Jace Herondale (where is the sass, there is my heart). Ha un buon ritmo, non riesco a ricordare un punto in cui mi sia davvero annoiata. Tutti i personaggi sono coinvo ...continue

    Pregi: scorrevole. Accattivante. Jace Herondale (where is the sass, there is my heart). Ha un buon ritmo, non riesco a ricordare un punto in cui mi sia davvero annoiata. Tutti i personaggi sono coinvolti e ognuno di loro ha un proprio ruolo. Il nuovo conflitto mi ha ricordato le atmosfere di TID, e questo è bene, benissimo!, visto quanto ho adorato quella trilogia.
    Difetti: Lilith ha settordici milioni di anni e parla come fosse una quarantenne acida che lancia minacce all'amante diciottenne del marito in un qualsivoglia teen-drama americano. Alcuni dialoghi suoi sfioravano l'involontariamente comico, e questo ne ha minato la credibilità. Spero si riscatti nei volumi successivi.

    said on 

  • 5

    Oh.

    Allora, premetto che io amo lo stile della Clare: mi affascina, mi tiene incollata al libro, riesce a trasportarmi con i personaggi, vivo le loro esperienze e sento mio ciò che provano. Ma.. c'è un ma ...continue

    Allora, premetto che io amo lo stile della Clare: mi affascina, mi tiene incollata al libro, riesce a trasportarmi con i personaggi, vivo le loro esperienze e sento mio ciò che provano. Ma.. c'è un ma.
    Questo libro mi è piaciuto abbastanza, più di quanto pensavo.. visti i pareri che avevo letto/sentito in giro. Forse l'unica cosa che un po' mi è pesata, è stata la forte presenza di descrizioni ed anche i colpi di scena, non sono certamente al livello di 'Città di Vetro', che resta al momento il mio preferito (non ho ancora letto le Origini!). Ed anche la narrazione quasi totale dal punto di vista di Simon mi è piaciuta molto, perché ho imparato a conoscere questo personaggio e ad apprezzarlo di più, ma a volte era un po' lenta.
    Bisogna anche tener presente che essendo il primo di una nuova trilogia, forse ha posto le basi per i seguiti. Comunque, mi è piaciuto.
    Voto: 5 stelline - Eccellente.

    said on 

  • 2

    Troppe parole, davvero eccessive se si vuole mantenere alto il livello di attenzione dei lettori. Ho acquistato questa serie perché sono una lettrice onnivora che non si ferma davanti a nulla, ma mi ...continue

    Troppe parole, davvero eccessive se si vuole mantenere alto il livello di attenzione dei lettori. Ho acquistato questa serie perché sono una lettrice onnivora che non si ferma davanti a nulla, ma mi rendo conto che più invecchio più i miei gusti diventano difficili da accontentare. E questa saga assomiglia sempre di più a una macchina per fare soldi che non a una narrazione sentita con il cuore.

    said on 

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