Civiltà sepolte

Il romanzo dell'archeologia

Di

Editore: Giulio Einaudi Editore - Saggi, 161

4.2
(646)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 502 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Tedesco

Isbn-10: A000054790 | Data di pubblicazione: 

Contributi: Ranuccio Bianchi Bandinelli

Disponibile anche come: Altri , Tascabile economico , Paperback , Copertina morbida e spillati

Genere: Arte, Architettura & Fotografia , Storia , Non-narrativa

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Descrizione del libro
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  • 4

    Ceram ha scelto per il suo romanzo dell'archeologia "quelle civiltà la cui indagine ha offerto all'archeologia romantiche avventure".
    Il risultato è un classico del genere, racconta la storia delle ci ...continua

    Ceram ha scelto per il suo romanzo dell'archeologia "quelle civiltà la cui indagine ha offerto all'archeologia romantiche avventure".
    Il risultato è un classico del genere, racconta la storia delle civiltà e le storie di quelli che hanno fatto della ricerca storica sul campo la loro missione. Dall'Egitto alla Mesopotamia, dalla Grecia al Messico: una affascinante lettura per adolescenti intelligenti!

    ha scritto il 

  • 5

    Favoloso!

    Semplicemente fantastico! Un romanzo splendido sulle scoperte archeologiche di tutti i tempi. Scritto divinamente. La storia dell'incontro tra Montezuma e Cortes mi ha incollata alle pagine di questo ...continua

    Semplicemente fantastico! Un romanzo splendido sulle scoperte archeologiche di tutti i tempi. Scritto divinamente. La storia dell'incontro tra Montezuma e Cortes mi ha incollata alle pagine di questo libro fino a notte inoltrata. Meglio di un recente film di Hollywood!

    ha scritto il 

  • 5

    Scritto nel 1949 da un giornalista tedesco, tale Kurt Wilhelm Marek, sotto lo pseudonimo anglicizzante di C.W. Ceram (praticamente il suo nome letto alla rovescia con le C al posto delle K) questo lib ...continua

    Scritto nel 1949 da un giornalista tedesco, tale Kurt Wilhelm Marek, sotto lo pseudonimo anglicizzante di C.W. Ceram (praticamente il suo nome letto alla rovescia con le C al posto delle K) questo libro è un classico di storia dell’archeologia. Dopo tanti anni non ha perso lo smalto - forse la scrittura di stile epico a qualcuno potrebbe dare fastidio, ma secondo me è perdonabile - e si fa leggere con la scioltezza di un (bel) romanzo portando il lettore a spasso nella storia, quella antichissima delle antiche civiltà, quella meno antica delle grandi scoperte, e in luoghi lontani.

    Si parla di Egitto, di Babilonia, delle civiltà greche e minoiche, e di quelle precolombiane (in merito alle quali ho scoperto di saperne pochissimo). Non si parla invece delle antiche civiltà orientali, perché - ed è un argomento interessante - non possono dirsi mai veramente “sepolte”, dato che in qualche modo sono continuate fino a noi senza soluzione di continuità (vabbé, con qualche scossone negli ultimi decenni, ma questo lui mica poteva saperlo…)

    I momenti interessanti di questo libro sono tantissimi. Curioso scoprire che quando fu scritto già c’era, e da molti anni, chi credeva che le piramidi d’Egitto c’entrassero con gli extraterrestri e fossero state costruite in base a complessissimi rapporti matematico-planetari, nonché chi cercava in qualche modo di sbugiardare certe mitologie.

    Ma, dei molti episodi memorabili che sono stati raccontati, ne voglio ricordare almeno due.

    Il primo riguarda l’Egitto. Quando vennero scoperte le tombe nella valle dei Re, e le mummie e gli arredi sacri vennero posti su navi che, lungo il Nilo, li avrebbero portati fino al Cairo, la notizia si diffuse tra le tribù musulmane della zona. Le fede non impedì loro di schierarsi lungo il sacro fiume dove, al passaggio delle navi, gli uomini resero l’onore delle armi ai loro dei-regnanti antichi di millenni, e le donne espressero il lutto gridando e buttandosi addosso la terra, come tradizionalmente da quelle parti facevano da sempre.

    Il secondo riguarda un certo George Smith, un inglese di professione incisore di banconote e studioso a tempo perso, che si appassionò allo studio della scrittura cuneiforme assira e con pervicacia cominciò a decifrarne e a tradurne le iscrizioni.
    Fin qui niente di strano. La grande sorpresa, per lui e per tutti, fu che le scritture a cui si era dedicato si rivelarono non essere le solite scritte celebrative di regnanti o redazioni di documenti commerciali. Poco per volta, davanti ai suoi occhi si compose una narrazione mitica: quello a cui si stava dedicando era l’epopea di Gilgamesh. Un fatto inaudito: testi fondanti della civiltà umana - cose come l’Iliade, l’Odissea, la Bibbia - nella loro storia non hanno mai smesso di parlare. Sono stati sempre letti, studiati, trascritti, anche negli anni più difficili della storia. Invece quelle tavole cuneiformi avevano taciuto per millenni, nessuno ne conosceva l’esistenza, e poi, d’un tratto, grazie a un uomo di genio, avevano ricominciato a parlare, raccontando una vicenda fantastica che oggi è forse una delle più antiche opere letterarie conosciute.
    Ma per Smith le sorprese non erano finite. Si rese conto che il racconto era incompiuto; con totale fiducia nel destino partì alla ricerca delle tavole mancanti, con la fortuna che aiuta gli incoscienti le trovò, decrittò pure quelle e… si trovò di fronte la vicenda del diluvio universale, corrispondente quasi totalmente a quella narrata nella Genesi, ma probabilmente molto più antica.
    Smith morì giovane, a trentasei anni. Forse l’emozione era stata più forte di lui.

    ha scritto il 

  • 5

    Vuoi conoscere la storia delle prime meravigliose scoperte archeologiche?
    Non vuoi leggerti un noiosissimo saggio?
    Questo è il libro che fa per te: troverai avventura e curiosità, tante sorprese... co ...continua

    Vuoi conoscere la storia delle prime meravigliose scoperte archeologiche?
    Non vuoi leggerti un noiosissimo saggio?
    Questo è il libro che fa per te: troverai avventura e curiosità, tante sorprese... come se fosse un romanzo.
    Ma romanzo non è.
    Meraviglioso.

    ha scritto il 

  • 4

    Libro affascinante, soprattutto come fonte di scoperte sulle personalità di archeologi famosi e sull'inquadramento generale di molte civiltà antiche. Le parti migliori sulla decifrazione delle lingue. ...continua

    Libro affascinante, soprattutto come fonte di scoperte sulle personalità di archeologi famosi e sull'inquadramento generale di molte civiltà antiche. Le parti migliori sulla decifrazione delle lingue. Scorrevole nonostante l'argomento e l'epoca di stesura. Stupende tavole cronologiche e geografiche in appendice.

    ha scritto il 

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