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Civiltà sepolte

Il romanzo dell’archelogia

Di

Editore: Giulio Einaudi editore s.p.a.

4.2
(595)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Tedesco

Isbn-10: A000038604 | Data di pubblicazione:  | Edizione 25

Disponibile anche come: Altri , Tascabile economico , Paperback , Copertina morbida e spillati

Genere: Art, Architecture & Photography , History , Non-fiction

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Descrizione del libro
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  • 4

    Libro affascinante, soprattutto come fonte di scoperte sulle personalità di archeologi famosi e sull'inquadramento generale di molte civiltà antiche. Le parti migliori sulla decifrazione delle ...continua

    Libro affascinante, soprattutto come fonte di scoperte sulle personalità di archeologi famosi e sull'inquadramento generale di molte civiltà antiche. Le parti migliori sulla decifrazione delle lingue. Scorrevole nonostante l'argomento e l'epoca di stesura. Stupende tavole cronologiche e geografiche in appendice.

    ha scritto il 

  • 4

    Ricordate da cosa si comincia a studiare Storia a scuola? credo che tutti abbiamo dovuto ascoltare l'insegnante che, frettoloso di arrivare ad Atene e all'antica Roma, elencava velocemente i sumeri, ...continua

    Ricordate da cosa si comincia a studiare Storia a scuola? credo che tutti abbiamo dovuto ascoltare l'insegnante che, frettoloso di arrivare ad Atene e all'antica Roma, elencava velocemente i sumeri, i babilonesi, gli assiri, i cretesi, i micenei... Ebbene, chissà perché, ho sempre creduto che quelle grandi civiltà del passato fossero sempre state conosciute, che l'umanità ne avesse sempre conservato la memoria. Quanto mi sbagliavo! Leggendo questo libro ho capito che fino ad appena due secoli fa nulla di nulla si conosceva su chi aveva preceduto Greci e Romani. E c'è un altro fatto per me incredibile, che le civiltà precolombiane erano cadute dimenticate poco tempo dopo la loro distruzione: già nel 1600 si ignorava che erano esistiti i Maya, gli Aztechi e gli Inca!

    La scoperta di Pompei, nel 1748, accese la prima scintilla, e nel secolo successivo si innescò un'impressionante sequenza di scoperte archeologiche spettacolari. Per me è stata una rivelazione sorprendente: pensate a cosa deve aver provato chi, vivendo nel XIX secolo, ha visto uscire dalle nebbie dell'oblio migliaia e migliaia di anni di Storia; chi, nel corso della propria vita, ha visto una serie di racconti mitologici (seppur di immenso valore per altri motivi) trasformarsi in documenti storici: parlo, per citarne solo alcuni, dell'Iliade, della leggenda del minotauro e della Bibbia stessa!

    A ragione sotto il titolo si legge: "Il romanzo dell'archeologia". Questo libro è un'appassionante carrellata sulle avventure di individui davvero fenomenali, spesso archeologi improvvisati, che grazie alla cocciutaggine e alla fortuna hanno riportato alla luce luoghi leggendari come le rovine di Troia, i giardini di Babilonia e il palazzo di Minosse; si raccontano anche (ma non solo) le vicende che hanno portato all'interpretazione dei geroglifici e di altre lingue sconosciute, alla scoperta del tesoro di Tutankamon, e all'esplorazione della giungla sudamericana in cerca di tesori e antiche vestigia.

    "Civiltà sepolte" dimostra che la vera archeologia è tanto avvincente quanto quella del cinema, ed è un perfetto punto di inizio per chi volesse imparare -senza annoiarsi!- qualcosa sulla Storia più remota: durante la lettura sono stato colto da un desiderio così forte di saperne di più, che ancora prima di finirlo avevo già comprato due nuovi libri di storia ed archeologia.

    Il libro è suddiviso in quattro parti principali: - 'Il libro delle statue' narra degli scavi di Ercolano e Pompei, di Troia e delle altre civiltà mediterranee - 'Il libro delle piramidi' riguarda tutte le imprese archeologiche compiute in Egitto, a partire dalla famosa campagna di Napoleone - 'Il libro delle torri' è incentrato sulle scoperte in Mesopotamia - 'Il libro delle scale', sui Maya e gli Aztechi

    ha scritto il 

  • 4

    Un romanzo vero, nel senso etimologico del termine: Ceram racconta dell'archeologia gli aspetti e i personaggi più romantici e avventurosi, muovendosi con agio tra i due piani temporali paralleli ...continua

    Un romanzo vero, nel senso etimologico del termine: Ceram racconta dell'archeologia gli aspetti e i personaggi più romantici e avventurosi, muovendosi con agio tra i due piani temporali paralleli del passato profondo e del presente delle scoperte (quindi dei secoli dal XVIII al XX). Certamente un testo datato (questa edizione risale al 1963) tuttavia probabilmente ancora una chiave d'accesso appassionante per uno studente o, anche, per un curioso che voglia rimettere ordine nella confusione scolastica della storia antica. L'autore, poi, non è un archeologo, bensì un giornalista il che, se forse lo fa incorrere in qualche semplificazione (ma sempre segnalata!) rappresenta un indubbio vantaggio in termini di leggibilità del testo. Utili gli apparati finali: cronologie, genealogie e mappe fondamentali per orientarsi in un mondo che non esiste più.

    ha scritto il 

  • 3

    Born Old

    ..un libro nato vecchio.. già nel 1954, quando è uscito, questo testo era in retroguardia, raccontando romanzescamente le vicende di grandi scopritori di tesori: schliemann, winkelmann i più ...continua

    ..un libro nato vecchio.. già nel 1954, quando è uscito, questo testo era in retroguardia, raccontando romanzescamente le vicende di grandi scopritori di tesori: schliemann, winkelmann i più famosi, ma anche tanti altri: da champollion agli scopritori delle rovine maya, sumere, assire etc.. Vogliamo aggiungere l'interpretazione tardo-idealistica e positivista di "cultura" e "civilizzazione"? Arretratissima! L'influenza, però, è stata ampia: leggendolo pensavo a indiana Jones e a tutte le sue avventure, così simili a quelle di questi eroi, che si fanno leggere con facilità.. Facciamo così: un pezzo di storia della cultura, valido più per il so valore di testimonianza di un'epoca che per quello estetico o scientifico..ok? tre stelle (e mezzo..)

    ha scritto il 

  • 4

    Per ogni cosa c'è stata un'epoca in cui tutto (o quasi) era ancora da scoprire o da inventare, così è stato anche per l'archeologia. Nell'800 a quanto pare bastava leggere un libro antico ...continua

    Per ogni cosa c'è stata un'epoca in cui tutto (o quasi) era ancora da scoprire o da inventare, così è stato anche per l'archeologia. Nell'800 a quanto pare bastava leggere un libro antico (l'Iliade, la Bibbia o Erodoto), partire per l'oriente con due cammelli e quattro sherpa, piantare il piccone, e si scoprivano i resti di favolose civiltà. In questo libro un po' datato ma godibilissimo si raccontano le imprese mirabolanti dei pionieri dell'archeologia, tutte storie fantastiche che meriterebbero un film (in effetti li hanno già fatti, vedi Indiana Jones). L'ultima sezione parla delle civiltà precolombiane, che di fatto, al momento della scoperta delle Americhe, erano dei fossili viventi (immaginiamo di sbarcare su un continente lontano e incontrare i Sumeri nel loro pieno fulgore). Purtroppo i conquistadores avevano scarso senso estetico e non si interessavano di storia, per cui oggi si sta scavando per riscoprire i resti di quelle civiltà che nel '500 erano fiorenti ma in pochi anni sono state cancellate e dimenticate.

    ha scritto il 

  • 5

    (...) Civiltà sepolte è un’opera irrinunciabile, se non altro per la passione che sa trasmettere. La sua prima edizione risale al 1949, quindi certamente ci sono molte opere più aggiornate, o ...continua

    (...) Civiltà sepolte è un’opera irrinunciabile, se non altro per la passione che sa trasmettere. La sua prima edizione risale al 1949, quindi certamente ci sono molte opere più aggiornate, o scritte da persone più competenti nelle varie discipline, ma in questo volume si respira l’aria dell’avventura unita al desiderio di conoscenza. Se al cinema possiamo immaginare un Indiana Jones protagonista di mirabolanti avventure, qui il capitolo Koldewey fra le pallottole ricorda come molti archeologi abbiano davvero rischiato la propria vita pur di portare avanti i lori studi. Si tratta di un saggio, ma si legge come un romanzo. Il testo completo: http://librolandia.wordpress.com/2011/10/29/incipit-civilta-sepolte-di-c-w-ceram/

    ha scritto il