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Clandestino

By James Ellroy

(318)

| Others | 9788804550785

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Book Description

Los Angeles, 1951. A soli ventisei anni Freddy Underhill è già considerato un poliziotto di grande talento, destinato a una brillante carriera. Un giorno però viene assassinata una donna amica del detective e la polizia incarcera un innocente che, do Continue

Los Angeles, 1951. A soli ventisei anni Freddy Underhill è già considerato un poliziotto di grande talento, destinato a una brillante carriera. Un giorno però viene assassinata una donna amica del detective e la polizia incarcera un innocente che, dopo un interrogatorio brutale, confessa e si suicida. Un errore madornale, per cui Underhill viene scelto come capro espiatorio. Lasciata la polizia, l'ex detective va alla deriva, si trasforma in un relitto umano. Ma quando, anni dopo, un'altra donna viene uccisa, il suo intuito mai sopito gli suggerisce che un oscuro filo lega i due delitti. Una caccia all'uomo al di fuori del diritto e della legge, una sete di giustizia - o di vendetta? - che ha il sapore dell'ossessione.

17 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Lo stile di Ellroy è sempre godibile, l'atmosfera della Los Angeles anni '50 viene restituita magistralmente; meglio la prima metà del romanzo, la seconda rallenta molto e mi ci sono un po' perso.

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    Bssm said on Jul 27, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Violentemente scorrevole. Lungi dall'essere un capolavoro, il libro scorre nonostante l'odioso, supponente (anche dopo la caduta) protagonista.
    In realtà forse ad essere protagonisti sono ancora una volta, come nel suo primo libro e nei suoi successi ...(continue)

    Violentemente scorrevole. Lungi dall'essere un capolavoro, il libro scorre nonostante l'odioso, supponente (anche dopo la caduta) protagonista.
    In realtà forse ad essere protagonisti sono ancora una volta, come nel suo primo libro e nei suoi successivi, L.A. e il suo violento braccio della legge, causa o effetto della spirale che domina la città?
    Nessun giudizio morale affiora nè dall'autore, men che meno dal lettore che deve avvicinarsi a questo libro se davvero in cerca di quell'evasione dalla propria quotidianità che spesso solo il poliziesco classico riesce a dare.

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    Luchino said on Oct 4, 2011 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    'Sto libro è bello da morire; il primo da me letto di Ellroy, preso per caso in libreria: era sul bancone, con la copertina dall'aspetto pulp, carta pessima, rugosa, libri che potevi leggere mentre mangiavi, mentre eri al bagno, ci potevano cadere ma ...(continue)

    'Sto libro è bello da morire; il primo da me letto di Ellroy, preso per caso in libreria: era sul bancone, con la copertina dall'aspetto pulp, carta pessima, rugosa, libri che potevi leggere mentre mangiavi, mentre eri al bagno, ci potevano cadere macchie di caffè, sugo, edizione ideale da maltrattare, da infilare nella tasca del giubbotto.
    E la storia dentro era stupenda, per una crime story, già qui aleggiava la vicenda della dalia nera, di cui non sapevo nulla. Ricordi oscuri della polizia di l.a., scoprire che i buoni sono infernali, una storia d'amore, le ossessione e un'aria azzurra del cielo senz'anima di l.a., un azzurro calvin klein. Mi ricordo che mi divertii da matti e pensai che fosse il degno erede di chandler. chissà se lo penserei ancora se lo rileggessi oggi. Comunque che gusto ragazzi!

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    Marcotull said on Dec 4, 2010 | Add your feedback

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    L'ho letto "grazie" (grazie?) a una sfida anobiiana, ma me lo sarei volentieri risparmiato. Non amo questo genere di letture, dove viene esaltato il lato nero (attenzione, non il lato "oscuro", ma proprio nero) delle persone. Il poliziotto protagonis ...(continue)

    L'ho letto "grazie" (grazie?) a una sfida anobiiana, ma me lo sarei volentieri risparmiato. Non amo questo genere di letture, dove viene esaltato il lato nero (attenzione, non il lato "oscuro", ma proprio nero) delle persone. Il poliziotto protagonista, uno sbarbatello di 26 anni che si atteggia a gran duro, alla ricerca della "meraviglia". Vabbè, meno male che l'ho finito. Chiuso.

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    Mercedes-Gala said on Aug 10, 2010 | 1 feedback

  • 1 person finds this helpful

    Per chi ama lo stile rapido e nervoso di Ellroy, i suoi personaggi dannati, la sua America corrotta, è un romanzo imperdibile. Stranamente qui c'è un lieto fine (o una sua parvenza).

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    Tír na nÓg said on Jun 19, 2010 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Tutti pazzi per Ellroy, tranne me

    E' il secondo titolo di Ellroy che leggo. Il primo, LA Confidential, l'ho piantato prima della metà.
    Questo, comprato per il gran parlare che si è fatto ultimamente dell'autore in occasione della presentazione del suo ultimo libro nella mia città, ...(continue)

    E' il secondo titolo di Ellroy che leggo. Il primo, LA Confidential, l'ho piantato prima della metà.
    Questo, comprato per il gran parlare che si è fatto ultimamente dell'autore in occasione della presentazione del suo ultimo libro nella mia città, mi sono sforzata di leggerlo fino alla fine, limitandomi a saltare qua e là qualche pagina con le descrizioni più cruente. Forse non sono, né l'uno né l'altro, fra i suoi romanzi migliori, ma credo proprio che non proverò più a leggere Ellroy. Non mi piacciono le descrizioni brutali e dettagliate (compiaciute?) di violenze che mi son suonate come pugni nello stomaco, nonostante io sia avvezza a leggere di tutto, non mi piacciono le descrizioni fin troppo realistiche, prive di pietà, dei derelitti che popolano le sue pagine non mi piacciono i suoi protagonisti rodomonteschi, mi sembrano finte e francamente antipatiche le sue figure di donne "salvatrici", e troppo intricate le vicende.
    Pazienza, c'è così tanto di altro da leggere.

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    Mira said on Mar 11, 2010 | 2 feedbacks

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