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Clockwork Prince

By

Publisher: Margaret K. McElderry

4.4
(920)

Language:English | Number of Pages: 528 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) Catalan , Spanish , Italian , German

Isbn-10: 1416975888 | Isbn-13: 9781416975885 | Publish date: 

Also available as: Paperback , eBook , Audio CD

Category: Romance , Science Fiction & Fantasy , Teens

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Book Description
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  • 4

    A parte il fatto che, secondo me, il retro di copertina se lo sono inventato di sana pianta senza nemmeno leggere il libro - non vi è alcun accenno a un eventuale allenza di Tessa con il fratello o con Mortmain, e ciò che viene rivelato sulla natura di Tessa è ben poca cosa, tralasciando il fatt ...continue

    A parte il fatto che, secondo me, il retro di copertina se lo sono inventato di sana pianta senza nemmeno leggere il libro - non vi è alcun accenno a un eventuale allenza di Tessa con il fratello o con Mortmain, e ciò che viene rivelato sulla natura di Tessa è ben poca cosa, tralasciando il fatto che la ragazza non ci crede minimamente - questo secondo capitolo della trilogia The Infernal Devices mi è piaciuto più del primo, ma stento ancora a riconoscere il tocco della "prima" Clare.
    E poi, come hanno rilevato anche altri lettori, ci sono tantissime citazioni, tratte da poeti o autori famosi, e questo, se da un lato dovrebbe dimostrare l'erudizione della Clare, dall'altro appesantisce la lettura in modo non trascurabile. Non è necessario inserire una citazione in ogni frase perché un libro abbia fascino. Qui invece sembra quasi che la Clare abbia fatto delle apposite ricerche su dove mettere cosa, sulle frasi che calzassero più a pennello. Come si dice, ogni cosa è bella quando dura poco, altrimenti diventa noiosa e pesante.
    In questo libro succedono un po' di cose interessanti, non si può negare, ma il nemico di turno, Mortmain, è praticamente assente e la maggior parte della vicenda sembra essere giocata sui sentimenti e le relazioni tra i personaggi.
    Che, se in alcuni casi sono anche non proprio così prevedibili, in altre possono essere abbastanza scontate. Tra le cose in parte scontate, vi è anche il segreto di Will Herondale, mentre ho trovato meno prevedibili alcune scelte di Tessa. E Jem... come personaggio mi piace, ma è come se non riuscissi a sentirlo parte integrante della storia, come se fosse solo una figura di secondo piano, forse perchè la Clare non fa mai guidare la narrazione dal suo punto di vista, come fa con Will e Tessa.
    Nel complesso, questo secondo volume si è guadagnato una stellina in più rispetto al precedente, ma non è riuscito a coinvolgermi come altri libri della Clare...

    said on 

  • 4

    Prosegue la mia lettura della trilogia delle Origini, sperando di averla conclusa per l'8 di luglio, data di uscita dell'ultimo volume di The Mortal Instruments, i cuoi protagonisti sono Jace e Clary, ma che a quanto pare contiene diversi riferimenti anche alla trilogia The Infernal Devices. ...continue

    Prosegue la mia lettura della trilogia delle Origini, sperando di averla conclusa per l'8 di luglio, data di uscita dell'ultimo volume di The Mortal Instruments, i cuoi protagonisti sono Jace e Clary, ma che a quanto pare contiene diversi riferimenti anche alla trilogia The Infernal Devices.

    Ma torniamo a parlare di Tessa, Will e Jem, che ne dite?
    In Clockwork Prince - titolo originale - dobbiamo affrontare tutti i pasticci rimasti in sospeso con la fine dell'ultimo volume: Mortmain è ancora vivo e vuole Tessa per se. D'altra parte Benedict Lightwood vuole, per qualche oscuro motivo, togliere l'Istituto a Charlotte e impossessarsene. Ma non solo! Ci saranno nuovi traditori e persone sorprendentemente leali, nonché un triangolo amoroso sempre più interessante.

    Ci sono un paio di personaggi in cui vediamo un cambiamento notevole.
    Tessa e Jem sono sempre gli stessi: lei leggermente più consapevole di sè e dei sui poteri, e lui la stessa adorabile creatura che avevamo trovato nell'Angelo.
    Ma... Will! L'avevo trovato scontroso e antipatico nel primo volume, nonostante fosse evidente che nascondesse un segreto bello grosso che lo portava ad essere così, ma in questo volume mostra la sua vera anima, più dolce e gentile, amorevole, bella quanto il corpo che la contiene. Diciamo che ho capito perchè chiunque abbia letto questa trilogia sia capitolata per Will.
    E Jessamine. Quella piccola antipatica mi ha fatto davvero una grande pena. Poteva essere una ragazza tanto bella quanto intelligente, ma rifiutando di essere una cacciatrice, e di essere istruita come tale, è rimasta frivola e stupida, senza rendersi conto di ciò che perdeva.

    Penso che il Principe mi sia piaciuto più del primo libro, e ho davvero grandissime aspettative per la Principessa. Speriamo non mi deluda!
    E' vero, mi sono spoilerata chi dei due sceglierà Tessa (insomma, hanno piazzato l'albero genealogico all'inizio del dannato libro, ma anche loro...) ma ho idea che ci sia ancora qualche sorpresa in serbo per me.

    Come al solito, la Clare ha architettato una storia niente male, piena di colpi di scena. Al solito, non può mancare un piccolo elogio allo stile, perchè ti tiene incollato alle pagine.
    E, devo dire, che è stata bravissima anche nella creazione dei due personaggi maschili questa volta! Se nella serie precedente tra Simon e Jace non c'era proprio storia (insomma, Jace tutta la vita) qui sono costantemente indecisa. Jem perchè è Jem, dolce, sensibile, premuroso, e Will perchè ha un cuore grande, si fa prendere dalle emozioni facilmente e ha uno spirito irrequieto. Sono agli antipodi, questi due parabatai.

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    5

    Si possono amare due persone contemporaneamente? Tessa se lo chiede, la risposta è sì! Come lei anche io non ho potuto e non posso fare a meno di amare Jem e Will allo stesso modo! Will tormentato, spesso cattivo, ma anche (a suo modo) dolce, passionale e fragile. Jem calmo, pacato, buono, dolce. ...continue

    Si possono amare due persone contemporaneamente? Tessa se lo chiede, la risposta è sì! Come lei anche io non ho potuto e non posso fare a meno di amare Jem e Will allo stesso modo! Will tormentato, spesso cattivo, ma anche (a suo modo) dolce, passionale e fragile. Jem calmo, pacato, buono, dolce... ha davanti a se un destino orribile e al contrario di quello di Will: concreto. Reale. Ma non si preclude, come fa l'amico, la possibilità di essere felice. Di amare. Will ha vissuto 5 anni della sua vita a cercare di farsi odiare (senza riuscirci poi...) dalle persone che ama per una presunta maledizione. Senza lottare. Senza far niente per rendere la sua vita migliore. Accontentandosi dell'affetto di Jem solo perché sapeva che sarebbe morto comunque, prima o poi! Questo confesso che mi ha fatta parecchio incacchiare! Jem da di dover morire. Sa che la sua vita durerà ancora per poco. Ma la vive. Ama. Sa che dovrà dire addio per sempre a Tessa ma le chiede comunque di sposarlo! Meglio felice con lei per un solo giorno che infelice senza di lei per 10. Forse questo aspetto fa pendere più la bilancia a favore di Jem...
    Cmq aldilà di queste riflessioni tutte personali... Un bellissimo libro. Come sempre. Come tutti quelli della Clare. E Magnus resta sempre il mio personaggio preferito!

    said on 

  • 5

    Rispetto all'angelo, questo libro mi è piaciuto di più. C'è più azione e spesso rimani col fiato sospeso.
    Sono visibili le amozioni di Will e quelle di Jem.
    Per non parlare del triplice colpo di scena alla fine.
    (Anche se ho qualche sospetto)
    Adesso comincio a riconoscer ...continue

    Rispetto all'angelo, questo libro mi è piaciuto di più. C'è più azione e spesso rimani col fiato sospeso.
    Sono visibili le amozioni di Will e quelle di Jem.
    Per non parlare del triplice colpo di scena alla fine.
    (Anche se ho qualche sospetto)
    Adesso comincio a riconoscerti Clare

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    Boom!

    Inspiegabilmente, questo secondo volume si distacca completamente dalla pesantezza, dal senso di tedio e dall'inutilità del primo volume. Qui si sente la Clare, viva e pulsante, sebbene sotto centinaia di strati di citazioni orrende. Vabbe'.
    Il libro, come al solito, si regge su una trama m ...continue

    Inspiegabilmente, questo secondo volume si distacca completamente dalla pesantezza, dal senso di tedio e dall'inutilità del primo volume. Qui si sente la Clare, viva e pulsante, sebbene sotto centinaia di strati di citazioni orrende. Vabbe'.
    Il libro, come al solito, si regge su una trama molto flebile, come in questo caso: il cattivo, Mortmain, si vede poco e agisce ancor meno, ma in un sol colpo viene tagliata la testa a parecchi tori. E, come ripeto sempre, il romanzo vive grazie ad alcune scene pazzesche, intervallate da intersezioni che altro scopo non hanno se non far passare la tachicardia.
    In primis, ho trovato veramente dignitosa la scelta di rendere utile Jessamine, che altrimenti si configurava come la più inutile tra tutti gli Shadowhunters presenti, peraltro già intrinsecamente inutili (si veda a) assenza di competenza specifica, b) assenza di tattica militare, c) tendenza all'abboccare alle trappole altrui): questa doppia faccia le regala un po' di verve, uno spirito ribelle e ardente che finalmente smuove un po' queste acque troppo piatte. E' stata una mossa eccellente, così come l'uscita di scena del fratello di Tessa, anch'esso veramente insipido e insopportabile, e detto onestamente, difficilmente gestibile dal punto di vista narrativo. Farlo sparire è stato un atto di compassione verso i lettori, che non potevano sopportare ben due Gray che fanno i capricci e dicono sciocchezze. Ancora una volta, grazie autrice!
    Purtroppo, Tessa resta impregnata del suo peccato originale: essere un personaggio sempre stretto tra due fuochi, definito solo in base agli altri. Non mostra personalità, non mostra un bagaglio di emozioni e di esperienze consolidato - come se fosse nata davvero durante la prigionia delle sorelle oscure -, non riesce ad autodeterminarsi, sarebbe completamente immobile senza Will o James. Questo impasse si riscontra anche a livello psicologico, con quelle due scene assolutamente da pelle d'oca in cui si assiste alla formazione del Wessa e Jessa team: sono stati due momenti memorabili a modo loro, però sottolineano come questo personaggio sia sempre l'ombra di qualcuno. Tessa si lascia trascinare dagli eventi, ci riflette sopra ossessivamente, e non prende mai una decisione di cui non si penta. Come con Jem. Non ha avuto il coraggio di dire a se stessa che probabilmente è stata mossa da pietà, affetto amicale, spirito di ripicca o semplicemente dal desiderio di essere adorata da qualcuno, ed è andata avanti per tutto il romanzo a triturare i nervi parlando di oh quanto sono blu gli occhi di Will. Accidenti, se ami Will, non sposare Jem. E' semplice. No, no, noi siamo tragiche eroine vittoriane, siamo la reincarnazione di Cathy Earnshaw, e dobbiamo per forza soffrire e frignare e pentirci sulle tombe degli altri (ops, quello è Heathcliffe).
    Grossa nota di demerito anche per Will Herondale, che a dispetto di tutte le sue vanterie di essere "er mejo", si è lasciato raggirare da uno scherzo da bambocci: davvero non ha mai letto nelle sue notti da giovane Werther come si fanno le maledizioni? Davvero non ha mai pensato che la gente gli volesse bene, nonostante i suoi inutili tentativi di sembrare odioso, riuscendo solo a sembrare un megalomane psicopatico?
    Thumbs up per Jem, che è il mio idolo della Friendzone: ha mostrato le unghie, accantonando il pregiudizio che i cinesi sono calmi e riflessivi e preferiscono guardare le foglie che cadono piuttosto di baciare una bella ragazza. Vai cosi! E persino la proposta di nozze, per quanto inopportuna, è stata un bel colpo, un bel grido di sfida per la vita che così poco gli ha concesso. Un bell'esempio. Di friendzone. Perché la nostra Tessa si è pentita subito del "sì", scaricando la colpa su Will e ricattandolo moralmente (no comment).
    E mentre tutti vivono infelici e contenti di soffrire, un insolito e sentimentale Magnus Bane non spreca occasione di fare prediche e di dare spintarelle emotive per. Vivere. Il. Grande. Amore. Della. Vita. Espediente narrativo estremamente discutibile, che sfalsa enormemente il personaggio a me noto tramite TMI.

    Se l'amore è nell'aria, chiudete la finestra- eviterete un sacco di problemi!

    said on 

  • 4

    My favorite Shadowhunters' book till now. I've always loved the three TID main characters more than the TMI characters (with the exception of Magnus, Alec and Simon, I guess) and Clockwork Prince allows such a deep insight in Tessa, Will and Jem's souls, I completely relate to them. I've f ...continue

    My favorite Shadowhunters' book till now. I've always loved the three TID main characters more than the TMI characters (with the exception of Magnus, Alec and Simon, I guess) and Clockwork Prince allows such a deep insight in Tessa, Will and Jem's souls, I completely relate to them. I've fallen madly in love with Jem, hoping he will find his own sort-of happy ending in the next and final novel.

    There're a lot of dark, dangerous business going on in this novel, and if you love the Victorian London setting you won't be disappointed. Clare always has got a talent regarding the setting of her stories. I always feel like I can see clearly the city she's describing, and this is a recurring feeling I get in all her novels, a feeling I simply adore.
    Whatever. I babbling. Great story, breath-catching rhythm, nice touch of humor, and on top of that a very good insight in the main characters. Can't wait for the last book, even if I know it'll most likely kill me.

    said on 

  • 5

    Con “Príncipe Mecánico” Cassandra Clare establece Los Orígenes como una de las mejores trilogías que he leído.

    Ésta segunda parte de Los Orígenes es aún más trepidante y emocionante que la primera, ya que aquí, con los personajes y la historia ya planteada, los acontecimientos avanzan notablemente.


    Will, Jem y Tessa prosiguen con la investigación y su amistad se consolida aún más, así como los pode ...continue

    Ésta segunda parte de Los Orígenes es aún más trepidante y emocionante que la primera, ya que aquí, con los personajes y la historia ya planteada, los acontecimientos avanzan notablemente.

    Will, Jem y Tessa prosiguen con la investigación y su amistad se consolida aún más, así como los poderes de Tessa se desarrollan y estabilizan haciéndose cada vez más fuerte.

    En este segundo libro se conoce mucho mejor al resto de habitantes del Instituto mientras la investigación sobre Mortmain y los autómatas se desarrolla.

    Charlotte y Henry son realmente geniales, ella es fuerte y decidida y con cada capítulo me gusta más, al igual que Henry, que se destapa como un genio y no como el loco de la ciencia que todo el mundo ve.
    Sophie se ha convertido en un personaje importante en este segundo libro y la verdad es que me parece genial, sobre todo por las cosas que le suceden.

    Jessamine es la gran decepción de esta historia, y lo peor es que no me sorprende y la verdad es que me alegro de lo que le pasa, para que vea que todo en la vida tiene consecuencias.

    A la vez que Príncipe Mecánico avanza se plantean muchas situaciones interesantes en el último libro, Princesa Mecánica, lo que hace que este segundo cobre una relevancia pocas veces vista en un segundo volumen.

    Nota: 9 “Con “Príncipe Mecánico” Cassandra Clare establece Los Orígenes como una de las mejores trilogías que he leído.”

    said on 

  • 5

    stupendo,assolutamente da leggere. La storia viene portata avanti in modo avvincente,con continui colpi di scena. Se "l'angelo" ti è piaciuto non puoi far altro che proseguire con questo seguito!

    said on 

  • 5

    Non saprei dire perché mi è piaciuto così tanto rispetto al precedente. Forse grazie a una maggiore attenzione per i dettagli di quell'epoca e personaggi caratterizzati sempre meglio.
    Ho rivalutato un sacco Will, Jem è sempre adorabile e Tessa diviene più indipendente.
    È vero, c'è que ...continue

    Non saprei dire perché mi è piaciuto così tanto rispetto al precedente. Forse grazie a una maggiore attenzione per i dettagli di quell'epoca e personaggi caratterizzati sempre meglio.
    Ho rivalutato un sacco Will, Jem è sempre adorabile e Tessa diviene più indipendente.
    È vero, c'è questo maledetto triangolo di cui si presagiva nell'altro volume, ma manca il solito dramma e la storia viene quasi affrontata in modo differente. Sarà che i due ragazzi sono parabatai (tra l'altro mi piace molto l'attenzione che viene data a questo legame) e quindi sarà curioso vedere come le cose si svolgeranno perché non si tratta della solita amicizia finita per colpa di una donna.
    Ho scoperto un nuovo Magnus Bane e ci sono dei personaggi secondari che alla fine non sono così tanto secondari.
    Forse a livello di trama poteva succedere di più, ma probabilmente ci sarà qualche colpo di scena pazzesco nel prossimo libro.

    said on 

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