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Clockwork Prince

By Cassandra Clare

(70)

| Hardcover | 9781416975885

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Book Description

123 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Non saprei dire perché mi è piaciuto così tanto rispetto al precedente. Forse grazie a una maggiore attenzione per i dettagli di quell'epoca e personaggi caratterizzati sempre meglio.
    Ho rivalutato un sacco Will, Jem è sempre adorabile e Tessa divie ...(continue)

    Non saprei dire perché mi è piaciuto così tanto rispetto al precedente. Forse grazie a una maggiore attenzione per i dettagli di quell'epoca e personaggi caratterizzati sempre meglio.
    Ho rivalutato un sacco Will, Jem è sempre adorabile e Tessa diviene più indipendente.
    È vero, c'è questo maledetto triangolo di cui si presagiva nell'altro volume, ma manca il solito dramma e la storia viene quasi affrontata in modo differente. Sarà che i due ragazzi sono parabatai (tra l'altro mi piace molto l'attenzione che viene data a questo legame) e quindi sarà curioso vedere come le cose si svolgeranno perché non si tratta della solita amicizia finita per colpa di una donna.
    Ho scoperto un nuovo Magnus Bane e ci sono dei personaggi secondari che alla fine non sono così tanto secondari.
    Forse a livello di trama poteva succedere di più, ma probabilmente ci sarà qualche colpo di scena pazzesco nel prossimo libro.

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    Laura said on Jun 21, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    *** This comment contains spoilers! ***

    Altri personaggi si aggiungono all’universo che popola la Londra vittoriana di Cassandra Clare, alcuni più importanti di altri, ma mai banali. In questo secondo volume ritroviamo anche i protagonisti del libro precedente, i cui caratteri sono analizz ...(continue)

    Altri personaggi si aggiungono all’universo che popola la Londra vittoriana di Cassandra Clare, alcuni più importanti di altri, ma mai banali. In questo secondo volume ritroviamo anche i protagonisti del libro precedente, i cui caratteri sono analizzati ancor più in profondità. Tessa si dimostra coraggiosa, determinata e forte, ma anche compassionevole e altruista. Will si mostra nella sua fragilità, nella disperazione dovuta a una maledizione che lo obbliga ad allontanare chi ama e, una volta scoperto l’inganno, di chi non può vivere l’amore che prova. Jem è sempre gentile, sincero e calmo, ma diventa romantico e passionale.
    Le vicende si susseguono in modo fluido, coinvolgente e mai noioso. Bisognerà attendere il terzo volume per scoprire chi tra i due Nephilim sceglierà Tessa, ma la sua decisione non sarà certo scontata o prevedibile. Era imprevedibile, infatti, la proposta di matrimonio di Jem e le verità rivelate da Nate sulla sua famiglia, così come il tradimento di Jessamine e il motivo del comportamento scostante di Will.

    Citazioni:
    • Jem: “Quando penso a te, e tu non ci sei, nella mia mente ti vedo sempre con un libro in mano.”
    • “I treni sono grandi cose sudicie” disse Will. “Non ti piacerà.”
    Tessa fu irremovibile: “Finché non l’avrò provato non posso sapere se mi piacerà o meno, no?”
    “Io non ho mai nuotato nudo nel Tamigi, ma so che non mi piacerebbe”
    “Ma pensa che divertimento per gli spettatori” replicò Tessa.
    • La virtù degli angeli è che non possono peggiorare; il loro difetto, che non possono migliorare. Il difetto dell’uomo è che può peggiorare; la sua virtù, che può migliorare [massima chassidica]
    • Will: Voleva farla ridere. Voleva stare seduto e ascoltarla parlare di libri fino a stordirsi. Ma erano tutte cose che non poteva volere, perché non poteva averle, e volere ciò che non si può avere conduce all’infelicità e alla follia.

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    Greta said on Mar 31, 2014 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    *** This comment contains spoilers! ***

    Desideri per tutto il romanzo una cosa e quando finalmente si sta per avverare non la vuoi più, e quando si realizza hai il cuore in frantumi. Questo il potere magico di Cassandra Clare, bravissima scrittrice capace di creare una storia meravigliosa ...(continue)

    Desideri per tutto il romanzo una cosa e quando finalmente si sta per avverare non la vuoi più, e quando si realizza hai il cuore in frantumi. Questo il potere magico di Cassandra Clare, bravissima scrittrice capace di creare una storia meravigliosa e di dare vera vita ai personaggi come non ho mai visto fare, di renderli quasi reali (il che rende il vederli soffrire una cosa straziante!) ma lei dovrebbe pensare che prima o poi farà venire un infarto a qualcuno...bellissimo, ma un lieto LIETO fine mai?!

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    Mia said on Jan 6, 2014 | 1 feedback

  • 1 person finds this helpful

    Bello, bello davvero...

    ... anche se c'è l'ennesimo triangolo, ma in questo caso è funzionale alla storia e reso davvero bene;
    ... anche se per una volta mi piace di più il protagonista (Will) che non il gregario (Jem), con l'altra serie è stato il contrario (W Simon!);
    . ...(continue)

    ... anche se c'è l'ennesimo triangolo, ma in questo caso è funzionale alla storia e reso davvero bene;
    ... anche se per una volta mi piace di più il protagonista (Will) che non il gregario (Jem), con l'altra serie è stato il contrario (W Simon!);
    ... anche se Tessa mi piace più di Clary, ma cmq non abbastanza (d'altronde a me le protagoniste piacciono di rado);
    ... anche se i personaggi adulti fanno sempre figure puerili dal punto di vista sentimentale (qualcuno ha detto Charlotte & Henry?)
    ... anche se il cattivo è sempre presente, ma non si vede mai (speriamo non faccia la fine di Voldemort...).

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    AinoS (libri) said on Dec 27, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Dopo avermi conquistato con la saga The Mortal Instruments, Cassandra Clare aveva riconfermato il suo talento con L’Angelo, primo volume della saga prequel The Infernal Devices. A dispetto dei miei timori, avevo notato con piacere come questa nuova t ...(continue)

    Dopo avermi conquistato con la saga The Mortal Instruments, Cassandra Clare aveva riconfermato il suo talento con L’Angelo, primo volume della saga prequel The Infernal Devices. A dispetto dei miei timori, avevo notato con piacere come questa nuova trilogia si distaccasse completamente dalla serie dedicata a Jace e Clary, narrando di un universo simile ma acquisendo sfumature uniche e dotandosi di un’anima propria. In un romanzo principalmente introduttivo ma non per questo meno avvincente o emozionante, avevamo conosciuto tutti gli abitanti dell’Istituto, dall’affascinante e arrogante Will, alla responsabile e dolce Charlotte, e ci eravamo addentrati nelle loro vite e nelle loro pericolose missioni contro i demoni. Non nego che, quando ho preso in mano Il Principe, mi aspettavo davvero molto, in quanto ormai completamente fiduciosa nelle capacità dell’autrice. Capacità che, ancora una volta, non sono state soltanto riconfermate, ma anche superate!

    Il libro precedente era terminato con la fuga di Mortmain, rivelatosi essere il famigerato Magister responsabile della creazione degli automi e degli attacchi ai danni dei Cacciatori. Tessa era anche venuta a conoscenza di due dolorose realtà: il suo caro fratello Nate si era rivelato essere un traditore e una spia di Mortmain; quest’ultimo, inoltre, aveva messo la protagonista di fronte alla sua natura “inumana” e le aveva confidato di esserne il responsabile. In questo nuovo volume, perciò, troviamo una Tessa decisa a scoprire la verità su sé stessa e su come sia stata trasformata in ciò che è, oltre che indaffarata a proteggere la sua vita e quella delle persone che le stanno a cuore dagli attacchi del Magister, sempre più perseverante nel suo piano di potere e distruzione. A minacciare l’Istituto di Londra, tuttavia, non ci sono solamente i nemici esterni, ma anche qualcun all’interno del Conclave: il ruolo di Charlotte verrà messo in discussione e i nostri personaggi dovranno combattere duramente per impedire un cambiamento ai vertici del comando.

    Con questo secondo romanzo, Cassandra Clare mi ha fatta innamorare ancora di più della storia (so di dirlo ogni volta, ma in qualche modo lei ci riesce). Ho avuto la conferma del fatto che The Infernal Devices non ha nulla da invidiare a The Mortal Instruments, né per quanto riguarda i personaggi, né per quanto riguarda la trama o l’ambientazione. Quest’ultima, a dir la verità, è molto più accurata e dettagliata nella serie prequel, tanto che mi sono ritrovata più volte a perdere il contatto con la realtà e a camminare per le umide e strette vie di Londra. I personaggi, che ne L’Angelo ci erano stati introdotti, ne Il Principe mi sono entrati sottopelle e, senza che me rendessi conto, mi sono ritrovata a tenere ad ognuno di loro come se fosse un mio famigliare.

    Tessa nel libro precedente mi era piaciuta, ma non mi aveva conquistata. Ora posso dire di ammirare moltissimo questa ragazza cocciuta, curiosa, intraprendente e sempre piena di risorse: in poche parole, straordinaria. Ci sono stati alcuni momenti in cui, seppur sopraffatta da ogni tipo di sofferenza o pressione psicologica, Tessa è andata avanti a testa alta e ha saputo dimostrare un coraggio eccezionale. Nonostante tutto questo, però, lei non è solo forza o determinazione: in Tessa ritroviamo un altruismo fuori dal comune, passione senza limiti, una certa e credibile vulnerabilità, oltre che una vena sognatrice che non può che metterla in sintonia con noi lettori. Un personaggio a tutto tondo, che ci accompagna durante la lettura e che non ci abbandona mai.

    Devo dire però che se Cassandra Clare è bravissima nel creare personaggi femminili, con quelli maschili è una maestra. Se nel primo volume Will mi aveva all’inizio infastidita e alla fine intrigata, in questo romanzo mi ha fatto perdere la testa e la ragione: molti aspetti della sua personalità fin’ora celati escono alla luce ne Il Principe, di pari passo con gli incubi del suo passato che riemergono più forti che mai; il risultato di tutto questo è un ragazzo che si pone ora sotto una luce completamente diversa e che non lascia scampo al genere femminile. Il suo è un personaggio che va scoperto, come quello di Jace e che, alla fine, non può lasciare indifferenti.

    Lo stesso si può dire di Jem, che nel libro precedente restava in secondo piano, ma che ora emerge con tutto il suo fulgore. Un ragazzo nobile, sincero, generoso e valoroso, che non svolge tuttavia un ruolo passivo: anche in lui ritroviamo numerose sfaccettature, ognuna delle quali aggiunge fascino, credibilità e potenza al suo personaggio.

    Non lo nego: preferisco Jem a Will e spero che sarà lui la scelta finale di Tessa. Tuttavia non posso che inchinarmi di fronte alla capacità dell’autrice di creare un triangolo come si deve, dove ognuno ha la sua parte, la protagonista non è una poco di buono doppiogiochista che suscita istinti omicidi e dove la scelta finale non appare scontate già dall’inizio. Parte fondamentale di questo triangolo, inoltre, è il bellissimo rapporto che c'è tra Jem e Will. Trovo che i due parabatai siano legati da qualcosa di molto più profondo della semplice amicizia; si tratta di un legame fraterno che ha unito le loro anime e che li rende l'uno parte dell'altro. Molto più reali, a mio parere, di Jace e Alec, che non ho mai trovato troppo affiatati.

    Di fianco ai protagonisti abbiamo decine di personaggi che, a dispetto del loro numero, riescono a colpire per l’ottima caratterizzazione. Non ce n’è uno solo che pecchi di banalità, che risulti piatto o poco credibile, al contrario sono perfettamente delineati, dotati sia di pregi che di difetti, tanto che come risultato finale ci troviamo di fronte a persone reali che potremmo benissimo aspettarci di incrociare per strada. Nessuno di loro, poi, passa in secondo piano o svolge il ruolo di cornice alla storia: sono tutti parte fondamentale della trama, membri attivi degli avvenimenti di cui sono sempre i protagonisti e mai gli strumenti.

    La trama non risulta mai scontata e l’intreccio rimane sempre intricato al punto giusto: in questo modo risulta impossibile sia prevedere come andrà a finire, sia perdere la testa dietro una rete troppo fitta o ingarbugliata. I colpi di scena non si fanno desiderare sin dall’inizio, crescendo di numero ed intensità col procedere della lettura fino al gran botto finale, che, come di consueto, riesce sempre a lasciare a bocca aperta. Ma la Clare non è ancora soddisfatta: non bastano colpi di scena, azione, personaggi ben caratterizzati, trama originale e ben sviluppata; lei carica le sue opere con una dose letale di emozioni, assicurandosi che il lettore ne esca stremato.

    Credevo davvero che il mio cuore non avrebbe retto a tutti i sussulti causati dall'ansia, dal panico, dallo shock, dalla commozione, dall'esaltazione, dalla frenesia, dal turbamento e da tutte le altre infinite emozioni che questo libro mi ha trasmesso. Per non parlare della disperazione causata dal sadismo dell'autrice, che, devo avvertirvi, in questo romanzo non si risparmierà: d'altronde si sa che a questa donna giocare con i cuori dei lettori e che non esita a sferrare colpi bassi ogni qualvolta le ne si presenta l'occasione.
    Tuttavia la dipendenza che creano le sue opere è più forte di qualunque altra cosa, persino della certezza che non arriveremo incolumi alla fine della storia, motivo per cui smettere di leggere è impossibile. Ci sono stati momenti in cui avrei voluto avere la forza di farlo, di mettere da parte il libro e di farmi una vita risparmiarmi il dolore che sapevo avrei provato, ma non sono riuscita a farlo. Dovevo sapere cosa sarebbe successo, dovevo continuare a leggere; così ho permesso all'autrice di giocare a freccette con il mio cuore e di sputare su ciò che ne è rimasto alla fine.
    E non me ne pento affatto.

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    Clary said on Nov 23, 2013 | Add your feedback

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