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Club

By Bill James

(103)

| Paperback | 9788838924859

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Book Description

È stato ucciso Ian Aston, forse a colpi di mazza forse in altro modo: nemmeno l’arma del delitto è definita. Era un uomo di raccordo della malavita. Era anche l’amante dell’inquieta Sarah, la moglie, da poco madre di una bambina, del tirannico Desmon Continue

È stato ucciso Ian Aston, forse a colpi di mazza forse in altro modo: nemmeno l’arma del delitto è definita. Era un uomo di raccordo della malavita. Era anche l’amante dell’inquieta Sarah, la moglie, da poco madre di una bambina, del tirannico Desmond Iles, numero due della polizia locale. L’omicidio, per lo stile e il luogo, sembra un regolamento di conti. Ma nessuno può fare a meno di sospettare di Iles, il quale, del resto, è così arrogante da non curarsene affatto. E a complicare il contesto, c’è la circostanza che l’oscuro omicidio piomba tra capo e collo mentre sia la polizia che la mafia stanno tentando un restyling di immagine pubblica. Intanto, l’organizzazione deve sostituire il suo uomo di raccordo e pensa di farlo con il più rispettabile Ralph Ember, proprietario del Monty, un club, una volta esclusivo, adesso incontro della malavita, frequentato anche da Sarah e da Ian Aston. Dal Monty dunque partono le due storie: l’inchiesta sull’assassinio, condotta, con un misto di reticenza e malizia, da Colin Harpur e Mark Lane, i due alti colleghi del sospetto Iles; l’ascesa entro l’organizzazione del prudente Ralph Ember, boss «suo malgrado». E al club Monty giungeranno entrambe, trovando un compromissorio accomodamento intorno al cadavere di Aston. Cos’è dunque il Club del titolo? è il Monty; ed è, simbolicamente, la cricca dei poliziotti e quella dei delinquenti, colte, in un parallelismo acidamente ironico, mentre tentano di mettersi in sintonia con i nuovi tempi politici che corrono. In filigrana, la società opaca, chiusa del potere che muta tra thatcherismo e postthatcherismo («Oliver Il Compassionevole» si chiama il capo criminale e «conservatorismo compassionevole» era detta la linea dei successori della Signora di Ferro). Dopo Protezione e Confessione, prosegue, con questo terzo romanzo, la serie di Desmond Iles e di Colin Harpur, poliziotti angelici e satanici, con cui sono raffigurati, in un affresco poliziesco e sociale insieme, venticinque, decisivi anni di storia inglese. «Maestro nell’orchestrare il caos», come è stato definito dal «New York Times», Bill James conduce il racconto usando prevalentemente il dialogo, serrato, realistico; ad esso affida il compito di riferire, con il cinismo dei protagonisti, particolari, indizi, retroscena, fatti sepolti, trappole. L’intreccio, quindi, colpisce il lettore come riflesso nei frammenti di uno specchio rotto: a rafforzare l’effetto della realtà caotica, appunto, in cui poliziotti e criminali sono solo i comuni gestori del disordine.

15 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    La questione non è dirigere la Polizia; la questione è essere compatibili.

    Ian Aston, equivoco amante di Sarah Iles (moglie dell'Assistente Commissario Capo della Polizia, Desmond Iles)è stato assolto; i suoi presunti complici condannati. Dopo la lettura della sentenza, Aston sembra sparito nel nulla. Ma la sua assenza semb ...(continue)

    Ian Aston, equivoco amante di Sarah Iles (moglie dell'Assistente Commissario Capo della Polizia, Desmond Iles)è stato assolto; i suoi presunti complici condannati. Dopo la lettura della sentenza, Aston sembra sparito nel nulla. Ma la sua assenza sembra ancora più rumorosa della sua presenza.
    Poco tempo dopo, Aston viene trovato ucciso, ferocemente. Banale regolamento di conti? Sarah non nasconde a nessuno il proprio dolore. Negli ambienti comincia a circolare la voce che a far fuori Aston sia stato Desmond Iles e che la polizia stia cercando un capro espiatorio per coprire il proprio uomo. Occorre prudenza, occorre restare immobili.
    In questo clima da calma piatta, Ralph Ember, proprietario del Monty (chiacchierato club, ormai deserto) accetta di fare un lavoretto per il Compassionevole, boss emergente non privo di qualche grazia; roba di armi, se ne sarebbe dovuto occupare il povero Aston, un affare che via via si complica...
    Il Monty è un club, le famiglie coinvolte sono dei club, ma anche la polizia è un club, del quale tutti gli altri non fanno parte e non potranno farne parte mai. Un'alleanza forte e famigerata. Assoluta. Consolidata. Un club i cui soci potrebbero mentire. E probabilmente lo hanno già fatto.
    Terzo giallo della serie di Bill James. Come gli altri, raffinato e intelligente. Consigliato

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    Ingalls said on Apr 3, 2012 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Non sono un lettore appassionato di "gialli", ho poca sensibilità in merito e poche letture alle spalle. Certo, avendo letto Simenon, Izzo e Chandler uno si fa una determinata idea di quello che dev'essere per lui il "giallo" - se per forza bisogna c ...(continue)

    Non sono un lettore appassionato di "gialli", ho poca sensibilità in merito e poche letture alle spalle. Certo, avendo letto Simenon, Izzo e Chandler uno si fa una determinata idea di quello che dev'essere per lui il "giallo" - se per forza bisogna creare generi e sottogeneri che servano da punti di appoggio. Avendo quindi letto poco in materia sono pieno di pregiudizi e certezze da quattro soldi. Per esempio, mi annoia quando un giallo è solo la complessità e la vittoria della trama ben costruita su tutto il resto. Trama che si riduce al trittico omicidio/sparizione-ricerca dell'assassino-punizione del medesimo. Trovo noioso quando il giallo scimmiotta l'hard boiled americano: abbiamo un altro sentire, un altro vissuto e un altro modo di vedere la vita e quindi di compiere delitti - e questo è forse il primo aspetto che rende Bill James, gallese, scrittore originale.

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    Manuel Barbato said on Feb 25, 2012 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    Club è l'ennesima tappa di James nella dimensione del caos ovvero l'alterazione dell'ordine costituito. E' quella zona dai contorni sfumati dove poliziotti e criminali contaminandosi a vicenda finiscono per confondere e scambiare i ruoli. Dopo il mo ...(continue)

    Club è l'ennesima tappa di James nella dimensione del caos ovvero l'alterazione dell'ordine costituito. E' quella zona dai contorni sfumati dove poliziotti e criminali contaminandosi a vicenda finiscono per confondere e scambiare i ruoli. Dopo il mondo degli informatori in Protezione e il sottobosco dei piccoli faccendieri in Confessione, il tema qui è quello della casta, l'appartenenza ad un "club" e ai suoi codici di comportamento, giocato in un parallelismo irriverente tra la cricca dei poliziotti e quella dei gangsters. Come sempre ottima regia e dialoghi imperdibili.

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    audrey said on Dec 17, 2011 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Terzo libro di Bill James tradotto da Sellerio, letto colpevolmente in ritardo.
    Non so voi, ma io - leggendo i romanzi di Bill James - continuo ad aver voglia di ridere.
    E' chiaro che non si tratta di gialli a chiave, né tantomeno di noir, e ciò pu ...(continue)

    Terzo libro di Bill James tradotto da Sellerio, letto colpevolmente in ritardo.
    Non so voi, ma io - leggendo i romanzi di Bill James - continuo ad aver voglia di ridere.
    E' chiaro che non si tratta di gialli a chiave, né tantomeno di noir, e ciò può deludere gli amanti del "polar" duro e puro.
    Qui, a mio parere, l'ambientazione poliziesca è un pretesto per tracciare lo sfondo, ma all'autore interessa soprattutto mostrare come l'ambiente della criminalità e quello dei tutori dell'ordine si confondano, mischiando i linguaggi, le abitudini, i desideri piccolo-borghesi degli esponenti di entrambi e, forse, cercando di dimostrare che alla fine una certa idea ipocrita di pace sociale si regga proprio sulla sovrapposizione, e addirittura sulla complicità, tra le due parti.
    Se questa è la tesi, ed è ormai la terza volta che (qui più esplicitamente) mi sembra che venga riproposta, c'è davvero poco ottimismo, e dunque perchè divertirsi?
    Per lo stile dei dialoghi (non so se sia merito più dell'autore o del traduttore), per i soprannomi, per la frequenza di tradimenti effettivi o presunti e la loro filosofica accettazione, per la continua confusione dei piani narrativi, anche per la maldestrezza con cui vengono pianificati i crimini e condotte le indagini, pur accompagnate da un rigore formale assoluto, quasi "etico" e per ciò grottesco.
    Insomma, per quanto mi ha fatto correre a cominciare subito il quarto romanzo della serie, prima di uscire dall'atmosfera...

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    Bad'e said on Aug 1, 2011 | Add your feedback

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    non ci si attenda un noir da Bill James o un romanzo con qualsivoglia morale; come ben riportato nella quarta di copertina, ogni sua prova è una (magistrale) orchestrazione del caos. I libri di James sono ambientati in un'Inghilterra criminale sospes ...(continue)

    non ci si attenda un noir da Bill James o un romanzo con qualsivoglia morale; come ben riportato nella quarta di copertina, ogni sua prova è una (magistrale) orchestrazione del caos. I libri di James sono ambientati in un'Inghilterra criminale sospesa nel tempo; ciononostante, l'Autore traccia storie di malefatte che sono anche vividi ritratti sociali. I delinquenti risultano grandiosi o mediocri anche se parlano come un libro stampato. E i poliziotti, che in questo romanzo agiscono sullo sfondo - a creare una ragnatela inestricabile di coperture; il club del titolo è la loro piccola casta, ma è anche il luogo fisico in cui si svolge gran parte degli eventi - non sono poi così lontani dai loro nemici per antonomasia. Diversamente dall'hard boiled di stampo americano, però, questi personaggi sono salvati dallo stereotipo per mezzo del loro stesso "wit", e della loro capacità di rimanere sospesi in un attimo che non puoi localizzare, né collocare cronologicamente

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    edi said on Jul 18, 2011 | 1 feedback

Book Details

  • Rating:
    (103)
    • 5 stars
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    • 1 star
  • Paperback 371 Pages
  • ISBN-10: 8838924856
  • ISBN-13: 9788838924859
  • Publisher: Sellerio editore Palermo (La memoria; 826)
  • Publish date: 2010-01-01
  • In other languages: other languages English Books
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