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Cocaine Nights

By

Publisher: Counterpoint Press

3.6
(341)

Language:English | Number of Pages: 332 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Italian , Spanish , Japanese

Isbn-10: 1582435707 | Isbn-13: 9781582435701 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , Audio Cassette , eBook

Category: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
Sorting by
  • 4

    Prima lettura di un libro di Ballard: surreale, scritto benissimo, coinvolgente al massimo. Solo il finale mi ha lasciato un po' di amaro in bocca, per via della sua rapidità.

    said on 

  • 3

    Crimine a fin di bene?

    Incredibile come Ballard riesca a portare prima il protagonista e poi anche il lettore a convincersi che una logica assurda, incentrata sul male e la criminalità, sia invece il mezzo per far fiorire una comunità e svegliarla dal torpore del mondo moderno. 
Tre stelle e mezzo.

    said on 

  • 2

    Irritante

    Romanzo dall'incipit seducente e carico di promesse, Cocaine Nights ha cominciato a stancarmi da pagina 50 in poi, trascinandomi in descrizioni senza fine, dettagli superflui anziché no, un finale scontato e una noia infinita. Peccato, poi, perché Ballard scrive molto bene e l'idea di mostrare il ...continue

    Romanzo dall'incipit seducente e carico di promesse, Cocaine Nights ha cominciato a stancarmi da pagina 50 in poi, trascinandomi in descrizioni senza fine, dettagli superflui anziché no, un finale scontato e una noia infinita. Peccato, poi, perché Ballard scrive molto bene e l'idea di mostrare il lato nascosto della luna, il vero volto di Dorian Gray di un'intera collettività, è valida e interessante. L'unica impressione che ne ho ricavato, invece, è di un infinito ciurlare nel manico, un disco incantato, ripetitivo e irritante che soffoca la bellezza dell'inizio in un mare di inutilità retorica.

    said on 

  • 3

    Prevedibile, sinceramente da non considerare per chi ha in mente Crash.
    Alcuni ragionamenti originali, ma certo non così anticipatori come dice la recensione in quarta di copertina.
    Rimane comunque un buon scrittore.

    said on 

  • 3

    "E' il sangue il prezzo dei vostri festival d'arte e del vostro orgoglio civico."

    Cocaine nights è, se la numerazione non m'inganna, il quart'ultimo romanzo di Ballard, è soprattutto caratteristico dell'ultima fase dello scrittore, ossessionata dall'indagine della violenza umana, dispiegata nella forma di uno svago senza inibizioni, o di una rivolta della media borgh ...continue

    Cocaine nights è, se la numerazione non m'inganna, il quart'ultimo romanzo di Ballard, è soprattutto caratteristico dell'ultima fase dello scrittore, ossessionata dall'indagine della violenza umana, dispiegata nella forma di uno svago senza inibizioni, o di una rivolta della media borghesia, fino al terrorismo urbano. Questo romanzo, a ben vedere, riprende la tematica lanciata dal più celebre Condominium, depurandola di quelle (in realtà effimere) suggestioni fantascientifiche, dando avvio a un percorso che si incarna nell'ultima trilogia e nel finale Regno a venire, dove esplode definitivamente la rivolta borghese.
    Lontano dalle conclusioni di quest'ultimo romanzo, Cocaine nights risente ancora dei limiti di Condominium: una rigida impostazione da romanzo a tesi, una storia di facciata che procede lenta mentre la tesi viene esplicitata quasi sfacciatamente, anziché venire argomentata più fluidamente nel corso della narrazione. L'altro limite è più fisico: lo spazio ristretto entro cui si circoscrive la storia. Da un condominio futuristico a un villagio turistico in Costa del Sol: ma vi è ancora l'idea che l'azione si svolga in un mondo a se stante, incapace di diffondersi all'esterno. Questa netta chiusura è evidente, perché ne sono coscienti praticamente tutti i personaggi: è un luogo a se stante, diverso dal "mondo là fuori", un resort diverso da tutti gli altri.
    La tesi di fondo è facilmente riscontrabile, perché viene esplicitata dallo stesso Crawford, personaggio-chiave dell'intreccio narrativo: il bene non può che nascere dal male, la civiltà non può che progredire dopo esser stata attaccata, per suscitare la creatività bisogna stimolarla continuamente con il ricorso alla violenza e alla criminalità. Questo il segreto di Estrella de Mar, il resort da sogno. Per quanto discutibile, la tesi di Ballard ha il suo fascino, ha un'innegabile portata riflessiva e mostra la grande capacità dell'autore, l'attenzione ai più oscuri e meccanismi del vivere nell'età contemporanea. Come in Condominium, però, il risultato mi sembra guastato, oltre che dai limiti propri del romanzo a tesi, dalla netta separazione tra storia e tesi, tra detto e non-detto. L'intera storia del romanzo (i segreti del resort, il giallo dell'omicidio), ben presto vengono a noia, aggiungono poco e nulla agli intenti del romanzo e una volta affermata a chiare lettere da Crawford la tesi del romanzo, diventa addirittura superflua. Viene da pensare che se Crawford avesse rivelato la verità all'inizio, il romanzo sarebbe risultato di una cinquantina di pagine, contro le trecento.
    E' solo il primo passo, però. Forse non soddisfatto del risultato, Ballard non tarda a scrivere un romanzo gemello di questo, Super-Cannes: poco a poco aprirà gli argini, facendo dilagare la violenza nel mondo esterno e raggiungendo conclusioni più convincenti.

    said on 

  • 4

    Leggere Ballard è sempre un emozione ed una sfida contro se stessi, perché Ballard sa sempre come dilaniare la tua coscienza borghese, trascinandosi fin nel profondo della tua anima fino a scuoiarla. E non è piacevole, quando finisci un suo romanzo sei scosso da tremori, ma poi ti rendi conto che ...continue

    Leggere Ballard è sempre un emozione ed una sfida contro se stessi, perché Ballard sa sempre come dilaniare la tua coscienza borghese, trascinandosi fin nel profondo della tua anima fino a scuoiarla. E non è piacevole, quando finisci un suo romanzo sei scosso da tremori, ma poi ti rendi conto che quando uno scrittore riesce a farti tanto male vuol dire che ti ha capito davvero. "Cocaine nights" non fa eccezioni: non fatevi spaventare e tuffatevici.

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  • 4

    bello. costruito perfettamente. capisci tutto e non capisci niente. un doppio loop, all'indietro nell'investigazione e in avanti nello svolgimento. come al solito in questo genere di libri di ballard qualcuno viene sfiorato dal lato oscuro e trova una motivazione per prendere parte nelle attività ...continue

    bello. costruito perfettamente. capisci tutto e non capisci niente. un doppio loop, all'indietro nell'investigazione e in avanti nello svolgimento. come al solito in questo genere di libri di ballard qualcuno viene sfiorato dal lato oscuro e trova una motivazione per prendere parte nelle attività illegali "per capirle da dentro". lo schema, ovviamente, finisce per mettere a nudo i limiti delle definizioni personali di male e bene.

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  • 4

    Interessante e curioso inizialmente, la seconda parte invece vira un po' più verso la noia. Buone le tematiche sociali su cui non avevo mai avuto occasione di riflettere, anche se le ho trovate piuttosto estreme, quasi fantascientifiche. Ciò che mi ha maggiormente infastidito però e' il protagoni ...continue

    Interessante e curioso inizialmente, la seconda parte invece vira un po' più verso la noia. Buone le tematiche sociali su cui non avevo mai avuto occasione di riflettere, anche se le ho trovate piuttosto estreme, quasi fantascientifiche. Ciò che mi ha maggiormente infastidito però e' il protagonista che nell' arco temporale di qualche mese passa dall' essere un discreto investigatore e con un proprio pensiero piuttosto arguto e razionale ad un... burattino rimbambito che si fa tristemente condizionare.

    said on 

  • 4

    Paradisi artificiali

    rece completa qui: http://beatblog2.blogspot.it/2012/10/ballard-vi-paradis…

    Cocaine Nights (1996) continua il percorso di analisi estrema della nostra realtà, teorizzandone uno sgradevole futuro. È forse il libro in cui meglio si fondono elementi della prima fase e della ...continue

    rece completa qui: http://beatblog2.blogspot.it/2012/10/ballard-vi-paradisi-artificiali.html

    Cocaine Nights (1996) continua il percorso di analisi estrema della nostra realtà, teorizzandone uno sgradevole futuro. È forse il libro in cui meglio si fondono elementi della prima fase e della seconda ballardiana. Questa volta il bersaglio è l'immobilità: immobilità del tempo e immobilità psico-fisica dell'uomo del XXI secolo. “Pensai che la Costa del Sol, come del resto le coste della Florida, i Caraibi e le isole Hawaii, non avevano niente a che fare con i viaggi o con il divertimento, ma costituivano una specie di limbo.” Tutto si spiega già in questa frase, pronunciata dal protagonista, Charles, che arriva in una cittadina turistica spagnola e trova il fratello coinvolto in un omicidio che confessa apertamente. Ma in realtà si trova al centro di una comunità che nasconde un grosso segreto e il cui comportamento è inspiegabile da un punto di vista razionale.

    said on