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Colazione da Starbucks

Di

Editore: Piemme

3.7
(773)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: | Formato: Altri

Isbn-10: 8838499098 | Isbn-13: 9788838499098 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1ª ed.

Disponibile anche come: Paperback , eBook

Genere: Fiction & Literature , Romance , Social Science

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Descrizione del libro
La strada tra Teheran e Tucson, in Arizona, è lunga, e la protagonista, una giovane ragazza iraniana, non ha nessuna intenzione di percorrerla una seconda volta, specie in senso contrario. Il giorno del suo ventisettesimo compleanno ha ricevuto un regalo speciale dai genitori: un biglietto di sola andata per gli Stati Uniti, a caccia di fortuna. Ed eccola in America, tra mille novità: dal suo primo Wonderbra al primo giro in scooter fino alla prima danza country, la ragazza è finalmente libera dalle rigide regole del suo paese, dagli obblighi familiari e dal velo. Ma la legge sull'immigrazione parla chiaro: il suo visto scadrà nel giro di tre mesi, dopodiché dovrà tornare a casa. Ecco perché deve assolutamente trovarsi un marito. Non importa chi sia e cosa provi per lei, purché acconsenta a sposarla e possieda la preziosa cittadinanza. Quale americano è disposto ad accettare le rigide regole matrimoniali imposte dalla tradizione persiana e a convolare a nozze in così poco tempo? L'impresa è tutt'altro che facile e a complicare le cose ci si mette pure l'incontro con il manager di Starbucks, Ike, che, a parte avere gli occhi blu come il Mar Caspio, con l'Iran e le sue tradizioni non c'entra proprio un bel niente. E nel suo corso di inglese che Tami troverà la salvezza, e con l'incoraggiamento di un vulcanico gruppo di nuovi amici potrà continuare a coltivare il suo sogno americano.
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  • 3

    L'Iran all'acqua di rose

    Ho letto altro sull’Iran e decisamente meno superficiale di questo romanzo scorrevole ma ingenuo e inconsistente.
    L’autrice è americana ma ha sposato un iraniano, è perciò entrata in contatto con gli iraniani, ma di certo non può avere una conoscenza di primo mano come una persona che in Ir ...continua

    Ho letto altro sull’Iran e decisamente meno superficiale di questo romanzo scorrevole ma ingenuo e inconsistente.
    L’autrice è americana ma ha sposato un iraniano, è perciò entrata in contatto con gli iraniani, ma di certo non può avere una conoscenza di primo mano come una persona che in Iran ci è nata e vissuta.

    Tamila Soroush è una ragazza iraniana di Teheran che al compimento dei 18 anni di età, riceve dai genitori un biglietto aereo per viaggiare negli Stati Uniti, con lo scopo di trovare un marito iraniano trapiantato in America, così da poter vivere finalmente in un Paese libero e non più sotto il giogo della dittatura che in Iran punisce e umilia soprattutto le donne.
    La sorella maggiore Maryam già vive a Tucson, in Arizona, col marito Ardishir (a mio parere il miglior personaggio del libro), quindi Tami la raggiunge lì.
    Naturalmente per la protagonista l’arrivo a Tucson è un’esperienza shoccante ma le sue numerose gaffes, dovute al suo stile di vita completamente diverso a cui era abituata a Teheran, invece di generare in me empatia, me l’hanno fatta apparire come un’ingenuotta anche a tratti un po’ tontolona (per aver accettato un omaggio da un barista, per dire, teme che la polizia la voglia arrestare).
    Su consiglio della sorella, Tami frequenta un corso di inglese dove incontra altri stranieri che per motivi diversi si trovano a Tucson e stringe amicizia con una ragazza tedesca sfacciata e libertina e con una russa incinta maltrattata dal marito.
    Naturalmente Tami si innamora, ricambiata, del primo americano che incontra a Tucson, e a nulla valgono i tentativi della sorella di farle conoscere un iraniano papabile per il matrimonio.

    Il libro di per sé non è malvagio, si fa leggere: bella e toccante la trovata di Tami che negli Stati Uniti fotografa scene di vita quotidiana che per noi sono banali (bambini che giocano insieme nel parco, un ragazzo e una ragazza che si tengono per mano…) ma che non lo sono affatto nell’Iran soffocato dalla dittatura. Peccato invece che la libertà del mondo Occidentale di cui si parla nel libro si traduca in fiumi di alcool, feste sfrenate, chirurgia estetica, biancheria intima di Victoria’s Secret…insomma c’è molto altro e di natura diversa.
    Ho letto anche recensioni di ragazze persiane che trasecolavano davanti ad alcune inesattezze macroscopiche che il libro contiene: pare che sia impossibile, ad esempio, lasciare l’Iran con un visto turistico senza un biglietto di ritorno.

    ha scritto il 

  • 4

    Più che quattro, tre e mezzo...

    Scritto bene, con finale prevedibile quasi all'inizio, tratta un tema inusuale per questo tipo di romanzi. L'unica cosa che non mi convince del tutto è il fatto che a scrivere sia un'autrice americana e non una iraniana... probabilmente tutto il buonismo occidentale che trasuda dal libro sarebbe ...continua

    Scritto bene, con finale prevedibile quasi all'inizio, tratta un tema inusuale per questo tipo di romanzi. L'unica cosa che non mi convince del tutto è il fatto che a scrivere sia un'autrice americana e non una iraniana... probabilmente tutto il buonismo occidentale che trasuda dal libro sarebbe stato ridimensionato... o no?
    Comunque se si vuole una lettura piacevole che offre qualche spunto di riflessione senza giustamente voler essere un saggio sulla realtà, allora è il libro giusto!

    ha scritto il 

  • 4

    Molto più carino di quanto mi aspettassi! è sempre un romanzo leggero, ok, però è scritto bene, la storia è carina (per quanto il finale sia comunque prevedibile da circa pagina 50 xD) e sopratutto descrive l'Iran onestamente, presentando solo i luoghi comuni "veri" e, insieme a quelli, una serie ...continua

    Molto più carino di quanto mi aspettassi! è sempre un romanzo leggero, ok, però è scritto bene, la storia è carina (per quanto il finale sia comunque prevedibile da circa pagina 50 xD) e sopratutto descrive l'Iran onestamente, presentando solo i luoghi comuni "veri" e, insieme a quelli, una serie di altre curiosità e dettagli non molto conosciuti alla maggior parte delle persone.
    Una lettura consigliata per qualche ora di svago!

    ha scritto il 

  • 5

    Tamila è nata e vive in Iran con la sua famiglia e si sa quante poche possibilità lei abbia per poter vivere una vita in completa libertà. Proprio per questo, il regalo dei suoi genitori (un biglietto aereo per l'America) è il dono più inatteso e desiderato, ma anche una speranza per un futuro mi ...continua

    Tamila è nata e vive in Iran con la sua famiglia e si sa quante poche possibilità lei abbia per poter vivere una vita in completa libertà. Proprio per questo, il regalo dei suoi genitori (un biglietto aereo per l'America) è il dono più inatteso e desiderato, ma anche una speranza per un futuro migliore. Tamila abbandona il suo lavoro di insegnante, le sue amiche, le sue tradizioni per andare da sua sorella, ormai cittadina americana, che ha come obiettivo quello di trovare un marito per Tamila. Comincia così il suo vero viaggio, infatti Tamila non fa neanche in tempo a scendere dall'aereo che la sorella la prepara per un incontro al buio con Mohammed, il primo ma non l''ultimo persiano vagliato per un possibile matrimonio. Fortunatamente Tami riesce a svagarsi con i suoi compagni del corso di inglese, compagni un pò strampalati ma pieni di affetto per la nostra protagonista, appoggiandola in pieno per la sua causa. I suoi "guai" cominciano il primo giorno del corso, proprio in uno Starbucks, dove le viene offerta una prova gratuita di una nuova varietà di tè. Qui, Tami conosce Ike, un americano al 100% che non ha assolutamente nulla a che vedere con la sua cultura, ma che allo stesso tempo è innamorato pazzo del suo sorriso, un sorriso alla Julia Roberts che Tami ha provato e riprovato nella sua stanza in Iran mentre fantasticava sulla sua permanenza in America. Tami riuscirà a trovare un compagno che le permetterà di restare in America? Io vi consiglio di leggerlo.

    ha scritto il 

  • 4

    Superconsigliato :)

    Blog Stories Review: http://storiesbooksandmovies.blogspot...


    Se, leggendo il titolo di questo romanzo, avete pensato, anche solo per qualche attimo, che si trattasse di una tra le tante storielle rosa che ormai colonizzano gli scaffali delle librerie, beh, avete completamente sbagliato! ...continua

    Blog Stories Review: http://storiesbooksandmovies.blogspot...

    Se, leggendo il titolo di questo romanzo, avete pensato, anche solo per qualche attimo, che si trattasse di una tra le tante storielle rosa che ormai colonizzano gli scaffali delle librerie, beh, avete completamente sbagliato!
    Colazione da Starbucks è un romanzo, a mio parere, molto interessante.

    La protagonista, infatti, è Tami, una ragazza iraniana ormai vicina all'età che viene considerata "da matrimonio". Per le giovani come lei è difficile vivere in Iran: molte cose, normali in altri stati, sono illegali. Il ruolo della donna, soprattutto, è sottovalutato ma, soprattutto, non è rispettato.

    I genitori di Tami, quindi, regalano alla figlia un viaggio negli Stati Uniti con un visto per tre mesi. La protagonista capisce quanto sia importante questa opportunità per tornare nel paese in cui aveva già vissuto da piccola e di cui mamma e papà continuano a parlare. Ad attenderla nella città americana di Tucson, ci sarà la sorella maggiore Maryam, sposata con un giovane persiano.
    Ancora prima di poggiare piede sul suolo a stelle e strisce, sull'aereo la ragazza comprende che sta per visitare un nuovo mondo, un mondo completamente diverso, per usi e costumi.

    Per ottenere, però, l'ambita green card che le permetterebbe di rimanere ipnegli USA, Tami deve sposarsi entro la fine del periodo del suo visto. La sorella, quindi, organizza diversi appuntamenti con giovani persiani che si sono stabiliti in Arizona e che sono in cerca di una moglie. Tra fortuiti incontri da Starbucks e strani possibili fidanzati, Tami riuscirà a sposarsi?

    A prima vista il titolo mi aveva ingannato. Mi aspettavo un libro nello stile chick lit o simili. Non fraintendetemi: amo il genere portato alla ribalta dalla Kinsella, ma ultimamente le pubblicazioni di questo tipo sembrano sempre più fotocopie mal riuscite.

    Ma Laura Fitzgerald ha scritto qualcosa di diverso che da alcuni spunti suggerendo interessanti domande: cos'è la libertà? Come vediamo la libertà? Ciò può essere un modo per riflettere su alcune abitudini che, inizialmente, possono sembrare anche solo piccoli dettagli ma che per qualcuno proveniente da una cultura differente simboleggiano molto di più.

    Superconsigliato ;)

    ha scritto il 

  • 4

    Si legge tutto d'un fiato

    Trama semplice e prevedibile, ma di grande effetto per il modo in cui viene affrontato un tema così delicato ed importante come quello della condizione della donna nei paesi islamici. Interessante scoprire la vita di noi occidentali vista attraverso gli occhi di una ragazza a cui sono sempre stat ...continua

    Trama semplice e prevedibile, ma di grande effetto per il modo in cui viene affrontato un tema così delicato ed importante come quello della condizione della donna nei paesi islamici. Interessante scoprire la vita di noi occidentali vista attraverso gli occhi di una ragazza a cui sono sempre state proibite le libertà più comuni. Nonostante il messaggio dell'autrice sia sicuramente di speranza verso un futuro più giusto e con pari dignità per tutti, le riflessioni che mi ha portato a fare mi hanno lasciato una grande amarezza. Voto 8

    ha scritto il 

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