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Colazione da Starbucks

Di

Editore: Piemme

3.7
(791)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: | Formato: Altri

Isbn-10: 8838499098 | Isbn-13: 9788838499098 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1ª ed.

Disponibile anche come: Paperback , eBook

Genere: Fiction & Literature , Romance , Social Science

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Descrizione del libro
La strada tra Teheran e Tucson, in Arizona, è lunga, e la protagonista, una giovane ragazza iraniana, non ha nessuna intenzione di percorrerla una seconda volta, specie in senso contrario. Il giorno del suo ventisettesimo compleanno ha ricevuto un regalo speciale dai genitori: un biglietto di sola andata per gli Stati Uniti, a caccia di fortuna. Ed eccola in America, tra mille novità: dal suo primo Wonderbra al primo giro in scooter fino alla prima danza country, la ragazza è finalmente libera dalle rigide regole del suo paese, dagli obblighi familiari e dal velo. Ma la legge sull'immigrazione parla chiaro: il suo visto scadrà nel giro di tre mesi, dopodiché dovrà tornare a casa. Ecco perché deve assolutamente trovarsi un marito. Non importa chi sia e cosa provi per lei, purché acconsenta a sposarla e possieda la preziosa cittadinanza. Quale americano è disposto ad accettare le rigide regole matrimoniali imposte dalla tradizione persiana e a convolare a nozze in così poco tempo? L'impresa è tutt'altro che facile e a complicare le cose ci si mette pure l'incontro con il manager di Starbucks, Ike, che, a parte avere gli occhi blu come il Mar Caspio, con l'Iran e le sue tradizioni non c'entra proprio un bel niente. E nel suo corso di inglese che Tami troverà la salvezza, e con l'incoraggiamento di un vulcanico gruppo di nuovi amici potrà continuare a coltivare il suo sogno americano.
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  • 3

    Commovente questo libro che avevo così velocemente sottovalutato facendomi trarre in inganno dal titolo.
    Credevo fosse il classico chick lit, invece nella leggerezza della storia d'amore che lentament ...continua

    Commovente questo libro che avevo così velocemente sottovalutato facendomi trarre in inganno dal titolo.
    Credevo fosse il classico chick lit, invece nella leggerezza della storia d'amore che lentamente ti rapisce, c'è una vera denuncia delle ingiustizie subite dalle donne in Iran, che sognano la libertà ..anche solo di prendere un caffè da Starbucks.

    ha scritto il 

  • 5

    Non ha deluso le mie aspettative, anzi...Un romanzo "leggero" capace di affrontare però temi più rilevanti con serietà. Un confronto tra oriente e occidente che la protagonista Tami vive in prima pers ...continua

    Non ha deluso le mie aspettative, anzi...Un romanzo "leggero" capace di affrontare però temi più rilevanti con serietà. Un confronto tra oriente e occidente che la protagonista Tami vive in prima persona, trovandosi catapultata in una realtà completamente diversa dalla sua, ovvero gli Stati Uniti. Qui scoprirà cosa significhi realmente essere liberi di vivere, di pensare e di innamorarsi!

    ha scritto il 

  • 3

    "sentirsi il sole addosso dovrebbe rientrare fra i diritti fondamentali di ogni essere umano"

    Nonostante l'inizio alquanto superficiale e stereotipato e la prevedibilità della storia, è anche stato capace di risvegliarmi delle emozioni e farmi imparare qualcosa.
    Certo, il tutto è abbastanza ed ...continua

    Nonostante l'inizio alquanto superficiale e stereotipato e la prevedibilità della storia, è anche stato capace di risvegliarmi delle emozioni e farmi imparare qualcosa.
    Certo, il tutto è abbastanza edulcorato e non c'è sicuramente da aspettarsi una profonda caratterizzazione dei personaggi (a parte forse la sorella e il cognato della protagonista) nè tantomeno un preciso resoconto della storia iraniana, ma se si ha voglia di leggerezza senza cadere nella stupidità, e magari si ha anche un po' di carenza d'affetto, è il libro giusto

    ha scritto il 

  • 3

    A cup of tea

    Con un biglietto aereo per gli Usa, la ventisettenne Tami parte dall'Iran in cerca di tanti piccoli piaceri quotidiani che fanno felice una donna. Una tazza di tè dai profumi d'oriente da sorseggiare ...continua

    Con un biglietto aereo per gli Usa, la ventisettenne Tami parte dall'Iran in cerca di tanti piccoli piaceri quotidiani che fanno felice una donna. Una tazza di tè dai profumi d'oriente da sorseggiare nella nota catena di caffetterie e un giro di shopping tra biancheria intima di pregio. Ma il suo biglietto è di sola andata se non si decide a fare qualcosa della sua vita per cambiarla davvero e fino in fondo. Il libro offre spiragli di luce e speranze, per chi nei sogni ci crede ancora.

    ha scritto il 

  • 3

    L'Iran all'acqua di rose

    Ho letto altro sull’Iran e decisamente meno superficiale di questo romanzo scorrevole ma ingenuo e inconsistente.
    L’autrice è americana ma ha sposato un iraniano, è perciò entrata in contatto con gli ...continua

    Ho letto altro sull’Iran e decisamente meno superficiale di questo romanzo scorrevole ma ingenuo e inconsistente.
    L’autrice è americana ma ha sposato un iraniano, è perciò entrata in contatto con gli iraniani, ma di certo non può avere una conoscenza di prima mano come una persona che in Iran ci è nata e vissuta.

    Tamila Soroush è una ragazza iraniana di Teheran che al compimento dei 18 anni di età, riceve dai genitori un biglietto aereo per viaggiare negli Stati Uniti, con lo scopo di trovare un marito iraniano trapiantato in America, così da poter vivere finalmente in un Paese libero e non più sotto il giogo della dittatura che in Iran punisce e umilia soprattutto le donne.
    La sorella maggiore Maryam già vive a Tucson, in Arizona, col marito Ardishir (a mio parere il miglior personaggio del libro), quindi Tami la raggiunge lì.
    Naturalmente per la protagonista l’arrivo a Tucson è un’esperienza shoccante ma le sue numerose gaffes, dovute al suo stile di vita completamente diverso a cui era abituata a Teheran, invece di generare in me empatia, me l’hanno fatta apparire come un’ingenuotta anche a tratti un po’ tontolona (per aver accettato un omaggio da un barista, per dire, teme che la polizia la voglia arrestare).
    Su consiglio della sorella, Tami frequenta un corso di inglese dove incontra altri stranieri che per motivi diversi si trovano a Tucson e stringe amicizia con una ragazza tedesca sfacciata e libertina e con una russa incinta maltrattata dal marito.
    Naturalmente Tami si innamora, ricambiata, del primo americano che incontra a Tucson, e a nulla valgono i tentativi della sorella di farle conoscere un iraniano papabile per il matrimonio.

    Il libro di per sé non è malvagio, si fa leggere: bella e toccante la trovata di Tami che negli Stati Uniti fotografa scene di vita quotidiana che per noi sono banali (bambini che giocano insieme nel parco, un ragazzo e una ragazza che si tengono per mano…) ma che non lo sono affatto nell’Iran soffocato dalla dittatura. Peccato invece che la libertà del mondo Occidentale di cui si parla nel libro si traduca in fiumi di alcool, feste sfrenate, chirurgia estetica, biancheria intima di Victoria’s Secret…insomma c’è molto altro e di natura diversa.
    Ho letto anche recensioni di ragazze persiane che trasecolavano davanti ad alcune inesattezze macroscopiche che il libro contiene: pare che sia impossibile, ad esempio, lasciare l’Iran con un visto turistico senza un biglietto di ritorno.

    ha scritto il 

  • 4

    Più che quattro, tre e mezzo...

    Scritto bene, con finale prevedibile quasi all'inizio, tratta un tema inusuale per questo tipo di romanzi. L'unica cosa che non mi convince del tutto è il fatto che a scrivere sia un'autrice americana ...continua

    Scritto bene, con finale prevedibile quasi all'inizio, tratta un tema inusuale per questo tipo di romanzi. L'unica cosa che non mi convince del tutto è il fatto che a scrivere sia un'autrice americana e non una iraniana... probabilmente tutto il buonismo occidentale che trasuda dal libro sarebbe stato ridimensionato... o no?
    Comunque se si vuole una lettura piacevole che offre qualche spunto di riflessione senza giustamente voler essere un saggio sulla realtà, allora è il libro giusto!

    ha scritto il 

  • 4

    Molto più carino di quanto mi aspettassi! è sempre un romanzo leggero, ok, però è scritto bene, la storia è carina (per quanto il finale sia comunque prevedibile da circa pagina 50 xD) e sopratutto de ...continua

    Molto più carino di quanto mi aspettassi! è sempre un romanzo leggero, ok, però è scritto bene, la storia è carina (per quanto il finale sia comunque prevedibile da circa pagina 50 xD) e sopratutto descrive l'Iran onestamente, presentando solo i luoghi comuni "veri" e, insieme a quelli, una serie di altre curiosità e dettagli non molto conosciuti alla maggior parte delle persone.
    Una lettura consigliata per qualche ora di svago!

    ha scritto il 

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