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Colazione da Tiffany

Di

Editore: Il Giornale-Movie Book

3.9
(5132)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 128 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Catalano , Tedesco , Francese , Portoghese , Ceco , Sloveno , Greco , Olandese

Isbn-10: A000020018 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Altri , Tascabile economico

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Romance

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Descrizione del libro
"Holly golightly, la protagonista di questo estroso romanzo breve, è una cover girl di New York, attrice cinematografica mancata, generosa si sé con tutti, consolatrice di carcerati, eterna bambina chiassosa e scanzonata. È un personaggio incantevole, dotato i una sorprendente grazia poetica. Intorno a lei ruotano tipi bizzarri come Sally Tomato, paterno ganster ospite del penitenziario di Sing Sing, O.J. Barman, il potente agente dei produttori di Hollywood, il "vecchio ragazzo" Rusty Trawler, Joe Bell, il propietario di bar e timido innamorato..."
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  • 2

    Il mio approccio a questo romanzo è stato quasi virginale perché non sapevo nulla in merito e tanto meno ho mai visto il film. Tuttavia, spinta dalla curiosità, mi sono addentrata nella lettura di uno ...continua

    Il mio approccio a questo romanzo è stato quasi virginale perché non sapevo nulla in merito e tanto meno ho mai visto il film. Tuttavia, spinta dalla curiosità, mi sono addentrata nella lettura di uno dei libri con il titolo più violentato dalle case editrici. Che dire, mi aspettavo tanto di più, invece questo racconto lungo mi ha davvero lasciata con l'amaro in bocca e il dubbio che non sia stato invece il film a consacrarne il mito.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    "Colazione da Tiffany" è uno dei miei film preferiti, e Truman Capote uno dei miei scrittori preferiti. C'è stato un periodo, due anni fa, in cui guardavo il film praticamente ogni sera, e dovevo trat ...continua

    "Colazione da Tiffany" è uno dei miei film preferiti, e Truman Capote uno dei miei scrittori preferiti. C'è stato un periodo, due anni fa, in cui guardavo il film praticamente ogni sera, e dovevo trattenere lacrime e sorrisi da ebete quando sentivo Audrey Hepburn cantare "Moon River", resistendo alla tentazione di non premere Rewind e riascoltare la canzone, per non correre il rischio di sfiorare l'abitudine e il disincanto. Ho scoperto il libro tempo dopo, credendolo tratto dal film, quando invece era il contrario. Devo ammettere che mi è piacuto più il film - uno dei rari casi in cui ad un romanzo preferisco la pellicola cinematografica.
    Tuttavia questo libro è delizioso, perché è delicato, perché è breve quanto basta per affezionarti ai personaggi e poi lasciarli andar via, perché Truman Capote è un maestro nell'arte della narrazione. Holly Golightly è la protagonista preferita dell'autore, non solo del libro ma di tutta la sua bibliografia. Ed è uno dei personaggi letterari che pure io preferisco: disordinata, frivola, con lampi di onestà disarmante, dolce, fragile, con la paura di legarsi ad un luogo ed alle persone, e che per questo nel suo biglietto da visita si fa scrivere "Holly Golightly, in transito", il suo appartamento è costituito di valigie ancora chiuse, ed il gatto rossiccio che ha incontrato per caso e che ha preso con sé è privo di un nome, perché, Holly dice, a quel gattino spetterà un nome solo quando troverà qualcuno a cui legarsi - e lei questo senso di appartenenza non lo conosce, e lo teme.
    Con le sue paure, le chiavi del portone di casa perennemente smarrite e la dolcezza a volte ben mascherata e a volte no, Holly fa innamorare ed intenerire, persino commuovere.
    Ed io penso che a questo punto non ci sia davvero altro da aggiungere.
    Se non avete ancora visto il film, guardatelo.
    Se non avete ancora letto il libro, leggetelo.
    Se non avete ancora affidato il vostro affetto a qualcuno, fatelo con Holly. Probabilmente vi spezzerà il cuore, ma ricorderete quel dolore per molto tempo.

    ha scritto il 

  • 4

    La pluma de Capote tiene una ligereza en sus relatos que sin duda alguna les gustará.

    Empecemos por lo que se debe decir primero: Desayuno en Tiffany's no es el único relato que está plasmado en este libro. También podemos encontrar otros títulos como "La Casa de las Flores", "Una guit ...continua

    Empecemos por lo que se debe decir primero: Desayuno en Tiffany's no es el único relato que está plasmado en este libro. También podemos encontrar otros títulos como "La Casa de las Flores", "Una guitarra de diamante" y "Recuerdo Navideño".

    Ahora bien, hay que distinguir claramente que Holly es un personaje que refleja el feminismo de la época.Por si fuera poco, el narrador que tiene Desayuno en Tiffany's no es en primera persona sino que en tercera desde la perspectiva de un hombre.
    Para la época en la que es narrada esta historia, Holly es un personaje que causó controversia debido a las maneras que tiene y su forma de pensar tan liberada. Le importa muy poco lo que piensen los demás mientras ella esté contenta consigo misma y satisfaciendo su vanidad mediante el uso de ropas, muebles y maquillajes finos, ¡qué importa lo que suceda en el mundo de cada persona!
    He de decir que la novela corta de Desayuno en Tiffany's es disfrutable y si te gustan las historias de glamour, seguramente te gustará (y más por las ocurrencias de Holly). Sin embargo, considero que no es la mejor de todos los relatos que podemos encontrar dentro del libro. Diría que el que más me gustó y encontré más entretenido fue "La Casa de las Flores" ya que nos relata una historia basada en el amor verdadero y la ferviente búsqueda de una mujer casarse con un hombre que sea su destino. Esta idea ira tomada de la mano con la magia y fusionada con el realismo.
    Otro relato que me atrevería a destacar sería "Recuerdo Navideño" que bien nos recuerda lo que es la amistad y la sensación de ser querido incodicionalmente además de encontrar alguien con quien compartir diferentes aficiones sin ser una pareja sentimental.
    En conclusión, la pluma de Capote tiene una ligereza en sus relatos que sin duda alguna les gustará. Tiene una amplia selección de relatos en este libro que sea cual fuere, alguno de estos les atraerá su atención.
    Blog: senoritaespecial.blogspot.com

    ha scritto il 

  • 4

    E' difficile dire qualcosa di intelligente su questa novella, così famosa - ma non quanto, in realtà, l'omonimo film. Se avete visto il film, conviene dimenticarlo, per quanto bello. La storia di Capo ...continua

    E' difficile dire qualcosa di intelligente su questa novella, così famosa - ma non quanto, in realtà, l'omonimo film. Se avete visto il film, conviene dimenticarlo, per quanto bello. La storia di Capote è molto più amara, e non è un caso che lui volesse la tragica Marilyn Monroe per interpretare la sua Holly Golightly. Una ragazza-donna assetata di vita e allo stesso tempo costantemente fuori posto, afflitta dal mal di vivere, dalle paturnie, e proprio per questo, forse, estremamente vitale e forte, nonostante la patina di superficialità e di mondanità di cui si riveste.
    Per me emblematico di questo personaggio rimane un commento del narratore, il vicino aspirante scrittore affascinato (e a volte tremendamente infastidito) da Holly, che vive nella completa confusione della sua stanza e ne emerge come una farfalla dalla crisalide:
    After she'd found what she was looking for, a pair of lizard shoes, she had to search for a blouse, a belt, and it was a subject to ponder, how, from such wreckage, she evolved the eventual effect: pampered, calmly immaculate, as though she'd been attended by Cleopatra's maids.

    Nella mia edizione ci sono anche tre racconti. I primi due non mi hanno colpito in modo particolare, ma il terzo è veramente bellissimo (A Christmas Memory).

    ha scritto il 

  • 2

    Ho dovuto riflettere un attimo prima di confermare le 5 stelline che avrei assegnato d'istinto ! In realtà quelle stelline sarebbero legate alla Holly del film e alla splendida Audrey.... Il romanzo è ...continua

    Ho dovuto riflettere un attimo prima di confermare le 5 stelline che avrei assegnato d'istinto ! In realtà quelle stelline sarebbero legate alla Holly del film e alla splendida Audrey.... Il romanzo è molto differente e la protagonista poco simile alla protagonista cinematografica!

    ha scritto il 

  • 3

    Una pazza da Tiffany

    Direi che pazza sia l'aggettivo più esatto per descrivere Holly. Lei vive in un mondo tutto suo senza minimante porsi il problema. E tutto ciò è fantastico

    ha scritto il 

  • 4

    Merveilleux. Tutt'altro rispetto al film, molto meno scintillante e brilloccoso, ma con una partenza emotiva favolosa.
    Tanto per iniziare qui Holly è bionda e là è mora, e questo da solo spiega il fin ...continua

    Merveilleux. Tutt'altro rispetto al film, molto meno scintillante e brilloccoso, ma con una partenza emotiva favolosa.
    Tanto per iniziare qui Holly è bionda e là è mora, e questo da solo spiega il finale del film: come insegna Anita Loos, gli uomini preferiscono le bionde ma sposano le more.
    E' inutile, qualsiasi commento non riesce a spostarsi dal paragone: il film è una favola romantica illuminata dai vestiti e dai cappelli di AH (quanto è magra!), il libro è un racconto nero molto più critico nei confronti di Holly. Il film ha il pregio di riequilibrare le parti dando a "Fred" un ruolo da sfigato parassita mentre nel libro fa il saputello letterato puro&duro. Qui "Fred" giudica e si erge a censore (e non è che il suo amore traspaia più di tanto) là è miserabile e amorale come Holly.
    Insomma, il film raddrizza il coté infinitamente misogino del libro, però perde completamente la totale amoralità (passata come finto candore) della protagonista. Capote non concede ammirazione per Holly (se non per i suoi fantastici look), e neanche affetto, ma solo un trasporto malgré tout.
    A conti fatti è tristissimo, scritto con un'algida perfidia e con una maestria stilistica invidiabili.

    ha scritto il 

  • 4

    Ho sempre associato questo romanzo all'immagine bon ton di Audrey Hepburn, interprete principale nell'omonimo film, come credo un po' tutti noi.

    In realtà, la protagonista del libro, Holly, è un pers ...continua

    Ho sempre associato questo romanzo all'immagine bon ton di Audrey Hepburn, interprete principale nell'omonimo film, come credo un po' tutti noi.

    In realtà, la protagonista del libro, Holly, è un personaggio piuttosto articolato e tormentato, con dolori e sofferenze nascoste che cerca di controllare manifestando una leggerezza ed una superficialità più o meno costruite.

    Holly ha le "paturnie", è crollata emotivamente quando ha avuto una terribile notizia, è costantemente alla ricerca del suo posto nel mondo (si definisce "in transito") e fatica a stabilire dei veri legami: accoglie un gatto cui non riesce neanche a dare un nome e non esita ad abbandonarlo alla sua ennesima partenza - per poi pentirsene, perchè non sai "cos’è tuo finché non lo butti via".

    In alcune situazioni è anche stata sfortunata ed ha avuto grossi problemi, ma ha sempre la forza di uscirne, a testa alta, indossando un rossetto sgargiante e degli occhiali neri.

    Alla fine, tramite alcune cartoline, darà poche notizie di sé ai suoi vecchi amici, ma di fatto nessuno sa dove si trovi e con chi.

    Possiamo solo sperare che abbia finalmente trovato il suo posto nel mondo.

    ha scritto il 

  • 3

    Cercasi posto di appartenenza

    Holly è in transito e lo sarà sempre; il suo desiderio, quello di trovare un posto a cui appartenere, è un ideale che non ha niente a che spartire con lei, né tantomeno con quella sua natura selvaggia ...continua

    Holly è in transito e lo sarà sempre; il suo desiderio, quello di trovare un posto a cui appartenere, è un ideale che non ha niente a che spartire con lei, né tantomeno con quella sua natura selvaggia che la anima nel profondo e che è in grado di richiamare a noi, in modo così chiaro e forte, il concetto di "libertà", anelato da tanti ma realizzato da pochi.
    Forse ciò che lega indissolubilmente noi (lettori) alla protagonista è proprio questo continuo "volere ma non potere", che a conti fatti rimarrà come uno dei più bei ricordi in comune.

    ha scritto il 

  • 5

    In transito

    Questa storia fresca ed originale mi ha preso molto, come la sua protagonista.
    Holly non è la ragazza leggera e superficiale, abbagliata dal lusso e dalle frivolezze, che vuol far credere di essere ...continua

    Questa storia fresca ed originale mi ha preso molto, come la sua protagonista.
    Holly non è la ragazza leggera e superficiale, abbagliata dal lusso e dalle frivolezze, che vuol far credere di essere ma, in realtà, è una grande sognatrice alla ricerca del suo posto nel mondo. Vive con coraggio, sempre "in transito" e alla ricerca dell'avventura giusta senza la capacità di mettere la parola fine ai sui voli e facendosi corazza delle sue illusioni.
    Nei suoi comportamenti e modi di fare ricorda molto una mia amica che pur svolazzando da un'idea all'altra e da un modo di essere ad un altro in quello che si può definire come un moto perpetuo....è una persona tutt'altro che stupida o superficiale e ha pure un grandissimo cuore.....se potessi questo libro lo dedicherei a lei.

    ha scritto il 

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