Colazione da Tiffany

Di

Editore: Il Giornale-Movie Book

3.9
(5427)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 128 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Catalano , Tedesco , Francese , Portoghese , Ceco , Sloveno , Greco , Olandese

Isbn-10: A000020018 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Altri , Tascabile economico

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Rosa

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Descrizione del libro
"Holly golightly, la protagonista di questo estroso romanzo breve, è una cover girl di New York, attrice cinematografica mancata, generosa si sé con tutti, consolatrice di carcerati, eterna bambina chiassosa e scanzonata. È un personaggio incantevole, dotato i una sorprendente grazia poetica. Intorno a lei ruotano tipi bizzarri come Sally Tomato, paterno ganster ospite del penitenziario di Sing Sing, O.J. Barman, il potente agente dei produttori di Hollywood, il "vecchio ragazzo" Rusty Trawler, Joe Bell, il propietario di bar e timido innamorato..."
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  • 4

    Fortuna ha voluto che non abbia mai visto colazione da Tiffany prima di adesso. Dico fortuna perché penso non sarei riuscita a immaginare la bionda protagonista a modo mio se avessi già visto il film. ...continua

    Fortuna ha voluto che non abbia mai visto colazione da Tiffany prima di adesso. Dico fortuna perché penso non sarei riuscita a immaginare la bionda protagonista a modo mio se avessi già visto il film. La narrazione in prima persona permette all'autore di raccontare alcuni mesi della vita fuori dagli schemi di una ragazza non convenzionale, che cerca il riscatto da un passato da dimenticare.
    Nella grande confusione della sua vita, Tiffany per la protagonista è il luogo sereno in cui tutto è ponderato e tutto è ordinato: l'obiettivo di Holly è quello di costruire per sé una casa che le dia quella stessa sensazione di sicurezza. Non importa qual è la strada che le permetterà di farcela, lei ci riuscirà.

    ha scritto il 

  • 3

    “Mi sono accorta che per sentirmi meglio mi basta prendere un taxi e farmi portare da Tiffany. È una cosa che mi calma subito, quel silenzio e quell’aria superba: non ci può capitare niente di brutto là dentro.”

    “Colazione da Tiffany”, considerato da molti un piccolo capolavoro e da altri una tra le prove nemmeno meglio riuscite di Truman Capote, deve soprattutto la sua fama al famosissimo film che ne è stato ...continua

    “Colazione da Tiffany”, considerato da molti un piccolo capolavoro e da altri una tra le prove nemmeno meglio riuscite di Truman Capote, deve soprattutto la sua fama al famosissimo film che ne è stato tratto.
    La magnifica Holly, spirito inquieto che assomiglia molto a Marylin Monroe,
    vive una vita smodata senza nessun punto di riferimento concreto tranne un gatto senza nome che sarà comunque pronta ad abbandonare, salvo poi ripensarci, quando gli eventi la costringeranno a farlo.
    La ragazza è l’emblema stesso dell’inquietudine strisciante che permeava la società americana dell’epoca, soprattutto in relazione alla partecipazione alla guerra che si delineava ormai certa. Una cosa che riesce a calmare la sua frenesia vitale è andare da Tiffany ad ammirare i gioielli esposti, un rifugio vagamente allusorio di un certo benessere economico da perseguire come un miraggio rasserenante.
    A raccontare la storia di Holly nel libro sembra essere l’alter ego dell’autore stesso cadendo nel tranello dello scrittore che scrive di uno scrittore, il quale presentandosi in tale veste a Holly ne diventa amico avendo la possibilità poi di penetrare nella cortina che la ragazza erge, con il suo modo ostentato di vivere, che nasconde segreti e inquietudini sue ma anche tipiche dell’America di quegli anni.
    Una storia particolare, comunque da leggere anche se, come detto sopra, non rappresenta il meglio della produzione di Truman Capote, validissima però per farsi un’idea dell’autore e avvicinarsi a quello che è il suo capolavoro indiscusso; oltre che, naturalmente, per fare conoscenza con lo straordinario e indimenticabile personaggio di Holly…

    ha scritto il 

  • 4

    Una libriccino di appena 98 pagine che si legge in una giornata. Una protagonista eccentrica, fuori dalle righe, un po' frivola e leggera ma estremamente simpatica. Questo libro mi è servito per fare ...continua

    Una libriccino di appena 98 pagine che si legge in una giornata. Una protagonista eccentrica, fuori dalle righe, un po' frivola e leggera ma estremamente simpatica. Questo libro mi è servito per fare una pausa tra due mattoni di 600 e passa pagine :) Non ho mai visto il film, di conseguenza ho approcciato questo libro non avendo aspettative e devo dire che mi è piaciuto.

    ha scritto il 

  • 2

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    Uno di quei rarissimi casi in cui la trasposizione cinematografica supera e annienta la versione letteraria. Holly Golightly è irrimediabilmente e per sempre la meravigliosa Audrey Hepburn che canta M ...continua

    Uno di quei rarissimi casi in cui la trasposizione cinematografica supera e annienta la versione letteraria. Holly Golightly è irrimediabilmente e per sempre la meravigliosa Audrey Hepburn che canta Moon river con l'asciugamano in testa.

    ha scritto il 

  • 3

    L'affascinante Holly

    "Colazione da Tiffany" è un romanzo breve di Truman Capote pubblicato nel 1958. Holly Golightly (che verrà interpretata nel film omonimo tratto da questo romanzo nel 1961 dalla bellissima Audrey Hepbu ...continua

    "Colazione da Tiffany" è un romanzo breve di Truman Capote pubblicato nel 1958. Holly Golightly (che verrà interpretata nel film omonimo tratto da questo romanzo nel 1961 dalla bellissima Audrey Hepburn) è la giovane protagonista alla ricerca di una temuta stabilità che non deve toglierle la libertà. Una creatura affascinante, dirompente, ingenua e sfuggente, accompagnata da un coro di voci che caratterizzano personalità ed episodi differenti. Ingenuità, freschezza, follia, amicizia, denaro, compromessi, scelte e casualità sono gli ingredienti di questo spaccato newyorkese. Non mi ha colpito più di tanto.

    ha scritto il 

  • 0

    Non il miglior libro di Truman Capote

    Prosa scorrevole, autobiografismo. Siamo lontani dai capolavori di Capote, dai meravigliosi racconti (quasi tutti, soprattutto quelli scritti in età giovanile), da "L'arpa d'erba", da "A sangue freddo ...continua

    Prosa scorrevole, autobiografismo. Siamo lontani dai capolavori di Capote, dai meravigliosi racconti (quasi tutti, soprattutto quelli scritti in età giovanile), da "L'arpa d'erba", da "A sangue freddo". E' un libro leggero, quindi conosciuto da una grande massa di lettori, soprattutto dopo l'uscita del film notissimo che Capote non apprezzò.

    ha scritto il 

  • 2

    Non so se sia solo un mio problema ma, conoscendo la fama quasi leggendaria dell'omonimo film con Audrey Hepburn, mi aspettavo molto di più dalla trama. Torno a ripetere forse è un problema solo mio ...continua

    Non so se sia solo un mio problema ma, conoscendo la fama quasi leggendaria dell'omonimo film con Audrey Hepburn, mi aspettavo molto di più dalla trama. Torno a ripetere forse è un problema solo mio ma la lettura non mi ha coinvolto minimamente né a livello di trama né tanto meno a livello di personaggi... peccato perché mi aspettavo molto di più.

    ha scritto il 

  • 4

    Signorina Holiday Goligthly, in transito

    Vi presento Holly Golightly, una bellissima bambina o, come direbbe qualcuno che le vuole meno bene di me, una montatura, ma una montatura autentica. E' quello che dice, tra le righe, l'io narrante di ...continua

    Vi presento Holly Golightly, una bellissima bambina o, come direbbe qualcuno che le vuole meno bene di me, una montatura, ma una montatura autentica. E' quello che dice, tra le righe, l'io narrante di questo breve romanzo, alter ego dello scrittore.
    Ad ispirare Truman Capote fu Marylin Monroe - “bellissima bambina” - ed è questa la differenza sostanziale tra il libro e il film cult che ne è stato tratto.
    Quel mix di innocenza e peccato, quell'intelligenza nascosta dietro la maschera da svampita, quella solitudine profonda appartenevano alla bionda star hollywoodiana e per apprezzare al meglio queste pagine è necessario dimenticarne la versione cinematografica. Sono pagine scritte in stato di grazia, raffinate, ironiche e mai volgari.
    Holly è una prostituta d'alto bordo “in transito”, alla ricerca di un posto tutto suo dove stabilirsi: “Non so ancora precisamente dove sarà. Ma so com'è”.
    Quello che non sa è che a volte la felicità può posarsi non vista sulla scala di sicurezza di un edificio newyorkese dell'East Side, mentre asciugandosi i capelli al sole e pizzicando le corde di una chitarra si racconta la propria vita ad un vicino di appartamento aspirante scrittore.
    Lui, chiaramente omosessuale, diventa il suo unico vero amico, il suo Fred, fratello che invoca nei sogni: “Dove sei, Fred? Perché fa freddo. C'è neve nel vento”.
    “Fred” conosce il suo vezzo infantile di grattarsi il naso quando le rivolge domande importune, le “tolette” con cui si guadagna da vivere, il gatto senza nome amato “senza impegno”, il suo cuore onesto: “Sii quello che vuoi ma non un vigliacco, un fanfarone, un ladro di emozioni, una sgualdrina”.
    Il mondo fatuo di milionari ambigui, starlette ottuse e pigmalioni di mezza tacca viene descritto senza sbavature, tra battute argute e litri di alcol che non scaldano mai abbastanza.
    Molto più corroborante, rimedio infallibile scaccia “paturnie”, è fare un salto da Tiffany: “Non ci può capitare niente di brutto là dentro, con quei cortesi signori vestiti così bene, con quel simpatico odore d'argento e di portafogli di coccodrillo”.
    A fare da sfondo a questa improbabile amicizia c'è New York con le sue giornate autunnali deliziosamente tratteggiate, che fanno pensare al futuro parlando del passato ed hanno la struggente bellezza delle foglie che cadono.

    ha scritto il 

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