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Colazione da Tiffany

By Truman Capote

(158)

| Hardcover

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Book Description

"Holly golightly, la protagonista di questo estroso romanzo breve, è una cover girl di New York, attrice cinematografica mancata, generosa si sé con tutti, consolatrice di carcerati, eterna bambina chiassosa e scanzonata. È un personaggio incantevole Continue

"Holly golightly, la protagonista di questo estroso romanzo breve, è una cover girl di New York, attrice cinematografica mancata, generosa si sé con tutti, consolatrice di carcerati, eterna bambina chiassosa e scanzonata. È un personaggio incantevole, dotato i una sorprendente grazia poetica. Intorno a lei ruotano tipi bizzarri come Sally Tomato, paterno ganster ospite del penitenziario di Sing Sing, O.J. Barman, il potente agente dei produttori di Hollywood, il "vecchio ragazzo" Rusty Trawler, Joe Bell, il propietario di bar e timido innamorato..."

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    La storia prende inizio dal ritrovamento, da parte del barista Joe (innamorato di Holly), di una strana foto che ritrae una statua africana dalle fattezze della ragazza. Da qui si dipana un lungo flashback nel quale l'autore ricorda gli anni preceden ...(continue)

    La storia prende inizio dal ritrovamento, da parte del barista Joe (innamorato di Holly), di una strana foto che ritrae una statua africana dalle fattezze della ragazza. Da qui si dipana un lungo flashback nel quale l'autore ricorda gli anni precedenti, quando conobbe Holly, sua vicina di appartamento nell'Upper East Side di New York...

    Questo romanzo breve mi ha conquistata immediatamente facendomelo preferire al film, sebbene mi sia piaciuto molto anche quello.
    Truman Capote riesce a descrivere magistralmente Holly con solo due parole che immagina impresse sul suo biglietto da visita: "Holly Golightly .. in transito". E' infatti una ragazza che cerca il suo posto nel mondo, ma non un posto qualsiasi, ne cerca uno tutto suo, che la faccia sentire bene, al sicuro, ma soprattutto accolta, sensazione che prova solamente entrando da Tiffany.
    E' una ragazza con un'infanzia difficile, orfana, sposata poco più che bambina ad un uomo anziano, ha una vita sregolata, fatta di eccessi, di relazioni superficiali nelle quali dà ma non riceve nulla in cambio, si lascia coinvolgere con ingenuità disarmante in loschi affari andando a trovare nel carcere di Sing Sing un gangster mafioso per il quale fa da tramite con il complice fuori portando messaggi in codice che la faranno arrestare. Sarebbe un personaggio poco simpatico e negativo, se non fosse addolcito da commoventi crepe di profondo dolore che saltuariamente si aprono nella maschera frivola che Holly indossa continuamente e che porterebbe il lettore a pensare che ogni evento le scivoli addosso senza lasciare traccia.
    Il film, rispetto al libro, è molto edulcorato, e ci sono state omissioni e modifiche che ne hanno fatto un film romantico snaturandone così il senso.
    In ogni pagina del libro, invece, si respira il rimpianto e l'amore profondo del narratore per uno "spirito libero perennemente in transito" e l'amarezza di una personalità fragile e sfuggente che inganna sé stessa vedendo nelle persone che incontra ciò che le manca: un padre buono nell'ex-marito, un vecchietto solo nel gangster, il fratello Fred nel narratore, la sicurezza di Tiffany nel quasi-marito Josè.
    A tutto questo però dando il viso e soprattutto gli occhi di una grande Audry

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    Alisea said on Jul 27, 2014 | Add your feedback

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    Un librino insipido e tradotto male.

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    Ale Q said on Jul 26, 2014 | Add your feedback

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    Colazione da Tiffany

    Impossibile non immaginarsi la splendida Audrey nei panni di Holly Golightly. Divertente, ben scritto. Una piccola perla.

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    Paloma said on Jul 25, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Sognavo di fare l'amore con una ragazza bellissima, che forse aveva gli occhi di Praga o il culo di Vienna, che poi sono tre culi differenti sono trigemini, e poi mi sono svegliato mi sono svegliato mi sono svegliato e la mia pianta di pomodoro mi ha ...(continue)

    Sognavo di fare l'amore con una ragazza bellissima, che forse aveva gli occhi di Praga o il culo di Vienna, che poi sono tre culi differenti sono trigemini, e poi mi sono svegliato mi sono svegliato mi sono svegliato e la mia pianta di pomodoro mi ha chiesto se avevo il latte di soia. Il latte di soia, le ho detto io, sì ce l'ho il latte di soia e sono andato a prenderlo e ho approfittato mi sono fatto un tè anche io. Me lo ha insegnato lei a bere il tè con il latte di soia e senza zucchero, senza zucchero, senza zucchero da vero maschio. Gliene ho versato un po' nella tazza e ho guardato la tazza una tazza con la faccia della Regina. Fuck, dico io, la tazza con la Regina pure tu, ma che cazzo. I know, mi fa lei, me l'hanno regalata la Regina, e comunque ci si beve bene, e è partita a spiegarmi la sua tazza ideale lei sta letteralmente in fissa con le tazze, e pure con la Viennetta, ma questo per colpa mia l'ha presa da me la Viennetta. Ce ne hai un po' di Viennetta?, mi ha chiesto lei, in italiano, e io le ho fatto i complimenti per il suo italiano che sta migliorando giorno dopo giorno dopo giorno. Sì ce l'ho, vado a preparare, ho detto io, tu intanto metti qualcosa. Ok, ha detto lei, e mentre rientravo l'ho vista che andava su You Tube.

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    (skate) said on Jul 21, 2014 | 4 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    Non avendo visto il film la mia opinione in merito al libro non ha subito nessuna influenza. Non avevo mai letto nulla di Capote e a livello stilistico posso sicuramente ammettere che ho apprezzato la scrittura, a maggior ragione trattandosi di un li ...(continue)

    Non avendo visto il film la mia opinione in merito al libro non ha subito nessuna influenza. Non avevo mai letto nulla di Capote e a livello stilistico posso sicuramente ammettere che ho apprezzato la scrittura, a maggior ragione trattandosi di un libro piuttosto breve. Per quanto riguarda i personaggi, ho apprezzato la loro caratterizzazione e il modo in cui questo autore li ha delineati. La protagonista Holly, con la sua ingenuità, la sua leggerezza e anche la sua superficialità mi hanno in più punti quasi infastidita (non mi riferisco al suo rapporto con gli uomini, ma alla sua persona, nella sua interezza). Ciò che ho apprezzato in questo libro, e che mi ha portato a dare 4 stelle, è stata la voce narrante del libro, questo aspirante scrittore e il rapporto che ha costruito con Holly. Ciò che mi resta di questa storia è la tenerezza, l'affetto di un uomo nei confronti di uno "spirito libero", oltre ovviamente alla bravura di Truman Capote.

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    Stefy said on Jul 14, 2014 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    ✰✰✰✰ molto buono

    Ha un grande handicap questo libro.
    Tutta la serie di robe da Tiffany, che sono uscite di recente e il film.
    Un film con una Audrey Hepburn stupendamente elegante (la fu sempre, anche vestita da monaca), un’ottima colonna sonora nostalgica, un Rooney ...(continue)

    Ha un grande handicap questo libro.
    Tutta la serie di robe da Tiffany, che sono uscite di recente e il film.
    Un film con una Audrey Hepburn stupendamente elegante (la fu sempre, anche vestita da monaca), un’ottima colonna sonora nostalgica, un Rooney che si vede poco ma è strepitoso, la regia di Blake Edwards, di umorismo garbato e un lui molto fisico e biondo. E ovviamente, per noi signore, un Happy end romantico sotto la pioggia (gatto compreso).

    In questa situazione, per questo racconto è dura. Anche perché leggerlo ora … dopo tanti anni, tanti libri, tanta televisione …
    Le copertine dal momento del film riportano l’immagine della Hepburn.
    Ma forse è un bene, così aiuta la collocazione temporale. Chissà.

    Quando lo lessi mi piacque: il linguaggio essenziale, i dialoghi, questa ragazza sfuggente così ben definita da quell’indirizzo: in transito. Non poteva altro che essere continuamente di passaggio, soprattutto nei legami con i terzi.
    A parte il suo fascino, forse è proprio questa imprendibilità a renderla così attraente. Solo per il trafficante in galera lei è, forse, scema. Dico probabilmente perché nel libro non compare mai. In realtà per lui Holly ha costruito un’immagine di vecchio bonario e solo tra le sbarre, con la mania del meteo. Per il narratore ha scelto di vederci l’amatissimo fratello Fred, nel brasiliano l’uomo che potrebbe ricreare l’atmosfera “protetta” di Tiffany, nel barista l’amico, nel marito un padre perduto e/o sconosciuto, e negli altri solo vermi.

    Il film l’avevo già visto, ma probabilmente soffro di dissociazioni. Film e libro sono quasi sempre diversi, inevitabilmente: uno gioca sulla nostra mente con le parole, l’altro trasmette immagini già formate.
    Senza aver letto il libro l’happy end l’avevo trovato “fuori luogo”: ma, come, questa lascia una casa dov’era amata (lei e il fratello), vive una vita provvisoria, in una casa provvisoria, con rapporti sessuali provvisori, con un gatto senza nome, alla ricerca di un luogo che la faccia sentire sicura come nell’antro di Tiffany, sceglie gli uomini sulla base del denaro e/o dell’immagine che lei se ne fa, scopre il valore delle cose solo quando le perde e poi al primo ragazzotto bello e senza soldi mette su casa, come se fosse Doris Day?

    Riletto oggi confermo che la fine del libro è migliore: Holly non può far altro che sparire tra le strade del mondo, eternamente in transito al di fuori e dentro sé stessa.
    In ogni altro caso sarebbe solo una ragazzina dalla giovinezza sregolata che alla fine si accasa e il racconto non l’avrebbe scritto Capote.
    Capisco anche perché l’autore ci volesse Marilyn: una naturale forza attrattiva, una figura femminile fragile e vitale, sempre delusa dalle persone che la circondano, che lei trasfigura e mette su piedistalli da cui sono destinati a cadere, senza trovare mai l’antro di Tiffany.

    Non si poteva. Ci voleva un’attrice, bella ed elegante, ma meno sensuale, altrimenti sullo schermo sarebbe divenuta facilmente una puttana e ciò in America non si faceva.
    Tantomeno con il mito di Marilyn. Quando sposò Miller (in aria di comunismo) il commento del popolo fu che lui non poteva essere
    così male se l’aveva sposato Marilyn. Figuriamoci.

    L’altra cosa notata ora è che Holly non è etichettabile. Questo nel paese che ha inventato i generi in ogni campo, che non può esistere senza ridurre tutto ad un’etichetta, era cosa davvero eccezionale.
    Anzi è lei stessa un genere, irripetibile direi.

    Scopro anche un Capote crudele che traccia il ritratto del masochista milionario Rusty, molto simile fisicamente a lui stesso, non all’atto del romanzo , ma quando sarà più vecchio. Un viso dai tratti infantili su un corpo piccolo, ingrassato da alcool e droghe.

    I racconti che completano il volume sono gradevoli, soprattutto la vecchia bambina che prepara le focacce d’inverno e adora gli aquiloni. Ritratto in memoria della cugina presso cui visse da bambino e che, dopo una madre e un padre che sarebbe stato meglio l’avessero lasciato semplicemente orfano, l’amava.

    Scomparso, me lo sono fatto prestare da un’amica e in quanto prestito l’ho riletto subito per poterlo subito restituire.

    15.02.1973 - 05.05.2014

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    Anina e "gambette di pollo" said on May 10, 2014 | 2 feedbacks

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