Colazione da Tiffany

Di

Editore: Il Giornale-Movie Book

3.9
(5234)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 128 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Catalano , Tedesco , Francese , Portoghese , Ceco , Sloveno , Greco , Olandese

Isbn-10: A000093949 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Altri , Tascabile economico

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Rosa

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Descrizione del libro
Holly Golightly, la protagonista di questo estroso romanzo breve, è una cover girl di New York, attrice cinematografica mancata, generosa di sè con tutti, consolatrice di carcerati, eterna bambina chiassosa e scanzonata. E' un personaggio incantevole, dotato di una sorprendente grazia poetica. Intorno a lei ruotano tipi bizzarri come Sally Tomato, paterno gangster ospite del penitenziario di Sing Sing, O.J.Berman, il potente agente dei produttori di Hollywood, il "vecchio ragazzo" Rusty Trawler, Joe Bell, il proprietario di bar e timido innamorato...

Truman Capote(New Orleans 1924 - Los Angeles 1984) è una delle voci più originali della letteratura americana del Novecento. I suoi libri, editi da Garzanti, sono "Altre voci, altre storie" (1948), "A sangue freddo" (1966), "Preghiere esaudite" (1986), il romanzo che Capote ha concluso poco prima di morire e pubblicato postumo, e le due raccolte di racconti "Musica per camaleonti" e "Racconti".

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    La protagonista assoluta di questa storia ambientata nella prima metà del ‘900 è Holly Golightly.

    Holly è una ragazza frizzante che abita un modesto appartamento di New York, che frequenta uomini faco ...continua

    La protagonista assoluta di questa storia ambientata nella prima metà del ‘900 è Holly Golightly.

    Holly è una ragazza frizzante che abita un modesto appartamento di New York, che frequenta uomini facoltosi e si dedica alla frenetica ed attraente vita mondana, ma lei stessa si definisce “in transito”. Sì, perchè Holly non ha ancora trovato il suo posto nel mondo e lo sta cercando affannosamente.

    La storia così complessa di Holly possiamo apprenderla dalla voce narrante, uno scrittore in erba che si stabilisce nell’appartamento sottostante a quello della donna e fraternizza con lei.

    In realtà l’uomo si innamora follemente della giovane Holly, ma un arresto improvviso costringerà quest’ultima a fuggire via, senza dar più notizie di sé.

    Questa storia mi è piaciuta molto.

    Ad una lettura distratta potrebbe apparire frivola, ma non lo è affatto. La ricerca del proprio posto nel mondo è il cruccio di tutti ed è, pertanto facile, immedesimarsi e cogliere le complessità di un personaggio atipico come Holly.

    ha scritto il 

  • 2

    Le due stelle vanno all'orribile depressione che il racconto mi ha fatto venire, non al valore effettivo: quello è innegabile, molta coraggiosa la parte dedicata all'infanzia di Holly (probabilmente a ...continua

    Le due stelle vanno all'orribile depressione che il racconto mi ha fatto venire, non al valore effettivo: quello è innegabile, molta coraggiosa la parte dedicata all'infanzia di Holly (probabilmente all'epoca sarà stata interpretata in qualche modo come anti americana).

    ha scritto il 

  • 3

    Non sapevo che questo libro fosse in realtà composto da 4 racconti, e la cosa, all'inizio, mi ha deluso. Invece sono davvero dei bei racconti, e non riesco a definirli se non utilizzando la parola “ro ...continua

    Non sapevo che questo libro fosse in realtà composto da 4 racconti, e la cosa, all'inizio, mi ha deluso. Invece sono davvero dei bei racconti, e non riesco a definirli se non utilizzando la parola “romantici” (non in senso storico-letterario, ovviamente). Forse è sciocco, quando non assurdo, chiamare romantico un racconto ambientato in prigione, eppure è il termine che più continua a ronzarmi in testa, perché in tutte le storie qui narrate c'è un forte realismo ma anche una malinconia, una tenerezza, un'atmosfera di dolcezza (non sdolcinatezza) diffusa che non è né dramma, né ha il tono da commedia leggera. Pensavo che non l'avrei trovato così interessante, invece più ripenso a ciò che ho letto e più riconosco a Capote una scrittura dal tocco quasi magico. Senza contare che Holly Golightly, seppur in questa breve apparizione, è effettivamente un bellissimo personaggio (“una persona dovrebbe poter sposare uomini o donne o...stammi a sentire, se tu venissi a dirmi che vuoi metterti con un cavallo da corsa rispetterei il tuo sentimento. No, parlo sul serio. L'amore dovrebbe essere libero. Ne sono profondamente convinta; adesso che ho un'idea abbastanza chiara di quello che è”).
    P.S. non riesco a trovare qui l'edizione vecchissima di Garzanti che ho io, e non so se anche nelle successive sono presenti gli altri tre racconti.

    ha scritto il 

  • 5

    La genialità di uno scrittore

    La genialità di Capote nell'aver dato vita a un personaggio straordinario come la protagonista del romanzo, meriterebbe da sola la lettura del libro. Oltre a questo ci sono descrizioni mirabili di sta ...continua

    La genialità di Capote nell'aver dato vita a un personaggio straordinario come la protagonista del romanzo, meriterebbe da sola la lettura del libro. Oltre a questo ci sono descrizioni mirabili di stati d'animo, caratteri, vizi e virtù dei vari comprimari che danno ulteriore valore all'opera... un bello spaccato della società newyorkese degli anni 40

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Dimenticate Audrey Hepburn

    Per apprezzare a pieno questo libro, penso, ci si debba confrontare anche con la sua trasposizione cinematografica; perchè "Colazione da Tiffany" è stato inoculato nell'immaginario collettivo come il ...continua

    Per apprezzare a pieno questo libro, penso, ci si debba confrontare anche con la sua trasposizione cinematografica; perchè "Colazione da Tiffany" è stato inoculato nell'immaginario collettivo come il trionfo della classe e della finezza di Holly Golightly, impersonata con ineguagliabile eleganza dal talento indiscutibile di Audrey Hepburn. Infatti io ho comprato il libro convinto di trovarmi di fronte ad un Fitzgerald molto più fru fru e invece...
    Partiamo dalle differenze con il lungometraggio: sono riusciti a trasformare una stronza arrivista e materialista, malata di lassismo molto molto bourgiois, in una fragile sognatrice, svampita, che vorrebbe essere felice, ma, oh, il mondo è così brutto (senza però che lei si trovi parte di questa bruttura, come invece è nel romanzo, dove ne è ben consapevole); inoltre han trasformato - cavalcando lo stereotipo del machismo Hollywoodiano della golden age - un narratore rimbambito, e inetto Sveviano, in un Humphrey Bogart.
    Questo per dir che cosa?
    Che Capote ci dà un racconto caustico, di ultra-realismo; vuole dipingere una donna pragmatica in fuga dalle sue origini umili, orgogliosa, intimamente sincera fin alla cattiveria, magari ingenua, ma scevra di ogni romanticismo, di ogni sentimentalismo - se non per il gatto, una bestia accomunabile al suo randagio andarsene in giro per il mondo; e il fratello Fred, unica sua famiglia, unico suo affetto sincero, unico a comprenderla sul serio perchè parte di quella sua disperata fuga dalla povertà.
    L'atmosfera di Tiffany è il trasognato desiderio di questa donna, l'atmosfera di sospensione surreale che il lusso sembra regala all'ambiente, lasciando il mondo ed ogni grettezza di là dalle porte girevoli - ma il lusso che trova non è quello meraviglioso di Givenchy, che ci regala il lungometraggio, è quello viscido degli uomini facoltosi (Rusty Trawler, il miliardario che vorrebbe sposare è definito "un feto"), generosi con lei perchè interessati più che alla classe della signorina Golightly, alle sue grazie. Ma Holly ha un ricordo ben preciso dell'infanzia nel Texas, di quando si chiamava Lulamae e col fratello rubava per vivere, e non ha alcuna remora a far di tutto per sopravvivere.
    La storia in sè è coinvolgente, ma rimane sempre sotto la superficie, non ci vengono presentate direttamente le discese nell'indecenza della protagonista, nè la sua disperazione; tutto viene fatto intendere, con eleganza e finezza; Capote ci ammicca, indicandoci, ma senza sbottonarsi, e noi - che abbiamo Audrey Hepburn negli occhi - non capiamo fino in fondo quello che c'è dietro il tubino nero.
    Il finale aspro e melancolico del libro, una lacrima me l'ha strappata (finale stravolto nella trasposizione cinematografica).
    In definitiva, a mio avviso, libro e film sono inossidabili ormai (per buona pace di Truman Capote che lo detestava con tutto se stesso), ma leggere e dunque guardare, ci fa capire l'abisso che passa fra la Holly Golightly in carta e Audrey Hepburn, ci libera dalle congetture e dai falsi pregiudizi e ci permette di apprezzare più un libro frainteso da molti - in buona fede - per un sentito dire Hollywoodiano!

    ha scritto il 

  • 4

    Holly è una ragazza che vuole dare di sè un'immagine di donna libera, spensierata, felice. In realtà anche lei come tutti cerca di sopravvivere a questo mondo non senza commettere errori e far soffrir ...continua

    Holly è una ragazza che vuole dare di sè un'immagine di donna libera, spensierata, felice. In realtà anche lei come tutti cerca di sopravvivere a questo mondo non senza commettere errori e far soffrire.

    ha scritto il 

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