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Colazione da Tiffany

Di

Editore: Il Giornale-Movie Book

3.9
(5156)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 128 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Catalano , Tedesco , Francese , Portoghese , Ceco , Sloveno , Greco , Olandese

Isbn-10: A000093949 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Altri , Tascabile economico

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Romance

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Descrizione del libro
Holly Golightly, la protagonista di questo estroso romanzo breve, è una cover girl di New York, attrice cinematografica mancata, generosa di sè con tutti, consolatrice di carcerati, eterna bambina chiassosa e scanzonata. E' un personaggio incantevole, dotato di una sorprendente grazia poetica. Intorno a lei ruotano tipi bizzarri come Sally Tomato, paterno gangster ospite del penitenziario di Sing Sing, O.J.Berman, il potente agente dei produttori di Hollywood, il "vecchio ragazzo" Rusty Trawler, Joe Bell, il proprietario di bar e timido innamorato...

Truman Capote(New Orleans 1924 - Los Angeles 1984) è una delle voci più originali della letteratura americana del Novecento. I suoi libri, editi da Garzanti, sono "Altre voci, altre storie" (1948), "A sangue freddo" (1966), "Preghiere esaudite" (1986), il romanzo che Capote ha concluso poco prima di morire e pubblicato postumo, e le due raccolte di racconti "Musica per camaleonti" e "Racconti".

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  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Dimenticate Audrey Hepburn

    Per apprezzare a pieno questo libro, penso, ci si debba confrontare anche con la sua trasposizione cinematografica; perchè "Colazione da Tiffany" è stato inoculato nell'immaginario collettivo come il ...continua

    Per apprezzare a pieno questo libro, penso, ci si debba confrontare anche con la sua trasposizione cinematografica; perchè "Colazione da Tiffany" è stato inoculato nell'immaginario collettivo come il trionfo della classe e della finezza di Holly Golightly, impersonata con ineguagliabile eleganza dal talento indiscutibile di Audrey Hepburn. Infatti io ho comprato il libro convinto di trovarmi di fronte ad un Fitzgerald molto più fru fru e invece...
    Partiamo dalle differenze con il lungometraggio: sono riusciti a trasformare una stronza arrivista e materialista, malata di lassismo molto molto bourgiois, in una fragile sognatrice, svampita, che vorrebbe essere felice, ma, oh, il mondo è così brutto (senza però che lei si trovi parte di questa bruttura, come invece è nel romanzo, dove ne è ben consapevole); inoltre han trasformato - cavalcando lo stereotipo del machismo Hollywoodiano della golden age - un narratore rimbambito, e inetto Sveviano, in un Humphrey Bogart.
    Questo per dir che cosa?
    Che Capote ci dà un racconto caustico, di ultra-realismo; vuole dipingere una donna pragmatica in fuga dalle sue origini umili, orgogliosa, intimamente sincera fin alla cattiveria, magari ingenua, ma scevra di ogni romanticismo, di ogni sentimentalismo - se non per il gatto, una bestia accomunabile al suo randagio andarsene in giro per il mondo; e il fratello Fred, unica sua famiglia, unico suo affetto sincero, unico a comprenderla sul serio perchè parte di quella sua disperata fuga dalla povertà.
    L'atmosfera di Tiffany è il trasognato desiderio di questa donna, l'atmosfera di sospensione surreale che il lusso sembra regala all'ambiente, lasciando il mondo ed ogni grettezza di là dalle porte girevoli - ma il lusso che trova non è quello meraviglioso di Givenchy, che ci regala il lungometraggio, è quello viscido degli uomini facoltosi (Rusty Trawler, il miliardario che vorrebbe sposare è definito "un feto"), generosi con lei perchè interessati più che alla classe della signorina Golightly, alle sue grazie. Ma Holly ha un ricordo ben preciso dell'infanzia nel Texas, di quando si chiamava Lulamae e col fratello rubava per vivere, e non ha alcuna remora a far di tutto per sopravvivere.
    La storia in sè è coinvolgente, ma rimane sempre sotto la superficie, non ci vengono presentate direttamente le discese nell'indecenza della protagonista, nè la sua disperazione; tutto viene fatto intendere, con eleganza e finezza; Capote ci ammicca, indicandoci, ma senza sbottonarsi, e noi - che abbiamo Audrey Hepburn negli occhi - non capiamo fino in fondo quello che c'è dietro il tubino nero.
    Il finale aspro e melancolico del libro, una lacrima me l'ha strappata (finale stravolto nella trasposizione cinematografica).
    In definitiva, a mio avviso, libro e film sono inossidabili ormai (per buona pace di Truman Capote che lo detestava con tutto se stesso), ma leggere e dunque guardare, ci fa capire l'abisso che passa fra la Holly Golightly in carta e Audrey Hepburn, ci libera dalle congetture e dai falsi pregiudizi e ci permette di apprezzare più un libro frainteso da molti - in buona fede - per un sentito dire Hollywoodiano!

    ha scritto il 

  • 4

    Holly è una ragazza che vuole dare di sè un'immagine di donna libera, spensierata, felice. In realtà anche lei come tutti cerca di sopravvivere a questo mondo non senza commettere errori e far soffrir ...continua

    Holly è una ragazza che vuole dare di sè un'immagine di donna libera, spensierata, felice. In realtà anche lei come tutti cerca di sopravvivere a questo mondo non senza commettere errori e far soffrire.

    ha scritto il 

  • 4

    "Benny ha speso dei bei fogli da mille per mandarla dagli aggiustacervelli. Persino quello più famoso, quello che parla soltanto tedesco, accidenti, ha buttato la spugna. Non si può cavarle di testa q ...continua

    "Benny ha speso dei bei fogli da mille per mandarla dagli aggiustacervelli. Persino quello più famoso, quello che parla soltanto tedesco, accidenti, ha buttato la spugna. Non si può cavarle di testa quelle idee"

    ha scritto il 

  • 2

    I motivi per cui il libro mi ha poco appassionato sono gli stessi per cui gli riconosco comunque il valore letterario, escludendo il mio gusto personale.
    Presupponendo che non ho amato tanto il film s ...continua

    I motivi per cui il libro mi ha poco appassionato sono gli stessi per cui gli riconosco comunque il valore letterario, escludendo il mio gusto personale.
    Presupponendo che non ho amato tanto il film speravo che il libro riuscisse a dare luce alla storia ed ai personaggi: invece l'ho trovato estremamente noioso, difficile da terminare. Una serie di cliché attraenti ma senza approfondimenti sui personaggi. La stessa Holly, capito sin dalla prima apparizione il suo essere una "viaggiatrice dispersa" non riserva nessuna sorpresa, evoluzione, né ci viene mostrato un insight sul personaggio che riesca a tirarla fuori dal carisma facilone di cui Capote l'ha ammantata. Il personaggio è solo abbozzato, si intuisce bene ma ci possiamo limitare a quello, spara ogni tanto qualche frase simpatica o vagamente acuta, ma poi ripiomba in un contesto di vestiti eleganti e viziosità inutili che sovrastano il personaggio. E forse questo era proprio l'intento di Capote, trascinare tutti i personaggi in un contesto in cui non sono padroni, nè tantomeno di cui si interessano, limitandosi a mostrarli alle prese con le loro piccole inutili faccende, legati a oggetti ed alle idee più che alle persone ed alla realtà dei rapporti umani. Tutte le persone sono USA e GETTA in questo libro, escono ed entrano quasi a caso nel romanzo, eccetto gli oggetti- Un gatto, una medaglietta, una gabbietta, una bottiglia, degli occhiali da sole. Il tramonto dell'umanità in virtù del consumismo, stesso circuito nel quale è poi rientrato il film, divenuto iconico più per la Hebpurn e il suo tubino nero che per altro.
    Piuttosto mi hanno soddisfatto l'incipit e il finale, così diversi (per fortuna) dal film, che almeno confermano la coerenza della storia e del personaggio.

    ha scritto il 

  • 2

    Il mio approccio a questo romanzo è stato quasi virginale perché non sapevo nulla in merito e tanto meno ho mai visto il film. Tuttavia, spinta dalla curiosità, mi sono addentrata nella lettura di uno ...continua

    Il mio approccio a questo romanzo è stato quasi virginale perché non sapevo nulla in merito e tanto meno ho mai visto il film. Tuttavia, spinta dalla curiosità, mi sono addentrata nella lettura di uno dei libri con il titolo più violentato dalle case editrici. Che dire, mi aspettavo tanto di più, invece questo racconto lungo mi ha davvero lasciata con l'amaro in bocca e il dubbio che non sia stato invece il film a consacrarne il mito.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    "Colazione da Tiffany" è uno dei miei film preferiti, e Truman Capote uno dei miei scrittori preferiti. C'è stato un periodo, due anni fa, in cui guardavo il film praticamente ogni sera, e dovevo trat ...continua

    "Colazione da Tiffany" è uno dei miei film preferiti, e Truman Capote uno dei miei scrittori preferiti. C'è stato un periodo, due anni fa, in cui guardavo il film praticamente ogni sera, e dovevo trattenere lacrime e sorrisi da ebete quando sentivo Audrey Hepburn cantare "Moon River", resistendo alla tentazione di non premere Rewind e riascoltare la canzone, per non correre il rischio di sfiorare l'abitudine e il disincanto. Ho scoperto il libro tempo dopo, credendolo tratto dal film, quando invece era il contrario. Devo ammettere che mi è piacuto più il film - uno dei rari casi in cui ad un romanzo preferisco la pellicola cinematografica.
    Tuttavia questo libro è delizioso, perché è delicato, perché è breve quanto basta per affezionarti ai personaggi e poi lasciarli andar via, perché Truman Capote è un maestro nell'arte della narrazione. Holly Golightly è la protagonista preferita dell'autore, non solo del libro ma di tutta la sua bibliografia. Ed è uno dei personaggi letterari che pure io preferisco: disordinata, frivola, con lampi di onestà disarmante, dolce, fragile, con la paura di legarsi ad un luogo ed alle persone, e che per questo nel suo biglietto da visita si fa scrivere "Holly Golightly, in transito", il suo appartamento è costituito di valigie ancora chiuse, ed il gatto rossiccio che ha incontrato per caso e che ha preso con sé è privo di un nome, perché, Holly dice, a quel gattino spetterà un nome solo quando troverà qualcuno a cui legarsi - e lei questo senso di appartenenza non lo conosce, e lo teme.
    Con le sue paure, le chiavi del portone di casa perennemente smarrite e la dolcezza a volte ben mascherata e a volte no, Holly fa innamorare ed intenerire, persino commuovere.
    Ed io penso che a questo punto non ci sia davvero altro da aggiungere.
    Se non avete ancora visto il film, guardatelo.
    Se non avete ancora letto il libro, leggetelo.
    Se non avete ancora affidato il vostro affetto a qualcuno, fatelo con Holly. Probabilmente vi spezzerà il cuore, ma ricorderete quel dolore per molto tempo.

    ha scritto il 

  • 4

    La pluma de Capote tiene una ligereza en sus relatos que sin duda alguna les gustará.

    Empecemos por lo que se debe decir primero: Desayuno en Tiffany's no es el único relato que está plasmado en este libro. También podemos encontrar otros títulos como "La Casa de las Flores", "Una guit ...continua

    Empecemos por lo que se debe decir primero: Desayuno en Tiffany's no es el único relato que está plasmado en este libro. También podemos encontrar otros títulos como "La Casa de las Flores", "Una guitarra de diamante" y "Recuerdo Navideño".

    Ahora bien, hay que distinguir claramente que Holly es un personaje que refleja el feminismo de la época.Por si fuera poco, el narrador que tiene Desayuno en Tiffany's no es en primera persona sino que en tercera desde la perspectiva de un hombre.
    Para la época en la que es narrada esta historia, Holly es un personaje que causó controversia debido a las maneras que tiene y su forma de pensar tan liberada. Le importa muy poco lo que piensen los demás mientras ella esté contenta consigo misma y satisfaciendo su vanidad mediante el uso de ropas, muebles y maquillajes finos, ¡qué importa lo que suceda en el mundo de cada persona!
    He de decir que la novela corta de Desayuno en Tiffany's es disfrutable y si te gustan las historias de glamour, seguramente te gustará (y más por las ocurrencias de Holly). Sin embargo, considero que no es la mejor de todos los relatos que podemos encontrar dentro del libro. Diría que el que más me gustó y encontré más entretenido fue "La Casa de las Flores" ya que nos relata una historia basada en el amor verdadero y la ferviente búsqueda de una mujer casarse con un hombre que sea su destino. Esta idea ira tomada de la mano con la magia y fusionada con el realismo.
    Otro relato que me atrevería a destacar sería "Recuerdo Navideño" que bien nos recuerda lo que es la amistad y la sensación de ser querido incodicionalmente además de encontrar alguien con quien compartir diferentes aficiones sin ser una pareja sentimental.
    En conclusión, la pluma de Capote tiene una ligereza en sus relatos que sin duda alguna les gustará. Tiene una amplia selección de relatos en este libro que sea cual fuere, alguno de estos les atraerá su atención.
    Blog: senoritaespecial.blogspot.com

    ha scritto il 

  • 4

    E' difficile dire qualcosa di intelligente su questa novella, così famosa - ma non quanto, in realtà, l'omonimo film. Se avete visto il film, conviene dimenticarlo, per quanto bello. La storia di Capo ...continua

    E' difficile dire qualcosa di intelligente su questa novella, così famosa - ma non quanto, in realtà, l'omonimo film. Se avete visto il film, conviene dimenticarlo, per quanto bello. La storia di Capote è molto più amara, e non è un caso che lui volesse la tragica Marilyn Monroe per interpretare la sua Holly Golightly. Una ragazza-donna assetata di vita e allo stesso tempo costantemente fuori posto, afflitta dal mal di vivere, dalle paturnie, e proprio per questo, forse, estremamente vitale e forte, nonostante la patina di superficialità e di mondanità di cui si riveste.
    Per me emblematico di questo personaggio rimane un commento del narratore, il vicino aspirante scrittore affascinato (e a volte tremendamente infastidito) da Holly, che vive nella completa confusione della sua stanza e ne emerge come una farfalla dalla crisalide:
    After she'd found what she was looking for, a pair of lizard shoes, she had to search for a blouse, a belt, and it was a subject to ponder, how, from such wreckage, she evolved the eventual effect: pampered, calmly immaculate, as though she'd been attended by Cleopatra's maids.

    Nella mia edizione ci sono anche tre racconti. I primi due non mi hanno colpito in modo particolare, ma il terzo è veramente bellissimo (A Christmas Memory).

    ha scritto il 

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