Colazione da Tiffany

Di

Editore: Il Giornale-Movie Book

3.9
(5474)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 128 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Catalano , Tedesco , Francese , Portoghese , Ceco , Sloveno , Greco , Olandese

Isbn-10: A000093949 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Altri , Tascabile economico

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Rosa

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Descrizione del libro
Holly Golightly, la protagonista di questo estroso romanzo breve, è una cover girl di New York, attrice cinematografica mancata, generosa di sè con tutti, consolatrice di carcerati, eterna bambina chiassosa e scanzonata. E' un personaggio incantevole, dotato di una sorprendente grazia poetica. Intorno a lei ruotano tipi bizzarri come Sally Tomato, paterno gangster ospite del penitenziario di Sing Sing, O.J.Berman, il potente agente dei produttori di Hollywood, il "vecchio ragazzo" Rusty Trawler, Joe Bell, il proprietario di bar e timido innamorato...

Truman Capote(New Orleans 1924 - Los Angeles 1984) è una delle voci più originali della letteratura americana del Novecento. I suoi libri, editi da Garzanti, sono "Altre voci, altre storie" (1948), "A sangue freddo" (1966), "Preghiere esaudite" (1986), il romanzo che Capote ha concluso poco prima di morire e pubblicato postumo, e le due raccolte di racconti "Musica per camaleonti" e "Racconti".

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  • 4

    Odore d'argento

    “Non amare mai una creatura selvatica … non si può dare il proprio cuore a una creatura selvatica; più le si vuol bene più forte diventa. Finché diventa abbastanza forte da scappare nei boschi. O da v ...continua

    “Non amare mai una creatura selvatica … non si può dare il proprio cuore a una creatura selvatica; più le si vuol bene più forte diventa. Finché diventa abbastanza forte da scappare nei boschi. O da volare su un albero. Poi su un albero più alto . Poi in cielo …”
    Holly Golightly , indubbia protagonista di questo effervescente e fresco romanzo, è la grande assente dalla scena, è già volata per altri lidi quando il misconosciuto narratore di cui sappiamo solo che è uno scrittore in erba ce ne racconta la vicenda. Eppure lei è la forza motrice della narrazione e sapere dapprima chi sia, che cosa fa, quali sia stata la sua infanzia , rileggere insomma il suo vissuto newyorkese sulla scia di queste informazioni è ciò su cui fa leva Truman Capote. E lo fa con grazia pur restituendoci un personaggio assai discutibile sotto il punto di vista etico ma di una bellezza come solo le cose fuggevoli sanno donare. Holly è giovanissima ma navigata, in perenne transito e incapace di instaurare legami durevoli, spicca per savoir- faire ed è invischiata in losche e mafiose faccende. Sa sparire al momento giusto, dosa tempi e sentimenti. Quando crolla, perché il peso del suo vissuto è realmente eccessivo e oltremisura, lei sa come placcare il suo tormento interiore: “ Mi sono accorta che per sentirmi meglio mi basta prendere un taxi e farmi portare da Tiffany. È una cosa che mi calma subito, quel silenzio e quell’aria superba: non ci può capitare niente di brutto là dentro, non con quei signori vestiti così bene, con quel simpatico odore d’argento e di portafogli di coccodrillo.” È impossibile non rimanere incantati da questo personaggio femminile o meglio dalla capacità rappresentativa dell’autore che ha saputo tratteggiare un vissuto, un’indole, una possibilità. Lo consiglio vivamente.

    ha scritto il 

  • 3

    Ingredienti: una lolita maggiorenne, candida e smaliziata insieme, uno scrittore spiantato alle prime armi che la osserva incantato, una grande mela ricca di vitalità, frequentata da ricconi stupidi i ...continua

    Ingredienti: una lolita maggiorenne, candida e smaliziata insieme, uno scrittore spiantato alle prime armi che la osserva incantato, una grande mela ricca di vitalità, frequentata da ricconi stupidi in cerca di pollastrelle e belle donne sveglie alla ricerca di polli.
    Consigliato: a chi vuol conoscere il lato più umano e simpatico della mondanità, a chi ama affogare le proprie malinconie nello shopping (pagato da altri).

    ha scritto il 

  • 3

    Racconto di nemmeno cento pagine che vive per forza di cose nell'ombra del film di enorme successo con Audrey Hepburn. Il libro è più amaro e con una protagonista meno dolce, ma pur sempre una figura ...continua

    Racconto di nemmeno cento pagine che vive per forza di cose nell'ombra del film di enorme successo con Audrey Hepburn. Il libro è più amaro e con una protagonista meno dolce, ma pur sempre una figura affascinante e travolgente. Leggerezza e ansia.

    ha scritto il 

  • 4

    Non fatevi fregare dal film

    Interessante, una lettura piacevole, una bella penna quella di Truman Capote, che mi ha fatto venire voglia di approfondire di più.
    Lontano, se non lontanissimo dal film, come tutti hanno giustamente ...continua

    Interessante, una lettura piacevole, una bella penna quella di Truman Capote, che mi ha fatto venire voglia di approfondire di più.
    Lontano, se non lontanissimo dal film, come tutti hanno giustamente rilevato, "Colazione da Tiffany" è tutto incentrato su Holly, emblema stesso dell’inquietudine strisciante che permeava la società americana dell’epoca, soprattutto in relazione alla partecipazione alla guerra che si andava delineando. Una cosa che riesce a calmare la sua frenesia vitale è andare da Tiffany ad ammirare i gioielli esposti, un rifugio vagamente allusorio di un certo benessere economico da perseguire. Intorno a lei ruotano tipi bizzarri come Sally Tomato, paterno gangster ospite del penitenziario di Sing Sing, O.J. Berman, il potente agente dei produttori di Hollywood, il "vecchio ragazzo" Rusty Trawler, Joe Bell, proprietario di bar e timido innamorato.
    Nonostante i suoi tanti difetti Holly è un personaggio che si fa amare fin da subito, perché dotata di grande carisma, ma anche molto buffa e svampita, vestita da grande signora, vive in una topaia disgustosa e disordinata. Una donna piena di eccessi, dal passato estremamente difficile.
    Interessante anche il suo concetto di "paturnie". Dato che la vita è assai complicata, si può soffrire di "paturnie" curabili unicamente rimirando la famosa vetrina di Tiffany: "la melanconia viene perché si diventa grassi, o perché piove da troppo tempo. Si è tristi, ecco tutto. Ma le paturnie sono orribili. Si ha paura, si suda maledettamente, ma non si sa di che cosa si ha paura. Si sa che sta per capitarci qualcosa di brutto, ma non si sa che cosa".

    ha scritto il 

  • 4

    come sempre libro vs film

    due storie quasi completamente diverse, ma stavolta da grande fan di Audrey non riesco a preferire così fortemente il libro. LA storia è molto bella scritta bene e la lettura è molto scorrevole, ma la ...continua

    due storie quasi completamente diverse, ma stavolta da grande fan di Audrey non riesco a preferire così fortemente il libro. LA storia è molto bella scritta bene e la lettura è molto scorrevole, ma lascia un retrogusto molto più amaro e forte.

    ha scritto il 

  • 4

    Fortuna ha voluto che non abbia mai visto colazione da Tiffany prima di adesso. Dico fortuna perché penso non sarei riuscita a immaginare la bionda protagonista a modo mio se avessi già visto il film. ...continua

    Fortuna ha voluto che non abbia mai visto colazione da Tiffany prima di adesso. Dico fortuna perché penso non sarei riuscita a immaginare la bionda protagonista a modo mio se avessi già visto il film. La narrazione in prima persona permette all'autore di raccontare alcuni mesi della vita fuori dagli schemi di una ragazza non convenzionale, che cerca il riscatto da un passato da dimenticare.
    Nella grande confusione della sua vita, Tiffany per la protagonista è il luogo sereno in cui tutto è ponderato e tutto è ordinato: l'obiettivo di Holly è quello di costruire per sé una casa che le dia quella stessa sensazione di sicurezza. Non importa qual è la strada che le permetterà di farcela, lei ci riuscirà.

    ha scritto il 

  • 3

    “Mi sono accorta che per sentirmi meglio mi basta prendere un taxi e farmi portare da Tiffany. È una cosa che mi calma subito, quel silenzio e quell’aria superba: non ci può capitare niente di brutto là dentro.”

    “Colazione da Tiffany”, considerato da molti un piccolo capolavoro e da altri una tra le prove nemmeno meglio riuscite di Truman Capote, deve soprattutto la sua fama al famosissimo film che ne è stato ...continua

    “Colazione da Tiffany”, considerato da molti un piccolo capolavoro e da altri una tra le prove nemmeno meglio riuscite di Truman Capote, deve soprattutto la sua fama al famosissimo film che ne è stato tratto.
    La magnifica Holly, spirito inquieto che assomiglia molto a Marylin Monroe, vive una vita smodata senza nessun punto di riferimento concreto tranne un gatto senza nome che sarà comunque pronta ad abbandonare, salvo poi ripensarci, quando gli eventi la costringeranno a farlo.
    La ragazza è l’emblema stesso dell’inquietudine strisciante che permeava la società americana dell’epoca, soprattutto in relazione alla partecipazione alla guerra che si delineava ormai certa. Una cosa che riesce a calmare la sua frenesia vitale è andare da Tiffany ad ammirare i gioielli esposti, un rifugio vagamente allusorio di un certo benessere economico da perseguire come un miraggio rasserenante.
    A raccontare la storia di Holly nel libro sembra essere l’alter ego dell’autore stesso cadendo nel tranello dello scrittore che scrive di uno scrittore, il quale presentandosi in tale veste a Holly ne diventa amico avendo la possibilità poi di penetrare nella cortina che la ragazza erge, con il suo modo ostentato di vivere, che nasconde segreti e inquietudini sue ma anche tipiche dell’America di quegli anni.
    Una storia particolare, comunque da leggere anche se, come detto sopra, non rappresenta il meglio della produzione di Truman Capote, validissima però per farsi un’idea dell’autore e avvicinarsi a quello che è il suo capolavoro indiscusso; oltre che, naturalmente, per fare conoscenza con lo straordinario e indimenticabile personaggio di Holly…

    ha scritto il 

  • 4

    Una libriccino di appena 98 pagine che si legge in una giornata. Una protagonista eccentrica, fuori dalle righe, un po' frivola e leggera ma estremamente simpatica. Questo libro mi è servito per fare ...continua

    Una libriccino di appena 98 pagine che si legge in una giornata. Una protagonista eccentrica, fuori dalle righe, un po' frivola e leggera ma estremamente simpatica. Questo libro mi è servito per fare una pausa tra due mattoni di 600 e passa pagine :) Non ho mai visto il film, di conseguenza ho approcciato questo libro non avendo aspettative e devo dire che mi è piaciuto.

    ha scritto il 

  • 2

    ...

    Uno di quei rarissimi casi in cui la trasposizione cinematografica supera e annienta la versione letteraria. Holly Golightly è irrimediabilmente e per sempre la meravigliosa Audrey Hepburn che canta M ...continua

    Uno di quei rarissimi casi in cui la trasposizione cinematografica supera e annienta la versione letteraria. Holly Golightly è irrimediabilmente e per sempre la meravigliosa Audrey Hepburn che canta Moon river con l'asciugamano in testa.

    ha scritto il 

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