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Cold Vengeance

By ,

Publisher: Grand Central Publishing

3.7
(200)

Language:English | Number of Pages: 560 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) Italian , French

Isbn-10: 1455500135 | Isbn-13: 9781455500130 | Publish date: 

Also available as: Audio CD , Paperback , eBook , Softcover and Stapled

Category: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Book Description
Devastated by the discovery that his wife, Helen, was murdered, Special Agent Pendergast must have retribution. But revenge is not simple. As he stalks his wife's betrayers-a chase that takes him from the wild moors of Scotland to the bustling streets of New York City and the darkest bayous of Louisiana-he is also forced to dig further into Helen's past. And he is stunned to learn that Helen may have been a collaborator in her own murder.Peeling back the layers of deception, Pendergast realizes that the conspiracy is deeper, goes back generations, and is more monstrous than he could have ever imagined-and everything he's believed, everything he's trusted, everything he's understood ...may be a horrific lie.
Sorting by
  • 4

    Per chi, come me, è un fan di Pendergast non può non leggere questo libro (secondo capitolo della trilogia di Helen). Questo libro non delude, lo stile di questi autori è formidabile...resti incollato ore e ore a leggere senza nemmeno rendertene conto. Unica pecca, se di pecca di può parlare...si ...continue

    Per chi, come me, è un fan di Pendergast non può non leggere questo libro (secondo capitolo della trilogia di Helen). Questo libro non delude, lo stile di questi autori è formidabile...resti incollato ore e ore a leggere senza nemmeno rendertene conto. Unica pecca, se di pecca di può parlare...si stanno allontanando molto dalle caratteristiche e dalle tematiche dei primi libri della saga, che a mio avviso erano super!!!

    said on 

  • 4

    E' un bellissimo giallo, peccato aver capito che si trattava del secondo romanzo di una trilogia e aver dovuto faticare un po' per capire cosa poteva essere accaduto in precedenza.
    Ha avuto il grande pregio di farmi venir voglia di prendere il terzo e di andare a leggere tutti i gialli che ...continue

    E' un bellissimo giallo, peccato aver capito che si trattava del secondo romanzo di una trilogia e aver dovuto faticare un po' per capire cosa poteva essere accaduto in precedenza.
    Ha avuto il grande pregio di farmi venir voglia di prendere il terzo e di andare a leggere tutti i gialli che vedono come protagonista questa strana ed enigmatica figura dell'agente FBI Aloyisius Pendergast.
    Sono convinta , inoltre, che se avessi rispettato l'ordine della trilogia avrei goduto appieno delle sfaccettature di ogni personaggio descritte in modo minuzioso dagli autori.
    Assolutamente consigliabile!

    said on 

  • 5

    Una piacevole conferma.

    Secondo capitolo della trilogia dedicata ad Helen, la moglie dell'agente speciale A.X.L. Pendergast. La coppia Preston-Child non si smentisce mai: dall'estrema cura dei dettagli al susseguirsi di colpi di scena, tutto confluisce nell'incalzante stile narrativo che già caratterizzava i primi roman ...continue

    Secondo capitolo della trilogia dedicata ad Helen, la moglie dell'agente speciale A.X.L. Pendergast. La coppia Preston-Child non si smentisce mai: dall'estrema cura dei dettagli al susseguirsi di colpi di scena, tutto confluisce nell'incalzante stile narrativo che già caratterizzava i primi romanzi (Relic, Natura morta, ecc.) e che, non a caso, li ha resi famosi.
    Non perderò tempo in elogi (che sarebbero certo meritati), corro piuttosto in libreria ad acquistare il terzo volume della saga.

    said on 

  • 2

    Secondo volume della cosiddetta "Trilogia di Helen".
    Il modo di scrivere di questi due autori è come sempre piacevole, ma la trama è inverosimile, con un assurdo guazzabuglio di faide parentali e complotti neo-nazisti. Buono per tenersi occupati durante due giorni di pioggia, ma volendo ci ...continue

    Secondo volume della cosiddetta "Trilogia di Helen".
    Il modo di scrivere di questi due autori è come sempre piacevole, ma la trama è inverosimile, con un assurdo guazzabuglio di faide parentali e complotti neo-nazisti. Buono per tenersi occupati durante due giorni di pioggia, ma volendo ci sono modi migliori. Ci si augura che gli autori siano un po' meno prolifici e più attenti ai contenuti.

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    3

    Ancora una volta Pendergast riesce a salvarsi miracolosamente da un attacco mortale.
    Ancora una volta viene rapita una persona a lui cara per attirarlo in trappola.
    Ancora una volta tutta la vicenda ruota attorno alla sua famiglia.

    No, non ci siamo.

    "L'isola della follia ...continue

    Ancora una volta Pendergast riesce a salvarsi miracolosamente da un attacco mortale.
    Ancora una volta viene rapita una persona a lui cara per attirarlo in trappola.
    Ancora una volta tutta la vicenda ruota attorno alla sua famiglia.

    No, non ci siamo.

    "L'isola della follia" mi era piaciuto parecchio, tant'è che già ero pronta ad esultare per il ritorno dei vecchi Preston&Child...ma con questo libro, mi sono nuovamente disillusa.

    Sarà pure che è un "volume di mezzo", e per questo soffre di tutti i difetti dei libri di transizione (non si scopre nulla di significativo, a parte varie allusioni ad una certa Alleanza che, ad intuito, mi puzza terribilmente di treshata), ma in realtà un po' tutto quello che succede in questo romanzo mi sembra orchestrato alla meno peggio, senza la reale intenzione di voler creare una qualcosa di veramente originale.

    Il giornalista, poi, mi è sembrato da subito una brutta copia della buonanima di Smithback e per un attimo ho temuto che entrasse a far parte del "cast" fisso, ma fortunatamente è stato fatto fuori (ma poi, andiamo, zero esperienza in ambito investigativo e riesce a stanare senza la minima fatica questo tizio super pericoloso? -.-)

    Una volta conclusa questa trilogia, spero davvero che i due autori si impegnino seriamente a ricreare la serie di Pendergast, altrimenti temo che potrebbe andare a finire come con la Cornwell, che per motivi puramente commerciali ha rovinato completamente la saga di Kay Scarpetta.

    Voto: ★★★-

    said on 

  • 3

    Si può fare molto di più...

    L'idea è buona ma è solo un prologo ad una vicenda che si apre o un tenere aperto un filone... i libri che hanno protagonista Pendergast hanno sempre un argomento centrale, un approfondimento, un universo che viene rivelato al lettore... qui manca!!!
    Spero che questo vuoto venga colmato: Pr ...continue

    L'idea è buona ma è solo un prologo ad una vicenda che si apre o un tenere aperto un filone... i libri che hanno protagonista Pendergast hanno sempre un argomento centrale, un approfondimento, un universo che viene rivelato al lettore... qui manca!!!
    Spero che questo vuoto venga colmato: Preston e Child sono capaci di ben altro !!! forza ragazzi, tornate a farci sognare...

    said on 

  • 2

    Prima delusione della saga di Pendergast, trama poco consistente e scontata,anche nel finale.Possono e devono fare di piu', sembra scritto tanto per ....la mia paura/dubbio è che stiano ''trascurando'' Aloysious per il nuovo rampante Gideon, spero non sia cosi' e attendo l'ultimo libro della tri ...continue

    Prima delusione della saga di Pendergast, trama poco consistente e scontata,anche nel finale.Possono e devono fare di piu', sembra scritto tanto per ....la mia paura/dubbio è che stiano ''trascurando'' Aloysious per il nuovo rampante Gideon, spero non sia cosi' e attendo l'ultimo libro della trilogia con curiosita'(... perchè non è ancora stato pubblicato in italiano?????).

    said on 

  • 4

    Il ritorno della super coppia e aggiungerei... grazie a Dio.
    E' da anni che aspettavo che uscisse dalle loro menti un lavoro degno dei loro nomi, ed eccolo qua (anche se mai neanche lontanamente paragonabile a romanzi come Mount Dragon, Marea, Maledizione ecc...).

    La Mano Tagliata è ...continue

    Il ritorno della super coppia e aggiungerei... grazie a Dio.
    E' da anni che aspettavo che uscisse dalle loro menti un lavoro degno dei loro nomi, ed eccolo qua (anche se mai neanche lontanamente paragonabile a romanzi come Mount Dragon, Marea, Maledizione ecc...).

    La Mano Tagliata è il sequel dell'Isola della Follia, libro quest'ultimo senza infamia e senza lode, a differenza però della seconda puntata.
    Veloce, un bel ritmo, mai noioso e non da un attimo di riposo al lettore, dalla prima alla 500esima pagina.
    Abbiamo lasciato il nostro Pendergast nel mezzo di una ricerca senza limiti e senza regole, alla scoperta di chi ha ordito e poi attuato l'omicidio di Helen, sua moglie. L'Isola della Follia era finito delineando un contesto tra i più complicati e pericolosi, dove associazioni e varie alleanze erano implicate in progetti molto più grandi di quanto l'agente dell'FBI poteva solo immaginare inizialmente.
    Questo Libro parte raccontando di una delle ambientazioni che preferisco, le lande scozzesi, le vaste paludi avvolte dalla nebbia e disabitate per chilometri, dove se per caso si è a caccia col cognato e si finisce a spararsi addosso, rimanendo feriti, la possibilità di aver salva la vita è pari a zero.
    Il romanzo si fonda su un assunto fondamentale, Helen non è morta, ma per saperne di più dobbiamo aspettare la terza parte che, se non sbaglio, ad oggi non è neanche uscita in America (stanno dando la priorità a quel buco nell'acqua, a mio parere, di Gideon che se ho capito bene finirà anche al cinema).

    Riassumendo abbiamo in mano un romanzo dei cari e vecchi Preston and Child, dove Pendergast è sempre il cadavere in abito scuro, aristocratico e senza regole, dove D'Agosta si fa in quattro per dar mano forte all'amico e Laura Hayward non lascia un attimo di respiro al povero Vincent.
    Momenti di esaltazione quando ricompare Corrie, la protagonista di Natura Morta a Medicine Creek. Quando si fa cenno a Nora Kelly e a Relic (o Reliquary non ricordo). Quando si accenna a Smithback o quando si ricordano tra le pagine le avventure di Pendergast contro il fratello Diogenes.

    Unico consiglio... leggere il primo e il secondo a poca distanza l'uno dall'altro. Io ci ho messo del tempo prima di far mente locale e capire dove ci si era lasciati.

    Un gran ritorno e, per me, una piacevole riscoperta della loro bravura.

    said on