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Color lucciola

Di

Editore: Marsilio

3.6
(109)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 224 | Formato: Altri

Isbn-10: 8831776452 | Isbn-13: 9788831776455 | Data di pubblicazione: 

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
Aleté, con la sua strana bellezza, porta con sé un dono maieutico chesomiglia pericolosamente ad una maledizione. La sua sola presenza evoca laverità, aiuta (obbliga?) i tormentati, i dubbiosi, i reticenti a dire laverità su se stessi e sugli altri. Confidando in questa virtù arcana, duegenitori le chiedono di aiutare il figlio Paolo/Orfeo la cui intelligenza siè chiusa da tempo in un silenzio scontroso e misterioso. In realtàPaolo/Orfeo è uno scrittore e sta finendo un romanzo. Dal momento in cuiAleté gli si avvicina, nasce un gioco affascinante di parallelismi fravicende vere e vicende raccontate, fra personaggi d'invenzione (Sofia eRuggero) e personaggi reali, Aleté e Orfeo.
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  • 4

    storia carina

    storia carina forse un po' troppo breve, avrebbe potuto svilupparsi meglio invece un tema interessante come quello affrontato è stato trattato troppo frettolosamente a mio avviso. Il modo di ...continua

    storia carina forse un po' troppo breve, avrebbe potuto svilupparsi meglio invece un tema interessante come quello affrontato è stato trattato troppo frettolosamente a mio avviso. Il modo di scrivere dell'autrice non è il mio preferito ma tutto sommato si fa leggere.

    ha scritto il 

  • 4

    La fiaba e la realtà trovano un punto di incontro nell'amore. E in questa bella storia che la Gamberale, che io amo molto di più alle sue prime prove con la narrativa, imbastisce con il sogno, il ...continua

    La fiaba e la realtà trovano un punto di incontro nell'amore. E in questa bella storia che la Gamberale, che io amo molto di più alle sue prime prove con la narrativa, imbastisce con il sogno, il mito, la paura.

    ha scritto il 

  • 3

    http://www.mangialibri.com/node/13040

    Aletè è giovanissima, e porta con sé un dono che è allo stesso tempo la sua maledizione: la sua sola presenza fisica costringe chi la circondi ad evocare la ...continua

    http://www.mangialibri.com/node/13040

    Aletè è giovanissima, e porta con sé un dono che è allo stesso tempo la sua maledizione: la sua sola presenza fisica costringe chi la circondi ad evocare la verità. Davanti a lei, i dubbi si fugano, le incertezze svaniscono, chiunque cerchi di nascondere qualcosa si trova, inaspettatamente, a confessarla. Confidando in questa virtù arcana, a lei si rivolgono, disperati, i genitori di Paolo. Il ragazzo da tempo si è chiuso in se stesso, non parla con nessuno, evita ogni contatto con il mondo, sembra completamente avulso dalla realtà e sospeso, quasi a galleggiare, in una realtà parallela tutta sua. La verità è ben più complessa. Paolo sta scrivendo un libro e quando Aletè giunge dall’Irlanda a Giannutri, l’isola più meridionale dell’arcipelago toscano, tutti la accolgono con un misto di stupore e di curiosità. Tutti tranne Paolo. Sarà complesso per i due riuscire ad entrare in sintonia ma - alla fine - la storia che Paolo sta scrivendo, quella di Ruggero e di Sofia, si intreccerà perfettamente alla quotidianità di Paolo e Aletè… Seconda opera di Chiara Gamberale, il romanzo intreccia una duplice trama: la storia di Paolo e di Aletè e la storia del romanzo che Paolo – novello Orfeo – sta scrivendo, quella tra Ruggero e Sofia. Un complesso gioco di specchi riflessi, di continui rimandi, di richiami. La Gamberale riesce a mantenere tutto in perfetto equilibrio – e si sa, quanto sia complesso, mantenere l’equilibrio – in modo semplice e naturale. La narrazione si fa avvolgente, le due storie osmoticamente vivono l’una dell’altra, si alimentano. Probabilmente l’autrice è in Color lucciola ancora non matura appieno – non fosse altro che per una questione anagrafica – rispetto agli ultimi romanzi che abbiamo letto. Ma in nuce c’è tutto quello che della Gamberale il lettore ama di più: la freschezza, l’introspezione, la semplicità nel raccontare la complessità, la capacità di non far calare l’attenzione di chi legge. Un libro che, chi ha amato “Le luci nelle case degli altri” non può non leggere e un libro che, per chi non avesse ancora letto nulla dell’autrice, è un ottimo biglietto da visita per cominciare ad avvicinarsi ai suoi lavori.

    ha scritto il 

  • 4

    Molto bello!Scorrevole. L'intreccio del racconto nel racconto è mai banale e arricchisce la trama. Due mondi opposti che si incontrano,si studiano e si completano. Vuoi continuare a vedere come ...continua

    Molto bello!Scorrevole. L'intreccio del racconto nel racconto è mai banale e arricchisce la trama. Due mondi opposti che si incontrano,si studiano e si completano. Vuoi continuare a vedere come l'incontro di questi mondi va avanti. Mi ha spinto a vedere il lato positivo delle cose.

    ha scritto il 

  • 1

    Qualche intuizione brillante in un romanzo che nel complesso non convince. I personaggi non risultano credibili e la storia rimane in superficie, senza mai decollare. Si ha l'impressione che sia ...continua

    Qualche intuizione brillante in un romanzo che nel complesso non convince. I personaggi non risultano credibili e la storia rimane in superficie, senza mai decollare. Si ha l'impressione che sia stato scritto in fretta e furia. Peccato!

    ha scritto il 

  • 5

    wow!

    Non so bene cosa mi abbia fatto amare così tanto questo breve romanzo....forse lo stile di scrittura veramente poetico e mai pesante, per cui leggerlo era un piacere vero, o forse le considerazioni ...continua

    Non so bene cosa mi abbia fatto amare così tanto questo breve romanzo....forse lo stile di scrittura veramente poetico e mai pesante, per cui leggerlo era un piacere vero, o forse le considerazioni verissime sul mondo che ci circonda, o ancora i personaggi di Aleté e Orfeo, così puri e così fragili..... Fatto sta che ora che l'ho terminato già mi manca....

    ha scritto il 

  • 4

    Se mi sedessi nella chaiselong della trasmissione radiofonica iochiaraeloscuro la Gamberale mi chiederebbe: ...ma il mio libro ti è piaciuto di testa, di pancia o di cuore? La mia prima risposta ...continua

    Se mi sedessi nella chaiselong della trasmissione radiofonica iochiaraeloscuro la Gamberale mi chiederebbe: ...ma il mio libro ti è piaciuto di testa, di pancia o di cuore? La mia prima risposta sarebbe di cuore perchè il dolce personaggio di Aletè entra prima con il cuore in Orfeo per aiutarlo ad uscire dal suo "buio", ma non bisogna sottovalutare la testa di Aletè che riesce a far breccia nei meandri più reconditi della mente di Orfeo e interessante è anche la sottile psicologia che si nasconde nel parallelismo con i personaggi del romanzo che il ragazzo sta scrivendo (in realtà è la sua storia, la loro storia). Brava Gamberale, non ti conoscevo come scrittrice.

    ha scritto il 

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