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Colorado Kid

By Stephen King

(77)

| Mass Market Paperback | 9788497938617

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Book Description

Una obra atípica en la trayectoria del autor de Carrie, en la mejor tradición de la novela negra; un crimen en las costas de Maine, aparentemente irresoluble. Un relato sorprendente y conmovedor, cuyo tema es nada menos que la naturale Continue

Una obra atípica en la trayectoria del autor de Carrie, en la mejor tradición de la novela negra; un crimen en las costas de Maine, aparentemente irresoluble. Un relato sorprendente y conmovedor, cuyo tema es nada menos que la naturaleza del propio misterio.

169 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Si legge senza problemi, è scorrevole ma ben poco ti lascia.

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    Labea said on Sep 14, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    L'idea del racconto sentito dalla protagonista riguardante una misteriosa morte del passato mi ha ,inizialmente, intrigato molto. Però i due anziani proprietari del giornale mi sono risultati molto fastidiosi con i loro continui ammiccamenti e le bat ...(continue)

    L'idea del racconto sentito dalla protagonista riguardante una misteriosa morte del passato mi ha ,inizialmente, intrigato molto. Però i due anziani proprietari del giornale mi sono risultati molto fastidiosi con i loro continui ammiccamenti e le battute di spirito a getto continuo. A metà libro anche la vicenda di Colorado Kid perde un po' di fascino.. Resto fedele a King, ma qui non ha dato il meglio di se.

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    Uraniborg said on Sep 13, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    "Alla gente cose così non piacciono. Una storia che ha solo fattori ignoti non è una storia"

    Si può definire questo libro di King, non tanto come una storia tradizionale, ma come un esperimento, un esercizio di stile. Certamente del tutto diverso da ciò che i fan dell'autore si aspettavano da lui, non ha avuto un riscontro molto positivo, an ...(continue)

    Si può definire questo libro di King, non tanto come una storia tradizionale, ma come un esperimento, un esercizio di stile. Certamente del tutto diverso da ciò che i fan dell'autore si aspettavano da lui, non ha avuto un riscontro molto positivo, anzi, quasi tutte le recensioni sono negative, ma io che sono molto incuriosita dai romanzi sperimentali ne sono rimasta attratta ancor di più.
    "Colorado Kid" è un romanzo breve, fin troppo breve per chi è abituato alla prolissità della scrittura dell'autore, ma perlomeno lo si legge velocemente, una giornata o poco più, quindi se proprio non vi piace non avrete avuto l'impressione di avere buttato via il vostro tempo, ma il mio consiglio è di leggerlo tutto, senza preconcetti, postfazione compresa, che secondo me è una parte integrante per capire il romanzo. Certo, noi tutti siamo abituati che una storia, un romanzo, o un racconto che sia, deve avere un'introduzione, uno svolgimento e una fine, e che non può esistere storia senza questi pilastri base. Dimenticatevi ogni regola e leggere questo libro per quello che è, a me devo ammettere che è piaciuto, non me la sentirei di dargli il massimo dei voti perché comunque è fin troppo breve e non abbastanza incisivo da lasciare un segno così forte, ma mi è piaciuto, penso che ci voglia quasi più inventiva per narrare questa storia che per narrarne un'altra tradizionale, King si rivela sempre uno scrittore talentuoso, e capace di creare lavori lontani anni luce il suo tipico stile, il che è una dote abbastanza rara per gli scrittori famosi come lui.
    Appena comincia la lettura ho sentito come un magnetismo verso l'ambientazione perfettamente rappresentata e un'empatia per i due personaggi principali, che sembra quasi di conoscerli da sempre da quanto bene sono descritti. Poi vi è la narrazione della storia di base, narrata per dialoghi dagli stessi personaggi principali, ma i dialoghi sono talmente vividi e fluidi, che l'impressione è quella di essere lì con loro e ascoltare la storia dal vivo. Il mistero che accompagna la narrazione, per quanto inizialmente possa sembrare banale, si infittisce di particolari sempre di più, creando un reticolo di informazioni sulla vicenda davvero credibile e al tempo stesso appare sempre più chiaro come quel mistero sia impossibile da districare. Ma la gente ha bisogno di capire, ha bisogno di trovare soluzioni ai misteri, "una storia che ha solo fattori ignoti non è una storia". E' questo che spiegano i protagonisti all'interno del libro, ed è questo con cui si deve scontrare il lettore che leggerà "Colorado Kid".
    "Alla gente cose così non piacciono. La gente non vuole cose così. Un onda è una cosa bella da guardare quando viene a infrangersi sulla spiaggia, ma troppe onde ti fanno venire solo il mal di mare."
    E COME VOLEVASI DIMOSTRARE questo libro non è piaciuto alla maggioranza dei suoi lettori proprio per questo motivo. Motivo per cui invece a me, letta anche la postfazione, è piaciuto. Ma non posso negare... un senso di vuoto quando si gira l'ultima pagina... il desiderio di sapere davvero... è difficile da reprimere.

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    eccentrika said on Aug 22, 2014 | Add your feedback

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    Stephen King - Colorado Kid

    Sapevo che non sarei andato incontro ad uno dei capolavori di King visti i numerosi commenti negativi. Speravo comunque di guadagnarci un romanzo onesto. A conti fatti questo Colorado Kid è veramente bruttino. Io sono uno di quelli che dice che il Ki ...(continue)

    Sapevo che non sarei andato incontro ad uno dei capolavori di King visti i numerosi commenti negativi. Speravo comunque di guadagnarci un romanzo onesto. A conti fatti questo Colorado Kid è veramente bruttino. Io sono uno di quelli che dice che il King migliore è quello che non tratta horror. In questo caso peró sono stato ampiamente smentito.

    Colorado Kid è una sorta di giallo vecchio stile, che spicca per la totale assenza di colpi di scena, ma anche per l'assenza di un finale degno di nota (alla fine non sappiamo cosa realmente è successo, ma non è questo il problema) e per il piattume generale. Una storia che manca di troppe frecce al suo arco, un mistery che fallisce miseramente proprio nella sua caratteristica più intrinseca: il mistero, l'intrigo, l'enigma.

    Pessima escursione di King in un genere a lui poco congegnale. Da evitare anche se siete suoi fan come il sottoscritto.

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    david said on Aug 9, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    "Un piccolo romanzo scritto divinamente capace di far da cornice all'arte di saper narrare belle storie"

    Fresca di scuola di giornalismo, la ventenne Stephanie McCann sta facendo uno stage presso il minuscolo quotidiano di un'isoletta del Maine, dove si occupa di picnic parrocchiali, sparizioni di gatti e altre amenità. Ma un pomeriggio i due anziani pr ...(continue)

    Fresca di scuola di giornalismo, la ventenne Stephanie McCann sta facendo uno stage presso il minuscolo quotidiano di un'isoletta del Maine, dove si occupa di picnic parrocchiali, sparizioni di gatti e altre amenità. Ma un pomeriggio i due anziani proprietari della testata le raccontano un vecchio caso di cronaca. Una storia del passato che parla di una coppia di reporter e di un cadavere chiamato Colorado Kid, di una morte che forse era un omicidio, ma senza movente, senza alibi, con tempi impossibili e indizi assurdi. Accaduto proprio lì. In venticinque anni, ogni scoperta anziché chiarire i fatti li ha ammantati di oscurità, ogni risposta anziché esaurire le domande le ha moltiplicate. Perché? Riuscirà Steffi a risolvere l’enigma?

    Recensione

    Considerato come uno dei peggiori romanzi mai scritti da Stephen King, capace di dar vita a tutta una lunga serie di lamentele da parte persino dei fan più accaniti dello scrittore del Maine, Colorado Kid è forse il libro meno compreso di tutta la produzione di quest’ultimo e senza alcun dubbio motivo di lunghi dibattiti ove miriadi di persone hanno espresso centinaia di pareri soggettivi e contrastanti.

    Il destino, guarda caso, vuole però che molti dei lettori che si sono “impegnati” nella lettura di questo racconto siano tanto bravi a criticarlo quanto incapaci di scrivere recensioni costruttive per evidenziarne i difetti rifilando il tutto ad una “conclusione non degna di un qualsiasi libro in quanto l’assassino non viene nemmeno ipotizzato o trovato” senza capire che le intenzione dell’autore erano ben altre. Togliamoci, dunque, ogni dubbio o sassolino dalla scarpa, Colorado Kid non è il capolavoro con la C maiuscola tanto atteso o sperato, ma non è nemmeno lontanamente un libro le cui pagine meritano la lettiera del vostro gatto o la spazzatura.
    La storia di Stephanie, giornalista alle prime armi, catapultata in una isola di provincia vicino Bangor, è una breve metafora sull’arte di raccontare storie e sulle storie stesse riempita in modo massiccio di numerosi omaggi e riferimenti ad alcuni personaggi legati ai thriller quali La Signora in Giallo, CSI e la regina del mistero Agatha Christie. L’enigma, se così si può chiamare, del quale il lettore viene a conoscenza non si presenta ai suoi occhi come un vero e proprio giallo, bensì come una storia quasi dal timbro folkloristico, narrata da due anziani che, esattamente come dicono alla giovane reporter, invitano noi tutti a metterci comodi e sentire le strane vicende riguardo alla morte di Colorado Kid alias James Cogan.

    Se il libro fosse stato affidato a mani inesperte o a scrittori che se non sentono la brezza di voler riempire 50 pagine di avventure dai ritmi serratissimi, senza provare un minimo di pietà verso coloro che amano i momenti più quieti e qualche pausa di tanto in tanto, probabilmente questa storia avrebbe senza alcun dubbio meritato una misera valutazione; fortuna nostra, verrebbe ironicamente da dire visti i riscontri del pubblico (colto e non), che dietro a tutto questo c’è il solito King, il quale sa tenere le redini di una vicenda ove il tutto si svolge principalmente in due “ambientazioni” e vede al centro solo 3 (4 massimo) personaggi principali e sui quali verte l’intero dramma. Per quanto i lettori di oggi prendano tutto alla leggera e diano per scontato molti aspetti di un romanzo, saper far risultare una storia, raccontata attraverso i personaggi (costruendo una cornice narrativa simile a quella utilizzata da Boccaccio ne Il Decameron) non è un lavoro poi cos’ banale e le 170 pagine non portano né a momenti morti né tanto meno a risultati scontati portando avanti tutta una serie di situazioni che suscitano sempre interesse, capaci di farsi leggere con semplicità e rilegate di tanto in tanto ad alcune sfumature dialettali del luogo che in un primo momento, va detto, potrebbero lasciare spaesati alcuni lettori.

    Commento Finale

    Colorado Kid forse non rimarrà nei cuori di molti fan di Stephen King, ma il destino a cui sembra ormai indirizzato è ingiusto, sebbene si è comunque concordi che di fronte alla vasta produzione del Re questo rappresenti un’opera minore, ma in fondo è King stesso a dircelo, rivelandoci che le ambizioni di questo prodotto (nato su commissione) sono poche. Eppure, in definitiva, senza lasciarsi influenzare dalla postfazione, tipico marchio di fabbrica dell’autore, va sottolineato che questo romanzo è nella sua semplicità ben fatto, ben costruito, ma sopratutto ben scritto, un manuale su cui molti aspiranti scrittori dovrebbero riflettere e dal quale dovrebbero trarne qualche lezione. In fondo, sembra strano a dirsi, ma una volta sentita la triste vicenda di Kid, parrebbe quasi che questa sia esistita davvero e il fatto che la verità non sia ancor uscita fuori, porta alla pazzia anche il lettore di gialli più incallito volente o nolente, soddisfatto o meno.

    Voto: 6/10

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    Claudio Fedele said on Aug 8, 2014 | 2 feedbacks

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