Colpo di luna

Di

Editore: Adelphi (Biblioteca Adelphi 457)

3.7
(325)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 166 | Formato: Paperback

Isbn-10: 884591867X | Isbn-13: 9788845918674 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Marina Di Leo

Disponibile anche come: Tascabile economico

Genere: Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
Joseph Timar ha lasciato La Rochelle pieno di entusiasmo e spavalderia equando ha fatto il suo ingresso al Central, l'unico albergo di Libreville,mentre il boy gli serviva un whisky nel caffè dalle pareti adorne di maschereafricane, si è sentito un vero colono. Poi c'è stata la prima notte, piena difruscii, di rumori indefinibili, tutto un brulicare di animali sconosciuti. Alrisveglio l'ha vista sulla porta, che esaminava il suo corpo di adolescentecon uno sguardo carico di una sensualità intenerita, quasi materna. Da quellamattina è diventato l'amante di Adèle, la proprietaria del Central.
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  • 4

    Opprimente

    Un'abietta storia di sfruttamento coloniale e di razzismo, l'arroganza del bianco predatore, la sopraffazione bieca nei confronti della popolazione indigena, lo scempio perpetrato ai danni della natur ...continua

    Un'abietta storia di sfruttamento coloniale e di razzismo, l'arroganza del bianco predatore, la sopraffazione bieca nei confronti della popolazione indigena, lo scempio perpetrato ai danni della natura arborea, questi gli indigesti ingredienti efficacemente combinati da Simenon. L'atmosfera malsana della colonia, la calura opprimente e confondente fanno da contrappunto alla miseria morale dei colonialisti predatori, privi di scrupoli e di principi morali.

    ha scritto il 

  • 3

    null

    No. Mi spiace ma non ci siamo.
    Il primo libro di Simenon, insieme alla sua autobiografia, che proprio non m'è piaciuto. Intendiamoci... scrittura da maestro, per carità. Ma...
    La storia è debole, tro ...continua

    No. Mi spiace ma non ci siamo.
    Il primo libro di Simenon, insieme alla sua autobiografia, che proprio non m'è piaciuto. Intendiamoci... scrittura da maestro, per carità. Ma...
    La storia è debole, troppo stentata nei suoi sottintesi.
    I personaggi sono descritti dalle loro azioni, cosa normalmente molto efficace, soprattutto in Simenon che sa dipingere ritratti come se invece della penna avesse in mano una Polaroid, ma le azioni sono poche e ripetitive, anche loro vivono quindi nei sottintesi.
    La trama semplicemente non c'è, o quasi.
    Jo Timar prova a fare il colono in Africa. Sta male, si innamora, non riesce né a gestire la situazione né tantomeno a prendere decisioni che abbiano un minimo di senso, quindi non fa che sbagliare, rendersi ridicolo e dimostrarsi inutile. Che antipatia!
    Poi il linguaggio e le azioni, entrambi razzisti, dei protagonisti descritti senza critica, con cruda vividezza, con distacco.
    In genere si crea un'alchemica empatia coi personaggi di Simenon, stavolta proprio no, stavolta si alza il cartello "Non ti sopporto!".
    Lontano dalle grandezze di La neve era sporca o Lettera al mio giudice, questo romanzo è razzista, indulgente e abbastanza freddo.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    più di un colpo di sole

    Per una volta, il protagonista del nostro Simenon non soccombe al suo destino ma ne è artefice; anche se in stato di sonnambulismo per le febbri africane che lo divorano dal suo arrivo.
    Ma, in un cert ...continua

    Per una volta, il protagonista del nostro Simenon non soccombe al suo destino ma ne è artefice; anche se in stato di sonnambulismo per le febbri africane che lo divorano dal suo arrivo.
    Ma, in un certo senso, anche in questo caso il fato non si lascia certo governare; il nostro baldo giovane dà l'avvio all'azione, ma poi la ruota gira fuori dal suo controllo e travolge ogni progetto.
    Come sempre, esemplare l'ambientazione, la narrativa trasmette il caldo e l'oppressione dei luoghi e la loro influenza deformante sulla realtà

    ha scritto il 

  • 3

    e mezzo

    Non leggo Simenon con assidua frequenza ma ogni volta che mi capita scopro qualcosa di nuovo. L'elemento diversivo mi affascina sempre e, in Colpo di luna, credo sia l'ingrediente saliente. Non c'è il ...continua

    Non leggo Simenon con assidua frequenza ma ogni volta che mi capita scopro qualcosa di nuovo. L'elemento diversivo mi affascina sempre e, in Colpo di luna, credo sia l'ingrediente saliente. Non c'è il solito background occidentale, bensì l'Africa nera, afosa, inquietante e sensuale. Uomini bianchi e aborigeni seminudi si confrontano in un gioco di intrighi e di tenebre, spezzando l'equilibrio psicofisico di Timar, il giovane uomo bianco protagonista di questo viaggio, che si sposta dalla Francia per affari e che invece si ritrova in mezzo a un inferno ingestibile.

    ha scritto il 

  • 2

    Timar va in Africa per affari, con la raccomandazione di uno zio, e si ritrova in un caldissimo e afosissimo villaggio, dove non riesce a portare a compimento ciò per cui era partito, ma si imbatte in ...continua

    Timar va in Africa per affari, con la raccomandazione di uno zio, e si ritrova in un caldissimo e afosissimo villaggio, dove non riesce a portare a compimento ciò per cui era partito, ma si imbatte in Adele, che assieme al marito tiene una sorta di locanda dove gravitano i bianchi dei dintorni.

    Adele è una donna di facilissimi costumi, morbida e sensuale ed al contempo ritrosa ed energica.

    Tra i due c’è una storia che avrà una serie di sviluppi, ma a questo punto direi del tutto trascurabili; certamente la trama non è il pezzo forte del romanzo, per cui, ne sconsiglio la lettura a tutti coloro che non stanno (come me) raschiando il fondo del barile perché hanno letto già molto di tutto il leggibile di Simenon.

    Quel che resta di queste pagine è l’incontro con Adele, un personaggio misterioso, enigmatico come quasi sempre sono le donne che l’autore mette in scena, donne licenziose, traditrici, ma pur sempre astute ed intriganti.

    Ciò detto, non ne vale la pena, no davvero.

    ha scritto il 

  • 4

    grande simenon

    Come sempre, bellissimo romanzo. Atmosfera coloniale/hard boiled, un pò insolita per Simenon, ma ci naviga bene assai. Sangue e sudore, anime torbide e spiriti tormentati. Grande.

    ha scritto il