Com'è dolce Parigi... o no!?

Perchè amare la Francia nonostante i francesi

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Arroganti, diffidenti, fissati nelle loro manie di grandezza oppure affascinanti, chic, ospitali? Qual è il vero volto dei francesi, i nostri cugini latini eterni rivali in cucina e nella moda? Un giornalista dichiaratamente anglofilo, vissuto per an ...Continua
Cecca
Ha scritto il 07/01/16
Una sorpresa. In positivo ed in negativo. In positivo perché in "Com’è dolce Parigi…o no!?" ritroviamo tutta la capacità narrativa di Caprarica, colorita, leggera e raramente frivola. In negativo perché questi gallici stanno intimamente antipatici a...Continua
Barbara ABP
Ha scritto il 22/05/15
Ho letto entrambi i libri (inglesi e francesi ) in meno di una settimana e secondo me Caprarica non sa scrivere. Tutti i due libri sono datati perchè non sono altro che un ammasso di gossip televisivo di un certo periodo. Poco ha valore nella sua d...Continua
Alix90
Ha scritto il 10/01/13
Opinioni di una Francofoba su un Fracofobo
Qualcuno ha il dente avvelenato con i parigini. Non vedo perché tutta la Francia ci debba andar di mezzo. E, soprattutto,è chiaro bene chi abbia pagato all'autore i pasti luculliani a prezzi folli (si parla di menù degustazione sulla Tour Eiffel a 12...Continua
AlessandraE
Ha scritto il 11/09/12
Questo libro è stata una bellissima scoperta. Ammiro Caprarica per il modo garbato e intelligente in cui svolge sempre il suo lavoro, trovo abbia un ottimo gusto nel vestire (mitiche le sue cravatte) e mi fa impazzire il suo modo di parlare. Credevo...Continua
Medialuna
Ha scritto il 06/07/12
Spiritoso ma sempre garbato
L'autore è un uomo arguto, spiritoso e sempre garbato, e ciò rende questo libro delizioso. L'argomento è un po' limitato, perché descrive molti avvenimenti francesi del periodo in cui l'autore ha risieduto a Parugi e le sue personali esperienze, con...Continua

Gilraen
Ha scritto il Jan 07, 2009, 22:16
[...] per non parlare della testina di vitello che ogni buon repubblicano consuma il 30 gennaio, giorno della decapitazione di Luigi XVI nel 1793. Che cuoricini, questi eredi dei sanculotti!
Pag. 190
Gilraen
Ha scritto il Jan 07, 2009, 22:14
I cugini d'Oltralpe tendono a dimenticarlo, ma le basi della loro celebrata cucina sono state poste dai cuochi fiorentini arrivati a Parigi al seguito di Caterina de' Medici
Pag. 181
Gilraen
Ha scritto il Jan 07, 2009, 22:12
Il parco che si spalanca davanti alle porte-finestre sembra rappresentare il prolungamento dei saloni interni. E dove altro, se non in Francia, a qualcuno poteva venire in mente di realizzare un intero giardino dedicato all'Amore, ogni spicchio corri...Continua
Pag. 129
Gilraen
Ha scritto il Jan 07, 2009, 22:08
[Enrico II] Appena salito al trono, nel 1547, le [l'amante Diana di Poitiers] donò il castello di Chenonceau, a una cinquantina di chilometri da Chambord, dove lui teneva corte.
Pag. 126

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