Com una novel·la

Per

Editor: Empúries

4.0
(7638)

Language: Català | Number of Pàgines: 165 | Format: Paperback | En altres llengües: (altres llengües) French , Italian , English , Spanish , German , Portuguese

Isbn-10: 8475963811 | Isbn-13: 9788475963815 | Data publicació:  | Edition 8

Translator: Sergi Pàmies

Category: Education & Teaching , Fiction & Literature , Referència

Do you like Com una novel·la ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Registra't gratis
Descripció del llibre
¿Per què disminueix l'índex de lectura? ¿Com és que els joves no llegeixen o llegeixen poc? L'escriptor francès Daniel Pennac, que també és professor de literatura, s'ho ha plantejat i ho ha contestat en aquest llibre, que ha revolucionat - a causa del seu èxit excepcional - el món de l'edició i el de l'ensenyament, en el qual Pennac - que ha estat comparat amb Saint-Exupéry, Camus i Boris Vian - defensa el "decàleg dels drets imprescriptibles del lector". Llegir -diu- és un acte solitari, i la lectura és una aposta a favor del plaer i, en definitiva, de la felicitat.
Sorting by
  • 3

    Un saggio molto interessante.
    Pennac è veramente fantastico: è riuscito ad intessere un libro intero solo sull'idea dell'importanza della lettura.
    Vivamente consigliato, anche se fosse solo per avere ...continua

    Un saggio molto interessante.
    Pennac è veramente fantastico: è riuscito ad intessere un libro intero solo sull'idea dell'importanza della lettura.
    Vivamente consigliato, anche se fosse solo per avere uno spunto in più riguardo all'argomento e fare qualche nuova riflessione.

    dit a 

  • 3

    Un saggio sulla lettura

    Pennac gioca su un terreno facile: donare ad un pubblico di lettori un saggio su quanto sia bella la lettura. Ma penso che i meriti del libro vadano al di là della facilità con cui lo si accoglie: lo ...continua

    Pennac gioca su un terreno facile: donare ad un pubblico di lettori un saggio su quanto sia bella la lettura. Ma penso che i meriti del libro vadano al di là della facilità con cui lo si accoglie: lo stile è come al solito leggero e colloquiale, c'è una bella storia un po' strappalacrime nel terzo capitolo, ci sono un paio di idee affascinanti (leggere a voce alta per donare corpo alle parole su tutte), e per finire c'è la celeberrima lista dei 10 diritti del lettore.

    Può rendere la vostra giornata un po' migliore e farvi riflettere sul senso della lettura per voi, che è molto di più di quanto non si possa dire per molti libri. Non aspettatevi rivoluzioni nella vostra vita, comunque; a meno che non siate neo genitori o insegnanti!

    Direi più che buono, e metterei tre stellette e mezzo se solo potessi.

    dit a 

  • 4

    Un'ode appassionata alla lettura e al romanzo. Un vademecum da far leggere ad ogni insegnante di lettere. Un libretto che entusiasma ed ispira entusiasmo per l'atto del leggere. Quella che dovrebbe es ...continua

    Un'ode appassionata alla lettura e al romanzo. Un vademecum da far leggere ad ogni insegnante di lettere. Un libretto che entusiasma ed ispira entusiasmo per l'atto del leggere. Quella che dovrebbe essere la formazione del giovane lettore è tutta compresa in queste 140 pagine, ad uso e consumo dell'educatore o di chi, semplicemente, vive come una missione il divulgare l'amore per la lettura.

    dit a 

  • 4

    Molto pedagogico, questo pilastro della letteratura moderna e contemporanea, con un approccio scapigliato e molto anticonvenzionale. Una tacita dichiarazione d'amore che Pennac fa alla lettura; lettur ...continua

    Molto pedagogico, questo pilastro della letteratura moderna e contemporanea, con un approccio scapigliato e molto anticonvenzionale. Una tacita dichiarazione d'amore che Pennac fa alla lettura; lettura come atto spontaneo, primordiale, che nel tempo si evolve: ci si fa leggere, si ascolta increduli una storia, poi si impara a leggere e si diventa timonieri attenti, ricettivi, critici, scrupolosi. Si affinano i gusti, si allargano o si restringe il campo delle predilezioni - o si finisce col non leggere più.
    Non sarebbe uno scrittore, Pennac, se "Comme un roman" propugnasse la lettura critica, decostruzionista, analitica, come prevede d'altronde la linea formativa della scuola italiana che ci ha cresciuti (e terrorizzati). Leggere è un atto di piacere e di abbandono al libro, di rilassamento dei sensi e di dimenticanza di sé - "i momenti più spensierati sono quelli in cui mi dimentico di me", scriveva Kleist in una lettera -. Leggere ad alta voce: il massimo dei piaceri, vero edonismo. Si intuisce che non condivido del tutto questa visione romantica, orgiastica della lettura? Mi affatica, leggere così.

    Una delle più grandi verità: "Un texte bien compris est un texte intelligemment négocié".

    dit a 

  • 5

    Meraviglioso!

    I saggi non sono il mio genere, ma "Come un Romanzo" è diventato improvvisamente uno dei miei libri preferiti!!
    L'ho divorato in un paio d'ore letteralmente rapita non soltanto dalla semplicità e dall ...continua

    I saggi non sono il mio genere, ma "Come un Romanzo" è diventato improvvisamente uno dei miei libri preferiti!!
    L'ho divorato in un paio d'ore letteralmente rapita non soltanto dalla semplicità e dall'approccio spontaneo con il quale Pennac si pone...il principale motivo è che questo libro è un vero e proprio inno alla lettura!
    Un libro che TUTTI dovremmo leggere...e non solo una volta!!

    dit a 

  • 5

    16 sett 2015 "Lui (Perros) arrivava il martedì mattina, con i capelli scompigliati dal vento e dal freddo, sulla sua moto azzurra arrugginita. Curvo, con addosso un cappotto da marinaio, e la pipa in ...continua

    16 sett 2015 "Lui (Perros) arrivava il martedì mattina, con i capelli scompigliati dal vento e dal freddo, sulla sua moto azzurra arrugginita. Curvo, con addosso un cappotto da marinaio, e la pipa in bocca o in mano. Svuotava sulla cattedra una tracolla piena di libri. Ed era la vita".
    Uno stralcio bellissimo in un libro bellissimo che invoglia proprio a leggere, a rileggere, a consigliare libri, a lasciar perdere un libro per poi riprenderlo, a leggere a voce alta,ovunque, a spizzicare e a tacere.
    Pennac, già professore di francese in un liceo parigino, dispensa in questo suo libro non consigli bensì riflessioni sul come la lettura partendo da piccoli, letta dai genitori, sul soffermarsi sulla stessa fiaba, ancora ancora, e da ragazzi, poi da adulti, ancora e ancora....

    dit a 

  • 4

    La lettura è come l'amore, un modo di essere. (Ligoter)

    -In argot francese leggere si dice 'ligoter', che vuole anche dire 'incatenare'. Nel linguaggio figurato un grosso libro è un mattone. Sciogliete quelle catene e il mattone diventerà una nuvola.

    -Come ...continua

    -In argot francese leggere si dice 'ligoter', che vuole anche dire 'incatenare'. Nel linguaggio figurato un grosso libro è un mattone. Sciogliete quelle catene e il mattone diventerà una nuvola.

    -Come la invidio, lei, che ha tempo per leggere!
    E perchè questa donna che lavora, fa la spesa, si occupa dei bambini, guida la macchina, ama tre uomini, frequenta il dentista, trasloca la settimana prossima, trova tempo per leggere e quel casto scapolo che vive di rendita, no?
    IL TEMPO PER LEGGERE E' SEMPRE TEMPO RUBATO. (COME IL TEMPO PER SCRIVERE, D'ALTRONDE, O IL TEMPO PER AMARE.)
    Rubato a cosa?
    Diciamolo, al dovere di vivere.
    E' forse questa la ragione per cui la metropolitana -assennato simbolo del suddetto dovere- finisce per essere la più grande biblioteca del mondo.
    IL TEMPO PER LEGGERE, COME IL TEMPO PER AMARE, DILATA IL TEMPO PER VIVERE.

    -Niente televisione, ma pianoforte dalle cinque alle sei, chitarra dalle sei alle sette, danza il mercoledì, judo, tennis, scherma il sabato, sci di fondo ai primi fiocchi di neve, corso di vela ai primi raggi di sole, ceramica i giorni di pioggia, viaggio in Inghilterra, ginnastica ritmica... Nessunissima possibilità lasciata al più piccolo quarto d'ora di faccia a faccia con se stesso.
    Guerra al sogno!
    Dagli alla noia!
    La bella noia...
    La lunga noia...
    Che rende possibile la creazione...

    -"Se è così, allora stasera niente tivù!"
    Eh! Sì... Sì... la televisione elevata alla dignità di ricompensa e, come corollario, la lettura relegata al rango di corvè. E' nostra, questa gran trovata...

    E infine il mio grazie sincero allo schietto Pennac.
    Grazie per un libro altrettanto sincero e schietto che non teme di non esser letto, che accoglie le capriole del lettore tra le pagine saltate, che accetta di non esser finito, di essere riletto, di non essere letto per far spazio "ai bei dottori e alle lodevoli infermiere" della collezione Harmony, un libro che vuole ammalarsi della "malattia testualmente contagiosa" chiamata bovarismo, che sogna di esser letto ovunque, che si offre alle "spizzicate" (sveltine da biblioteca), che vuole esser letto a voce alta e che non chiede "Hai capito?", rinnegando, fino all'ultima riga, il dovere di vivere imposto.

    dit a 

Sorting by