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Com una novel·la

Per

Editor: Empúries

4.0
(7553)

Language:Català | Number of Pàgines: 165 | Format: Paperback | En altres llengües: (altres llengües) French , Italian , English , Spanish , German , Portuguese

Isbn-10: 8475963811 | Isbn-13: 9788475963815 | Data publicació:  | Edition 8

Translator: Sergi Pàmies

Category: Education & Teaching , Fiction & Literature , Referència

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Descripció del llibre
¿Per què disminueix l'índex de lectura? ¿Com és que els joves no llegeixen o llegeixen poc? L'escriptor francès Daniel Pennac, que també és professor de literatura, s'ho ha plantejat i ho ha contestat en aquest llibre, que ha revolucionat - a causa del seu èxit excepcional - el món de l'edició i el de l'ensenyament, en el qual Pennac - que ha estat comparat amb Saint-Exupéry, Camus i Boris Vian - defensa el "decàleg dels drets imprescriptibles del lector". Llegir -diu- és un acte solitari, i la lectura és una aposta a favor del plaer i, en definitiva, de la felicitat.
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  • 4

    La lettura è come l'amore, un modo di essere. (Ligoter)

    -In argot francese leggere si dice 'ligoter', che vuole anche dire 'incatenare'. Nel linguaggio figurato un grosso libro è un mattone. Sciogliete quelle catene e il mattone diventerà una nuvola.

    -Come ...continua

    -In argot francese leggere si dice 'ligoter', che vuole anche dire 'incatenare'. Nel linguaggio figurato un grosso libro è un mattone. Sciogliete quelle catene e il mattone diventerà una nuvola.

    -Come la invidio, lei, che ha tempo per leggere!
    E perchè questa donna che lavora, fa la spesa, si occupa dei bambini, guida la macchina, ama tre uomini, frequenta il dentista, trasloca la settimana prossima, trova tempo per leggere e quel casto scapolo che vive di rendita, no?
    IL TEMPO PER LEGGERE E' SEMPRE TEMPO RUBATO. (COME IL TEMPO PER SCRIVERE, D'ALTRONDE, O IL TEMPO PER AMARE.)
    Rubato a cosa?
    Diciamolo, al dovere di vivere.
    E' forse questa la ragione per cui la metropolitana -assennato simbolo del suddetto dovere- finisce per essere la più grande biblioteca del mondo.
    IL TEMPO PER LEGGERE, COME IL TEMPO PER AMARE, DILATA IL TEMPO PER VIVERE.

    -Niente televisione, ma pianoforte dalle cinque alle sei, chitarra dalle sei alle sette, danza il mercoledì, judo, tennis, scherma il sabato, sci di fondo ai primi fiocchi di neve, corso di vela ai primi raggi di sole, ceramica i giorni di pioggia, viaggio in Inghilterra, ginnastica ritmica... Nessunissima possibilità lasciata al più piccolo quarto d'ora di faccia a faccia con se stesso.
    Guerra al sogno!
    Dagli alla noia!
    La bella noia...
    La lunga noia...
    Che rende possibile la creazione...

    -"Se è così, allora stasera niente tivù!"
    Eh! Sì... Sì... la televisione elevata alla dignità di ricompensa e, come corollario, la lettura relegata al rango di corvè. E' nostra, questa gran trovata...

    E infine il mio grazie sincero allo schietto Pennac.
    Grazie per un libro altrettanto sincero e schietto che non teme di non esser letto, che accoglie le capriole del lettore tra le pagine saltate, che accetta di non esser finito, di essere riletto, di non essere letto per far spazio "ai bei dottori e alle lodevoli infermiere" della collezione Harmony, un libro che vuole ammalarsi della "malattia testualmente contagiosa" chiamata bovarismo, che sogna di esser letto ovunque, che si offre alle "spizzicate" (sveltine da biblioteca), che vuole esser letto a voce alta e che non chiede "Hai capito?", rinnegando, fino all'ultima riga, il dovere di vivere imposto.

    dit a 

  • 3

    Istruttivo

    Lettura davvero piacevole con tanti spunti di riflessione, sia nella parte di lettore ce nella parte di studente. Davvero ottimi diritti del lettore, da appendere nelle classi di scuola.
    Consigliatiss ...continua

    Lettura davvero piacevole con tanti spunti di riflessione, sia nella parte di lettore ce nella parte di studente. Davvero ottimi diritti del lettore, da appendere nelle classi di scuola.
    Consigliatissimo

    dit a 

  • 5

    il tempo per leggere, come il tempo per amare, dilata il tempo per vivere

    Pennac è stato, per me, una di quelle sorprese inaspettate. ero partito prevenuto e avrei scommesso che la lettura di questo metaromanzo non mi avrebbe colpito, e invece eccomi qui a chiedere perdono ...continua

    Pennac è stato, per me, una di quelle sorprese inaspettate. ero partito prevenuto e avrei scommesso che la lettura di questo metaromanzo non mi avrebbe colpito, e invece eccomi qui a chiedere perdono a Daniel e all'opera in sé; e a dare cinque stelline su cinque.
    forse perché ha toccato corde particolari relative al mio rapporto con la lettura e con la scrittura, forse perché mi ha fatto ragionare su alcune scelte che dovrò prendere negli studi, forse perché quello stile brillante schizza e porta a bruciare le pagine una dopo l'altra, incendiate di amore e vita e intrinseche di splendido. un inno alla vita, un inno che si manifesta attraverso l'esaltazione di un piacere che non deve diventare sforzo né obbligo ma piacere per quello che è; consigli, dritte e vie mischiate a storielle, a personaggi, a situazioni.
    non un semplice romanzo, non un semplice saggio, non un semplice oggetto inanimato.
    e scusa, Pennac, se avevo dubitato di te: ci risentiremo presto.

    dit a 

  • 4

    I diritti del lettore

    Gradevolissima lettura, che vale la pena fare anche soltanto per il decalogo finale, quello sui “diritti del lettore”, che costituiscono un vademecum fondamentale per genitori, educatori, intellettual ...continua

    Gradevolissima lettura, che vale la pena fare anche soltanto per il decalogo finale, quello sui “diritti del lettore”, che costituiscono un vademecum fondamentale per genitori, educatori, intellettuali, “soloni” vari e … per i lettori stessi.

    dit a 

  • 5

    Imperdibile...

    Non so come ho fatto fino ad ora a vivere senza aver letto "come un romanzo"... è un inno alla vita, che si esplica attraverso la lettura dei libri.

    Impossibile non leggerlo!

    dit a 

  • 5

    Una lettura ben fatta salva da tutto, compreso da sé stessi.

    ... a tutti i lettori è capitato prima o poi di essere attratti come calamite da un libro, in una libreria o in un supermercato o su una bancarella. Non si sa perché ma quel libro ci attrae e pensiamo ...continua

    ... a tutti i lettori è capitato prima o poi di essere attratti come calamite da un libro, in una libreria o in un supermercato o su una bancarella. Non si sa perché ma quel libro ci attrae e pensiamo che "dobbiamo" assolutamente comprarlo.

    questo mi era capitato tra le mani prima alla Feltrinelli di Napoli. girato tra le mani, indecisa se prenderlo o no, ma la valigia era già pesante, e poi mi sento sempre in colpa perché spendo sempre troppo per libri che si accumulano e non riesco mai a leggerli allo stesso ritmo di come li compro.
    Ma quando mi è ricapitato sotto gli occhi di nuovo alla Feltrinelli di Bari, beh, ho detto "è proprio lui che vuol essere comprato!" e così è stato.

    e non me ne sono pentita! Dovrebbero leggerlo tutti i lettori, e tutti i genitori-lettori. Dovrebbero leggerlo anche i non-lettori... in pratica dovrebbero leggerlo tutti!
    la lettura, il libro, le parole, questo mezzo straordinario che ci accompagna da millenni, dai tempi in cui scrivevamo su foglie o pelli o pietre, sviscerati, analizzati, descritti, con tale semplicità, tale amore, tale apertura al mondo, che mai avrei immaginato di trovare!

    Pennac è straordinario nel raccontare l'universo della lettura, la magia delle pagine e delle parole, il magnetismo che trasporta l'immaginazione, la sensazione di euforia, o di tristezza, di sconfitta, o di proibito che si accompagnano al semplicissimo atto di prendere ed aprire un libro, uno qualsiasi tra le mani.

    straordinario. semplice, umile e straordinario.

    dit a 

  • 4

    La pagina bisogna girarla.

    Piccolo gustosissimo metaromanzo che si legge fulmineamente e con gran soddisfazione, questo "Come un romanzo". Metaromanzo perchè parla del piacere di leggere romanzi, dal punto di vista di un profes ...continua

    Piccolo gustosissimo metaromanzo che si legge fulmineamente e con gran soddisfazione, questo "Come un romanzo". Metaromanzo perchè parla del piacere di leggere romanzi, dal punto di vista di un professore che è anche scrittore: l'idea è piacevole, perchè è lecito pensare che proprio chi sia entrambe le cose abbia le idee abbastanza chiare per poter dare un parere abbastanza autorevole sulla crisi della lettura e sul perchè soprattutto i giovani (che dopotutto sono quelli che hanno più tempo per leggere), per arricchire di informazioni il loro pensiero preferiscano fare altro.

    E le risposte, come era lecito aspettarsi, smentiscono in maniera brillante la gran maggioranza dei clichè che ci siamo formati nella nostra testa: le responsabilità vengono distribuite correttamente alle famiglie (che non sono più disposte a spendere tempo ed energia all'educazione culturale e spirituale dei figli), ed alla scuola (che in un cattedratico manierismo ha smarrito la vera ragion d'essere di un'opera letteraria, che è quella di raccontare storie).

    La seconda parte del libro parla di un altro aspetto del problema, che è quello della consapevolezza del lettore, che proprio a causa di modelli scelti male nel seno di progetti formativi ancora peggiori è andata smarrita. Chi apre un libro per leggere spesso non ha chiaro che cosa si deve aspettare dal libro che ha davanti; cosa può chiedere e cosa deve dare in cambio. La risposta ad un questo del genere non può essere e non sarà mai univoca, ma Pennac ha il merito di dare la sua in modo chiaro (compilando un decalogo), e tutto sommato condivisibile almeno in parte. Sarebbe utile e bello per dare nuova vita alla pagina scritta che chi scrive romanzi e chi li sceglie da far leggere a ragazzini di 15 anni tenessero in mente questi "diritti del lettore" prima di cominciare a lamentarsi che gli studenti di oggi quando prendono in mano un libro non fanno che contare le pagine.

    Una stellina in meno perchè Pennac mi sembra un po' troppo compiaciuto ed assertivo nel proporre il suo decalogo e perchè, mi sia consentito, viene data troppa importanza alla letteratura dell'ottocento che fatto salvo qualche raro e preziosissimo caso, mi sembra che questo decalogo non lo rispetti proprio.

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  • 2

    Probabilmente influenzata dal suo giustificare e addirittura promuovere il silenzio post lettura, ho un potenziale giudizio sospeso da giorni in attesa di chiarificazione.
    Di certo ho apprezzato il me ...continua

    Probabilmente influenzata dal suo giustificare e addirittura promuovere il silenzio post lettura, ho un potenziale giudizio sospeso da giorni in attesa di chiarificazione.
    Di certo ho apprezzato il messaggio e lo stile, non mi sono piaciuti invece la pretenziosa forma di decalogo né i salti temporali all'interno della simil-narrazione giustificati solo dal volere/dovere portare avanti le sue (giustissime) tesi.

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  • 5

    Un libro praticamente perfetto!!

    Non so quale fosse l'obbiettivo di Pennac quando ha deciso di scrivere questo libro, però ha praticamente scritto una Bibbia per i lettori!!

    Era da un po' che era nella mia libreria, e ogni volta mi d ...continua

    Non so quale fosse l'obbiettivo di Pennac quando ha deciso di scrivere questo libro, però ha praticamente scritto una Bibbia per i lettori!!

    Era da un po' che era nella mia libreria, e ogni volta mi dicevo "il prossimo libro sarà lui", ma alla fine solo ora mi sono decisa, e ho preso una perfetta decisione, quando l'ho chiuso mi sono detta "quasi, quasi lo ricomincio"...
    Ha tutto, per ogni pagina mi è stato inevitabile pensare/ricordare qualcosa che a me è successo in quelle determinate situazioni...I miei genitori che mi "aiutavano" a studiare facendomi leggere a voce alta, per poi chiedermi che cosa avessi veramente capito di quello che avevo letto, ma l'ansia era talmente tanta, che non avevo capito nulla, o credevo fosse così....e allora dovevo ricominciare a leggere...

    I professori delle superiori di Italiano che non ti facevano mai leggere, ma ho avuto quell'unica professoressa di storia, che un giorno mi ha detto "prova a leggere questo libro", ma era solo per me, non una cosa del programma scolastico, voleva trovare un modo per farmi amare la lettura, ma non una cosa collettiva, per me soltanto, che non amavo leggere, ma che infondo ero alla ricerca di quel libro....
    E potrei andare avanti per 139 pagine, ma mi fermo qui!!!

    Leggerò di nuovo questo libro, e mi prenderò il diritto di consigliarlo a tutti!!!
    Buona lettura =D

    dit a 

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