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Com una novel·la

Per

Editor: Empúries

4.0
(7441)

Language:Català | Number of Pàgines: 165 | Format: Paperback | En altres llengües: (altres llengües) French , Italian , English , Spanish , German , Portuguese

Isbn-10: 8475963811 | Isbn-13: 9788475963815 | Data publicació:  | Edition 8

Translator: Sergi Pàmies

Category: Education & Teaching , Fiction & Literature , Referència

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Descripció del llibre
¿Per què disminueix l'índex de lectura? ¿Com és que els joves no llegeixen o llegeixen poc? L'escriptor francès Daniel Pennac, que també és professor de literatura, s'ho ha plantejat i ho ha contestat en aquest llibre, que ha revolucionat - a causa del seu èxit excepcional - el món de l'edició i el de l'ensenyament, en el qual Pennac - que ha estat comparat amb Saint-Exupéry, Camus i Boris Vian - defensa el "decàleg dels drets imprescriptibles del lector". Llegir -diu- és un acte solitari, i la lectura és una aposta a favor del plaer i, en definitiva, de la felicitat.
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  • 5

    Sinceramente lettori

    Un giorno, in preda alla rabbia, mi sono fiondata in libreria perché perdermi tra la carta è l'unica cosa che ha il potere di tranquillizzarmi, fatto sta che nella ricerca pura e semplice, senza una meta, mi sono lasciata attirare da questo libro, dalla copertina così semplice eppure così evocati ...continua

    Un giorno, in preda alla rabbia, mi sono fiondata in libreria perché perdermi tra la carta è l'unica cosa che ha il potere di tranquillizzarmi, fatto sta che nella ricerca pura e semplice, senza una meta, mi sono lasciata attirare da questo libro, dalla copertina così semplice eppure così evocativo, e dal titolo tanto poetico ai miei occhi: l'ho comprato! Dopodiché, lontano da tutto, l'ho letto, l'ho letto senza più fermarmi perché mi ero persa in questa meravigliosamente sincera conversazione con Daniel Pennac, ho proprio pensato che mi piacerebbe trascorrere una sera con lui per sentirlo approfondire ogni singola verità di cui scrive nel suo libro!
    "Come un romanzo" parla a noi lettori, ma anche a coloro che di leggere proprio non vogliono saperne, paradossalmente questo è proprio quel libro che consiglierei al mio amico che non sopporta leggere, e so per certo che gli piacererebbe, si, perché Pennac parla di lui e di tutto quello che in un libro lo infastidisce...ma quando poi si perde sulle delizie dello stesso libro anche il mio amico non potrebbe che andare avanti a leggere riflettendo sulle loro verità.
    Pennac ci dice come la pensa della lettura, della letteratura, di come i bambini debbano essere lasciati liberi di diventare "alchimisti", di come ogni lettore è LIBERO di fare assolutamente ciò che vuole perchè la lettura è una magia intima e personale...io sono d'accordo...e voi? =)

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  • 5

    Un inno d'amore per la lettura

    Divertente, irriverente e affascinante. Un inno d'amore per la lettura.
    Un libro intelligente che sa far riflettere ma che, soprattutto, fa venire voglia di leggere.

    "Il tempo per leggere, come il tempo per amare, dilata il tempo per vivere."

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  • 4

    Il diritto di non leggere (esiste ) ?

    Scrivo al volo su questo bel volume di Pennac letto l'anno scorso subito dopo "Storia di un corpo", ed ora in rilettura.


    Cari amici lontani e vicini, io ho letto "Il diritto di non leggere" come se fosse un interrogativo: Il diritto di non leggere (esiste)?


    No.


    Il diritto di ...continua

    Scrivo al volo su questo bel volume di Pennac letto l'anno scorso subito dopo "Storia di un corpo", ed ora in rilettura.

    Cari amici lontani e vicini, io ho letto "Il diritto di non leggere" come se fosse un interrogativo: Il diritto di non leggere (esiste)?

    No.

    Il diritto di non leggere secondo me non esiste.
    Esiste il diritto di non leggere una frase pornografica su un muro, una barzelletta antisemita, uno slogan pubblicitario, un giornale o un libro o un dizionario o un autore; ed io esercito quotidianamente questo diritto non leggendo moltissimi quotidiani, moltissimi autori, moltissime leggi, moltissimi comunicati stampa, moltissime scritte in sovraimpressione, moltissimi etc.
    Non esiste il diritto di non leggere senza complemento oggetto.
    Esiste il diritto di non leggere PER amore, piacere, diletto, passare il tempo, nessuno scopo.
    Non esiste il diritto di non leggere senza complemento di fine o scopo.

    Invece esiste l'obbligo morale di leggere quanto devo leggere per non incidere negativamente nella società nella civile convivenza: se non conosco il codice della strada, ho l'obbligo morale di leggerlo oppure di non uscire da casa nemmeno a piedi; se non conosco le norme ed i regolamenti della mia professione, li devo leggere.

    La libertà di scrivere IMPONE il dovere di leggere ( e di rileggere ) per lo meno quello che è stato scritto liberamente; ho conosciuto Pennac durante la sua tournee teatrale di presentazione del suo ultimo capolavoro filosofico “ Storia di un corpo”: ebbene alla domanda su come crea le sue frasi lui ha candidamente smentito quanto scritto in “come un romanzo” affermando metaforicamente che la lingua francese è come un oceano pieno di plancton in cui lui si muove come una balena alla ricerca di plancton ( che altro non sarebbero se non parole suoni significanti e significati ), ma per ottenere questo plancton deve ingurgitare una quantità colossale di acqua: e come se non leggendo?

    Certamente confermo che Pennac è un grande narratore, ma qui mi sembra che sia intervenuto a gamba tesa in una querelle filosofica che tira dentro il concetto di aura di un'opera d'arte, la sua riproducibilità tecnica ed il significato profondo di questa riproducibilità tecnica; leggere è un po' riprodurre l'opera d'arte scritta, non fosse altro che per rendere l'opera d'arte più vicina e più umana, di non lasciarla fine a sé stessa.

    Ritengo moralmente accettabile definire la lettura un obbligo in quanto svincolerebbe l'opera d'arte letteraria dalla sua unicità divina.
    E, in questo, proprio i gdl esercitano una funzione sublime trasformando il valore cultuale dell'opera d'arte in valore espositivo; leggere in centinaia la stessa opera d'arte letteraria consente di dare valore al libro non in quanto esiste ma in quanto esposto alla lettura.
    Fraterni saluti.

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  • 4

    I diritti del lettore, come non leggerli?

    Anche se in alcuni punti, non sono d'accordo o non mi sono ritrovata nell'autore; mi è piaciuto molto leggerlo.

    dit a 

  • 5

    I diritti del lettore

    Finalmente ho trovato la fonte dei famosi dieci diritti del lettore.
    Pennac sa divulgare con la sua ironia e con la sua chiarezza.
    Alcuni dei diritti di cui ancora non mi sono avvalsa a sufficienza?
    Il diritto al bovarismo
    Il diritto di spizzicare

    dit a 

  • 3

    Come un romanzo, proprio così. Pennac ha passione per la lettura e tocco di penna d'autore. mi chiedo solo come si può trasmettere l'amore per la lettura? avviene d'incanto come l'amore e sopravvive prepotente alle altre donne

    dit a 

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