Come Dio comanda

Di

Editore: Mondadori (Piccola Biblioteca Oscar)

3.9
(8468)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 478 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Tedesco

Isbn-10: 8804589310 | Isbn-13: 9788804589310 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Copertina rigida , Altri , eBook

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Adolescenti

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Descrizione del libro
In una landa ai margini di tutto vivono un padre e un figlio, Rino e Cristiano Zena, uniti da un amore viscerale che si nutre di sopraffazione e violenza. Tirano avanti un'esistenza orgogliosa insieme a un paio di balordi. Un giorno decidono che è arrivato il momento di dare una svolta alle loro vite. Il piano è semplice: scassinare un bancomat. I protagonisti di questa fiaba apocalittica si ritrovano così in una notte di tempesta, affollata di fantasmi e rimorsi, in cui i fiumi straripano e il fango sembra seppellire ogni speranza. Ma dalle tenebre emerge una ragazzina bionda che sprigiona una forza oscura e finisce per cambiare per sempre i loro destini. "Come Dio comanda" è una sinfonia in cui la più cupa tragedia e lo humour più scatenato si fondono, dando vita a un grande affresco sociale.
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  • 4

    Niente è come sembra!

    Quello che veramente mi trasmette è il seguente quesito :in questa nostra società, quali sono le figure davvero degne di biasimo o addirittura orrore?

    ha scritto il 

  • 3

    Crudele, cupo, con descrizioni bieche e spietate un po' troppo compiaciute per i miei gusti. L'intreccio della trama notevole: sono stata col fiato sospeso per tutto il libro

    ha scritto il 

  • 2

    È un romanzo amaro, che procede a ritmo serrato e non ti lascia un attimo di respiro. Ma è, appunto, amaro, troppo amaro per conquistarmi. La trama è surreale, a tratti grottesca, così come buona part ...continua

    È un romanzo amaro, che procede a ritmo serrato e non ti lascia un attimo di respiro. Ma è, appunto, amaro, troppo amaro per conquistarmi. La trama è surreale, a tratti grottesca, così come buona parte dei personaggi. E il finale a mio parere lascia assai a desiderare.

    ha scritto il 

  • 3

    Raro caso in cui il film supera il libro. Il primo è più essenziale e si regge meglio, soprattutto nel finale. Sembrerebbe quasi che Ammaniti (che del film ha curato la sceneggiatura, insieme al regis ...continua

    Raro caso in cui il film supera il libro. Il primo è più essenziale e si regge meglio, soprattutto nel finale. Sembrerebbe quasi che Ammaniti (che del film ha curato la sceneggiatura, insieme al regista Salvatores) abbia voluto "aggiustare" la trama nella versione per il grande schermo.
    L'autore ci prende "violentemente" per mano e ci porta nel dietro le quinte di un qualsiasi delitto di provincia, di quelli morbosamente descritti sui quotidiani online per attirare qualche click in più, servendoci il mostro in primo piano perché possiamo a nostra volta condividerlo sui social con il condimento dei nostri commenti schifati.
    Ma se passi dalla loro parte scopri qualcos'altro: i reietti che la società aveva già vomitato non tolgono il disturbo, ma girano nelle nostre città, gestiscono in mezzo al degrado sentimenti intensi d'amore, di amicizia, di odio. Non sono più simpatici, ma almeno più reali.

    ha scritto il 

  • 4

    Come Dio Comanda - Niccolò Ammaniti

    Ammappa che pezza! Il libro è bellissimo ma è anche nero da perderci l'anima. Ti immerge in questo scenario in cui il più pulito è un nazista rissaiolo e xenofobo, ...continua

    Come Dio Comanda - Niccolò Ammaniti

    Ammappa che pezza! Il libro è bellissimo ma è anche nero da perderci l'anima. Ti immerge in questo scenario in cui il più pulito è un nazista rissaiolo e xenofobo, che vive in una realtà sporca dove bisogna colpire per primi o soccombere. Mi ha costretto a tirar tardi la notte per vedere come continuavano queste esistenze disgraziate esistenze e senza eroi. Non ho letto (ancora) tutto di Ammaniti, ma probabilmente questo è quello che mi ha appassionato di più. Mi sono sentito sporco e complice in una situazione in cui queste anime perse si riparavano dietro al volere di un fantomatico Dio per mascherare i propri errori, i propri sbagli e i propri orrori. Crudissimo.

    ha scritto il 

  • 5

    Maledetto Ammaniti che ti fa odiare e amare tutti i personaggi, senza farti apertamente schierare. Nell'esatto momento in cui iniziavo a farmi un'opinione riguardo uno dei personaggi, ecco che accadev ...continua

    Maledetto Ammaniti che ti fa odiare e amare tutti i personaggi, senza farti apertamente schierare. Nell'esatto momento in cui iniziavo a farmi un'opinione riguardo uno dei personaggi, ecco che accadeva qualcosa che mi faceva cambiare idea. è stato un continuo. Bello bello bello.

    ha scritto il 

  • 2

    Nero cupo ma poco profondo

    Ammaniti si accanisce nello scurire scena e personaggi per creare un'atmosfera di cupa disperazione, che ho apprezzato quando e' servita per abbozzare lo squallore della società contemporanea ( i vide ...continua

    Ammaniti si accanisce nello scurire scena e personaggi per creare un'atmosfera di cupa disperazione, che ho apprezzato quando e' servita per abbozzare lo squallore della società contemporanea ( i video col cellulare al funerale, la vita nei centri commerciali, l'emarginazione delle persone "meno", la micidiale adesione ad un ideale distorto...), ma che secondo me manca di spessore: tocca temi importantissimi con una prospettiva troppo volutamente asciutta e fredda, che lascia al lettore il compito di ricostruire un senso finale.
    È riuscito invece a far emergere bene l'impossibilità di fare semplificazioni nei concetto di bene e male.
    Lo spunto religioso, di Dio come motore dei fatti e delle azioni dei personaggi, diventato solo fattore strumentale e non elemento di fede, era molto interessante ma a mio avviso poteva essere più sviluppato.

    ha scritto il 

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