Come Dio comanda

Di

Editore: Mondadori (Piccola Biblioteca Oscar)

3.9
(8303)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 478 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Tedesco

Isbn-10: 8804589310 | Isbn-13: 9788804589310 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Copertina rigida , Altri , eBook

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Adolescenti

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Descrizione del libro
In una landa ai margini di tutto vivono un padre e un figlio, Rino e Cristiano Zena, uniti da un amore viscerale che si nutre di sopraffazione e violenza. Tirano avanti un'esistenza orgogliosa insieme a un paio di balordi. Un giorno decidono che è arrivato il momento di dare una svolta alle loro vite. Il piano è semplice: scassinare un bancomat. I protagonisti di questa fiaba apocalittica si ritrovano così in una notte di tempesta, affollata di fantasmi e rimorsi, in cui i fiumi straripano e il fango sembra seppellire ogni speranza. Ma dalle tenebre emerge una ragazzina bionda che sprigiona una forza oscura e finisce per cambiare per sempre i loro destini. "Come Dio comanda" è una sinfonia in cui la più cupa tragedia e lo humour più scatenato si fondono, dando vita a un grande affresco sociale.
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  • 5

    Ammaniti mi lascia sempre senza parole. Per tutto. Non c'è nulla che sia fuori posto, un luogo, un pensiero, un'emozione. È tutto così bene miscelato e amalgamato che sembra reale. Sembra di viverci d ...continua

    Ammaniti mi lascia sempre senza parole. Per tutto. Non c'è nulla che sia fuori posto, un luogo, un pensiero, un'emozione. È tutto così bene miscelato e amalgamato che sembra reale. Sembra di viverci dentro ai romanzi di Ammaniti, di conoscere quei luoghi, di capire i personaggi, di essere l'alter ego degli stessi. Li sento parlare, predico cosa faranno, vedo come camminano.
    E quando chiudi il libro sai che la storia continua e loro sono ancora là a prendere forma ogni volta che li immagini.

    ha scritto il 

  • 3

    Di questo romanzo mi sono piaciute molto l'ambientazione, i personaggi e l'intreccio che Ammaniti ha creato. Di sicuro non è una storia banale, tuttavia lo stile utilizzato non mi ha convinto del tutt ...continua

    Di questo romanzo mi sono piaciute molto l'ambientazione, i personaggi e l'intreccio che Ammaniti ha creato. Di sicuro non è una storia banale, tuttavia lo stile utilizzato non mi ha convinto del tutto. In particolare l'insistere nel chiamare sempre i personaggi per nome e cognome, così come il soffermarsi troppo sulla caratterizzazione di personaggi secondari che spariscono dopo poche pagine.

    ha scritto il 

  • 3

    Se non mi vedi ti distruggo

    Un padre, un figlio, un forte legame. Alcuni amici.
    Vite periferiche di gente per lo più allo sbando, senza mete, dallo sguardo limitato, miope, che crede di essere libera per via di una pistola, che ...continua

    Un padre, un figlio, un forte legame. Alcuni amici.
    Vite periferiche di gente per lo più allo sbando, senza mete, dallo sguardo limitato, miope, che crede di essere libera per via di una pistola, che affronta situazioni al limite causate dalla rabbia, dall'intolleranza a braccetto con l'ignoranza, dal tentativo di rivalsa nei confronti di una vita che non li vede.
    L'atmosfera di dramma dietro l'angolo è chiara sin dall'inizio, giostrata bene nel meccanismo di tensione rimbalzata dai punti di vista dei protagonisti.

    Salvatores ne ha tratto un film mal riuscito.

    ha scritto il 

  • 5

    Ancora più bello di quello che mi aspettavo...

    Avevo letto molte recensioni positive su questo libro, ma mai avrei pensato che fosse un capolavoro del genere! Il libro già dall'inizio risulta molto piacevole da leggere, personaggi interessanti qua ...continua

    Avevo letto molte recensioni positive su questo libro, ma mai avrei pensato che fosse un capolavoro del genere! Il libro già dall'inizio risulta molto piacevole da leggere, personaggi interessanti quanto bizzarri, situazioni tragicomiche... Ma poi ad un certo punto la storia prende una piega inaspettata e da quel punto in poi non ho potuto fare a meno di divorarlo. La storia è un crescendo di emozioni, si fa fatica a resistere per sapere come va a finire... Lo consiglio davvero a tutti.

    ha scritto il 

  • 4

    30 ago 2015 - Ammaniti si esprime in modo crudo, rendendo bene l'idea di fondo della vita precaria dei quattro protagonisti che la vita la intendono affrontare a viso aperto, in modo duro, cruento fac ...continua

    30 ago 2015 - Ammaniti si esprime in modo crudo, rendendo bene l'idea di fondo della vita precaria dei quattro protagonisti che la vita la intendono affrontare a viso aperto, in modo duro, cruento facendo delle scelte anche perchè costretti. Il mio giudizio è sicuramente positivo, il libro più lo leggi più ti prende e ti coinvolge.

    ha scritto il 

  • 4

    Pensa alle tartarughe, alle loro corazze. Pensa che devi essere così forte che nessuno ti può fare male.

    http://diariodiunadipendenza.blogspot.it/2015/08/recensione-basso-costo-libro-e-film.html

    ha scritto il 

  • 4

    GENERE: Romanzo
    AMBENTAZIONE: Italia
    PROTAGONISTI: Rino, Cristiano
    TRAMA:
    In un posto molto isolato vivono un padre e un figlio, Rino e Cristiano Zena.
    Tirano avanti un'esistenza insieme a un paio di ...continua

    GENERE: Romanzo
    AMBENTAZIONE: Italia
    PROTAGONISTI: Rino, Cristiano
    TRAMA:
    In un posto molto isolato vivono un padre e un figlio, Rino e Cristiano Zena.
    Tirano avanti un'esistenza insieme a un paio di balordi.
    Un giorno decidono che è arrivato il momento di dare una svolta alle loro vite.
    Il piano è semplice: scassinare un Bancomat.
    I protagonisti di questa fiaba apocalittica si ritrovano così in una notte di tempesta, affollata di fantasmi e rimorsi. Ma dalle tenebre emerge una ragazzina bionda che sprigiona una forza oscura e finisce per cambiare per sempre i loro destini.
    RECENSIONE:
    Nicolò Ammaniti è, come sempre, in grado di descrivere le situazioni dei suoi protagonisti accompagnando momenti molto realistici ad altri completamente insensati.
    La sua scrittura, però, riesce comunque a far rimanere attaccato al libro il lettore.

    ha scritto il 

  • 0

    Ammaniti ha un modo di scrivere che mi piace molto, riesce a caratterizzare bene i personaggi e tu lettore non puoi non affezionarti a loro, soprattutto a quelli un po’ complicati e con tanti problemi ...continua

    Ammaniti ha un modo di scrivere che mi piace molto, riesce a caratterizzare bene i personaggi e tu lettore non puoi non affezionarti a loro, soprattutto a quelli un po’ complicati e con tanti problemi. Qui se ne trovano un sacco così ma Quattro formaggi devo dire che è stato il mio preferito perché l’ho trovato di una tenerezza infinita. Ho amato molto anche Cristiano e suo padre Rino.

    E’ una storia molto attuale anche se è stata scritta 9 anni fa, ambientata in un paesino che anni prima era prosperoso ed ora invece è alle prese con la crisi, con la chiusura delle fabbriche, con la gente disoccupata che si inventa mille attività per sbarcare il lunario e che a volte si cimenta in imprese al limite del possibile, come quella sera del fortissimo temporale…in quella sera dove accadranno tante cose e non piacevoli, purtroppo.

    Il rapporto tra Rino e Cristiano è descritto in una maniera dolce, quasi poetica, nonostante le parole usate che a volte sono anche forti. Il padre non tollera che possano ferire il figlio e fa di tutto per insegnargli quello che sa in proposito, il figlio difenderebbe il padre sempre, anche quando sarebbe indifendibile e questa è una prova d’amore meravigliosa tra padre e figlio, a me ha quasi commosso.

    Quattro Formaggi come ho già detto è stato il mio personaggio preferito, con le sue fragilità, le sue debolezze, le sue paure. E’ stato descritto in maniera esemplare, con la sua vita tanto complicata ed il suo presepe particolare come unico compagno in casa sua.

    Ci sono tanti altri personaggi interessanti che fanno da contorno, Fabiana ed Esmeralda, le due adolescenti che vogliono crescere in fretta, Beppe Trecca, l’assistente sociale con un cuore grande ed innamorato perso di Ida, Danilo, il secondo amico di Rino, con un gran peso nel cuore per la morte della figlia ed una voglia incredibile di dimostrare alla sua ex moglie che non è un fallito. Tutti a loro modo sono personaggi indimenticabili come questa bella storia che mi ha lasciato davvero tanto. Grande Ammaniti, ti stimo.

    Bella anche la selezione musicale che accompagna tutto il libro.

    CITAZIONE:
    “Vuoi vedere qual è la mia libertà?”
    “Questa signorina qui di cognome fa libertà e di nome fa 44 Magnum”

    Che duro Rino, che figo Rino.
    Se poi penso che nel film che ne hanno tratto è impersonato da Filippo Timi…beh, mai scelta fu più azzeccata, anche quella di Elio Germano nei panni di Quattro formaggi…che attoroni…devo cercarlo e vederlo assolutamente.

    ha scritto il 

  • 4

    Un libro che ti appassiona, dei personaggi che ti spiazzano. L'amicizia e l'inimicizia, l'amore e l'odio, la cattiveria e la bontà... non ci sono più bianco e nero, tutto si fonde in un immenso grigio ...continua

    Un libro che ti appassiona, dei personaggi che ti spiazzano. L'amicizia e l'inimicizia, l'amore e l'odio, la cattiveria e la bontà... non ci sono più bianco e nero, tutto si fonde in un immenso grigio. Come, del resto, sono le persone e le relazioni umane. Ammaniti è un artista che dipinge magistralmente il genere umano.

    ha scritto il 

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