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Come Dio comanda

Di

Editore: Mondadori (Piccola Biblioteca Oscar)

3.9
(8155)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 478 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Tedesco

Isbn-10: 8804589310 | Isbn-13: 9788804589310 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Copertina rigida , Altri , eBook

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Teens

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Descrizione del libro
In una landa ai margini di tutto vivono un padre e un figlio, Rino e Cristiano Zena, uniti da un amore viscerale che si nutre di sopraffazione e violenza. Tirano avanti un'esistenza orgogliosa insieme a un paio di balordi. Un giorno decidono che è arrivato il momento di dare una svolta alle loro vite. Il piano è semplice: scassinare un bancomat. I protagonisti di questa fiaba apocalittica si ritrovano così in una notte di tempesta, affollata di fantasmi e rimorsi, in cui i fiumi straripano e il fango sembra seppellire ogni speranza. Ma dalle tenebre emerge una ragazzina bionda che sprigiona una forza oscura e finisce per cambiare per sempre i loro destini. "Come Dio comanda" è una sinfonia in cui la più cupa tragedia e lo humour più scatenato si fondono, dando vita a un grande affresco sociale.
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    Ammaniti ha un modo di scrivere che mi piace molto, riesce a caratterizzare bene i personaggi e tu lettore non puoi non affezionarti a loro, soprattutto a quelli un po’ complicati e con tanti problemi ...continua

    Ammaniti ha un modo di scrivere che mi piace molto, riesce a caratterizzare bene i personaggi e tu lettore non puoi non affezionarti a loro, soprattutto a quelli un po’ complicati e con tanti problemi. Qui se ne trovano un sacco così ma Quattro formaggi devo dire che è stato il mio preferito perché l’ho trovato di una tenerezza infinita. Ho amato molto anche Cristiano e suo padre Rino.

    E’ una storia molto attuale anche se è stata scritta 9 anni fa, ambientata in un paesino che anni prima era prosperoso ed ora invece è alle prese con la crisi, con la chiusura delle fabbriche, con la gente disoccupata che si inventa mille attività per sbarcare il lunario e che a volte si cimenta in imprese al limite del possibile, come quella sera del fortissimo temporale…in quella sera dove accadranno tante cose e non piacevoli, purtroppo.

    Il rapporto tra Rino e Cristiano è descritto in una maniera dolce, quasi poetica, nonostante le parole usate che a volte sono anche forti. Il padre non tollera che possano ferire il figlio e fa di tutto per insegnargli quello che sa in proposito, il figlio difenderebbe il padre sempre, anche quando sarebbe indifendibile e questa è una prova d’amore meravigliosa tra padre e figlio, a me ha quasi commosso.

    Quattro Formaggi come ho già detto è stato il mio personaggio preferito, con le sue fragilità, le sue debolezze, le sue paure. E’ stato descritto in maniera esemplare, con la sua vita tanto complicata ed il suo presepe particolare come unico compagno in casa sua.

    Ci sono tanti altri personaggi interessanti che fanno da contorno, Fabiana ed Esmeralda, le due adolescenti che vogliono crescere in fretta, Beppe Trecca, l’assistente sociale con un cuore grande ed innamorato perso di Ida, Danilo, il secondo amico di Rino, con un gran peso nel cuore per la morte della figlia ed una voglia incredibile di dimostrare alla sua ex moglie che non è un fallito. Tutti a loro modo sono personaggi indimenticabili come questa bella storia che mi ha lasciato davvero tanto. Grande Ammaniti, ti stimo.

    Bella anche la selezione musicale che accompagna tutto il libro.

    CITAZIONE:
    “Vuoi vedere qual è la mia libertà?”
    “Questa signorina qui di cognome fa libertà e di nome fa 44 Magnum”

    Che duro Rino, che figo Rino.
    Se poi penso che nel film che ne hanno tratto è impersonato da Filippo Timi…beh, mai scelta fu più azzeccata, anche quella di Elio Germano nei panni di Quattro formaggi…che attoroni…devo cercarlo e vederlo assolutamente.

    ha scritto il 

  • 4

    Un libro che ti appassiona, dei personaggi che ti spiazzano. L'amicizia e l'inimicizia, l'amore e l'odio, la cattiveria e la bontà... non ci sono più bianco e nero, tutto si fonde in un immenso grigio ...continua

    Un libro che ti appassiona, dei personaggi che ti spiazzano. L'amicizia e l'inimicizia, l'amore e l'odio, la cattiveria e la bontà... non ci sono più bianco e nero, tutto si fonde in un immenso grigio. Come, del resto, sono le persone e le relazioni umane. Ammaniti è un artista che dipinge magistralmente il genere umano.

    ha scritto il 

  • 3

    Per il resto dei suoi giorni Alessio Ponticelli si chiese cosa l'avesse spinto a fermarsi proprio lì, senza riuscire a darsi una risposta. Secondo alcune ricerche americane certi animali sono in grado ...continua

    Per il resto dei suoi giorni Alessio Ponticelli si chiese cosa l'avesse spinto a fermarsi proprio lì, senza riuscire a darsi una risposta. Secondo alcune ricerche americane certi animali sono in grado di avvertire l'odore del dolore. Il dolore ha un odore proprio, forte e pungente, come i feromoni degli insetti. Un puzzo che rimane attaccato alle cose per un sacco di tempo. E forse lui, in qualche modo, aveva sentito la sofferenza che la figlia aveva provato prima di andarsene.
    Fatto sta che quando Alessio Ponticelli vide il motorino di sua figlia buttato dietro la cabina dell'Enel qualcosa dentro di lui si seccò e morì. Ed ebbe la certezza che Fabiana non facesse più parte di questo mondo.
    Ascoltò l'ansare scomposto del proprio respiro. L'universo si ridusse a una serie di pensieri sconnessi su cui calò il dolore che lo avrebbe accompagnato, come un cane fedele, per il resto dei suoi giorni.

    ha scritto il 

  • 4

    Crudo, sordido (anche squallido a volte), angosciante e spiazzante... ma ti scarica addosso tutta una gamma di emozioni con la violenza di un temporale che lo divori d'un fiato non vedendo l'ora che f ...continua

    Crudo, sordido (anche squallido a volte), angosciante e spiazzante... ma ti scarica addosso tutta una gamma di emozioni con la violenza di un temporale che lo divori d'un fiato non vedendo l'ora che finisca... e pur sapendo che finirà male perchè non può essere altrimenti. Personaggi che non si possono dimenticare.

    ha scritto il 

  • 4

    Crudo, reale, genuino

    Il realismo e la genuinità dei personaggi sono il marchio di fabbrica di questo abilissimo autore. Una straordinaria capacità descrittiva ed il talento nel creare storie verosimili che ti appassionano ...continua

    Il realismo e la genuinità dei personaggi sono il marchio di fabbrica di questo abilissimo autore. Una straordinaria capacità descrittiva ed il talento nel creare storie verosimili che ti appassionano senza il bisogno di utilizzare effetti speciali rendono Ammaniti uno dei miei autori preferiti.
    Questo è il mio secondo dei suoi, il primo è stato "Ti prendo e ti porto via" che ho trovato un po' più bello e coinvolgente. "Come dio comanda" è sicuramente più crudo ma certamente non meno apprezzabile.

    ha scritto il 

  • 4

    Ammaniti è un buon provocatore. Un antimoralista. I suoi personaggi folli, disagiati e ai margini della società suscitano simpatia, compassione, quasi affetto. Questo è il suo talento: è in grado di ...continua

    Ammaniti è un buon provocatore. Un antimoralista. I suoi personaggi folli, disagiati e ai margini della società suscitano simpatia, compassione, quasi affetto. Questo è il suo talento: è in grado di convincere il lettore che nella vita non esiste il bianco e il nero, ma mille sfumature dii grigio.

    ha scritto il 

  • 4

    Niccolò Ammaniti, Come dio comanda

    Premesso che non amo opere ambientate in contesti di grande degrato (non solo materiale), devo però riconoscere che il romanzo di Ammaniti, superato il primo momento di rifiuto (per non dire repulsion ...continua

    Premesso che non amo opere ambientate in contesti di grande degrato (non solo materiale), devo però riconoscere che il romanzo di Ammaniti, superato il primo momento di rifiuto (per non dire repulsione)è riuscito a coinvolgermi.
    Tutti i protagonisti attraggono e respingono ad un tempo. Cristiano, il più giovane, una sorta di vittima predestinata, suscita una tenerezza disarmante e una rabbia profonda. Ciò che rende il romanzo accattivante è che, dietro il buio e lo squallore del contesto, si affacciano e predominano rapporti umani veri, vibranti.
    Sono storie segnate dal dolore, dal disagio, dalla confusione. Sono storie solo apparentemente prive di spessore. Ma alla fine sono storie che, nella loro quotidianeità, riescono ad essere uniche e a penetrare nella nostra mente e nel nostro cuore.
    Il romanzo, vincitore del Premio Strega 2007, ha inoltre l'indubbio pregio di ritrarre realisticamente uno spaccato di società contemporanea contraddittorio, ma fin troppo reale.

    ha scritto il 

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