Come cavalli che dormono in piedi

di | Editore: Feltrinelli
Voto medio di 199
| 56 contributi totali di cui 46 recensioni , 10 citazioni , 0 immagini , 0 note , 0 video
Nell'agosto del 1914, più di centomila trentini e giuliani vanno a combattere per l'Impero austroungarico, di cui sono ancora sudditi. Muovono verso il fronte russo quando ancora ci si illude che "prima che le foglie cadano" il conflitto sarà finito. ...Continua
elettra
Ha scritto il 07/03/18
Purtroppo devo confessare che il genere horror- gotico non mi entusiasma molto per cui , anche sforzandomi, non sono riuscita ad apprezzare pienamente questo lavoro della Rice. Nulla da dire di negativo sull’impianto narrativo e neppure su certe desc...Continua
babacucca
Ha scritto il 13/02/18
Quando ho capito che questo libro parlava della guerra del '14 - '18 sono stata contenta perché si tratta della prima guerra affrontata da mio nonno Istriano. ("Quand'ero bambino la nonna diceva sempre: "La guerra del Quattordici", e io protestavo ch...Continua
willer86
Ha scritto il 09/07/17

molto bella la prima metà, poi perde un pò di fascino

Mariano
Ha scritto il 06/07/17
Scrive i racconti e descrive, come pochi..si sa. In questo libro, commissionato per i cento anni della grande guerra  l'approccio è quello giusto, niente retorica o rievocazione storica di un disastro  collettivo. È un viaggio alla ricerca di ombre c...Continua
Dvd (che se ne...
Ha scritto il 22/05/17
Rumiz è uno che ha il dono: 1) di saper scrivere bene. Molto molto bene 2) di saper cogliere (o vedere) il lato nascosto delle cose, quello più difficilmente leggibile, e di saperlo rendere in modo assai potente e immaginifico. Inoltre, cosa non seco...Continua

PPP
Ha scritto il Dec 14, 2017, 15:12
Ma ieri go comincia' a capir. No te podevo trovar, non potevo trovarti, semplicemente perché mi abitavi già. Eri diventato la mia voce, e io non lo sapevo. Quando ero in Ucraina e Polonia, ridevo come te, sussurravo, brontolavo, gesticolavo e cantavo...Continua
Pag. 253
Elisa Benni
Ha scritto il Nov 06, 2015, 18:28
In quello spazio sferragliano i treni, in tutte le direzioni, “simili a enormi scatolette stracolme di carne umana, da cui il sangue non è ancora colato.”
Elisa Benni
Ha scritto il Nov 06, 2015, 18:28
Gli ungari sono svelti nelle conclusioni. Dice la leggenda che siano capaci di entrare in una porta girevole dopo di te e di uscirne prima.
Elisa Benni
Ha scritto il Nov 06, 2015, 18:28
E viene fuori anche Virgilia, l’indomita suocera del nonno, che va in cerca dei figli al fronte – Bruno e Nero si chiamavano – e li raggiunge in Galizia, uno probabilmente a Przemysl prima dell’assedio fatale, e porta loro sacchi di cibo e indumenti...Continua
Elisa Benni
Ha scritto il Nov 06, 2015, 18:27
L’Italia ha fatto una guerra per Trieste? Dunque ne rispetti l’interezza della memoria; affronti la verità dell’Austria, la grande madre di tutte le rimozioni; ricordi che Italo Svevo è stato Ettore Schmitz, impari che un Ressel inventò l’elica e che...Continua

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