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Come dire

Galateo della comunicazione

Di

Editore: Mondadori

3.6
(136)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 216 | Formato: eBook

Isbn-10: 8852020675 | Isbn-13: 9788852020674 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Education & Teaching , Entertainment , Humor

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Descrizione del libro
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  • 3

    Libro di gradevole lettura, scritto con molta ironia e senza mai prendersi troppo sul serio.
    Attenzione però, non è né vuole essere una grammatica o un manuale di buon italiano.
    Prendetelo come un divertissement scritto da un esperto di giochi di parole per divertire istruendo (o per istruire di ...continua

    Libro di gradevole lettura, scritto con molta ironia e senza mai prendersi troppo sul serio. Attenzione però, non è né vuole essere una grammatica o un manuale di buon italiano. Prendetelo come un divertissement scritto da un esperto di giochi di parole per divertire istruendo (o per istruire divertendo...).

    ha scritto il 

  • 4

    Che ti ho imparato a fare il Taliano?

    Consigliatissimo a tutti, soprattutto ora che la TV e il Web ci offrono modelli di linguaggio pessimi! Godibile, mai pedante e anche consolatorio. Simpatico ripasso da "Limpido idioma" ai giorni nostri :)

    ha scritto il 

  • 3

    La partenza è davvero sprint, e molto divertente. Poi si gusta meglio, a mio parere, leggendo pochi capitoli per volta, specie quelli centrali dedicati ai vari linguaggi della comunicazione - musica, sport eccetera - che sono decisamente un po' troppo lunghi rispetto all'interesse che generano. A ...continua

    La partenza è davvero sprint, e molto divertente. Poi si gusta meglio, a mio parere, leggendo pochi capitoli per volta, specie quelli centrali dedicati ai vari linguaggi della comunicazione - musica, sport eccetera - che sono decisamente un po' troppo lunghi rispetto all'interesse che generano. Alla fine non è che rimanga chissà cosa, ma del resto lo riconosce anche l'autore: "appresso ciao!"

    ha scritto il 

  • 3

    Una scrittura sorridente (tre stelle = molto gradevole)

    Bisognerebbe adottarlo come libro di testo nelle scuole. Non perché sia un manuale di grammatica - anche se ci sono alcuni capitoli dedicati ai malvezzi verbali italiani: è solo che Bartezzaghi ha una ricchezza lessicale, una varietà espressiva, e una capacità di giocare con le parole (embe’, del ...continua

    Bisognerebbe adottarlo come libro di testo nelle scuole. Non perché sia un manuale di grammatica - anche se ci sono alcuni capitoli dedicati ai malvezzi verbali italiani: è solo che Bartezzaghi ha una ricchezza lessicale, una varietà espressiva, e una capacità di giocare con le parole (embe’, del resto: un nome, una garanzia) che non stanca mai e potrebbe servire da esempio per i nostri ragazzi abituati al linguaggio sincopato di sms e twitti vari. Mai pedante, mai didascalico, diverte tanto quanto deve essersi divertito lui a scriverlo: una scrittura sorridente che si percepisce fin dai sottotitoli, alcuni discretamente ingegnosi. Penso a L’oste in translation. Come tradurre i propri manicaretti a uso dei turisti. Oppure Chiedimi se sono felice. Come esprimere i propri stati d’animo nel modo giusto per essere invidiati o compianti quando lo si desidera (e questo è banale) seguito da Chiedimi se sono strafelice. Come straparlare superlativamente. Fino all’ultima esemplare esortazione: In fondo in fondo. Come fottersene della grammatica e vivere felici. Che mi sembra un ottimo consiglio!

    ha scritto il 

  • 4

    Folgorante all'inizio, ora sono a metà e sta diventando un po' pallosetto... ... Finito oggi, confermo la mia ammirazione nei confronti di chi scrive con tale padronanza, rimane il fatto che a volte è soporifero.

    ha scritto il 

  • 4

    Capitoli utili, inframezzati da altri in cui un filo di compiacimento dell'autore fa un po' perdere il senso di quello che leggi. Nell'insieme però il garbo, l'ironia e l'intelligenza di Bartezzaghi prevalgono.

    ha scritto il 

  • 3

    Robusta carrellata di esempi, di cosa non andrebbe detto o come non si dovrebbe dire o come sarebbe meglio dirlo o quando non sarebbe il caso o quanto farebbe ridere di meno se detto o scritto o proclamato o cantato così, cosà, di qui e di là.
    Qualche risatina grazie all'ironia di Bartezzaghi, n ...continua

    Robusta carrellata di esempi, di cosa non andrebbe detto o come non si dovrebbe dire o come sarebbe meglio dirlo o quando non sarebbe il caso o quanto farebbe ridere di meno se detto o scritto o proclamato o cantato così, cosà, di qui e di là. Qualche risatina grazie all'ironia di Bartezzaghi, nessuna novità o concetto saliente per chi ha completato successo gli studi obbligatori, simpatico nel complesso ma niente di memorabile.

    ha scritto il 

  • 5

    Uno sguardo ironico e, a mio parere, più che veritiero, sull'uso delle parole nella vita quotidiana, e non solo. Un libro che tutti gli appassionati di lettura (sia chi scrive, sia chi legge) dovrebbero leggere.

    ha scritto il 

  • 4

    Devo ammettere di aver ridacchiato per la maggior parte del tempo, mentre lo leggevo. È una bella lettura, leggera ma non troppo, per prendere la grammatica, la lingua e la comunicazione con un po' di ironia.

    ha scritto il 

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