Come dire

Galateo della comunicazione

Di

Editore: Mondadori

3.6
(156)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 216 | Formato: eBook

Isbn-10: 8852020675 | Isbn-13: 9788852020674 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Educazione & Insegnamento , Intrattenimento , Umorismo

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  • 4

    Molto grazioso questo libro sui "vizi" linguistici degli italiani, scherzoso e indulgente.
    Un bel viaggio nel modi di dire, nei "come si dice" e negli errori più comuni, nei nuovi linguaggi telematici ...continua

    Molto grazioso questo libro sui "vizi" linguistici degli italiani, scherzoso e indulgente.
    Un bel viaggio nel modi di dire, nei "come si dice" e negli errori più comuni, nei nuovi linguaggi telematici che hanno soppiantato vecchi schemi e regole sintattiche.
    Con l'ironia di sempre.

    ha scritto il 

  • 3

    Più una raccolta di editoriali che un libro, a volte interessanti, a volte divertenti, spesso leggermente saccenti ed un po' banali, ma gustabili nel complesso. Gli va riconosciuta la capacità di risv ...continua

    Più una raccolta di editoriali che un libro, a volte interessanti, a volte divertenti, spesso leggermente saccenti ed un po' banali, ma gustabili nel complesso. Gli va riconosciuta la capacità di risvegliare la voglia di giocare con l'italiano (avrei voluto dire "con la lingua" ma il pubblico qui è colto), di far apprezzare l'uso corretto dei vocaboli e di far capire cosa fa un linguista nella vita.

    ha scritto il 

  • 2

    riflessioni che mi lascian pochino

    una riflessione sullo stato della lingua in generale, e questo interessa, e l'aneddotica fa sorridere, ma poi a fine volume mi domando: cosa ho letto? Limite mio, immagino...

    ha scritto il 

  • 3

    Un libro carino, un compendio divertente di grammatica, errori, orrori e non errori, con situazioni divertenti e un tono leggero che fa prendere le giuste misure con la lingua parlata e scritta. Una l ...continua

    Un libro carino, un compendio divertente di grammatica, errori, orrori e non errori, con situazioni divertenti e un tono leggero che fa prendere le giuste misure con la lingua parlata e scritta. Una lettura carina.

    ha scritto il 

  • 2

    You can translate this review on: http://labibliotecadidrusie.blogspot.it/
    Voto: 6/10
    Un libro un po' diverso dal solito.
    Nessuna storia, trama, personaggi, ma una raccolta, abbastanza esaustiva, di s ...continua

    You can translate this review on: http://labibliotecadidrusie.blogspot.it/
    Voto: 6/10
    Un libro un po' diverso dal solito.
    Nessuna storia, trama, personaggi, ma una raccolta, abbastanza esaustiva, di situazioni in cui si ha necessità di parlare e di scrivere, tutte con le loro peculiarità e caratteristiche che non sempre le persone rispettano.
    Si spazia dalle cose classiche come romanzi, lettere ed email, fino a campi un po' più particolari, come lo stile dei menù dei ristoranti, le parole delle canzoni, il linguaggio da sms e così via.
    E' stato interessante scoprire tante sfumature a cui non avevo mai fatto caso (e che esulano dalla grammatica) o sorridere di alcuni strafalcioni che a me sembrano scontati ma, ad altri, evidentemente no.
    E' utile vedersi ricordare alcune regole della nostra lingua che magari tendono a sfuggire a causa di una loro scarsa presenza nei testi.
    In alcuni punti, come dicevo, mi ha fatto sorridere, mentre in altri ho faticato a cogliere le sottigliezze linguistiche dell'autore.
    in generale comunque, è piuttosto scorrevole e comprensibile da tutti.

    ha scritto il 

  • 3

    Libro di gradevole lettura, scritto con molta ironia e senza mai prendersi troppo sul serio.
    Attenzione però, non è né vuole essere una grammatica o un manuale di buon italiano.
    Prendetelo come un div ...continua

    Libro di gradevole lettura, scritto con molta ironia e senza mai prendersi troppo sul serio.
    Attenzione però, non è né vuole essere una grammatica o un manuale di buon italiano.
    Prendetelo come un divertissement scritto da un esperto di giochi di parole per divertire istruendo (o per istruire divertendo...).

    ha scritto il 

  • 4

    Che ti ho imparato a fare il Taliano?

    Consigliatissimo a tutti, soprattutto ora che la TV e il Web ci offrono modelli di linguaggio pessimi!
    Godibile, mai pedante e anche consolatorio.
    Simpatico ripasso da "Limpido idioma" ai giorni nostr ...continua

    Consigliatissimo a tutti, soprattutto ora che la TV e il Web ci offrono modelli di linguaggio pessimi!
    Godibile, mai pedante e anche consolatorio.
    Simpatico ripasso da "Limpido idioma" ai giorni nostri :)

    ha scritto il 

  • 3

    La partenza è davvero sprint, e molto divertente. Poi si gusta meglio, a mio parere, leggendo pochi capitoli per volta, specie quelli centrali dedicati ai vari linguaggi della comunicazione - musica, ...continua

    La partenza è davvero sprint, e molto divertente. Poi si gusta meglio, a mio parere, leggendo pochi capitoli per volta, specie quelli centrali dedicati ai vari linguaggi della comunicazione - musica, sport eccetera - che sono decisamente un po' troppo lunghi rispetto all'interesse che generano. Alla fine non è che rimanga chissà cosa, ma del resto lo riconosce anche l'autore: "appresso ciao!"

    ha scritto il 

  • 3

    Una scrittura sorridente (tre stelle = molto gradevole)

    Bisognerebbe adottarlo come libro di testo nelle scuole. Non perché sia un manuale di grammatica - anche se ci sono alcuni capitoli dedicati ai malvezzi verbali italiani: è solo che Bartezzaghi ha una ...continua

    Bisognerebbe adottarlo come libro di testo nelle scuole. Non perché sia un manuale di grammatica - anche se ci sono alcuni capitoli dedicati ai malvezzi verbali italiani: è solo che Bartezzaghi ha una ricchezza lessicale, una varietà espressiva, e una capacità di giocare con le parole (embe’, del resto: un nome, una garanzia) che non stanca mai e potrebbe servire da esempio per i nostri ragazzi abituati al linguaggio sincopato di sms e twitti vari.
    Mai pedante, mai didascalico, diverte tanto quanto deve essersi divertito lui a scriverlo: una scrittura sorridente che si percepisce fin dai sottotitoli, alcuni discretamente ingegnosi. Penso a L’oste in translation. Come tradurre i propri manicaretti a uso dei turisti. Oppure Chiedimi se sono felice. Come esprimere i propri stati d’animo nel modo giusto per essere invidiati o compianti quando lo si desidera (e questo è banale) seguito da Chiedimi se sono strafelice. Come straparlare superlativamente. Fino all’ultima esemplare esortazione: In fondo in fondo. Come fottersene della grammatica e vivere felici. Che mi sembra un ottimo consiglio!

    ha scritto il 

  • 4

    Folgorante all'inizio, ora sono a metà e sta diventando un po' pallosetto...
    ...
    Finito oggi, confermo la mia ammirazione nei confronti di chi scrive con tale padronanza, rimane il fatto che a volte è ...continua

    Folgorante all'inizio, ora sono a metà e sta diventando un po' pallosetto...
    ...
    Finito oggi, confermo la mia ammirazione nei confronti di chi scrive con tale padronanza, rimane il fatto che a volte è soporifero.

    ha scritto il 

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