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Come diventare un Buddha in cinque settimane

Di

Editore: Ponte alle Grazie

3.7
(613)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 136 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Tedesco

Isbn-10: 8862200390 | Isbn-13: 9788862200394 | Data di pubblicazione:  | Edizione 3

Disponibile anche come: Copertina rigida , Altri , Paperback

Genere: Health, Mind & Body , Religion & Spirituality , Textbook

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Descrizione del libro
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  • 2

    Ammetto che valutare questo libro mi riesce difficile.
    Più che un manuale per diventare Buddha lo vedo più come un manuale del buonsenso per cercare di vivere più sereni in questo mondo troppo freneti ...continua

    Ammetto che valutare questo libro mi riesce difficile.
    Più che un manuale per diventare Buddha lo vedo più come un manuale del buonsenso per cercare di vivere più sereni in questo mondo troppo frenetico e materiale.
    Sarei curioso di conoscere qualcuno che abbia seguito alla lettera tutti i passaggi per arrivare alla "buddhità" :)

    ha scritto il 

  • 5

    Cinque stelle per l'originalità dell'esperimento. Partire dall'insegnamento di Buddha per insegnare all'uomo di oggi come sfuggire dalle nevrosi e trovare la serenità è a mio avviso un'idea brillantis ...continua

    Cinque stelle per l'originalità dell'esperimento. Partire dall'insegnamento di Buddha per insegnare all'uomo di oggi come sfuggire dalle nevrosi e trovare la serenità è a mio avviso un'idea brillantissima. L'insegnamento di Buddha, l'Illuminato, il NON CONDIZIONATO, era in primo luogo - prima di diventare dottrina e religione - un metodo per eliminare la sofferenza dall'uomo, partendo dal presupposto che la sofferenza non derivi altro che da costrutti mentali che nulla hanno a vedere con la reale natura umana e delle cose del mondo. Vivere nella realtà, nel presente, avendo coscienza delle cose sono in continua evoluzione, rende l'uomo libero dall'attaccamento. Il controllo dei propri pensieri negativi, guida verso la consapevolezza che permette la corretta visione della realtà, l'eliminazione dei pensieri negativi e la coltivazione di quelli positivi, verso una sanità mentale e la serenità dell'individuo.
    L'ho letto con molto piacere in quanto riflette le idee che nel tempo ho sviluppato e che mi hanno aiutata ad essere serena e a reagire con serenità alle avversità quotidiane.

    ha scritto il 

  • 4

    Sempre molto stimolante il buon Giacobbe. Una semplicità che quasi disarma (e spesso è criticata), riesce invece, almeno in me, ad andare dritto al sodo. Tra uno scherzo e una quantità notevole di spu ...continua

    Sempre molto stimolante il buon Giacobbe. Una semplicità che quasi disarma (e spesso è criticata), riesce invece, almeno in me, ad andare dritto al sodo. Tra uno scherzo e una quantità notevole di spunti, di riflessioni e di traduzioni di quella grande guida che è il percorso psicologico individuato dai grandi testi buddisti. Quando poi ho letto della sua dolorosissima esperienza mi è sembrato di riconoscerlo tra le poche persone che forse hanno diritto a dire qualcosa sul dolore e sull'accettazione dello stesso.

    ha scritto il 

  • 4

    Giulio Cesare Giacobbe non delude mai... simpaticamente spiega i fondamenti del Buddismo per poi calarlo nella nostra realtà e sfruttarne le potenzialità per migliorare la nostra vita di occidentali.
    ...continua

    Giulio Cesare Giacobbe non delude mai... simpaticamente spiega i fondamenti del Buddismo per poi calarlo nella nostra realtà e sfruttarne le potenzialità per migliorare la nostra vita di occidentali.
    Da leggere.

    ha scritto il 

  • 0

    "La tua serenità deve essere messa al di sopra di qualsiasi altra cosa"

    Ma... la posizione del "tutto cambia" non è l'estremo opposto del "niente cambia"? Qui siamo per la via di mezzo. Tutto e niente sono ontologicamente troppo impegnativi.

    La realtà è continuo cambiamen ...continua

    Ma... la posizione del "tutto cambia" non è l'estremo opposto del "niente cambia"? Qui siamo per la via di mezzo. Tutto e niente sono ontologicamente troppo impegnativi.

    La realtà è continuo cambiamento.
    Le situazioni, cambiano continuamente.
    Il nostro corpo, cambia continuamente.
    La nostra mente, cambia continuamente.
    L'universo intorno a noi, cambia continuamente.
    Se tutto è in continua trasformazione, io non posso attaccarmi a nulla.
    Perché non esiste nulla di immutabile, che rimanga uguale a sé stesso nel tempo.
    Il crederlo costituisce un'illusione.
    Quindi noi siamo obbligati, per evidenza esistenziale e coerenza mentale, a sviluppare il non attaccamento.
    E' evidente infatti, che se io non mi attacco più a nulla, tutte le mie preoccupazioni, i miei problemi, le mie ansie, le mie paure, la sofferenza psichica appunto, svaniscono come neve al sole.
    Perché la sofferenza deriva dall'attaccamento a una situazione diversa da quella che c'è: dal desiderio di qualcosa che non ho o dall'avversione a qualcosa che ho.
    La sofferenza, dice infatti la tradizione buddhista, deriva o dalla separazione da ciò che si ama o dall'unione con ciò che si odia.

    ha scritto il 

  • 3

    Ironia occidentale

    Il libro è un piccolo manuale ma l'autore ha avuto l'accortezza di renderlo piacevole e ironicamente occidentale.
    Lo raccomando a chi ha voglia di farsi guidare con leggera saggezza vero l'illuminazio ...continua

    Il libro è un piccolo manuale ma l'autore ha avuto l'accortezza di renderlo piacevole e ironicamente occidentale.
    Lo raccomando a chi ha voglia di farsi guidare con leggera saggezza vero l'illuminazione ma soprattutto a chi vuole sciogliere qualche piccolo nodo nella propria esistenza.

    ha scritto il 

  • 2

    Un libro che spiega bene cosa sia il buddismo, peccato che Giacobbe abbia questo modo di scrivere prolisso denso di note a piè pagina che mi fanno passare la voglia di leggere. Giacobbe non riesce a s ...continua

    Un libro che spiega bene cosa sia il buddismo, peccato che Giacobbe abbia questo modo di scrivere prolisso denso di note a piè pagina che mi fanno passare la voglia di leggere. Giacobbe non riesce a scrivere pagina che non abbia una nota a piè di pagina, imbarazzante. Certo, scrive cose giuste sul buddismo, ma meglio un manuale a questo punto.

    ha scritto il 

  • 4

    Non è banale

    Non è un libro banale, come si potrebbe pensare dal titolo. Giacobbe sa di cosa parla. Piuttosto è un libro molto stringato, forse troppo.
    Tentativo interessante, ma il fascino del buddhismo sta nella ...continua

    Non è un libro banale, come si potrebbe pensare dal titolo. Giacobbe sa di cosa parla. Piuttosto è un libro molto stringato, forse troppo.
    Tentativo interessante, ma il fascino del buddhismo sta nella sua inafferrabilità: è poco incline alle ricette. E' piuttosto un sentire e un praticare. Un muoversi tra la logica e il paradosso del nulla. Tra la sofferenza e il piacere. Vivere la vita come un'opera d'arte, come un istante di senso.

    ha scritto il 

  • 4

    E' tutto qui.

    Il buddhismo come pratica psicologica, e non come religione o filosofia.
    E' un testo molto semplice perchè - a quanto pare - stringi stringi anche il buddhismo è molto semplice.
    Semplice non vuol dire ...continua

    Il buddhismo come pratica psicologica, e non come religione o filosofia.
    E' un testo molto semplice perchè - a quanto pare - stringi stringi anche il buddhismo è molto semplice.
    Semplice non vuol dire banale e Giacobbe è sintetico ed efficace.

    ha scritto il