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Come fare cose con le parole

Di

Editore: Marietti

3.9
(39)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 128 | Formato: Altri

Isbn-10: 8821186350 | Isbn-13: 9788821186356 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: C. Villata

Genere: Philosophy

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Descrizione del libro
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    Che cosa è un atto linguistico? Il modo migliore per scoprirlo è leggere questo libro.
    Austin accompagna il lettore (che era un uditore all'origine, visto che si tratta di una serie di conferenze tenute ad Harvard nel 1955) verso la scoperta che ogni atto linguistico contiene in sé molto pi ...continua

    Che cosa è un atto linguistico? Il modo migliore per scoprirlo è leggere questo libro.
    Austin accompagna il lettore (che era un uditore all'origine, visto che si tratta di una serie di conferenze tenute ad Harvard nel 1955) verso la scoperta che ogni atto linguistico contiene in sé molto più di quello che la coscienza ingenua o la filosofia non avvezza all'analisi del linguaggio suppone.
    Il semplice dire qualcosa costituisce un atto locutorio, in esso l'atto fonetico consiste nell'emettere certi suoni, l'atto fatico nel pronunciare vocaboli o parole, mentre l'atto retico nell'uso di tali vocaboli con un senso ed un riferimento più o meno definiti.
    Eseguire un atto locutorio, nel senso appena definito, è sempre anche eseguire un atto illocutorio, infatti nel pronunciare una frase di senso compiuto il parlante compie sempre anche un'altra azione come: fare una domanda, fornire una informazione, pronunciare una condanna ecc. L'atto illocutorio è un atto compiuto nel dire qualcosa in contrapposizione all'atto di dire qualcosa. Se l'atto locutorio ha un significato, l'atto illocutorio ha una forza e delle forze degli atti illocutori Austin propone anche una classificazione, che per brevità qui ometto.
    Un atto linguistico, inoltre, ha normalmente degli effetti su chi sente o parla e può essere fatto con l'intenzione di produrli. Tale atto è denominato da Austin "perlocutorio". Gli atti perlocutori consitono nell'ottenere certi effetti col dire qualcosa, ad esempio convincere, persuadere, soprendere o ingannare.
    Tutte queste dimensioni del linguaggio sono oggi molto note perché sono state approfondite da linguisti e filosofi del linguaggio nella seconda metà del '900. Austin è stato tra i primi ad esplicitarle ed a dare loro un nome.

    ha scritto il 

  • 4

    Un interessante viaggio all’interno del linguaggio che comunemente usiamo, condotto per tentativi, avanzando ipotesi, correggendole ecc. fino a svelare distinzioni e sfumature inaspettate.
    Richiede, mi pare, una lettura molto attenta, dato che l’argomentazione procede per passi strettamente ...continua

    Un interessante viaggio all’interno del linguaggio che comunemente usiamo, condotto per tentativi, avanzando ipotesi, correggendole ecc. fino a svelare distinzioni e sfumature inaspettate.
    Richiede, mi pare, una lettura molto attenta, dato che l’argomentazione procede per passi strettamente concatenati. In tal senso, la brevità aiuta.

    ha scritto il