Come in una gabbia

Voto medio di 428
| 41 contributi totali di cui 33 recensioni , 7 citazioni , 0 immagini , 1 nota , 0 video
Sara
Ha scritto il 06/02/18
Tenuto in libreria per tanti anni, mi sono finalmente decisa per la lettura, meglio di come mi aspettavo. Ci sono parti del libro in cui vengono ricordati episodi sgradevoli di adulti nei confronti dei figli ma il tutto scorre e si legge senza partic...Continua
Elisa Vangelisti...
Ha scritto il 12/06/17
Questo è un gran bel romanzo. Il fatto che me ne debba distaccare è un dettaglio. È la storia di due anni e mezzo di terapia intensiva, proseguita per tentativi, con momenti di stasi e regressione profondamente sconfortanti. Ma l’autrice non ha mai t...Continua
Claire
Ha scritto il 22/08/16

Bella storia romanzata di una situazione psicologica difficile. La Hayden tratta il paziente più a sentimento che secondo i canoni, e questa è probabilmente la sua carta vincente

Daria49
Ha scritto il 10/07/16
Ha la particolarità del libro d'indagine perché esplora sui risvolti psicologici di un grande problema qual è il mutismo selettivo. Nel contempo ha anche le sfumature dei toni del giallo quando la psicologa si ritrova ad indagare sui traumi del passa...Continua
Rossella
Ha scritto il 23/07/15

Risonanze e curiosità in questa lettura. Mi piacciono molto le storie vere romanzate che raccontano il difficile lavoro con la sofferenza, con l'umanità più profonda.


Maristella
Ha scritto il Jul 10, 2011, 23:18
Se ne stava lì, a studiarsi nello specchio, con un sorrisino sulle labbra e gli occhi velati della segreta bellezza dei suoi sogni.
Pag. 283
Maristella
Ha scritto il Jul 10, 2011, 21:32
Fui colta da un'emozione indefinibile, istintiva, quando lo toccai. Scaturiva da una sorgente profonda, segreta; e in quel momento avrei potuto piangere, per il privilegio di essere umana.
Pag. 216
Maristella
Ha scritto il Jul 10, 2011, 21:22
L'amore era un sentimento che provavo facilmente. Mi veniva senza fatica, e potevo provarlo per ogni genere di persona, alta o bassa, vecchia o giovane, maschio o femmina. Me lo assaporavo tutto, quel sentimento; ai miei occhi rendeva ogni cosa bella...Continua
Pag. 211
Maristella
Ha scritto il Jul 09, 2011, 23:38
Prendevo troppe decisioni "viscerali", mi diceva in tono di disapprovazione. Ero l'unica persona di sua conoscenza che pensasse solo con lo stomaco. Fallo riposare, diceva.
Pag. 117
Maristella
Ha scritto il Jul 09, 2011, 23:01
Erano responsabilità troppo grandi, per chiunque. Fingere di essere Dio: ecco cosa facevamo noi che avevamo quel lavoro; ed eravamo capaci soltanto di fingere. Ma qualcuno doveva pur farlo, solo avrei voluto non essere io. Tra i fogli che avevo in gr...Continua
Pag. 92

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Biblioteche...
Ha scritto il Apr 19, 2016, 13:38
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