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Come l'aria

By Melinda Nadj Abonij

(31)

| Others | 9788862431187

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Book Description

3 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Iniziare questo libro è stato difficile. Dopo l’acquisto, per mesi l’ho tenuto nell’ereader sempre pronto per essere letto, invece, iniziate le prima pagine non mi decidevo ad andare avanti. In effetti, lo stile è parecchio frammentato e la narrazion ...(continue)

    Iniziare questo libro è stato difficile. Dopo l’acquisto, per mesi l’ho tenuto nell’ereader sempre pronto per essere letto, invece, iniziate le prima pagine non mi decidevo ad andare avanti. In effetti, lo stile è parecchio frammentato e la narrazione è un continuo procedere per alternanza tra ricordi e vissuto. Solo entrati nello stile narrativo della scrittrice, si comincia ad apprezzare il libro che racconta la storia di una famiglia di emigranti dalla Serbia, Ungheresi della Voivodina, nella Svizzera negli anni ’80, prima della fine del regime e dello scoppio delle sanguinose guerre balcaniche.

    Scoperto il cuore del contenuto, il mio atteggiamento verso il libro è completamente cambiato.

    La storia è di ispirazione autobiografica e la scrittrice si rivela molto brava nel dare voce alla sofferenza causata dalla lontananza, alla difficoltà di trovare la propria identità attraverso l’appartenenza a un popolo e a una nazione. La terra in questo libro è fondamentale. Dalla propria terra si parte, per tornare per sempre o per fingere di tornare con brevi visite, perché la terra è popolata delle persone che ci sono care e non si trova pace altrove sapendo che quelle persone o le loro spoglie sono lì. La terra del passato non appartiene più al migrante, che resiste sempre e inesorabilmente nel limbo tra ieri e oggi. Il migrante della Abonji è descritto con i piedi avanti per costruire il futuro e lo sguardo indietro a guardare cosa si è lasciato.

    Il dolore della separazione è commovente nell’episodio dell’addio della protagonista e sua sorella alla Mamika, la nonna che nella separazione dai genitori migranti ha cresciuto bambine che non conoscevano che il cortile povero della casa.

    Oltre, il tema della lontananza, la Abonji affronta il tema dell’integrazione, di chi deve lavorare il quadruplo per arrivare alla metà del guadagno cittadini di sangue, di chi deve far finta di non vedere le offese, sperando che così smettano di arrivare. Un razzismo sottile che non permette neanche di reagire; a cosa si reagisce se le offese non hanno un autore, se sono scagliate verso un ipotetico Homo Balcanicus e non verso l’interlocutore che però balcanico è?

    “per l’homo balcanicus l’illuminismo non è mai arrivato”

    Lasciando parlare i personaggi:

    “ Qui non abbiamo un destino umano, prima dobbiamo guadagnarcelo”

    “Dobbiamo dimostrare alla gente che siamo individui, a un certo punto non si accorgeranno più di noi, saremo il tipico destino degli emigranti, risparmiare per il futuro per poi vivere infelici del paese d’origine?”

    “Noi siamo creature meticce e le creature meticce tendenzialmente sono più felici perché sono a casa in più mondi, si sentono a casa dove capita ma non sono obbligate a sentirsi a casa da nessuna parte”

    Ancora c’è la riflessione sulla guerra dei Balcani e di come è vista dall’esterno

    “la guerra balcanica è una specialità di un popolo, un prodotto fatto in casa a partire da un’indole bellicosa”

    La qualità della scrittura non è eccelsa, ma potrebbe essere un problema di traduzione. È comunque vero che l’autrice usa il metodo del flusso di coscienza senza la distinzione grafica dei dialoghi dalla narrazione. Inoltre, la narrazione è in prima persona, per i suddetti motivi autobiografici, è però vero che ormai la t.... recensione completa https://parladellarussia.wordpress.com/2014/08/10/come-l-aria/

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    Tatiana Larina said on Sep 6, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Esilio, astrazione, una famiglia serbo-ungherese in Svizzera prima della disintegrazione yugoslava, poi le figlie-bambine : vivono e si integrano come tra due incendi che non si spengono, fra il razzismo latente e l'adorazione della propria cultura c ...(continue)

    Esilio, astrazione, una famiglia serbo-ungherese in Svizzera prima della disintegrazione yugoslava, poi le figlie-bambine : vivono e si integrano come tra due incendi che non si spengono, fra il razzismo latente e l'adorazione della propria cultura che soffia sui loro pensieri in ogni momento con il padre, iroso anti-comunista; nostalgìa, grinta. La traduzione è eccellente.

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    akacimea said on Aug 20, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Da leggere, sopratutto per la bella e ritmica scrittura, prima che per i personaggi e la storia, che pure sono interessanti e ben delineati. C'è molta autobiografia, temo quindi che l'autrice sia l'autrice di un solo libro ma spero caldamente di esse ...(continue)

    Da leggere, sopratutto per la bella e ritmica scrittura, prima che per i personaggi e la storia, che pure sono interessanti e ben delineati. C'è molta autobiografia, temo quindi che l'autrice sia l'autrice di un solo libro ma spero caldamente di essere smentito.

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    Sasso said on Sep 23, 2013 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
    (31)
    • 5 stars
    • 4 stars
    • 3 stars
  • Others 224 Pages
  • ISBN-10: 886243118X
  • ISBN-13: 9788862431187
  • Publish date: 2012-06-01
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