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Come piante tra i sassi

Di

Editore: Einaudi (I coralli)

3.4
(365)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 256 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8806191039 | Isbn-13: 9788806191030 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Copertina morbida e spillati , Altri

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Dopo il successo ottenuto con il suo primo romanzo Mille anni che sto qui - best seller vincitore del Premio Campiello 2007 - Mariolina Venezia torna nella sua Basilicata con un giallo sui generis, originale e divertente, pungente ritratto dell'Italia di oggi.

Protagonista il sostituto procuratore di Matera Immacolata (Imma) Tataranni, un personaggio eccentrico e riuscitissimo. Simpatica e antipatica al tempo stesso, in una parola irresistibile, Imma è alta un metro e uno sputo, ha capelli crespi, gusti improbabili e una memoria prodigiosa. È una donna abituata «per indole e storia personale» a non perdersi in chiacchiere e ad andare al sodo «cercando di risolvere problemi domestici e casi giudiziari senza grosse distinzioni fra un omicidio passionale, un abuso edilizio e un rubinetto che perde, implacabile come un orologio a cucù, insensibile alle sfumature e concentrata sul risultato».

Caustica e determinata, ironica e inguaribilmente ottimista, Imma è decisa a fare luce sull'omicidio di un ragazzo morto accoltellato. Sullo sfondo di una regione dai mille problemi, descritta con dissacrante ironia e ostinato attaccamento, Irma indaga attorniata da una folla di personaggi le cui storie Venezia intreccia con l'abilità già dimostrata in Mille anni che sto qui. E destreggiandosi tra il bell'appuntato Calogiuri, l'odiatissima impiegata assenteista Maria Moliterni, l'ottuso maresciallo La Macchia, l'incontenibile sovrintendente Montemurro, suocera, marito, figlia e un traffico di rare tavolette votive dell'epoca della Magna Grecia, Imma riuscirà a portare a galla la verità. Perché la gente della Basilicata è sempre stata così, «quando si mettevano non mollavano, come certe piante abituate a crescere in terreni impervi. Come lei».
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  • 4

    I sassi della Basilicata.

    Un libro "leggero" come tutti i polizieschi, ma che come spesso accade è pretesto per denunciare e ricordare fatti che ai più sfuggono nel fluire ipermediatico quotidiano. In questo caso, si parla di una Basilicata poco nota, se non per il film "Basilicata Coast to Coast".
    Per concludere, u ...continua

    Un libro "leggero" come tutti i polizieschi, ma che come spesso accade è pretesto per denunciare e ricordare fatti che ai più sfuggono nel fluire ipermediatico quotidiano. In questo caso, si parla di una Basilicata poco nota, se non per il film "Basilicata Coast to Coast".
    Per concludere, un po' cripticamente, c'è un po' di Imma Tataranni in ognuno di noi.
    E ci piace pure.

    ha scritto il 

  • 2

    Esattamente come le piante tra i sassi corrono rischi, noi lettori corriamo rischi ogni qual volta ci viene la voglia di leggere.
Rischi, ma anche fortune ovviamente!

    In ogni caso, se avevate l’idea di leggere un giallo – omicidi, galere, moventi – avete sbagliato libro, perché questo libr ...continua

    Esattamente come le piante tra i sassi corrono rischi, noi lettori corriamo rischi ogni qual volta ci viene la voglia di leggere.
Rischi, ma anche fortune ovviamente!

    In ogni caso, se avevate l’idea di leggere un giallo – omicidi, galere, moventi – avete sbagliato libro, perché questo libro si amalgama di molti altri dettagli. 

    Cosa si va quindi componendo in queste pagine? La vita. 

    Qui abbiamo Imma Tataranni: sostituto procuratore, madre, moglie e, sfortunatamente, anche nuora. Una protagonista che di piatto non ha nemmeno le scarpe. 

    Sì perché sui suoi trampoli da dodici centimetri, si muove come ogni persona si muove nella vita: lavoro, famiglia, soddisfazioni e ricordi. E ancora stress, deduzioni e abitudini.

    Un personaggio cristallino sulla pagina e che ogni scrittore invidierebbe e ogni lettore leggerebbe, vista la sua forma così ben strutturata! 

    Tutto questo per dire che come romanzo di vita è delineato perfettamente, con tutti i toni richiesti e uno stile scorrevole e mai noioso, ma la parte restante, quella del poliziesco, risulta limata e poco “convincente”. 

    In effetti poteva anche non morire Nunzio, la sua morte avrebbe potuto essere sostituita da qualunque altro evento d’ufficio, perché da questa morte non si è tirato fuori un romanzo giallo, ma un’ottima realtà quotidiana in cui è stato piacevole tuffarsi.

    VOTO: 7

    ha scritto il 

  • 4

    "...la Basilicata è il paese del silenzio. un silenzio tangibile, di una consistenza simile a quella dell'acqua.fiumi di silenzio fra i solchi delle coline aride, nelle spaccature dell'argilla.."
    una terra ed i suoi abitanti, difficili ma con una grande ricchezza nascosta.
    una scrittu ...continua

    "...la Basilicata è il paese del silenzio. un silenzio tangibile, di una consistenza simile a quella dell'acqua.fiumi di silenzio fra i solchi delle coline aride, nelle spaccature dell'argilla.."
    una terra ed i suoi abitanti, difficili ma con una grande ricchezza nascosta.
    una scrittura che cattura per le descrizioni puntuali e per l'ironia. personaggi veri, con i loro pregi ed i tanti difetti, protagonista compresa.
    una vicenda intrisa di attualità, ma che non dimentica il passato su cui nasce.
    da leggere.

    ha scritto il 

  • 1

    non ci siamo proprio. lo stile è anni luce lontano da ciò che serve per avere un buon giallo e pure la protagonista, pur avvertendo distintamente (cioè pure troppo!!) gli immani sforzi compiuti dall'autrice per renderla una possibile eroina in "nuove, numerose e mirabolanti avventure", non cattur ...continua

    non ci siamo proprio. lo stile è anni luce lontano da ciò che serve per avere un buon giallo e pure la protagonista, pur avvertendo distintamente (cioè pure troppo!!) gli immani sforzi compiuti dall'autrice per renderla una possibile eroina in "nuove, numerose e mirabolanti avventure", non cattura. mai.

    ha scritto il 

  • 4

    “L’avvocato non si capacitava. Guardava Imma seduta di fronte a lui, le gambe che dondolavano dalla sedia, la chioma leonina di un infido color melanzana, il golfino verde pistacchio di una volta, il brufolo sul mento, e mentre le spostava gli occhi addosso senza ritegno non faceva niente per ...continua

    “L’avvocato non si capacitava. Guardava Imma seduta di fronte a lui, le gambe che dondolavano dalla sedia, la chioma leonina di un infido color melanzana, il golfino verde pistacchio di una volta, il brufolo sul mento, e mentre le spostava gli occhi addosso senza ritegno non faceva niente per nascondere quello che stava pensando: rispetto ai suoi parametri la signora Tataranni Immacolata in De Ruggeri, sostituto procuratore della Repubblica Italiana nel distretto di Matera, era un cesso.”

    ovvero come vivere bene in questo nostro mondo superficiale e finto.
    Tataranni Immacolata, sostituto procuratore di Matera se ne frega del giudizio altrui, persegue ostinatamente la legalità ignorando serenamente la disonestà e la vanagloria dei suoi provincialissimi concittadini (siamo nel sud Italia), salvo poi chiudere un occhio sulle regole quando ha a che fare con extracomunitari o povera gente.
    Un’altra donna con le palle che mi ricorda tanto Petra Delicado e che mi piacerebbe incontrare per scongiurarla di essere mia amica.

    ha scritto il 

  • 4

    L'autrice si cimenta con il genere giallo. Siamo in Basilicata e la protagonista femminile è Imma Tataranni, sostituto procuratore di Matera. Quarant'anni, sposata con figlia adolescente, direi una donna scomoda, dura, piuttosto non convenzionale, sicuramente incapace di compiacere. Coraggiosa, a ...continua

    L'autrice si cimenta con il genere giallo. Siamo in Basilicata e la protagonista femminile è Imma Tataranni, sostituto procuratore di Matera. Quarant'anni, sposata con figlia adolescente, direi una donna scomoda, dura, piuttosto non convenzionale, sicuramente incapace di compiacere. Coraggiosa, affronta le indagini con piglio e senza mollare, anche quando viene invitata, senza mezzi termini, a lasciar correre. In realtà la vicenda gialla è poi una scusa, una trama per descrivere la Basilicata, che viene subito voglia di andare a visitare e le vicende umane dei personaggi, protagonisti e non, che vengono trattati con acume e umorismo.

    ha scritto il 

  • 0

    COME PIANTE TRAI SASSI

    Ho appena terminato di leggerlo. Dopo aver cercato qualcosa che parlasse di Lucania – la storia è ambientata tra Matera e la costa ionica – ma anziché una guida ho scelto un romanzo, in grado di portarmi dentro, oltre: “Verso la fine degli anni Ottanta in poco tempo i Sassi avevano smesso di ess ...continua

    Ho appena terminato di leggerlo. Dopo aver cercato qualcosa che parlasse di Lucania – la storia è ambientata tra Matera e la costa ionica – ma anziché una guida ho scelto un romanzo, in grado di portarmi dentro, oltre: “Verso la fine degli anni Ottanta in poco tempo i Sassi avevano smesso di essere un’ignominia per diventare un vanto, e qualcuno si era adoperato per farli riconoscere Patrimonio dell’umanità. Fu in quel periodo che lanciarono un concorso al quale parteciparono architetti provenienti da tutto il mondo. Si erano sbizzarriti. Raccontavano di uno che avrebbe voluto metterli sotto vetro e un altro che immaginava di riempirli d’acqua e magari farli visitare con la gondola. Il progetto che era stato realizzato alla fine non era così suggestivo, ma aveva finito per renderli simili a San Marino, o a Trastevere, o ad Alberobello, insomma a qualunque posto di quelli per i quali si impiega l’aggettivo caratteristico.”
    (prosegue sul mio blog:
    http://tulliobugari.wordpress.com/2013/07/13/come-piante-tra-i-sassi/)

    ha scritto il 

  • 3

    Indagine sull'omicidio di un giovane di Nova Siri affidata al sostituto procuratore Imma Tataranni e portata via sul finale dal procuratore capo Lucio Malatesta, il giallo offre un pretesto per una riesumazione del passato ormai rimosso come i Sassi di Matera, ora patrimonio mondiale Unesco ed or ...continua

    Indagine sull'omicidio di un giovane di Nova Siri affidata al sostituto procuratore Imma Tataranni e portata via sul finale dal procuratore capo Lucio Malatesta, il giallo offre un pretesto per una riesumazione del passato ormai rimosso come i Sassi di Matera, ora patrimonio mondiale Unesco ed orgoglio del popolo lucano e le stipi votive del materano in cui si celebravano i misteri di Eleusi.
    Anche nel rapporto con l'appuntato Caligiuri riaffiora un non vissuto adolescenziale che prende il sopravvento sulla realtà.
    La tecnica utilizzata è il vernacolare ed i personaggi rispecchiano persone comuni, ideali in quanto chiunque può averne avuto esperienza reale.

    ha scritto il 

  • 3

    Premetto che non amo molto il genere ma ho trovato il libro molto piacevole. A volte un po' difficile da leggere, per le troppe descrizioni dettagliate, quando il lettore vuole capire solo chi sia l'assassino. E' un libro che però ha il pregio di farti appassionare ai personaggi sin dalla prima p ...continua

    Premetto che non amo molto il genere ma ho trovato il libro molto piacevole. A volte un po' difficile da leggere, per le troppe descrizioni dettagliate, quando il lettore vuole capire solo chi sia l'assassino. E' un libro che però ha il pregio di farti appassionare ai personaggi sin dalla prima pagina. Ho apprezzato molto i numerosi rimandi alla letteratura greca.

    ha scritto il 

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