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Come salvarsi la vita

Di

Editore: Bompiani

3.3
(234)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 368 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Isbn-10: 8845246760 | Isbn-13: 9788845246760 | Data di pubblicazione:  | Edizione 8

Traduttore: M. Caramella

Disponibile anche come: Copertina rigida , Paperback , Tascabile economico

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature

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Descrizione del libro
Che cosa è successo a Isadora una volta uscita dalla vasca? Ha imparatofinalmente a volare? Tre anni dopo le vicende di "Paura di volare", l'autriceriprende in questo libro la storia. Con due matrimoni e un romanzo di successoalle spalle, isadora è ora più matura, più saggia e in un certo senso piùinfelice. A uno a uno vengono esplorati e distrutti i miti della famaletteraria, di Hollywood, delle "soluzioni" del lesbismo e dell'amore digruppo, per arrivare infine alla conclusione che è possibile e doverososalvarsi la vita. Isadora scopre come fare e ci risce.
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  • 2

    Scialba continuazione di "Paura di volare", deludente. La prima metà del libro è odiosa, la protagonista parla come una bambina viziata ed è difficile solidarizzare con lei. Man mano che si prosegue si comprendono le ragioni del suo profondo risentimento nei confronti del marito e la storia diven ...continua

    Scialba continuazione di "Paura di volare", deludente. La prima metà del libro è odiosa, la protagonista parla come una bambina viziata ed è difficile solidarizzare con lei. Man mano che si prosegue si comprendono le ragioni del suo profondo risentimento nei confronti del marito e la storia diventa più piacevole. Molto banale la trovata delle lettere nascoste per gelosia e l'happy end. Nel complesso carino ma assolutamente prescindibile.

    ha scritto il 

  • 2

    Peggio ancora di "Paura di Volare"

    Un piccolo accenno alla trama, giusto per capire il taglio del libro: una scrittrice di modesto successo ha due amanti fissi, una amante donna ed un toy-boy e si dà da fare con tutti. Quando però scopre un vecchio tradimento del marito, inizia a tormentarci per 300 pagine col dubbio amletico "lo ...continua

    Un piccolo accenno alla trama, giusto per capire il taglio del libro: una scrittrice di modesto successo ha due amanti fissi, una amante donna ed un toy-boy e si dà da fare con tutti. Quando però scopre un vecchio tradimento del marito, inizia a tormentarci per 300 pagine col dubbio amletico "lo lascio o non lo lascio?". Libro noioso ed inutile, probabilmente scritto per capitalizzare sull'inspiegabile successo di "Paura di Volare" che aveva qualche sprazzo di decenza. Se veramente questo libro (ed il precedente) è uno dei risultati del femminismo degli anni '70, allora non abbiamo perso nulla, almeno dal punto di vista letterario, a non vivere quel periodo. Con tanti bei libri che ci sono in giro, è tempo perso leggere questo.

    ha scritto il 

  • 2

    Uno stile graffiante e deciso in contrasto con una storia piuttosto lenta e banale che la scrittrice cerca di condire con il sesso e le varie avventure erotiche della protagonista. Ma in sostanza il libro non ha molto da dire. La Jong si sarebbe dovuta fermare a "Paura di volare".

    ha scritto il 

  • 4

    Come riescano a piacermi tanto i libri di quest'autrice, essendo io quasi sempre allergica alle scene di sesso in letteratura, non riesco bene a spiegarmelo, forse è quella vena di sincerità e di urgenza che si respira (unita a uno stile di scrittura indubbiamente piacevole).

    ha scritto il 

  • 0

    Non mi sento di dare un voto, perchè il dubbio di aver perso delle sfumature a causa della mia impadronanza della lingua è forte, ma è stato un mattone, finito più per fare esercizio che per interesse. L'ho trovato pesante e mi sono sembrati noiosi anche i colpi di scena: eccessivi, come per cerc ...continua

    Non mi sento di dare un voto, perchè il dubbio di aver perso delle sfumature a causa della mia impadronanza della lingua è forte, ma è stato un mattone, finito più per fare esercizio che per interesse. L'ho trovato pesante e mi sono sembrati noiosi anche i colpi di scena: eccessivi, come per cercare di mantenere l'attenzione del lettore fissa su una struttura altrimenti fragile e inconsistente.

    ha scritto il 

  • 0

    Il primo libro era fantastico. Questo (che ne è il continuo) è scritto bene, ma uno inizia a chiedersi: si potrà campare bene pure senza un uomo?? O è indispensabile per essere una persona completa? Il messaggio femminista è andato a farsi benedire..

    ha scritto il 

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