Come si manda in rovina un paese

Cinquant'anni di malaeconomia

Voto medio di 10
| 10 contributi totali di cui 3 recensioni , 7 citazioni , 0 immagini , 0 note , 0 video
Ha scritto il 02/04/13
Percorso ad ostacoli
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Iniziai il diario che avevo diciassette anni, ora ne ho sessantasette. In mezzo secolo si acquista il diritto di cambiare moderatamente idea, ma sarebbe una truffa riscrivere il passato col senno di poi. I diari non si riscrivono.[...]
...Continua
Ha scritto il 09/06/10
Il titolo dice tutto - il disastro della prima repubblica attraverso gli occhi e gli appunti di un economista liberale.
Ha scritto il 11/08/08
uno dei tanti libri denigratori della storia contemporanea e politica italiana: e un bel po' di picconate anche per Romano Prodi. Raccomandato allora dal Giornale, che era ancora quello di Montanelli.( o era già La Voce?)

Ha scritto il Apr 02, 2013, 11:04
De Gasperi abbandona la guida del governo dopo quasi otto anni. Capiva nulla di economia, ma a differenza di molti economisti lo sapeva, e lasciava fare, il che bene o male è pur sempre una forma di laisséz-faire.
Pag. 32
  • 1 commento
Ha scritto il Apr 02, 2013, 11:02
In America ho anche imparato quel che diceva Henry Ford: "Se mai avessi bisogno di distruggere la concorrenza con mezzi sleali, la doterei di esperti; essa avrebbe allora così tanti buoni consigli, che sono certo lavorerebbe poco o nulla". Per fortun ...Continua
Pag. 29
  • 1 commento
Ha scritto il Apr 02, 2013, 10:59
L'istituita Cassa del Mezzogiorno allunga la serie secolare di interventi straordinari per risollevare una parte d'Italia, che per risollevarsi deve prima imparare a non mendicare. Invece le regaliamo miliardi e miliardi per ingrassare i suoi notabil ...Continua
Pag. 25
  • 1 commento
Ha scritto il Apr 02, 2013, 10:58
Prolusione di Giuseppe Maranini all'Università di Firenze. Mi insegna due cose. La prima è che non basta saper leggere, si rimane analfabeti finché non si contrae il vizio del leggere. La seconda è che l'Italia si avvia a essere non una democr ...Continua
Pag. 23
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Ha scritto il Apr 02, 2013, 10:52
Come si fa a prendere sul serio una costituzione che esordisce: "L'Italia è una Repubblica fondata sul lavoro"?. Giustamente Arturo Labriola, che ha letto Marx, si è rifiutato di votare l'articolo. Il lavoro, se non è sfruttamento, è pena, a parte i ...Continua
Pag. 19
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