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Come smettere di fare la vittima e non diventare carnefice

Di

Editore: Mondadori

3.1
(211)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: | Formato: Altri

Isbn-10: 8804595787 | Isbn-13: 9788804595786 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Tascabile economico , Paperback

Genere: Health, Mind & Body , Humor , Self Help

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Descrizione del libro
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  • 2

    Giacobbe si è fatto prendere troppo la mano nello scrivere questi manualetti di psicologia "per casalinghe" (non è un insulto: i concetti sono espressi in maniera agevole ma niente affatto idiota) impastata con qualche insegnamento pratico delle filosofie orientali. Se se ne legge soltanto un pai ...continua

    Giacobbe si è fatto prendere troppo la mano nello scrivere questi manualetti di psicologia "per casalinghe" (non è un insulto: i concetti sono espressi in maniera agevole ma niente affatto idiota) impastata con qualche insegnamento pratico delle filosofie orientali. Se se ne legge soltanto un paio predisponendosi con la giusta mentalità (li evitino come la peste gli accademici e i seriosi!) si mantengono testi abbastanza spassosi, altrimenti tutti e sei i libri della serie finiscono per stancare.

    ha scritto il 

  • 4

    Vi dico solo che mentre leggevo questo libro ridevo da sola come una scema, a volte mi scendevano pure le lacrime da quanto ridevo!
    Se poi si legge cercando di dare il tono e l'enfasi che l'autore vuole dare (formidabile la punteggiatura di Giacobbe, riesce perfettamente a far capire dove f ...continua

    Vi dico solo che mentre leggevo questo libro ridevo da sola come una scema, a volte mi scendevano pure le lacrime da quanto ridevo!
    Se poi si legge cercando di dare il tono e l'enfasi che l'autore vuole dare (formidabile la punteggiatura di Giacobbe, riesce perfettamente a far capire dove fare delle sospensioni e su quali parole rimarcare il tono) é ancora meglio!
    In pratica racconta, partendo dal Peccato Originale, da dove hanno origine le diverse personalità di "vittima" o "carnefice" e di come si mescolano ed alternano anche all'interno di uno stesso individuo.
    Si legge in un soffio, é spassoso, é divertente....leggetelo!

    ha scritto il 

  • 1

    Epic fail

    Si salvano un paio di capitoli e poi è solo sfoggio umoristico della peggior specie... Fanno più ridere i sassi nelle mutande.
    Conoscendo lo spessore di Giacobbe immagino si tratti di mossa commerciale imposta... Mossa sopportabile da chi conosce l'autore, ma chi inizia da questo non vorrà ...continua

    Si salvano un paio di capitoli e poi è solo sfoggio umoristico della peggior specie... Fanno più ridere i sassi nelle mutande.
    Conoscendo lo spessore di Giacobbe immagino si tratti di mossa commerciale imposta... Mossa sopportabile da chi conosce l'autore, ma chi inizia da questo non vorrà certamente più sentirne parlare. Peccato!

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Una lettura incredibilmente interessante per me.
    Per smetterla una volta per tutte di lamentarmi, cercando invece di diventare un donna di successo in tutti i campi della vita.
    Senza fare del male a nessuno...

    Mettiamo che tu soffra in conseguenza del comportamento di altri.
    ...continua

    Una lettura incredibilmente interessante per me.
    Per smetterla una volta per tutte di lamentarmi, cercando invece di diventare un donna di successo in tutti i campi della vita.
    Senza fare del male a nessuno...

    Mettiamo che tu soffra in conseguenza del comportamento di altri.
    Perchè uno fa qualcosa che a te non piace.
    Per esempio, va a ballare con altri invece di andarci con te.
    Chi è causa della tua sofferenza?
    Lui che fa una cosa che a te non piace, ma che a lui piace moltissimo?
    E che è liberissimo di fare, come è liberissimo di fare quello che vuole, della sua vita.
    O tu che sei tanto cretina da soffrire, perchè lui non fa quello che vorresti?
    E che ti crei delle aspettative che non corrispondono al comportamento abituale e legittimo degli altri.
    O alle loro esigenze.
    O ai loro gusti.
    Magari balli di merda.
    Con le tue aspettative tu ti metti fuori dalla realtà.
    E quindi sei un nevrotico.
    Se tu soffri per quello che fanno gli altri della loro vita, la colpa non è degli altri, ma tua, che ti crei aspettative fuori dalla realtà, cioè nevrotiche.

    La vittima è sempre, se conosce il suo “carnefice”, una falsa vittima.

    Le donne se sono insoddisfatte del proprio marito, sessualmente ed affettivamente, al primo amante che si fanno e che le soddisfa, lo mollano.
    Altro che tergiversare per anni.
    Lo mollano nel giro di una settimana.
    Massimo un mese.
    Il tempo di intestarsi il conto corrente o incassare tutti gli assegni.

    Se uno si sente in colpa automaticamente passa per carnefice, anche davanti a sé stesso.

    Chiunque ti induce un senso di colpa lo fa soltanto per dominarti.
    La colpa non esiste.
    La colpa c'è soltanto quando qualcuno compie un atto malvagio intenzionalmente.

    Per smettere di fare la vittima in un rapporto nevrotico, bisogna rompere il rapporto.
    Uscirne!
    Andarsene!
    Dividersi.
    Perchè nessuno può fare il carnefice, se non c'è qualcuno disposto a fare la vittima.

    L'amore e la stima di sé stessi e degli altri si guadagna soltanto in un modo.
    Crescendo.
    Diventando adulti.
    Imparando a procurarsi il cibo da soli.
    A difendersi dai pericoli da soli.
    Senza l'aiuto di nessuno.
    Solo così, ci si libera dall'angoscia della solitudine.
    Solo così, ci si libera dalla paura di vivere.
    Dal sentirsi vittima.
    Dal fare, la vittima.
    L'amore e la stima di te stesso sono la chiave che apre la porta della cella nella quale sei rinchiuso.
    La cella di quella prigione dedicata ad una categoria speciale di delinquenti.
    Le vittime di sé stessi.

    Crocerossina è pronta a sacrificarsi fino al mattino.
    Nell'impossibile tentativo di fare felice Lamentoso.
    Lui si lamenta che quando si sveglia nel cuore della notte, viene preso dalla paura di essere solo?
    Lei sta sveglia tutta la notte ad aspettare che lui si svegli, per consolarlo.
    Gli prepara i tarallucci con il vin bianco e giocano insieme a Monopoli.
    Lui si lamenta che perde sempre?
    Lei bara e lo fa vincere.
    Lui si lamenta che lei va a lavorare e lo lascia sempre a casa da solo?
    Lei si licenzia e si mette a fare la disoccupata a casa con lui.
    Lui si lamenta che ormai è un uomo finito.
    Che non c'è più niente da fare.
    Ma lei non si dà per vinta.
    Al mattino, appena Lamentoso si sveglia, gli fa i massaggi, dei quali egli si lamenta perchè o troppo energici o troppo leggeri.
    Di giorno gli prepara i pasti, di cui egli si lamenta perchè o troppo insipidi o troppo salati.
    La sera gli prepara il bagno, del quale egli si lamenta perchè o troppo caldo o troppo freddo.

    ha scritto il 

  • 1

    dal blog Giramenti

    E dopo aver recensito "Come smettere di farsi le seghe mentali e godersi la vita" e "Come diventare un buddha in cinque settimane", entrambi editi da Ponte alle Grazie, devo purtroppo comunicarvi che "Come smettere di fare la vittima e non diventare carnefice" è tristemente “mondadoriano”. Mondad ...continua

    E dopo aver recensito "Come smettere di farsi le seghe mentali e godersi la vita" e "Come diventare un buddha in cinque settimane", entrambi editi da Ponte alle Grazie, devo purtroppo comunicarvi che "Come smettere di fare la vittima e non diventare carnefice" è tristemente “mondadoriano”. Mondadori il libro, Mondadori pure Giacobbe, che stavolta mi ha lasciata con un palmo di naso: il libro non rivela alcunché di eclatante, gli esempi pratici – e diverse note – sembrano usciti da un film di Bombolo e il pistolotto iniziale urla “quanto sono bravo”.

    SEGUE su http://gaialodovica.wordpress.com/2012/08/16/come-smettere-di-fare-la-vittima-e-non-diventare-carnefice-di-giulio-cesare-giacobbe/

    ha scritto il 

  • 1

    Che tristezza...

    Come da titolo. Leggere questo libro mi mette addosso un'angoscia... Credo sia il più brutto, di quelli di Giacobbe che ho letto.
    Non lo tirerò dalla finestra per evitare che faccia del male ad altre persone.
    Ideali mentali uomo-donna da Medioevo (della serie, donna, fai i tuoi doveri ...continua

    Come da titolo. Leggere questo libro mi mette addosso un'angoscia... Credo sia il più brutto, di quelli di Giacobbe che ho letto.
    Non lo tirerò dalla finestra per evitare che faccia del male ad altre persone.
    Ideali mentali uomo-donna da Medioevo (della serie, donna, fai i tuoi doveri e taci), maschilismo, banalitá in brodo allungate per pagine e pagine (a capo ad ogni periodo/ad ogni onomatopea, non è difficile) e linguaggio da buzzurri.
    La mia esperienza con Giacobbe termina a pagina 66 di questo libro.
    Avendo comprato questo e gli altri due libri in seconda mano, ho la consolazione di non aver contribuito più di tanto a finanziare le vacanze in Thailandia di questo misogino pallone gonfiato.

    Un'ultima cosa: GC, non diventerai certo famoso per aver scafazzato la punteggiatura italiana nei tuoi opuscoli. Esiste, quando si scrive, una cosa che si chiama CORSIVO: usalo e con esso potrai dare enfasi e risalto alle parole senza bisogno di mettere una virgola ogni presa di fiato.

    ha scritto il 

  • 3

    Interessante la teoria... fa sorridere il modo di esprimerla... ma mi fa sorridere di compassione l'ego smisurato di questo uomo... Un po' di terapia anche a te, no, eh? Un po' irritante l'introduzione in cui si dilunga con la sua poetica. Non faccio parte delle persone che gli hanno scritto per ...continua

    Interessante la teoria... fa sorridere il modo di esprimerla... ma mi fa sorridere di compassione l'ego smisurato di questo uomo... Un po' di terapia anche a te, no, eh? Un po' irritante l'introduzione in cui si dilunga con la sua poetica. Non faccio parte delle persone che gli hanno scritto per fare delle osservazioni al modo di scrivere, però come non dare loro torto... Lavoro nell'editoria e un libro scritto così non l'avrei mai fatto uscire... Poi non mi interessa se la tua punteggiatura è enfatica, ma un libro così non esce. È anticommerciale. Stanca.

    Il libro va bene per qualche spunto di riflessione, magari prendendolo con un po' di ironia. Se lo si prende troppo sul serio si rischiano sì i danni... E intanto lui si assicura una pensione diamantata... Preferisco non alimentare certi meccanismi perversi...

    Due stelle e mezzo arrotondate a tre per la straordinaria e sfacciata capacità di autocelebrazione. Complimenti.

    ha scritto il