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Come una bestia feroce

By Edward Bunker

(1254)

| Paperback | 9788806172671

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Book Description

Edward Bunker, fra tutti gli scrittori americani di noir, è quello con la biografia più maledetta. Condannato un paio di volte per crimini di varia natura, ha riscoperto in carcere la vocazione dello scrittore. I suoi romanzi sono viaggi senza protez Continue

Edward Bunker, fra tutti gli scrittori americani di noir, è quello con la biografia più maledetta. Condannato un paio di volte per crimini di varia natura, ha riscoperto in carcere la vocazione dello scrittore. I suoi romanzi sono viaggi senza protezione nel mondo della criminalità quotidiana. Nelle sue pagine il noir perde qualsiasi coloritura romanticheggiante o redentrice, nulla oltre un naturalismo spietato a descrivere un mondo dove la rabbia irrigidisce il dito sul grilletto e ogni fuga appare illusoria, quando non decisamente terrorizzante. Il protagonista del romanzo è un ex delinquente di Los Angeles che, dopo aver inutilmente cercato di riadattarsi alla vita normale, sceglie di rituffarsi nella "sicurezza" del crimine.

211 Reviews

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    "Quant'è vero che un orso caga in mezzo al bosco"

    La lettura è stata intervallata da:
    - Reservoir Dogs (1992 - Q. Tarantino), così tanto per vedere i baffoni di Mr. Blue/Eddie Bunker;
    - Johnny Cash in San Quentin (1969), così tanto per vedere in faccia i detenuti;
    ed a fine lettura
    - Vigilato Specia ...(continue)

    La lettura è stata intervallata da:
    - Reservoir Dogs (1992 - Q. Tarantino), così tanto per vedere i baffoni di Mr. Blue/Eddie Bunker;
    - Johnny Cash in San Quentin (1969), così tanto per vedere in faccia i detenuti;
    ed a fine lettura
    - Vigilato Speciale (1978), che è una specie di B-movie con personaggi tagliati con l'accetta, me che ha un suo -perchè-...
    Percui, dopo una full-immersion nel mondo del crimine come questa, è davvero difficile non simpatizzare con Max Dembo.
    E non è da sottovalutare nemmeno il fatto che ora so e-s-a-t-t-a-m-e-n-t-e come si rapina una gioielleria.
    Hai visto mai che un domani mi ritrovo in cantina a mozzare via la canna di un fucile...!

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    jimmyjazz said on Jun 10, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Pensavo fosse un romanzo più avvincente, a me Bunker piace come autore però qualcosa non mi ha convito. Forse ho iniziato questo libro carica di aspettative e alla fine mi ha delusa. Non c'è niente da fare, il mio romanzo preferito resterà sempre Lit ...(continue)

    Pensavo fosse un romanzo più avvincente, a me Bunker piace come autore però qualcosa non mi ha convito. Forse ho iniziato questo libro carica di aspettative e alla fine mi ha delusa. Non c'è niente da fare, il mio romanzo preferito resterà sempre Little boy blue.

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    Cinzi19 said on May 12, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Il grande romanzo dei bassifondi di Los Angeles

    "Domanda: Il grande romanzo dei bassifondi di Los Angeles? Risposta: Come una bestia feroce, di Edward Bunker. Il giudizio si potrebbe anche discutere. Ma è incontestabile che si tratti, per la precisione e il rigore dei dettagli, del più bel ...(continue)

    "Domanda: Il grande romanzo dei bassifondi di Los Angeles? Risposta: Come una bestia feroce, di Edward Bunker. Il giudizio si potrebbe anche discutere. Ma è incontestabile che si tratti, per la precisione e il rigore dei dettagli, del più bel libro mai scritto sul tema della rapina a mano armata, un'attività criminosa dalla quale la fiction ha sempre attinto esagerandone e travisandone la realtà. Qui invece abbiamo un'analisi accurata e vera della psicopatologia criminale" (prefazione di James Ellroy)

    Un noir realistico, raffinato nell'analisi, accurata, impietosa e drammatica a tratti, della mente criminale. Uscirne senza rimanere un pochino strattonati dalla vita di Max Dembo non sarà impresa facile.

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    darkstormynight said on Apr 3, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Ció che rende interessante questo libro è innanzitutto l'autore, Edward Bunker, un ex "fuorilegge" che è entrato e uscito di prigione almeno tre volte. La sua visione della vita è quindi quella di chi si è trovato da entrambi ...(continue)

    Ció che rende interessante questo libro è innanzitutto l'autore, Edward Bunker, un ex "fuorilegge" che è entrato e uscito di prigione almeno tre volte. La sua visione della vita è quindi quella di chi si è trovato da entrambi i lati della " carreggiata" e, forse meglio di altri, sa descrivere i bassifondi di Los Angeles.

    Protagonista di questo romanzo, fonte di ispirazione del film "Sorvegliato speciale" con Dustin Hoffman, è Max Dembo, talmente alter ego dell'autore, da renderci indulgenti anche verso le sue azioni criminose. Infatti, uscito di prigione, cerca di ricominciare, conducendo una vita retta, per accorgersi troppo presto, che la società non ha alcuna intenzione di accoglierlo e dargli fiducia. Purtroppo, questo comune atteggiamento lo rimette, aggiungerei senza alcuno sforzo, sulla via della criminalità, fino all'inaspettato epilogo, a mio parere, una delle parti migliori di tutto il romanzo!

    A parte consigliarlo, questo libro ha l'inaspettato pregio di farti, paradossalmente, comprendere se non proprio "giustificare", le azioni di questo "eroe nero", arrivando a sperare e tifare per lui sino alla fine!

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    RAff01a said on Feb 24, 2014 | Add your feedback

  • 5 people find this helpful

    Non sei costretto a tentare di attraversare il Pacifico a nuoto per capire che non ce la farai

    Appena finito il mio primo pensiero è stato.... E' possibile che se nasci nella parte sbagliata di una città o se frequenti le cosiddette cattive compagnie, sei soggetto a passi falsi e sbagliati? e se una volta che finisci dentro e sconti la tua pen ...(continue)

    Appena finito il mio primo pensiero è stato.... E' possibile che se nasci nella parte sbagliata di una città o se frequenti le cosiddette cattive compagnie, sei soggetto a passi falsi e sbagliati? e se una volta che finisci dentro e sconti la tua pena, quale esso sia il reato, è possibile la redenzione? e se la società per prima non ti aiuta ma continuano ad additarti come ex galeotto è comunque possibile tentare di risollevare la testa e le proprie sorti o si è talmente tanto marci dentro da non trovare un'alternativa all'essere delinquenti? Max Dembo ci ha provato, forse non troppo o con non troppa convinzione, forse è più facile dare la colpa agli altri per la propria incapacità o debolezza o forse non si ha abbastanza coraggio per provarci. E riuscirci. Grande lettura, grandi personaggi e grande la rabbia che ho provato.

    Forse la verità è fatta di organi sanguinanti, di ingranaggi, di buchi non riempiti, è un retroterra di nulla in una distesa di tempo infranto, destinato a sciogliersi.

    Soltanto chi è già stato in gabbia può comprendere l'orrore di una chiave che gira in una serratura.

    Qualsiasi situazione presenta un imprevisto X, ma nel crimine questa eventualità deve essere ridotta la minimo. Vincere quasi sempre non serve a nulla: la singola sconfitta cancella tutte le precedenti vittorie. Il coraggio, a parità di ogni altra condizione, è sempre un grosso vantaggio; ma anche gli audaci devono calcolare tutto con grande precisione, in modo che ciò che può apparire sconsiderato non lo sia davvero.

    Chi non è mai stato a contatto con la violenza non la teme, ma crolla quando si scontra con essa.

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    CriSting said on Jan 5, 2014 | 3 feedbacks

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