Come una pietra che rotola

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Conxa è una ragazzina timida e tenace.Cresce con gli zii in campagna, dove c’è poco pane e tanto lavoro: in compenso, una natura clamorosa, piena di profumi, colori, voci vere. L’incontro con Jaume, un artigiano energico e gioioso, le spalanca ...Continua
Ha scritto il 18/03/12
Il racconto "asciutto" di una vita, bello, diretto.
Ha scritto il 10/07/11
C'è poco pane e tanto lavoro...
con queste parole e senza troppi fronzoli è cresciuta Conxa, nella spagna rurale dell'inizio del novecento. Costretta a lasciare la casa della sua famiglia, impara a diventare donna lavorando come un uomo nella casa degli zii, nella schiettezza e ...Continua
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Ha scritto il 01/07/11
letto perchè dovevo partecipare ad un incontro con l'autrice: molto scorrevole ed essenziale, forse anche troppo scarno perchè si arriva alla fine con l'impressione che la protagonista, che in poco più di 100 pagine attraversa tutta la sua vita, ...Continua
Ha scritto il 16/05/11
Il libro, nella sua semplicità narrativa, è piaciuto a tutti i membri del gruppo di lettura. Il 16 aprile 2011 alcuni di noi hanno incontrato l'autrice a Ca' Foscari (Venezia) all'interno della rassegna "Incroci di civiltà". La scrittura è ...Continua
Ha scritto il 29/03/11
Ha l'apparenza di un libro leggero, poche pagine, capitoletti di tre facciate appena. Lo apri e trovi un distillato di forza.Tutto è portato all'essenziale, come la terra povera in cui la storia è radicata, la Catalogna, negli anni che dall'inizio ...Continua
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Ha scritto il Mar 29, 2011, 15:06
il mio morto non era come gli altri, era un assassinato da dimenticare in fretta, e davanti al suo nome bisogna chiudere gli occhi e tutte le bocche con un bello strato di cemento. Sapevo che era uno di quei morti perchè mi stavano portando in ...Continua
Pag. 118
Ha scritto il Mar 29, 2011, 15:01
Avevo sempre avuto paura della morte. Della morte in casa. Di dover parlare piano e vedere qualcuno che l'indomani si sarebbero portati via per sempre con i piedi avanti per calarlo in una fossa. Di sentire i baci di tutti, le condoglianze false e ...Continua
Pag. 117
Ha scritto il Mar 29, 2011, 14:54
Ascolto ogni cosa come fosse pioggia sotto una grande tettoia, che non ti bagna e neppure ti schizza...Mi sento come una pietra che rotola in una scarpata. Se qualcuno o qualcosa riesce a smuovermi, rotolerò a valle insieme alle altre; se nulla si ...Continua
Pag. 111
Ha scritto il Mar 29, 2011, 14:53
Volevo un maschietto. Non so perchè. Forse perchè ci proteggesse da vecchi, perchè non accettasse altro volere che il proprio; perchè non dicesse mai va bene quando va male, perchè non vedesse rosa quando è nero.
Pag. 91
Ha scritto il Mar 29, 2011, 14:46
Udivo ancora intorno a me il chiasso della gente e d'istinto voltai la testa. Dall'altra parte della piazza, Jaume mi sorrideva salutandomi con la mano. Allora mi misi a correre, a gambe levate, fino al piano di sopra. Non mi sentivo di questo ...Continua
Pag. 55

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