Come una rosa d'inverno

Di

Editore: Sonzogno (Romanzi)

4.4
(180)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 879 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco

Isbn-10: 884542510X | Isbn-13: 9788845425103 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: G. Lupieri , S. Caraffini

Disponibile anche come: Altri

Genere: Narrativa & Letteratura , Storia , Rosa

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Descrizione del libro
La storia inizia sulle sponde del Tamigi, è l’anno 1900: le desolate strade dei sobborghi londinesi non sono il luogo adatto per una ragazza perbene come India Selwyn Jones. Lei però ha la testa dura, è un giovane medico che vuole esercitare la professione dove ce n’è più bisogno. E sarà proprio in uno di questi vicoli bui che incontrerà – e tenterà di redimere – il più famoso gangster della città, Sid Malone, duro, violento, affascinante. Malone è l’opposto di India: la ragazza, combattuta tra attrazione e repulsione, rinuncerà ai propri affetti e alle proprie sicurezze per seguirlo nel torbido mondo di lui, tra ladri, prostitute e sognatori.
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  • 5

    Prendetevi una giornata libera e dedicatevi a questa lettura, ingaggiate una baby sitter.

    Vi dico subito che è un libro romantico, uno di quelli che, se siete minimamente affette da bovarismo, vi faranno guardare vostro marito con occhi diversi, anche dopo 20 anni di matrimonio.

    Avendo già ...continua

    Vi dico subito che è un libro romantico, uno di quelli che, se siete minimamente affette da bovarismo, vi faranno guardare vostro marito con occhi diversi, anche dopo 20 anni di matrimonio.

    Avendo già letto il primo romanzo della Trilogy rose, mi riservavo la lettura del secondo proprio per un periodo così, nel quale passavo da un libro all'altro senza amarne veramente uno.
    La Donnelly è una gran paravento: non si può girare pagina che non ci sia un colpo di scena. E' difficile lasciare sul comodino un libro del genere, e pensare di poter pensare ad altro.
    Libri così non si possono leggere uno dopo l'altro, a meno di non avere una vita propria. A metà libro ho dimenticato il mondo (poveri bimbi, povera casa) e non ho staccato gli occhi dalle pagine. È finita che all'1,30 di notte ero in lacrime nel mio letto circondata dal beato sonno dei miei maschietti.

    http://piedinudinelparco.blogspot.it/2016/01/come-una-rosa-dinverno.html

    ha scritto il 

  • 4

    Una storia fantastica: trama, narrazione, evolversi della vicenda mi hanno catturata, sempre con la speranza che l’amore potesse trionfare. Un amore, quello tra Sid e India che scalda il cuore! ...continua

    Una storia fantastica: trama, narrazione, evolversi della vicenda mi hanno catturata, sempre con la speranza che l’amore potesse trionfare. Un amore, quello tra Sid e India che scalda il cuore!

    ha scritto il 

  • 3

    Jennifer Donnelly continua la saga The Tea Rose in perfetto stile "mattonazzo". In questo libro c'è di tutto: amori impossibili, tragedie, ricongiungimenti, malattie, morti e finte morti. La storia co ...continua

    Jennifer Donnelly continua la saga The Tea Rose in perfetto stile "mattonazzo". In questo libro c'è di tutto: amori impossibili, tragedie, ricongiungimenti, malattie, morti e finte morti. La storia continua sulla linea di I giorni del tè e delle rose, ma con personaggi diversi, India Selwyn Jones e Sid Malone. Ritroviamo anche i protagonisti della precedente storia, Fiona e Joe, in quanto collegati a questi, ma non sto a dire perché per non fare spoiler.
    È difficile non farsi prendere dalla storia, non tanto per lo stile quanto per le peripezie e i vari impedimenti e tragedie che colpiscono i personaggi. Nel primo libro non ero una grande fan della coppia Fiona/Joe, ma non so come mi sono ritrovata ugualmente a fare il tifo per loro. La stessa cosa mi è capitata per India e Sid, coppia che ho sicuramente preferito alla precedente. Purtroppo Jennifer Donnelly non si è risparmiata in drammi e tragedie, d'altronde sono più di 800 pagine, e questo è ricaduto sulle spalle dei poveri protagonisti. So che ogni storia romantica dovrebbe avere un qualche impedimento, qualcosa che ti tenga col fiato sospeso, altrimenti non ne esisterebbe nemmeno una, ma qui la Donnelly ha esagerato. C'è un linea sottile tra "creiamo un po' di suspense" e "facciamo morire di crepacuore i nostri lettori" e la Donnelly l'ha oltrepassata. Probabilmente molti l'hanno adorato così e posso capirli, sicuramente la storia ti prende, ma a un certo punto ho pensato che fosse troppo. Troppe coincidenze. È veramente così facile incontrarsi per caso dopo anni in un altro continente? Non credo.
    Ho sofferto per le pagine in più e per la presenza di punti di vista non necessari. Come quello sempre presente dell'antagonista di questa storia.
    Riuscivo a malapena a sopportare le sfortune che hanno colpito i protagonisti, e non capisco perché continuare a prendersela con Fiona e Joe, che ormai hanno già dato, e perché iniziare a prendersela con i protagonisti del prossimo romanzo (che per adesso non leggerò, perché devo ancora riprendermi da questo).
    Una cosa che non sono proprio riuscita a digerire sono gli errori storici. Non pretendo certo un libro scritto da uno storico, ci mancherebbe, ma più veridicità non sarebbe male. Giuro che se non l'avessi saputo, in alcuni tratti avrei potuto scambiarlo per un libro ambientato nei nostri anni, o trent'anni fa, ma comunque non nei primi del '900.
    Potrà sembrare una recensione non troppo positiva la mia, ma in realtà non è così. Non mi è piaciuto quanto il precedente, ma è un buon libro per evadere e lasciare da parte tutto. È un romanzo che coinvolge e lo consiglio sicuramente agli amanti delle grandi storie romantiche farcite con un po' di dramma.

    ha scritto il 

  • 5

    Dio quanto mi è piaciuto questo romanzone!!! Ha assorbito le mie ore sotto il solleone questa mirabolante avventura letteraria! Il primo della trilogia mi era strapiaciuto, ma la grandiosita' dell'ef ...continua

    Dio quanto mi è piaciuto questo romanzone!!! Ha assorbito le mie ore sotto il solleone questa mirabolante avventura letteraria! Il primo della trilogia mi era strapiaciuto, ma la grandiosita' dell'effetto che ha avuto su di me questo secondo, mi fa dire...MAGNIFICO!!
    Giusto per incominciare, appassionate, avvincente...SEMPLICEMENTE STUPENDO! Un grazie di cuore alle care amiche e vicine anobiane che me lo hanno caldeggiato...siete grandissime!! E ora, via col terzo!

    ha scritto il 

  • 4

    Jennifer l'ha fatto di nuovo. Ha scritto un'altra storia ipnotica. Ancora una volta, ho fatto notte senza riuscire a staccare gli occhi dalle pagine.
    In questo secondo libro vengono narrate le gesta d ...continua

    Jennifer l'ha fatto di nuovo. Ha scritto un'altra storia ipnotica. Ancora una volta, ho fatto notte senza riuscire a staccare gli occhi dalle pagine.
    In questo secondo libro vengono narrate le gesta di un personaggio che per la maggior parte del primo libro viene solo accennato, Sid Malone. Uomo oscuro, ricco di segreti, ladro, fuorilegge. La sua storia si dipana nella Londra a cavallo tra 1800 e 1900, in un contesto storico curato, dettagliato e molto più protagonista di quanto non ci si possa aspettare.
    Ancora una volta Jennifer appassiona con le sue storie, i suoi personaggi, la sua accuratezza nel descrivere un'epoca lontana.
    Ora non resta che apprestarsi a leggere l'ultimo libro.

    ha scritto il 

  • 5

    Bello! Ho faticato un pochino con le prime pagine perché non riuscivo ad entrare nella storia, ma una volta preso il via diventa sempre più interessante. I personaggi sono tutti interessanti sia i buo ...continua

    Bello! Ho faticato un pochino con le prime pagine perché non riuscivo ad entrare nella storia, ma una volta preso il via diventa sempre più interessante. I personaggi sono tutti interessanti sia i buoni che i cattivi, infatti mi ha affascinato anche il carattere di Freddie Lytton, l'antagonista della storia. Belle anche le ambientazioni dalla Londra povera di Whitechapel al Kenya. Unico appunto avrei preferito che si parlasse un po' di più e in modo diverso di Fiona e Joe, i protagonisti del primo libro della trilogia.

    ha scritto il 

  • 5

    Secondo capolavoro

    E' vero che le atomosfere de I giorni del tè e delle rose, qui non si respirano. Fiona e Joe rimarranno sempre al vertice fr ale mie coppie di romanzi preferite, ma India e Sid mi hanno davvero toccat ...continua

    E' vero che le atomosfere de I giorni del tè e delle rose, qui non si respirano. Fiona e Joe rimarranno sempre al vertice fr ale mie coppie di romanzi preferite, ma India e Sid mi hanno davvero toccato il cuore.
    La Donnelly è straordinaria nell'ambientare i suoi romanzi in un'epoca lontana, ma non troppo. Descrive i personaggi come fossero persone reali, non si trova mai la bellissima o l'uomo dei sogni. Questo rende la lettura ancora più piacevole perché il lettore si sente vicino ai personaggi.
    Un romanzo da 870 pagine che si legge in un solo fiato.
    Ora non vedo l'ora di avere fra le mani La rosa selvatica!

    ha scritto il 

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