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Come uscire dalla crisi

Di

Editore: Laterza

3.7
(7)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: | Formato: Altri

Isbn-10: 8842072893 | Isbn-13: 9788842072898 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1ª ed.

Genere: Business & Economics , Social Science

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Descrizione del libro
Nove saggi classici del maggior economista del XX secolo: scritti negli anni immediatamente precedenti la stesura della sua opera fondamentale la "Teoria generale", nel periodo della Grande Depressione degli anni Trenta, i saggi di Keynes inclusi in questo volume analizzano i problemi del periodo e propongono una politica economica in grado di risolverli. Con uno stile polemico e brillante ma facilmente accessibile, Keynes aggredisce temi come disoccupazione, carenza di investimenti, operazioni speculative internazionali che allora come oggi costituiscono gli elementi di crisi del sistema economico.
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  • 0

    e ora

    [Su carmilla Gattei - 2 h - che spiega cos'è la crisi. Io in due ore
    sono capace di pulire tutta la casa da destra a sinistra e viceversa: però se un giorno non la pulisco nessuno se ne accorge, tanto brilla fin dal giorno prima. Mi pappo Gattei, io.]

    ha scritto il 

  • 4

    Ma neanche Keynes ha tutte le risposte

    Il nodo centrale di questa raccolta di saggi si trova a pag 53, ossia quale terapia affrontare per abbattere la disoccupazione. L’economista inglese argomenta che è necessario un aumento dei profitti che si può solo realizzare con un aumento degli investimenti in relazione ai risparmi. E quest’ul ...continua

    Il nodo centrale di questa raccolta di saggi si trova a pag 53, ossia quale terapia affrontare per abbattere la disoccupazione. L’economista inglese argomenta che è necessario un aumento dei profitti che si può solo realizzare con un aumento degli investimenti in relazione ai risparmi. E quest’ultimo deve comportare un rialzo dei prezzi migliorando così l’onere che deriva dall’indebitamento monetario. Le soluzioni sono tre:
    1. restaurare un clima di fiducia tra chi presta e chi riceve
    2. opere pubbliche a manetta
    3. ridurre il tasso d’interesse sul lungo termine
    L’unica soluzione fattibile è però la terza. la prima ha più a che fare coi labili sentimenti dell’uomo e non è possibile affrontarla soltanto con manovre economiche. La seconda è secondo Keynes possibile perché lo Stato può indebitarsi a basso costo, proprio ciò che ad oggi non è più possibile fare! L’interesse sul debito dipende anche dalla dimensione rispetto al Pil. Negli trenta era al 30% oggi è vicino al 120%. Bisogna aggiungere che spesso queste misure hanno l’effetto di drogare l’economia come nel New Deal. Roosvelt otto anni dopo la Grande depressione pensò che le’conomia potesse tronare a correre da sola e tolse gli aiuti e d’incanto causò la crisi del ‘37. La Grande depressione fu superata solo con la seconda guerra mondiale. Oggi necessitiamo di nuove soluzioni per tempi nuovi e soprattutto di pace.

    ha scritto il