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Comeback. Colpo su colpo

Di ,

Editore: Rizzoli (BUR. Scrittori contemporanei)

3.7
(39)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 247 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8817041483 | Isbn-13: 9788817041485 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Andrea Carlo Cappi ; Postfazione: Massimo Carlotto

Genere: Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Un ladro geniale, una squadra di complici non sempre affidabili, poliziotti di rara tenacia, una rapina "perfetta" e un bottino succulento. Ecco gli ingredienti di una brillante partita a scacchi sul filo della tensione. Parker, il guru della truffa, è ormai da anni a riposo nel New Jersey con la sua compagna, Claire. Ma i 300.000 dollari di fondi raccolti da un ricco e disonesto predicatore televisivo nel corso di una serie di incontri negli stadi sono una tentazione sufficiente a farlo tornare in gioco. L'occasione è irripetibile, grazie alla presenza di un informatore dall'interno. E i complici sono tre abili professionisti del crimine: Liss, Mackey e Brenda. Eppure anche un colpo perfetto può nascondere brutte sorprese: qualcuno vuole mettere Parker fuori gioco e tenere quei 300.000 dollari tutti per sé. Braccato da poliziotti, criminali e uomini del predicatore, ora Parker ha un solo obiettivo: rimettere le mani sul bottino perduto. E nessuno potrà fermarlo. Postfazione di Massimo Carlotto.
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  • 4

    Rubare ai predicatori porta all'inferno?

    «Tutto quello che Westlake ha scritto celandosi sotto falsa identità è buono, il resto è ancora meglio. Se non avete tutto, andate dal vostro libraio, compulsate i cataloghi, ordinate, leggete. Nient'altro» E' Jean-Patrick Manchette al termine delle pagine dedicate al creatore del personaggio Par ...continua

    «Tutto quello che Westlake ha scritto celandosi sotto falsa identità è buono, il resto è ancora meglio. Se non avete tutto, andate dal vostro libraio, compulsate i cataloghi, ordinate, leggete. Nient'altro» E' Jean-Patrick Manchette al termine delle pagine dedicate al creatore del personaggio Parker, nel suo "Le ombre inquiete". Perché Richard Stark è lo pseudonimo di Donald Westlake, usato per raccontare le storie del rapinatore di professione Parker. E dopo questo primo approccio - divertente, avvincente, convincente - credo seguirò i precetti del maestro francese: Westlake - Stark diventerà una delle traiettorie di lettura noir dei prossimi mesi (semmai fregasse a qualcuno oltre a me). Manchette dice anche che gli scritti su Parker giungono quando il «giallo ha smesso di essere la letteratura morale dei nostri tempi». Non so. Mi è piaciuto però il mondo dei predicatori che Parker e soci decidono di assaltare, spinti dai soldi, tanti, che vengono raccolti nelle sedute di religione collettiva negli stadi. Piace il modo in cui lo fanno, da professionisti, come si ingarbuglia e si dipana la vicenda, tra colleghi inaffidabili, ragazzi che si improvvisano rapinatori, poliziotti troppo zelanti e il panorama sociale che ne esce. Westlake - Stark tratteggia mondi diversi ma il meglio non è sempre dalla parte della legge. E a proposito di lettura "sociale": «Non era andata così. Era stata una concatenazione di errori, da ogni parte. Lo sbaglio di Ralph era stato di non credere che i suoi amici avrebbero fatto sul serio del male a sua sorella. Quanto a Woody e Zack, la cui conoscenza del mondo derivava solo dai film e dalla tv, non erano al corrente che, nella vita reale, se a una persona si mette ripetutamente la testa sott'acqua in una vasca da bagno, si finisce per l'ammazzarla». Ripensando a un fatto recente di cronaca nera a Rimini, sono parole che fanno riflettere.

    ha scritto il 

  • 4

    il mio primo Stark, grazie a Jimbose per la dritta

    Questo è veramente un grande scrittore!
    Bei dialoghi, ottimo ritmo.
    Storia interessante con tanti "mini-colpi" di scena.
    Difficilmente si riesce ad immaginare cosa stia per accadere.
    Ottimo maniera di esporre i fatti, alternando presente e passato e intrecciando le storie ...continua

    Questo è veramente un grande scrittore!
    Bei dialoghi, ottimo ritmo.
    Storia interessante con tanti "mini-colpi" di scena.
    Difficilmente si riesce ad immaginare cosa stia per accadere.
    Ottimo maniera di esporre i fatti, alternando presente e passato e intrecciando le storie di molti personaggi.
    Descrizioni minimaliste ma molto efficaci.
    A catalizzare il tutto ci sono delle "coincidenze" geniali.
    Parker ha le palle quadrate, però Brenda è una grande!+
    Consigliatone

    ha scritto il