L'uomo ride. Ma perché, e di cosa? È possibile e necessaria una teoria del comico? Che cosa rappresenta nella cultura occidentale il concetto di comicità? Partendo da queste premesse, negli ultimi anni del suo insegnamento leningradese Propp tenne un Continue
L'uomo ride. Ma perché, e di cosa? È possibile e necessaria una teoria del comico? Che cosa rappresenta nella cultura occidentale il concetto di comicità? Partendo da queste premesse, negli ultimi anni del suo insegnamento leningradese Propp tenne un ciclo di lezioni destinate a sviluppare un'originale ricerca che investe sia la definizione e percezione del comico, sia la psicologia del riso: gli appunti di quelle lezioni, che costituiscono un contributo fondamentale allo studio del problema, sono qui presentate per la prima volta in traduzione italiana. Propp conduce la sua analisi su una grande quantità di materiale eterogeneo, senza rivolgere particolare attenzione alla categoria del comico come problema estetico e filosofico. Scartate le teorie correnti che tendono a definire astrattamente la natura del comico nel quadro di precisi sistemi filosofici, Propp predilige il metodo induttivo basato sulla raccolta e sistematizzazione di ogni materiale, senza preclusione per i generi più disparati: accanto alla letteratura e al folclore, - sempre preminente nell'ambito dei suoi interessi, - la produzione corrente delle riviste umoristiche e satiriche, il circo, il varietà, la commedia cinematografica, senza trascurare le banali conversazioni e gli stralci di vita quotidiana.
Altrettanto peculiari, in questa ricerca, sono l'evidenza data alla specificità del comico (da definirsi in base a caratteristiche sue proprie e non in contrapposizione al tragico e al sublime), il rapporto tra forma e contenuto, la negazione della teoria dei due aspetti, - alto e basso, - del comico.
Vladimir Jakovlevic Propp (Pietroburgo 1895 - Leningrado 1970) compi gli studi universitari di filologia slava nella sua città, dove, a partire dal 1932, insegnò prima lingua tedesca, poi folclore.
Di Propp Einaudi ha pubblicato Le radici storiche dei racconti di fate (1949; ora presso Boringhieri), Morfologia della fiaba (1966), I canti popolari russi (1966), Edipo alla luce del folclore (1975).