Comma 22

Di

Editore: Mondadori

4.2
(1280)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 541 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Spagnolo , Tedesco , Francese , Olandese , Svedese , Polacco , Lettone , Portoghese , Norvegese

Isbn-10: A000032670 | Data di pubblicazione:  | Edizione 2

Traduttore: Remo Ceserani

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida , Altri

Genere: Narrativa & Letteratura , Storia , Umorismo

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Descrizione del libro
Comma 22, che è stato definito il libro più divertente sulla seonda guerra mondiale, è un racconto grottesco dove i confini fra senno e pazzia si dissolvono sotto l'urto della ferrea e folle logica del Comma 22: "Chi è pazzo può chiedere di essere esentato dalle missioni di volo, ma chi chiede di essere esentato dalle missioni di volo non è pazzo". L'isola di Pianosa, base militare di una squadriglia di bombardieri, comandata da un ufficiale megalomane, è teatro delle più esilaranti avventure di Yossarian, un pilota, il cui unico bersaglio è quello di salvare la pelle.
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  • 4

    An insane, funny look at war and all its contradictions. Anyone who has spent any time in the military will immediately recognize many of the situations and characters in this book. Everyone has maj ...continua

    An insane, funny look at war and all its contradictions. Anyone who has spent any time in the military will immediately recognize many of the situations and characters in this book. Everyone has major issues and is slightly mad in their own way. The main character, Captain Youssarian, a bombardier in a bomber squadron is just trying to make it through the war alive, he has no inspiration or dreams of dying for his country or of even killing the enemy. He realizes the insanity of war and is looking for a way out anywhere he can find it. While this book isn't specifically anti-military it is very much anti-war.

    ha scritto il 

  • 4

    La gelida incredibile ottusità della guerra.
    Alcune sembra una storia assurda, persa nella fantasia paranoica di chi racconta.
    Sarcasmo misto a crudele finzione, incece è sciocca realtà.

    Dimenticavo, ...continua

    La gelida incredibile ottusità della guerra.
    Alcune sembra una storia assurda, persa nella fantasia paranoica di chi racconta.
    Sarcasmo misto a crudele finzione, incece è sciocca realtà.

    Dimenticavo, peccato per la versione, piena di errori.

    ha scritto il 

  • 1

    Ho trovato questo romanzo faticoso e 'discontinuo' nel senso che a capitoli belli e interessanti, si alternavano capitoli lenti e faticosi. Il principio sotteso a tutta la storia è quello del paradoss ...continua

    Ho trovato questo romanzo faticoso e 'discontinuo' nel senso che a capitoli belli e interessanti, si alternavano capitoli lenti e faticosi. Il principio sotteso a tutta la storia è quello del paradosso che non si trova solo nel comma 22 che dà il titolo al libro, ma anche in tutta una serie di situazioni vissute dai personaggi.
    Il tutto però è terribilmente lungo, ci sono un sacco di ripetizioni e non ci ho trovato tutta l'ironia decantata dalla critica (e per arrivare alla fine ne ho lette un po' sul web)

    ha scritto il 

  • 3

    Un libro estremamente intelligente ed esigente col lettore, che esaspera fino al grottesco il non-sense (stancando talvolta), salvo poi fare esplodere nel finale la brutale logica che sta dietro la gu ...continua

    Un libro estremamente intelligente ed esigente col lettore, che esaspera fino al grottesco il non-sense (stancando talvolta), salvo poi fare esplodere nel finale la brutale logica che sta dietro la guerra, di fronte alla quale l'unica scelta sensata è un'eroica fuga.

    ha scritto il 

  • 3

    "Chi è pazzo può chiedere di essere esentato dalle missioni di volo, ma chi chiede di essere esentato dalle missioni di volo non è pazzo"

    «Era pazzo e avrebbe potuto essere esonerato dal volo. Tutto quel che doveva fare era di farne domanda; e non appena ne avesse fatto domanda, non sarebbe più stato pazzo e avrebbe dovuto continuare a ...continua

    «Era pazzo e avrebbe potuto essere esonerato dal volo. Tutto quel che doveva fare era di farne domanda; e non appena ne avesse fatto domanda, non sarebbe più stato pazzo e avrebbe dovuto continuare a volare. (…) Sarebbe stato pazzo se avesse compiuto altre missioni di volo e sano di mente se non l’avesse fatto, ma se fosse stato sano di mente avrebbe dovuto compiere altre missioni di volo. Yossarian fu molto impressionato per l’assoluta semplicità di questa clausola del Comma 22 e si lasciò sfuggire un fischio pieno di rispetto.»
    Il paradosso del Comma 22 è quello a cui ruota intorno la vita di un gruppo di aviatori americani che durante la seconda guerra mondiale si trova di istanza nell'isola di Pianosa che è già di per se un paradosso viste le dimensioni stesse dell'isola. Questo ancor di più fa capire l'ironia e l'immaginazione dello scrittore. Ogni capitolo è intitolato con il nome di un personaggio e tutti sono collegati. Ma i capitoli sono un pò alla rinfusa, la storia non segue un piano logico e i dialoghi sono talmente folli da risultare assurdi come assurda è la guerra che si trovano a combattere e il numero di missioni di volo che aumenta a vista d'occhio non appena si è ad un passo dal congedo creando il panico e l'esaurimento totali. Lettura per niente facile, a volte mi è sembrato di trovarmi dentro ad un manicomio cercando di capire dove volesse andare a parare. Mi sta bene l'ironia, il fuori di testa, l'assurdo e il ridicolo ma su 540 pagine diventa una lettura snervante e difficile, per me, da portare a termine.

    ha scritto il 

  • 4

    2012:
    “Puoi esonerarlo? “.
    “Certo che posso, ma prima lui deve chiedermelo. Questo fa parte della regola”.
    “E allora perché non te lo chiede?”
    “Perché è pazzo. Dev’essere pazzo, per il fatto stesso ch
    ...continua

    2012:
    “Puoi esonerarlo? “.
    “Certo che posso, ma prima lui deve chiedermelo. Questo fa parte della regola”.
    “E allora perché non te lo chiede?”
    “Perché è pazzo. Dev’essere pazzo, per il fatto stesso che continua a volare dopo aver sfiorato la morte così tante volte”.
    “Allora dopo che lui te l’ha chiesto, puoi esonerarlo?”
    “No, dopo non posso esonerarlo”.
    “Vuoi dire che c’è un comma?”
    “Certo che c’è un comma. Il Comma 22. Tutti quelli che desiderano essere esonerati dal volo attivo non sono veramente pazzi”.

    “Fate l’amore, non fate la guerra” è la frase che mi è venuta in mente leggendo questo libro, anche se qui siamo nel pieno della seconda guerra mondiale, mentre la frase citata era lo slogan dei giovani hippy degli anni '70 contro la guerra in Vietnam. Ma la cito perché è una frase che per me vale per tutte le guerre, di ieri è di oggi. E anche questo bellissimo romanzo di Heller è antimilitarista per eccellenza, una satira graffiante contro la guerra e l’idea stessa della logica militare. Ricordo che da ragazza non mi perdevo un episodio di M.A.S.H., serie televisiva credo ispirata proprio a questo romanzo. Spesso si ride o si sorride leggendo i dialoghi, ma ci sono anche momenti di insofferenza verso certi personaggi, e di drammatica tragicità. Una lettura da non perdere.

    ha scritto il 

  • 5

    Non è stato facile cominciare e tantomeno terminare questo libro, ma è una fatica che vale la pena fare, ve lo assicuro. La lettura è proceduta a rilento perché è difficile all'inizio districarsi tra ...continua

    Non è stato facile cominciare e tantomeno terminare questo libro, ma è una fatica che vale la pena fare, ve lo assicuro. La lettura è proceduta a rilento perché è difficile all'inizio districarsi tra i vari personaggi, uno più strampalato dell'altro. Mano a mano che si procede però i gesti stravaganti diventano familiari, le ossessioni sempre più comprensibili e gli episodi assurdi quasi reali. E tutto comincia ad avere un senso o meglio...tutto ciò che riguarda la guerra non ha davvero più alcun senso. Ed è proprio questo il messaggio che l'autore mi ha trasmesso. Un libro geniale. Grazie Joseph.

    ha scritto il 

  • 4

    Los chicos de las bombas

    Novela brillante pero de difícil recomendación, los que son de mi tipo la disfrutarán mucho, otros me tirarán el libro a la cabeza. No todo el mundo está preparado para este nivel de absurdo y tonterí ...continua

    Novela brillante pero de difícil recomendación, los que son de mi tipo la disfrutarán mucho, otros me tirarán el libro a la cabeza. No todo el mundo está preparado para este nivel de absurdo y tontería. Una novela que es mas absurda que la propia guerra que denuncia y mas estúpida que los propios militares que deja retratados. La galería de personajes no tiene desperdicio, se puede decir que están todos como cabras y que los cuerdos son los que mas locos están. Si hablamos de los mandos militares lo difícil es dilucidar quien de todos es el mas peligrosamente imbécil, el razonamiento lógico no tiene cabida en el ejercito. Los diálogos son auténticos diálogos de besugos, son deliciosamente tontos, algunos me recuerdan a aquel gag de"Barrio Sésamo" en el que Epi tenía un plátano en la oreja. Pero debajo de la sátira está la guerra asomando su fea cara, ya sabemos lo fea que es y la poca gracia que tiene la maldita, también hay momentos en esta novela muy dramáticos y sobrecogedores.
    Resumiendo, me ha gustado mucho y si no le doy una valoración máxima es porque me parece que le sobran páginas y personajes y porque en algunos pocos momentos se pasa de absurda y llega a niveles demasiado surrealistas.

    ha scritto il 

  • 4

    E` un libro molto divertente, pieno di trovate volte a evidenziare le contraddizioni in cui cade inevitabilmente un'azione violenta, collettiva e organizzata gerarchicamente con le libertà dell'indivi ...continua

    E` un libro molto divertente, pieno di trovate volte a evidenziare le contraddizioni in cui cade inevitabilmente un'azione violenta, collettiva e organizzata gerarchicamente con le libertà dell'individuo e perfino con la sua voglia di contribuire al fine ultimo della guerra in cui è coinvolto. Chi ama l'umorismo surreale, paradossale, apparentemente cinico, a cavallo fra i Monty Python e MASH, non rimarrà deluso: va detto che l'invenzione migliore non mi sembra quella che dà il titolo al libro, anche se nella sua logica parzialmente circola ritorna in molte forme leggermente diverse in vari episodi.

    La traduzione di Remo Ceserani fa scelte linguistiche che mi hanno lasciato piuttosto perplesso (club degli ufficiali??? vestiti casuali???).

    ha scritto il 

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